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domenica 9 aprile 2023

“Pensami” (PENSione A MIsura) è disponibile anche sull’app “INPS Mobile”

 

INPS informa:

 

Pensami si consulta in modalità anonima, senza necessità di autenticazione, e in pochi passi si ottengono informazioni sulle pensioni a cui è possibile accedere

Anche sull'app INPS Mobile è possibile consultare Pensami (PENSione A MIsura). Al simulatore di scenari pensionistici dell’INPS si accede in modalità anonima, senza necessità di autenticazione, selezionando, dalla homepage dell’app la sezione “Servizi” e, successivamente, il servizio “Pensami”.

Inserendo pochi dati anagrafici e quelli relativi alla contribuzione, Pensami fornisce informazioni riguardanti le pensioni a cui è possibile accedere sia nelle singole gestioni previdenziali sia cumulando l’intera contribuzione. Il servizio non simula gli importi delle prestazioni.

L’app “INPS Mobile” è disponibile sia per piattaforma Android che per sistema operativo iOS di Apple.

domenica 22 gennaio 2023

Pensami - Pensione a misura: online la nuova versione del simulatore

 


È’ online la nuova versione del servizio Pensami - pensione a misura, il simulatore ideato per fornire una consulenza pensionistica "fai da te" e per conoscere quando e come andare in pensione cumulando tutta la contribuzione.

Pensami” permette all’utente, senza autenticazione e rispondendo a poche domande, di conoscere le principali prestazioni pensionistiche a cui potrebbe aver diritto, la data dalla quale potrebbe accedere alla pensione, le modalità di calcolo applicate e alcuni istituti per anticipare l'accesso alla pensione.

Il messaggio 18 gennaio 2023, n. 298 descrive nel dettaglio le nuove funzionalità e propone il video di presentazione del servizio.

(Segnalato da Dubbio)

sabato 8 maggio 2021

Contratti di lavoro a tempo parziale. Riconoscimento dell’intero periodo per il diritto a pensione


I periodi non lavorati nei rapporti di lavoro part-time verticale o ciclico sono riconosciuti per intero dall’Inps, anche per le gestioni private, nel calcolo dei requisiti di anzianità lavorativa per l’accesso al diritto alla pensione. Con la circolare n.74 del 4 maggio, l’Istituto ha infatti fornito le indicazioni su tale nuova modalità di calcolo dell’anzianità contributiva, introdotta dal 1° gennaio 2021 dall’articolo 1, comma 350, della legge 178/2020 (Legge di Bilancio). Precedentemente la disciplina previdenziale prevedeva che il parametro di misurazione per i periodi da riconoscere fosse la “settimana retribuita”: il numero dei contributi settimanali da accreditare ai fini delle prestazioni pensionistiche era pari a quello delle settimane dell’anno retribuite, per cui non era consentito l’accredito delle settimane prive di retribuzione. Anche l’attuale orientamento giurisprudenziale, in ogni caso, ha riconosciuto la necessità che il contratto part-time di tipo verticale o ciclico –caratterizzato dalla concentrazione dell’attività in alcune settimane del mese o per alcuni mesi dell’anno, alternata a periodi di non attività –sia equiparato alla generalità dei rapporti di lavoro part-time.In conclusione, in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, anche per le gestioni private, le settimane saranno valutate per intero, sempre ai fini dell’anzianità di diritto, ferma restando la condizione che la retribuzione accreditata sia pari all’importo minimale di retribuzione previsto per l’anno di riferimento; diversamente, il numero di contributi riconosciuti sarà pari al rapporto tra l’imponibile retributivo annuo e il minimale settimanale pensionistico in vigore nello stesso anno. Il riconoscimento opera per i rapporti di lavoro in essere al momento dell’entrata in vigore della nuova disciplina e per tutta la durata degli stessi, ma anche per i rapporti di lavoro esauriti prima di tale data.“Si tratta di una riforma attesa e quanto mai giusta, soprattutto per le donne che devono affrontare periodi di attività ridotta per motivi legati alla maternità o per tutti

2coloro che abbiano altre esigenze di conciliazione lavoro-famiglia”, commenta il Presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico. “Inps si è fatto parte attiva per il superamento dell’iniqua sperequazione tra lavoratori rispetto al loro futuro pensionistico anche al fine di agevolare le possibili scelte degli individui nelle diverse fasi della propria vita”.


sabato 26 dicembre 2020

Per evitare assembramenti sarà anticipato e distribuito in più giorni il pagamento in Posta delle pensioni di gennaio e febbraio 2021.

