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sabato 14 marzo 2026

San Benedetto Val di Sambro celebra gli 800 anni di San Francesco: “Dalle radici della civiltà un messaggio di pace per il futuro”



Una serata di memoria, spiritualità e orgoglio per le proprie radici. Ieri sera, a San Benedetto Val di Sambro, l’associazione Arca Appennino Bolognese ha aperto l’incontro dedicato agli 800 anni di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, in un appuntamento che ha unito storia, cultura e riflessione sul presente.

Ad aprire l’iniziativa è stato Fabio Righi, che nel suo intervento ha condiviso la visione con cui i volontari dell’associazione guardano all’Appennino: non come a un territorio marginale, ma come a un luogo custode di una civiltà millenaria.

Il racconto è partito dalle radici etrusche e romane, passando attraverso il contributo di grandi figure della cultura e della scienza italiana – come il genio di Guglielmo Marconi e i maestri dell’arte – fino ad arrivare alla dimensione più alta, quella spirituale, incarnata dalla figura di San Francesco.

Ricordare il santo di Assisi oggi significa, secondo i promotori dell’iniziativa, riportare al centro un messaggio quanto mai attuale. In un mondo attraversato da conflitti e tensioni, la sua testimonianza di pace, fraternità e rispetto per il creato rappresenta ancora un punto di riferimento. Un tema richiamato anche dalla lettura del Cantico delle Creature, proposta durante la serata dal professor Dario Mingarelli, che ha sottolineato il valore universale della visione francescana della natura.

L’incontro si inserisce nel più ampio progetto di “Diplomazia della Memoria”, con cui Arca Appennino Bolognese intende raccontare e valorizzare la storia culturale e spirituale del Paese, proponendo un’immagine dell’Italia come terra capace di rinascere grazie alla forza della propria tradizione e della propria identità.

«La bellezza che abbiamo ereditato non è soltanto un ricordo – è stato ricordato durante la serata – ma una responsabilità verso il futuro».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dottor Vincenzo Speghini, per il sostegno e la visione che orienta l’impegno dell’associazione nel Terzo settore, al parroco di San Benedetto Val di Sambro, al professor Dario Mingarelli ( nella foto) e a tutti i partecipanti che hanno contribuito a rendere la serata un momento di condivisione e riflessione.

Un incontro che ha voluto ricordare come, anche dai piccoli centri dell’Appennino, possa partire un messaggio universale: la bellezza, la memoria e la cultura come strumenti di pace e di futuro.

martedì 16 dicembre 2025

All’Ospedale Maggiore si accende l’Albero del Dono dedicato alla Pace

 



Oggi, martedì 16 dicembre, alle 10, torna all’Ospedale Maggiore di Bologna l’appuntamento con l’Albero del Dono, giunto alla sua nona edizione. Un momento di incontro, condivisione e solidarietà aperto a tutta la comunità.

L’iniziativa, realizzata dall’Associazione di Volontariato Andromeda nell’ambito del progetto Seminare Coesione, è organizzata in collaborazione con Azienda USL di Bologna, VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato, Cucine Popolari, Case Zanardi – Empori Solidali, Protezione Civile e Auser Bologna.


Quest’anno l’Albero del Dono sarà dedicato alla Pace, come segno di unione, attenzione e impegno verso la comunità.
L’accensione dell’albero si terrà martedì 16 dicembre alle ore 10, presso l’Orto “Seminare Coesione”, nel giardino retrostante l’Ospedale Maggiore, di fronte alla Palazzina C.

All’evento parteciperà Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna, insieme ai volontari e ai rappresentanti delle realtà coinvolte, Simone Borsari, Assessore ai Lavori Pubblici Comune di Bologna, Roberto Morgantini, presidente Cucine Popolari, Presidente e Direttora Volabo.

Seminare Coesione nasce con l’obiettivo di creare spazi culturali e laboratori di solidarietà civica all’interno delle aree verdi ospedaliere: luoghi aperti, vivi e partecipati, capaci di offrire un diverso modo di vivere l’ospedale e favorire socialità, cura dell’ambiente e attenzione al contesto sociale.

