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martedì 21 maggio 2024

Confronto sulle guerre alle porte dell’Europa



 

Il gruppo marzabottese di ‘I Cittadini Contro la Guerra- art.11’ invita domani, mercoledì 22 maggio, alle 20,30, nella Casa della Memoria di Marzabotto,  all'incontro-confronto sul ruolo dell'Europa, ora al centro di due pericolosissime guerre. 

Ucraina e Gaza: le guerre bruciano i popoli e incendiano l'Europa, inerte verso qualunque prospettiva di pace,  ma che continua a sostenere con le armi la tragedia ucraina e resta in silenzio davanti al massacro di Gaza.

In che modo l'Europa potrebbe diventare protagonista in un'opera di pacificazione e di distensione? 

Parleremo di questa importantissima tematica  con Alberto Bradanini, ex diplomatico, analista di questioni internazionali e scrittore. 

Maria Grazia Zeppellini

lunedì 18 dicembre 2023

Fermate la guerra e le atrocità a Gaza

 


L’appello del marzabottese  Stefano Muratori, al Presidente Valter Cardi e ai Membri  del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, Monzuno e Grizzana e ai sindaci di Marzabotto, Monzuno e Grizzana, Valentina Cuppi, Bruno Pasquini  e  Franco Rubini. 


Egregi Signori e Signore, mi rivolgo a voi con stima, nella speranza di ricevere una risposta, ma soprattutto di vedere attuate azioni consone alle necessità del momento in cui viviamo.

Dall’inizio dei bombardamenti indiscriminati su Gaza, circa due mesi fa, sono morti 18.412 palestinesi, fra i quali 7.700 bambini. Ci sono stati 50.000 feriti, fra i quali 25.000 bambini che hanno perso una mano e spesso entrambe, e molti hanno subito amputazioni anche agli arti inferiori (spesso a causa della mancanza di tempestivo trattamento sanitario). Il 90 % della popolazione (quindi circa 1.900.000 persone) ha dovuto abbandonare la propria casa, fra questi 700.000 sono bambini. Nessuno però può uscire da quel vero e proprio campo di concentramento che è oggi la striscia di Gaza. L’enorme quantità di senza-tetto deve spostarsi in continuazione all’interno di questo recinto non avendo alcun luogo sicuro dove rifugiarsi, perché i bombardamenti continuano ovunque. Nessun luogo è sicuro e mancano i servizi umanitari di prima necessità.

Oltre a tutto questo il governo di Israele sta bloccando gli aiuti umanitari, ha chiuso l’alimentazione di acqua potabile e di elettricità, non consente la fornitura di alimenti, di carburanti, e di medicinali, ha bombardato e distrutto la maggior parte degli ospedali e delle scuole. La popolazione civile della striscia di Gaza, 2.200.000 persone, è chiusa e imprigionata. Non può uscire e gli aiuti non possono entrare, se non in misura ridicolmente ridotta. Molte strutture dell’ONU all’interno della striscia di Gaza sono state distrutte e molto del personale dell’ONU ucciso. La catastrofe è già in atto e si prefigura di dimensioni inaudite. A noi che conosciamo ciò che accadde a Monte Sole, questo non può non ricordare il trattamento che le SS riservarono ai civili, molti donne e bambini, all’interno del cimitero di Cerpiano.

Il Segretario Generale dell’ONU ha affermato esplicitamente che Israele sta commettendo crimini di guerra. Gli stessi esponenti del governo israeliano, in televisione, si sono espressi nei confronti del popolo di Gaza come i nazisti si espressero nei confronti del popolo di Monte Sole: “degli scarafaggi da uccidere”, diceva l’SS Albert Mayer. “Degli uomini-animali”, ha detto il ministro della difesa israeliano. E la ministra sua collega ha affermato che “i bambini di Gaza hanno quello che si sono meritati”, come ha riportato Al Jazeera. E’ ormai chiaro che Israele, con grande crudeltà, vuole fare terra bruciata ed espellere i palestinesi dai territori occupati.

E non è lontanamente accettabile che qualcuno, come fanno i governanti di Israele, usi l’olocausto degli ebrei come scudo per giustificare le atrocità che oggi vengono commesse a Gaza.