Il calendario giornaliero dei pagamenti è organizzato in base alla iniziale dei titolari della pensione

INPS informa:

Sulla base dell’ordinanza n. 723 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche per i mesi di gennaio e febbraio 2021, per coloro che riscuotono presso Poste Italiane S.p.A. è prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, sarà distribuito su più giorni, come da schema allegato di seguito.

L’anticipo del pagamento delle pensioni in pagamento presso Poste italiane è stato stabilito al solo scopo di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli ufficio postali in piena sicurezza, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19.

In particolare, per il mese di gennaio, il pagamento avrà luogo dal 28 dicembre 2020 al 2 gennaio 2021 mentre per il mese di febbraio verrà effettuato dal 25 al 30 gennaio 2021 secondo un calendario che sarà pubblicato da Poste italiane.

Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno del mese di competenza dello stesso.


 

sabato 3 giugno 2017

La maestra Vanna va in pensione e i suoi allievi, piccoli e grandi, non la dimenticheranno, anzi ...




di Carlotta Cantelli

L'anno scolastico è agli sgoccioli ed è tempo quindi di 'pagelle', 'giudizi', resoconti e, come ormai consuetudine, di feste di commiato, per attutire il 'dolore', si fa per dire, del distacco dai banchi di scuola. Per l'asilo di San Lorenzo quest'anno è stata però una festa speciale. La maestra Vanna, responsabile del plesso, dopo 42 anni di onorato servizio a favore dei bambini di Sasso Marconi, di cui oltre trenta nell'asilo di San Lorenzo, va in pensione e la cosa non è da poco: in molti non avrebbero voluto e ne soffrono, non solo i piccoli allievi, ma anche gli allievi di un tempo, ora divenuti i genitori degli attuali ospiti dell'asilo.
I genitori si sono persino organizzati in comitato e hanno coinvolto tutti coloro che gravitano intorno all'asilo per dare alla maestra Vanna il saluto speciale, un'appendice in più alla festa di fine anno perchè fosse anche la festa del suo pensionamento e l'indicatore della riconoscenza che tutti hanno per Vanna.
Così lo scorso mercoledì, 24 maggio, al consueto spettacolo dei bambini per le famiglie è seguita la festa a sorpresa con gli ex allievi della maestra Vanna. A lei è stato consegnato anche un librone con le foto che testimoniano tutti gli anni della sua attività. Erano presenti anche i componenti della sua famiglia, tra cui un figlio rientrato apposta dall'estero.

 
Comitato " Festa Maestra Vanna "
Da sin.: Mirka Ruggeri, Samantha Vaccari, Nicola Bonato, Carlotta Cantelli, Silvia Lolli, Fabio Comiotto, MAESTRA VANNA.

 
La maestra Vanna non ha mancato di sottolineare come il saluto affettuoso dei genitori e l'abbraccio amoroso dei suoi famigliari le siano risultati particolarmente  sorprendenti e graditi.

Tutti i 'festeggianti', tantissimi fra genitori, bambini e ex ospiti, sono entrati nell'area della festa in fila. Hanno poi letto uno scritto redatto da ex allievi, genitori e ex alunni. Poi è stata recitata una filastrocca preparata dagli iscritti dall’anno 1974/1975 fino a quelli che hanno appena iniziato i primi passi nel mondo della lettura, dell’anno 2016/2017 ed è stato letto un riconoscente apprezzamento dell’assessore Marilena Lenzi.