Il progetto è aperto al contributo di tutti coloro che desiderano impegnarsi per il benessere e la coesione della comunità.

venerdì 15 agosto 2025

Vertice Trump–Putin, ore contate all’incontro in Alaska

 Ucraina al centro, ma Mosca punta al ‘reset’ con Washington



Ci siamo: il conto alla rovescia per lo storico faccia a faccia tra Donald Trump e Vladimir Putin è agli sgoccioli. L’appuntamento è fissato per Ferragosto ad Anchorage, in Alaska, con l’Ucraina in cima all’agenda ufficiale americana. Il Cremlino, però, intende sfruttare l’occasione per rilanciare i rapporti bilaterali con gli Stati Uniti e spingere su un’agenda più ampia, che include cooperazione economica e controllo degli armamenti.

Il confronto si terrà nella base militare di Elmendorf-Richardson e inizierà alle 21.30 ora italiana. Se i lavori procederanno senza intoppi, l’incontro potrebbe durare tre o quattro ore, quando in Europa sarà notte fonda. Nelle principali capitali del Vecchio Continente, però, pochi chiuderanno occhio. A Helsinki, nel 2018, il precedente bilaterale fra i due leader durò quasi due ore.

Putin sarà affiancato dal consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, dal consigliere per gli investimenti esteri Kirill Dmitriev e dai ministri degli Esteri Sergei Lavrov, della Difesa Andrej Belousov e delle Finanze Anton Siluanov. Trump arriverà con il segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale Steve Witkoff, oltre a membri chiave della sua squadra diplomatica.

Il vertice si aprirà con un colloquio a porte chiuse tra i due leader, alla presenza dei soli interpreti, come già avvenuto a Helsinki. Seguiranno un pranzo di lavoro e sessioni allargate alle delegazioni. In chiusura è prevista una conferenza stampa congiunta, salvo complicazioni nei negoziati.

Per Trump, l’obiettivo è chiaro: raggiungere un’intesa che ponga fine alla guerra in Ucraina e avvicinarsi così al premio Nobel per la Pace a cui aspira. Washington mantiene un’agenda ristretta e focalizzata su Kiev, mentre Mosca punta più in alto: aprire una nuova stagione di relazioni con gli Stati Uniti, avviare una cooperazione economica e discutere un nuovo trattato sul controllo degli armamenti strategici. Al momento l’unico accordo in vigore è il New START, in scadenza a febbraio.

venerdì 2 maggio 2025

Marzabotto, la Pace divide ancora il Consiglio: scontro sulla mozione “La Casa brucia”

 Il Consiglio comunale di Marzabotto è tornato a discutere la mozione per la Pace intitolata "La Casa brucia", inizialmente presentata dal gruppo Marzabotto Civica e successivamente modificata dalla maggioranza. Si tratta della terza riproposizione del testo, resasi necessaria dopo che erano emerse discrepanze tra la versione approvata e quella formalmente deliberata nel precedente passaggio consiliare.

La sindaca Valentina Cuppi (nella foto)  ha chiarito che le modifiche apportate erano volte a rendere il testo più fluido, spiegando le integrazioni introdotte. Tra queste, la principale è la condanna esplicita al premier israeliano Benjamin Netanyahu per aver ostacolato l’arrivo degli aiuti umanitari a Gaza, usando — secondo il testo — la fame come arma di guerra.

Non sono mancate le critiche: la capogruppo di Marzabotto Civica, Francesca Carbonaro (nella foto) , ha denunciato uno scollamento tra il titolo della mozione e i contenuti attuali, sensibilmente diversi rispetto alla proposta originale. Ha sottolineato inoltre la disparità di trattamento nel testo tra il conflitto israelo-palestinese e quello in Ucraina, chiedendo un atto di coraggio al Consiglio nel votare la versione iniziale della mozione.

Morris Battistini, capogruppo di Voce per Marzabotto, ha definito la vicenda una “diatriba tra sinistra ed estrema sinistra”, aggiungendo la propria voce dal centrodestra. Ha criticato l’ipotesi, contenuta nella mozione originale, di sospendere ogni sostegno militare all’Ucraina, sostenendo che ciò la esporrebbe completamente all’invasione russa. "Nessuno toglierà le armi a Putin — ha detto — e un’Ucraina disarmata non avrebbe modo di difendersi ".