A fronte di tutto questo l’Europa, l’Italia, L’Emilia Romagna, Marzabotto, Monzuno e Grizzana, sono silenti. Il Comitato per le Onoranze di Marzabotto ha esposto sulla Porrettana un timido striscione con la scritta “CESSATE IL FUOCO”, ma è molto generico, visto che le guerre nel mondo sono tante.

Io sono stato membro del Comitato Onoranze negli anni passati. Mi sono sempre interessato della storia e del ricordo degli eventi di Monte Sole. Faccio notare che quello che è successo ai bambini di Gaza in questi due mesi corrisponde a 35 stragi di Monte Sole! Se consideriamo i bambini feriti gravi il rapporto è di 1.000 volte più pesante rispetto a Monte Sole, e la strage continua.

Di fronte a questa tragedia l’Unione Europea si gira dall’altra parte, dimostrando l’incapacità di avere una propria politica estera coerente con i valori che enuncia. Anche l’Italia si gira dall’altra parte, probabilmente per ragioni di sottomissione al proprio blocco di riferimento. Quello che non si capisce è per quale motivo anche i tre Comuni (Marzabotto, Monzuno e Grizzana) ed il Comitato Onoranze, che così tanto sono stati toccati dagli orrori della guerra e dall’ingiustizia di chi volle fare terra bruciata del nostro territorio, con grande simmetria (seppure più in piccolo) rispetto a quello che l’esercito israeliano sta oggi facendo a Gaza, per quale motivo anche noi, anche voi, ci si debba girare dall’altra parte!

Credo che i nostri territori e la nostra memoria debbano essere messi in prima linea a battersi, in modo chiaro e forte, contro le atrocità che l’esercito israeliano sta commettendo a Gaza. Deve essere fatta pressione mediatica e debbono essere usati tutti gli strumenti perché il messaggio arrivi il più in alto ed in modo più diffuso possibile, in primo luogo ai governanti di Israele. Il silenzio e la timidezza nel denunciare questi orrori non possono essere una opzione per chi ha il compito, l’onore e il dovere di rappresentare la memoria di Monte Sole.

Stefano Muratori

mercoledì 22 febbraio 2023

Da Marzabotto un invito

 

Dante Franchi segnala l’iniziativa contro l'invio di armi in Ucraina in programma venerdì prossimo, 24 febbraio, a Vignola.

 

“Nell'escalation militare a cui stiamo assistendo la costruzione di un campo politico pacifista è sempre più urgente,” scrive Franchi. “  La pace è oggi l'elemento attorno a cui costruire ogni progetto politico, perchè l'economia di guerra è destinata a peggiorare drasticamente la condizione sociale ed economica delle fasce più deboli del Paese”.



sabato 26 marzo 2022

L'Italia ripudi la guerra!

pierpaolo lanzarini ha lanciato questa petizione:




Per volontà dei nostri padri costituenti, l'articolo 11 della costituzione italiana è chiarissimo: il nostro paese, non solo rinuncia alla guerra, ma respinge attivamente l'idea della guerra.

Il garante della costituzione è il Presidente della Repubblica, facciamo sentire a lui la nostra opinione, alziamo la voce contro la guerra e contro le scelte interventiste di governo e parlamento. Per questo, il gruppo "Cittadini contro la guerra - articolo 11"  rivolge al Presidente Mattarella questo appello:

L'ITALIA RIPUDI LA GUERRA!

Al presidente della Repubblica Italiana

Egregio Presidente,
ci appelliamo a lei quale custode e tutore della lettera e dello spirito della costituzione.

L'articolo 11 della nostra carta fondamentale esprime il ripudio per lo strumento della guerra. Ci riconosciamo pienamente in quell'articolo e nelle motivazioni che, allora, condussero i padri costituenti, in primis Giuseppe Dossetti, a volere fortemente che venisse espressa la contrarietà assoluta del nostro paese all'orrore della guerra.

Per questo, per la memoria che ancora vive in molti di noi e nei segni lasciati dalla seconda guerra mondiale sul nostro territorio, le chiediamo di intervenire affinché l'Italia eviti di schierarsi con l'una o l'altra parte di questo conflitto, anche solo con l'invio di armi e attrezzature belliche, ma che operi fattivamente, anche e soprattutto in sede ONU, perché si sviluppi un dialogo che porti ad una pace giusta e duratura.