Alla pensionanda infine è stato consegnato un raccoglitore dove magistralmente era documentata con foto, disegni e commenti, la storia professionale di Vanna, che non ha saputo nascondere la sua emozione. 
“ Ma forse il regalo per me più commovente,” ha detto Vanna commentando la festa, “ è stato l’arrivo della mia famiglia: marito e due figli, di cui uno residente all’estero,"  e ha voluto precisare: “ Nella mia vita professionale ho dato tanto alla comunità di Sasso Marconi, ma mercoledì scorso ho ricevuto il tutto centuplicato ”. Ha poi concluso con un po' di nostalgia: “Non sono stanca. Ho sempre fatto il mio lavoro con amore. Ma 43 anni di insegnamento impongono di lasciare il posto ai giovani”. 
 

Ecco la lettera letta dal comitato di genitori:

Dopo 42 anni di lavoro la maestra Vanna va in pensione.
Attraverso queste poche righe vorremmo che tu sapessi quanto ti siamo grati e quanta sia la nostra ammirazione nei tuoi confronti.
Il nostro cuore si riempie di tristezza, una tristezza che nasce dalla consapevolezza che molti bimbi, in futuro, non potranno più crescere attraverso i tuoi preziosi insegnamenti, la tua estrema umanità, la tua immutata passione per il tuo lavoro, il tuo carattere deciso, la tua pazienza, i tuoi valori.
Ma poi la tristezza cede il passo alla gioia, una gioia che nasce dal fatto che siamo consapevoli che ci saranno altrettante persone, altrettanti amici, altrettanti compagni di viaggio che, d'ora in poi, potranno godere sempre più della tua piacevolissima compagnia, del tuo spirito di carità, del tuo sostegno, delle tue parole.
Si dice che ci sia un tempo per tutte le stagioni.
La stagione dell'infanzia è stata per i tuoi alunni una stagione ricca di allegria e serenità.
Sappiamo e ricordiamo perfettamente, cara Vanna, con quanta attenzione hai assistito alla nostra crescita e a quella dei nostri figli.
Sin da bambini , anche se incoscientemente, eravamo consapevoli del fatto che tu non ci stavi solo formando, ci stavi educando e, con amore, ci stavi guidando lungo i nostri primi passi nel mondo.
E dopo tanti anni lo stesso si è ripetuto per altri bambini, per i nostri figli.
Con queste parole ti vogliamo far arrivare il nostro più sentito grazie, il nostro più profondo e infinito affetto.
Ti auguriamo, cara Maestra, ogni bene per la tua "nuova" vita.
Sappi che se i nostri compagni di macchia sono diventati amici fraterni, se noi piccole pesti Siam cresciuti e Siam diventati uomini è stato anche grazie a te.
Così è stato per noi, così è stato per i nostri figli.








mercoledì 5 novembre 2014

Mono pesante dell’Inps contro il ‘mitico Fenu’.




Punizione ingiustificata e illegale quella che l’Inps ha inferto a Nicola Fenu, il noto ex pastore di Mongardino. L’ente previdenziale  infatti ha azzerato per questo mese la sua pensione e  Nicola dovrà vivere quindi, come si sul dire, di ‘sospiri’,  sempre che ne abbia tanti da arrivare al primo di dicembre e sempre che non abbia a quella data un’altra spiacevole sorpresa.
L’azzeramento della pensione sarebbe motivato dal fatto che Nicola è ancora in debito verso l’Inps dell’ultima rata  contributiva di 1.094 euro. Il pastore sa per certo che l’ente non avrebbe dovuto trattenere l’intero importo in una sola mensilità, lasciandolo quindi al ‘verde’ per un mese, ma in due rate consecutive, poiché Nicola non ha altro reddito al di fuori della pensione.
Ha spiegato di essere già stato al patronato e di aver  avuto conferma dell’abuso di cui è stato vittima.
L’ex apprezzato pastore  spera quindi in un ripensamento dell’Inps in tempi molto brevi per non doversi aggiungere alla lunga lista di coloro che già chiedono l’elemosina. 

 Nicola mostra il cedolino della sua pensione con il totale  di 0.