In chiusura, la sindaca ha avanzato l’idea di cambiare il titolo della mozione in “Stop alle Armi”, ma la proposta non ha trovato seguito. Al momento del voto, le divisioni tra maggioranza e opposizioni si sono confermate: entrambe le minoranze hanno bocciato la delibera, seppur per motivazioni opposte.

martedì 29 aprile 2025

La “pace” non dà pace al Consiglio comunale di Marzabotto

Nuove polemiche sulla mozione “La Casa brucia”




A Marzabotto, il tema della pace continua a scuotere il Consiglio comunale. Al centro del dibattito politico, ancora una volta, la mozione “La Casa brucia”, ispirata all’omonima campagna nazionale contro l’invio di armi. Dopo essere stata votata in aula lo scorso febbraio, la mozione è tornata sotto i riflettori a causa di presunte irregolarità tra il testo approvato in Consiglio e quello trascritto nel verbale ufficiale.

Le consigliere di Marzabotto Civica, Maria Francesca Carbonaro e Valentina Dondarini, hanno infatti sollevato il problema durante l’approvazione dei verbali, denunciando che la versione allegata agli atti non corrispondeva a quella votata. La sindaca Valentina Cuppi non ha smentito, spiegando che, a causa di carenze nella registrazione della seduta, era stato necessario “integrare” il testo con passaggi coerenti con lo spirito originario della mozione. Ha inoltre dichiarato che, qualora si fosse ritenuta opportuna una correzione formale, la mozione sarebbe stata sottoposta nuovamente al voto.

Ma la spiegazione non ha convinto le opposizioni. La consigliera Carbonaro ha parlato di “grave illecito”, mentre il consigliere Morris Battistini ha sollevato il dubbio che simili discrepanze possano essersi verificate anche in altre occasioni. Ha inoltre criticato il ruolo del vicesegretario comunale, responsabile della correttezza formale degli atti, e segnalato differenze sostanziali nel testo, come la specifica aggiunta del destinatario “Israele” nel passaggio che impegnava l’Italia a non cedere armi. “Così sembra che ad altri, come Hamas, la vendita sia consentita”, ha dichiarato.

Per evitare ulteriori polemiche, il Consiglio ha deciso di emendare il bilancio rimuovendo il punto controverso e di riportare la mozione alla votazione, prevista per domani, mercoledì 30 aprile.

Nel frattempo, le consigliere Carbonaro e Dondarini hanno formalizzato un comunicato molto critico in cui si legge:

“Nulla di insolito, se non fosse per l’inserimento last minute di un punto particolarmente delicato all’ordine del giorno: il numero 12, relativo all’‘Adesione alla campagna nazionale La Casa brucia basta armi – campagna nazionale per fermare le guerre. Approvazione ordine del giorno corretto’”.

Secondo le due consigliere, si tratta dell’ennesimo episodio di gestione opaca da parte della maggioranza. Già durante la seduta del 28 febbraio, la mozione — presentata formalmente nella versione originale da Marzabotto Civica — era stata riformulata più volte dalla maggioranza, che aveva infine approvato un testo modificato. Ma a far discutere è soprattutto l’allegato al verbale: una terza versione, mai votata in aula, che la sindaca Cuppi avrebbe rivendicato come propria nel Consiglio del 17 aprile.

“Alla vigilia della nuova seduta resta l’incognita: quale testo verrà messo ai voti stavolta? Se ne arriverà un quarto, non ci stupiremo”, affermano Carbonaro e Dondarini.

La questione, concludono, potrebbe presto finire in sedi legali. “La sindaca e la maggioranza — dichiarano — ne risponderanno davanti alla legge e ai cittadini”.

martedì 11 marzo 2025

Dante Franchi: “Momenti difficili richiedono posizioni chiare”



"Non ci crederete, ma ci sono anche sindaci capaci di rispondere prima alla coscienza che al partito, a differenza di quanto vediamo ancora oggi dalle nostre parti..." scrive Dante Franchi ( nella foto). " Assieme al Sindaco di Cassinetta di Lugagnano vorrei perciò estendere l’appello agli amici di ANPI e della CGIL ricordando loro che non si fa l'Europa in cui credete (credevamo) senza mettere in discussione la classe dirigente che l’ha portata a questo punto, e partecipando addirittura a manifestazioni con piattaforme opache, sollecitate ed organizzate da chi questo vertice politico l’ha votato. 

Pertanto, o la manifestazione del 15 marzo diventa senza ambiguità una manifestazione chiaramente contro Rearm Europe e per una nuova Europa politica, contro questo vertice che l'ha distrutta, o è meglio non andare!" conclude , aggiungendo al suo scritto l’Appello di Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Consigliere Metropolitano della Città di Milano dal titolo ‘CERCASI SINDACI, ASSESSORI, CONSIGLIERI E CITTADINI PER LA PACE E CONTRO IL RIARMO’.