Non è con le armi che si costruisce la pace, né si pone fine alle sofferenze dei popoli coinvolti nel conflitto. Anzi, armi chiamano armi finendo per prolungare lo strazio imposto agli inermi.

Anche in nome di chi ora sta subendo questo dramma, oltre che per scongiurare una estensione del conflitto gravida di conseguenze inimmaginabili, le chiediamo di far valere le ragioni della pace e di richiamare governo e parlamento al rispetto del dettato costituzionale di cui Lei è garante.

 

mercoledì 2 marzo 2022

Sasso Marconi dice 'no' alla guerra

Sabato prossimo, 5 marzo, alle 19, nella piazza del capoluogo, è stata programmata una  manifestazione per ribadire l'inaccettabilità dello scontro militare in atto in Ucraina.  

All'incontro, organizzato dalla amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali, parteciperanno amministratori pubblici di tutti gli orientamenti politici.




sabato 14 aprile 2018

CONTRO LA GUERRA IN SIRIA E OVUNQUE

Riceviamo:

Ciò che sta avvenendo in queste ore in Siria è drammatico, e ancor più drammatica è la serie di reazioni e minacce che le grandi potenze e i loro alleati si stanno scambiando.
Il rischio di una escalation bellica è reale e l’avvicinarsi di un conflitto diretto  Russia-Stati Uniti mette in pericolo il mondo ancor più di quanto sia finora storicamente già accaduto.

Questo rischio lo dobbiamo e possiamo scongiurare anche in quanto cittadini, mobilitandoci singolarmente e insieme a quelle realtà culturali, religiose, sociali e politiche sensibili e attente ai temi della giustizia e della pace. Tutti dovremmo saperlo.
“Oggi l’umanità  NON può più permettersi conflitti armati, pena l’autodistruzione della specie! ”

Consapevole di ciò l’assemblea delle Nazioni Unite, il 17 marzo 2017, ha approvato a maggioranza una risoluzione per l’entrata in vigore di un Trattato per l’abolizione delle armi nucleari!

I  CONFLITTI sono il sale della democrazia
la VIOLENZA ne é la tomba.

L’escalation bellica in atto nel quadro mediorientale va fermata !
Ecco perché siamo in piazza Nettuno

SABATO 14 APRILE 2018, ALLE 11

e lanciamo questo appello.

Chiediamo ai governi tutti, a cominciare dal nostro, di dichiarare la loro ferma opposizione e rinuncia alla guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti.

Chiediamo al governo italiano di esprimere in sede ONU la propria indisponibilità a qualsiasi collaborazione a sostegno di un intervento armato in Siria e la propria volontà di ratificare con urgenza il Trattato per la messa al bando di tutte le armi nucleari.

NO ALLA GUERRA
GARANTIAMO  IL DIRITTO ALLA VITA DI TUTTA L’UMANITA’ E SALVIAMO DALLA DISTRUZIONE LA NATURA

Primi firmatari

Percorsi di Pace
Centro Docum.ne Manifesto Pacifista Intern.le-CDMPI ARCI
VentiPietre
Il Manifesto in rete
Altra Emilia Romagna
CGIL Camera del Lavoro BO
Cucine Popolari
Progresso d’Italia

venerdì 7 ottobre 2016

A Castiglione dei Pepoli due giorni per ricordare la tragedia della guerra e ribadire una cultura della pace.


L'unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa: 

Il Comune di Castiglione dei Pepoli domani, sabato 8 ottobre alle 16, siglerà un 'Patto di Amicizia' con il Comune di Cantagallo presso la sala consiliare del Comune di Cantagallo, mentre dedicherà la giornata di domenica 9 ottobre al ricordo di Dante Cruicchi

Il patto conferma un legame tra le due comunità che si formò durante la seconda guerra mondiale: gli abitanti di Luicciana, Cantagallo e Luogomano, nel pistoiese, il 4 settemebre 1944 furono costretti dall'esercito tedesco ad abbandonare le loro case. Interi paesi subirono uno sfollamento coatto e furono condotti a piedi a Castiglion de' Pepoli e a Creda, dove furono accolti con grande generosità dalla popolazione del posto.
Grazie al lavoro di ANPI Cantagallo e ANPI Castiglione dei Pepoli, si susseguono incontri e iniziative per rinsaldare quel legame nato in un momento così difficile e condividere valori come pace, fratellanza, solidarietà.