 

La manifestazione convocata da Serra/Repubblica per il 15 marzo vede anche diversi sindaci delle grandi città (Roma, Napoli, Milano, Torino, Venezia, Palermo, Firenze, Cagliari) tra i promotori e sta passando il messaggio agli italiani che i sindaci in generale siano sostenitori di questa edizione moderna delle "radiose giornate di maggio" che prepararono l'ingresso dell'Italia in guerra nel 1915. 

Di fronte alla mia coscienza, io mi sento in dovere di prendere le distanze da questo movimento e sento la responsabilità di dover fare qualcosa per non condannare i nostri figli ad andare a morire in guerra. 

Per questo chiedo a tutti i sindaci, assessori, consiglieri, di ogni livello istituzionale, ed anche ai cittadini, che non condividono questa deriva verso scenari di guerra, di unirsi in un appello contro questo riarmo. 

E se saremo tanti, magari, convocare una vera manifestazione per la pace e contro il riarmo."


domenica 2 marzo 2025

Marzabotto: il Consiglio comunale si spacca sulla pace in Ucraina

 



Marzabotto - Un ordine del giorno sulla pace in Ucraina, presentato dal gruppo di minoranza Marzabotto Civica, ha acceso un vivace dibattito nel Consiglio comunale, evidenziando profonde divergenze politiche e ideologiche tra le diverse forze rappresentate. Il tema, già di grande attualità, si inserisce in un contesto internazionale reso ancora più incerto dallo strappo diplomatico tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Il testo proposto da Marzabotto Civica si ispirava alle tesi del gruppo ‘Art. 11 – Cittadini Contro la Guerra’, il cui manifesto "La casa brucia" ribadisce il principio sancito dalla Costituzione italiana sul ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Inoltre, il documento chiedeva la cessazione del sostegno militare dell'Italia all'Ucraina, una posizione che ha immediatamente suscitato reazioni contrastanti.

La maggioranza consiliare ha esaminato l'ordine del giorno, apportando modifiche per avvicinarlo alla linea politica del centrosinistra, in particolare del Partito Democratico, favorevole al sostegno all'Ucraina ma con un forte accento sulla ricerca di soluzioni diplomatiche per porre fine al conflitto.

Dall’altra parte, il gruppo di minoranza Voce per Marzabotto, guidato da Morris Battistini ( nella foto) , ha proposto ben 17 emendamenti che hanno di fatto ribaltato il senso originario del testo. Secondo Battistini e il suo gruppo, non sostenere l’Ucraina equivarrebbe ad abbandonarla alla mercé della Russia, una posizione diametralmente opposta a quella di Marzabotto Civica.

La discussione si è presto trasformata in un acceso confronto non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche tra le due formazioni di minoranza, che hanno evidenziato una frattura insanabile. Battistini ha accusato Marzabotto Civica di aver adottato le posizioni di ‘Cittadini Contro la Guerra’, definendolo un gruppo di estrema sinistra, e ha contestato il capogruppo di Marzabotto Civica, Maria Francesca Carbonaro (nella foto), sostenendo che il suo orientamento fosse più vicino al centrodestra. Carbonaro ha replicato smentendo qualsiasi affiliazione partitica, ribadendo la natura civica e trasversale della sua lista e ha diffidato dal attribuirle adesioni a partiti.

Al momento della votazione, ogni gruppo ha sostenuto la propria versione dell’ordine del giorno: l’originale proposta da Marzabotto Civica, quella modificata dalla maggioranza e la versione emendata da Voce per Marzabotto. Come prevedibile, ha prevalso la proposta emendata dalla maggioranza, sancendo così una nuova frattura politica all’interno del Consiglio comunale su un tema che, paradossalmente, avrebbe dovuto unire nel nome della pace.

domenica 6 ottobre 2024

A Sasso Marconi si prega e si digiuna per la pace



La segreteria parrocchiale informa:

Domani, lunedì 7 ottobre, giornata di preghiera e digiuno per le comunità religiose di Sasso Marconi, San Lorenzo, Battedizzo e Sirano,  unite per  implorare l'intervento divino per la Pace, il grande dono pasquale di Gesù per tutto il mondo.

Desideriamo condividere in tanti questo momento di speranza.


venerdì 30 agosto 2024

Castiglione dei Pepoli ha aperto le porte alle “Living Stones” di Betlemme

Due membri della comunità di Betlemme hanno visitato Castiglione dei Pepoli per raccontare una storia di pace e amicizia lontana 4000 km

  

di  Martina Mari


Un gruppo di sei operatori del terzo settore ha accompagnato due membri della comunità cristiana di Betlemme tra le vie del Centro Storico di Castiglione dei Pepoli. Un percorso fatto di tappe fisiche: artisti, artigiani, associazioni culturali, amministrazione. 


Persone che li hanno accolti nei loro luoghi di lavoro e espressione, raccontando di sé e ascoltando un inaspettato racconto di Pace, fatto da chi quotidianamente vive in uno stato di paura, incertezza e violenza. Perché Betlemme è in Palestina, dove la storia narra che il cielo venne illuminato da una cometa ma che oggi sembra essere illuminato solo dai bagliori di razzi e missili. È proprio in questo anno buio, dominato dalla paura e dalla voglia di fuggire, che a Betlemme è accaduto qualcosa di eccezionale: un gruppo di palestinesi ha deciso di fondare un’associazione culturale “The Holy Land Living Stones Association”. Un’associazione di stampo educativo, perché è questa l’urgenza che sentivano le “pietre vive” di Betlemme, che si è generata grazie a un’amicizia decennale con operatori sociali e volontari italiani, e resa possibile grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna che ha sostenuto questo tentativo con il progetto di cooperazione internazionale “Star-T”, presentato dalla rete nazionale Santa Caterina da Siena ETS insieme ad altri 20 partner italiani e palestinesi.


A capo della delegazione è stata Wafa Farid Musleh Presidente dell’associazione “The Holy Land Living Stones Association”, insieme a Jiries Qumsiyeh Direttore del Ministero del Turismo e delle Antichità palestinesi, partner in loco del Progetto “Star-T”, e ad esponenti di altri partner e realtà sociali: Enrico Tiozzo Bon (Federazione CdS ETS), Stephanie Crovetto (Associazione Pro Terra Sancta – Betlemme), Tiziana Poli (Fondazione Enrico Zanotti), Ettore Soranzo (Santa Caterina da Siena ETS), Alice Vaccari (CediS Centro di Solidarietà aps), Francesco Buono (Associazione AVSI). 


Questa visita nasce per conoscere i protagonisti di “un’amicizia inesauribile”: Radio Fresh. Nel 2023, proprio qui a Castiglione dei Pepoli, i volontari dell’associazione culturale Appennino FM, coordinati dal presidente Emanuale Fabbri e da Davide Buti, hanno registrato la versione audio di una collana di libri per ragazzi “Un’Amicizia Inesauribile”, un progetto realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna: Pac’è, finalizzato alla diffusione della Cultura della Pace. Con questa iniziativa si sono raccontate 6 storie di amicizia e speranza nate laddove sembrerebbe impossibile: contesti di conflitto, guerra e povertà. Dall’opera di scrittori e illustratori è nata una collana di racconti che ha “preso voce” nello studio di Radio Fresh, divenendo un podcast disponibile gratuitamente sulla piattaforma Spotify. Tra questi 6 racconti ce n’è uno su Betlemme e la storia raccontata è proprio quella di Wafa, che desiderava conoscere chi ha registrato la versione audio-libro: Elena Santi, volontaria di Appennino FM. 

Grazie a questo desiderio è nato l’invito e ha preso forma il viaggio. 

Il viaggio tra associazioni, artisti e artigiani a Castiglione dei Pepoli

A raccontarsi è stata Radio Fresh nello studio di registrazione dove è stato registrato un saluto di ringraziamento. Poi Simone Miccichè, pittore locale e membro dell’associazione culturale Officina15, che nel suo studio ha presentato un progetto pittorico lungo 9 anni, in cui popoli, difficoltà e speranze vengono raccontati in grandi tele pittoriche che rappresentano intere nazioni stese sotto i propri tessuti tradizionali, e di cui le ultime opere raffigurano proprio le tessiture tradizionali di Palestina e Israele. Infine Laserplanet, azienda artigianale locale che ha aperto le porte dello showroom The Stile per offrire alle Living Stones oggetti ideati per loro in collaborazione con Zavaj, gioielli di recupero che rappresentano la loro presenza originale: una piccola luce che in un contesto di buio vuole portare un messaggio di pace e speranza.


 
Un primo incontro per una futura amicizia

L’Amministrazione Comunale ha organizzato la giornata grazie al lavoro di coordinamento svolto dall’Assessore Matilde Biagi. La delegazione è stata accolta dal Sindaco Tommaso Tarabusi, che ha accompagnato questo gruppo di ospiti speciali tra le vie del Centro Storico e all’interno della sede del Comune, raccontando loro il territorio, la vita che lo abita e la storia che custodisce. Si è parlato di tradizione, di innovazione, di pace e di prospettive future. Nel desiderio di portare avanti e consolidare un’amicizia appena nata ma di così grande respiro.


Partecipanti:

Jiries Qumsiyeh, Direttore del Ministero del Turismo e delle Antichità palestinesi, partner del Progetto “Star-T”

Wafa Farid Musleh, Presidente dell’associazione “The Holy Land Living Stones Association” - Betlemme

Tiziana Poli, Presidente della Fondazione Enrico Zanotti, partner del Progetto “Star-T”

Enrico Tiozzo Bon, Presidente della rete nazionale Federazione Centri di Solidarietà ETS, Coordinatore in Italia del Progetto di cooperazione “Star-T”

Stephanie Crovetto, Associazione Pro Terra Sancta, coordinatrice a Betlemme del Progetto di cooperazione “Star-T”

Francesco Buono, rappresentante paese Associazione AVSI Palestina

Alice Vaccari, CediS Centro di Solidarietà aps, responsabile comunicazione del progetto “Star-T”

Ettore Soranzo, volontario della rete nazionale Santa Caterina da Siena ETS, capofila del Progetto “Pac’è”

  

Ad accoglierli:

Tommaso Tarabusi, Sindaco di Castiglione dei Pepoli

Simone Miccichè, associazione culturale Officina15 aps, artista

Emanuele Fabbri, presidente associazione culturale Appennino FM, Radio Fresh, partner del progetto “Pac’è”

Davide Buti, volontario associazione culturale Appennino FM, regia e coordinamento registrazione audiolibri progetto “Pac’è”

Elena Santi, volontaria associazione culturale Appennino FM, voce dell’audiolibro sull’amicizia con Betlemme, progetto “Pac’è”

Daniele Rocchi, volontario associazione culturale Appennino FM

Federico Gianotti, Laserplanet – The Stile

 

domenica 29 ottobre 2023

A Marzabotto la ‘pace’ divide.


 

Neppure sulla pace i gruppi consiliari di Marzabotto hanno trovato una convergenza. Alla conta per l’approvazione di un Ordine del Giorno sul tema della pace presentato dalla maggioranza, il gruppo di Centro Destra guidato da Morris Battistini ha votato ‘no’.

Il tema della ‘pace’ era già stato trattato con riferimento all’Ucraina e non aveva trovato anche allora una formula su cui tutti i gruppi politici presenti in Consiglio si riconoscessero e portasse al voto unanime. La maggioranza si era quindi impegnata a stilare una nuova proposta che, cogliendo anche le diverse vedute sulla tematica, raccogliesse il consenso generale.

Il testo letto in consiglio dal capogruppo Luca  Vignoli era ispirato alla tragica situazione di guerra che si è recentemente presentata in Medio Oriente e dopo una decisa condanna per l’operato terroristico  di Hamas proseguiva con una censura per le aggressioni di Israele verso i palestinesi attuate nel tempo. Il testo si concludeva poi con la richiesta del ‘cessate il fuoco umanitario’, la costituzione di una conferenza di pace e con la costituzione di un vero stato della Palestina, accanto a quello di Israele.

La proposta ha subito trovato un deciso distinguo dal gruppo di Centro destra che ha giudicato il testo ‘fazioso e di parte’.  “ Hamas va condannato senza incertezza,” ha sostenuto il capogruppo Morris Battistini. “Nessuna causa giustifica il terrorismo o decapitazioni deliberatamente riprese al fine di alimentare l’odio. Hamas ha nel suo statuto l’eliminazione di Israele che ha quindi il diritto di difendersi e di agire per debellare Hamas”.

La sindaca Valentina Cuppi, dopo aver fatto notare che il testo comprendeva una decisa condanna  verso Hamas, ha aggiunto  a sostegno dell’equilibrio e dell’imparzialità del testo presentato : “Non si può avere due pesi e due misure: se succede qualcosa ai palestinesi non è successo nulla , se succede agli israeliani tutti si muovono”. Poi il confronto è continuato con sentiti e animati interventi e alcune cadute di stile che hanno portato  alla conta dei favorevoli e dei contrari sull’ordine del giorno che ha visto il voto  contrario del gruppo di Centro Destra.   

venerdì 29 settembre 2023

Non si trova la quadra sulla Pace nel paese della Pace

 A Marzabotto continua la ‘guerra consiliare’

 


Altra tappa in consiglio comunale di Marzabotto dell’iter approvativo di un ordine del giorno sulla pace che possa avere l’approvazione di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale. 

La prima stesura dell’ordine del giorno fu presentata dal consigliere di ‘Quattro Stelle’ Domenico Muraca. La proposta ebbe da parte del gruppo di maggioranza la richiesta di modifiche del testo che però furono formalizzate lo stesso giorno del consiglio comunale. Dopo confronto, anche piuttosto acceso, si arrivò alla conclusione che il gruppo di maggioranza avrebbe presentato a sua volta un ordine del giorno sullo stesso tema per poi presentarlo al giudizio dei consiglieri. Cosa che il gruppo di centro-sinistra ha fatto. Ma anche questo, un attimo prima della seduta del consiglio comunale, ha avuto una proposta di modifiche di Muraca. Si è presentato quindi lo stesso problema, ma  inverso: il ritardo era di Muraca.

Altra richiesta di rinvio della sindaca Valentina Cuppi per la valutare i particolari formalizzati dal consigliere di Quattro Stelle che però ha avuto un’eccezione da parte del Gruppo di centro destra: “Valutiamo comunque le modifiche ”, ha detto Battistini. “ Se queste risulteranno insignificanti chiedo che si voti il testo presentato, in caso contrario si valuterà il da farsi”. A quel punto Muraca ha elencato le sue  richieste, fra cui quella di valutare le giustificazioni della Russia per l’avvio della guerra e di considerare l’opportunità di non inviare più armi all’Ucraina”.  

Le affermazioni hanno inalberato Battistini che non ha lesinato critiche e ha sostenuto che chiedere di disarmare l’Ucraina vuol dire voler consegnare quella nazione alla Russia. “Soltanto ad armi pari si può sperare in un negoziato. Chi dei due risulterà carente sarà perdente”, ha poi detto al termine del Consiglio comunale.  

La votazione dell’ordine del giorno è stata quindi rinviata e vedremo quale altro siparietto riserverà il Consiglio Comunale di Marzabotto. 

mercoledì 17 maggio 2023

Sasso Marconi vuole la Pace

 

 

Il Comune informa:

 

Domani, giovedì 18 maggio, alle 20.45, nel teatro comunale di Sasso Marconi, è in programma una serata di spettacolo per dar voce alla richiesta di pace della comunità cittadina. 

Attraverso la forza espressiva delle arti, l'evento vuole essere un'occasione per sensibilizzare cittadini e Istituzioni rispetto a un tema delicato e di stretta attualità come quello della guerra in Ucraina. 

Nata da un’idea del gruppo Landai di Sasso Marconi, l’iniziativa ha visto il coinvolgimento di una rete di associazioni e cittadini: tante realtà che porteranno il proprio contributo per arricchire il programma della serata, alternando canto corale, musica, poesia, prosa e danza. 

Ingresso libero



Hanno aderito: ANPI Sasso Marconi, Endas Ensemble, Gruppo "Marija Gimbutas", Le Nuvole, Pubblica Assistenza Sasso Marconi, Scuola d'Arte musica e spettacolo "G. Torelli", Le Voci della Luna, Slow Food Samoggia Lavino, Coro CantER, ANED Bologna, Civediamolà, CISDA Ets, Gruppo di Studi "Progetto 10 Righe", Donne in Nero, Le Rossignol, Teatro dei Mignoli, CGIL-SPI Sasso Marconi, CISL Area metropolitana bolognese, UIL-UILP Sasso Marconi

venerdì 24 febbraio 2023

Il flash mob di Sasso Marconi per la pace in Ucraina

 

Riceviamo: 

 

 A un anno esatto dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la comunità di Sasso Marconi ha voluto ribadire il proprio NO alla guerra con un flash mob promosso da Casa Santa Chiara Onlus.

Era il 24 febbraio 2022 quando le armi hanno iniziato a risuonare, segnando l’inizio di una guerra sconsiderata, che ancor oggi continua a insanguinare l’Europa.


In questi mesi difficili la città di Sasso Marconi, grazie al coinvolgimento dei cittadini e di tante realtà del territorio, non ha mancato di manifestare la propria solidarietà al popolo ucraino, prima con una manifestazione per la pace organizzata a pochi giorni dall’inizio del conflitto, poi attraverso specifiche forme di assistenza e sostegno umanitario:

- accogliendo i profughi ucraini giunti sul nostro territorio grazie alla preziosa collaborazione delle missionarie dell’Immacolata di Borgonuovo e alla generosa disponibilità di alcune famiglie che hanno ospitato persone in fuga dalla guerra;

- attivando per alcuni mesi un conto corrente dedicato per raccogliere fondi da destinare ai cittadini ucraini accolti a Sasso Marconi;

- promuovendo ulteriori forme di sostegno con il coinvolgimento di associazioni e attività commerciali del territorio (raccolta prodotti alimentari e generi di prima necessità);

- organizzando corsi di lingua italiana per i cittadini ucraini;

- offrendo sostegno alle missioni umanitarie promosse dalla Pubblica Assistenza Sasso Marconi e da altre realtà del territorio

Il flash mob di oggi, uno dei tanti eventi organizzati in Europa per ribadire la richiesta di pace tra i popoli a seguito dell’appello lanciato da Europe for Peace, si è svolto in un luogo simbolo di inclusione e pace come il parco intitolato ad Aldina Balboni, ed è stato accompagnato da un momento di partecipazione e condivisione collettiva cui si sono uniti il sindaco Roberto Parmeggiani, il Vice sindaco Luciano Russo e il parroco don Paolo Russo.



 

giovedì 23 febbraio 2023

La Guerra è una Pazzia ( Papa Francesco)


 

Rispondendo all'appello lanciato da Europe For Peace per chiedere la pace, l'organizzazione Onlus Casa Santa Chiara e gli Amici di Montechiaro organizzano domani, venerdì 24 febbraio, dalle 11 alle 11.30, un flashmob che si svolgerà al giardino Aldina Balboni, adiacente al Centro Sociale 'Casa dei Campi '  di via Ponte Albano a Sasso Marconi. Si invitano i cittadini, le associazioni e le autorità a questa manifestazione che si unirà  a centinaia di iniziative in tutta Europa. 

Nella comunicazione anche l'appello dei promotori: 

"Un anno di guerra è troppo ! Iniziative in tutta Italia e in tutta Europa.

L'invasione russa in Ucraina iniziò il 24 febbraio 2022. Una violazione della Carta delle Nazioni Unite e del Diritto internazionale che chiede giustizia immediata. 

'Europe For Peace' invita a promuovere mobilitazioni nelle città italiane ed europee a un anno dall'invasione dell'Ucraina per chiedere il cessate il fuoco, il dialogo e i negoziati di pace, per costruire un'Europa sicura e pacifica per tutti.

Mostrare solidarietà al popolo ucraino e alle vittime di tutte le guerra, le violenze, le repressioni e le discriminazioni nel mondo. 

La pace è la vittoria di cui abbiamo bisogno |

Di fronte a un continuo allargamento della guerra, con impatti sempre più devastanti sulla popolazione e un pericolo di escalation anche nucleare, chiediamo alle organizzazioni della società civile, ai gruppi di cittadini, alle amministrazioni, ai comitati di tutta Italia di mobilitarsi per le giornate del 24 - 25 - 26 febbraio. Lo si potrà fare promuovendo Marce di Pace, Presidi e Sit-in di fronte ai municipi, assemblee, momenti di silenzio e preghiera"

mercoledì 22 febbraio 2023

Da Marzabotto un invito

 

Dante Franchi segnala l’iniziativa contro l'invio di armi in Ucraina in programma venerdì prossimo, 24 febbraio, a Vignola.

 

“Nell'escalation militare a cui stiamo assistendo la costruzione di un campo politico pacifista è sempre più urgente,” scrive Franchi. “  La pace è oggi l'elemento attorno a cui costruire ogni progetto politico, perchè l'economia di guerra è destinata a peggiorare drasticamente la condizione sociale ed economica delle fasce più deboli del Paese”.