Il giorno dopo, domenica 9 ottobre, Castiglione dei Pepoli ricorda il suo illustre cittadino Dante Cruicchi. Per volontà del Comune di Castiglione dei Pepoli e dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, infatti, la giornata sarà dedicata al racconto per immagini e parole sulla vita di Dante Cruicchi - a cinque anni dalla scomparsa - che si concluderà presso il giardino del Centro di Cultura dove sarà posta una speciale targa realizzata dall’associazione Culturale Officina 15, in memoria di uno dei ‘figli’ più importanti di Castiglione e di tutto l’Appennino.


Figura di primo piano della resistenza antifascista, Dante Cruicchi si dedicò anima e corpo alla politica e al giornalismo. I suoi temi più cari furono internazionalismo e pacifismo; dopo anni di attività politica nelle amministrazioni locali, Cruicchi diventò sindaco di Marzabotto, fondando l’Associazione internazionale delle città martiri. Se la memoria dell'eccidio di Marzabotto, uno dei peggiori episodi della barbarie nazifascista, è diventata simbolo mondiale di pace e tolleranza si deve in gran parte alla caratura politica internazionale e alla passione di Cruicchi, che amava autodefinirsi “artigiano della pace”.


venerdì 16 settembre 2016

Consegnati al responsabile del cimitero Cimitero Militare germanico della Futa i resti umani rinvenuti nei primi giorni di settembre.


Foto dei Carabinieri Castel del Rio.
Autorizzati dalla Procura della Repubblica di Bologna, i Carabinieri di Castel del Rio hanno proceduto al dissequestro dei resti ossei e della piastrina metallica che dal 1 settembre scorso si trovavano depositati presso la camera mortuaria di Imola.
In attesa delle operazioni di riconoscimento della piastrina metallica, che verranno effettuate in Germania, i resti umani sono stati consegnati a Caldari Hansel Michael, responsabile del Cimitero Militare germanico della Futa.


Giovedì 1 settembre , un 49enne di Castel del Rio, appassionato di reperti storici, si recò dai Carabinieri del luogo portando una cassetta che conteneva:
-     ossa umane (una mandibola con denti e una protesi dentale), verosimilmente appartenenti a un soldato tedesco caduto nell’ultima guerra
-     127 proiettili cal. 7,62;
-     3 granate da lancio con carabina o a mano, da 20 mm;
-     parte di una granata tedesca priva di impugnatura;
-     una piastrina metallica di riconoscimento;
-     un mirino per fucile;
-     47 bottoni metallici, la parte di una sciarpa in stoffa, una gavetta metallica, un recipiente metallico, due spazzolini da denti, un tubetto di dentifricio esaurito, un portasapone, alcuni recipienti circolari metallici, 3 fibbie metalliche, un cucchiaino e un pettine.
I militari misero in sicurezza il materiale esplosivo e accertarono aveva rinvenuto tutto nei mesi precedenti in un terreno del luogo e lo aveva tenuto fino ad allora all’interno della propria abitazione. 
L’uomo fu arrestato per sottrazione di cadavere e detenzione abusiva di munizionamento da guerra, ma, in virtù del suo stato di incensurato, fu rimesso in libertà su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

giovedì 8 settembre 2016

58enne in possesso di un fucile da guerra marca 'Mauser' finisce in manette.


Foto dei Carabinieri Granarolo Emilia.
Con le armi non si scherza. Lo ha capito, facendone le spese, un 58enne italiano di Granarolo, che teneva in casa, in bella vista, addirittura un fucile da guerra tedesco.
I Carabinieri lo hanno intercettato e, in ottemperanza alle disposizioni della Legge 895 del 2 ottobre 1967 che indica le 'Disposizioni per il controllo delle armi', lo hanno arrestato poiché trovato in possesso di un fucile da guerra del 1943, marca 'Mauser', modello 98, con inciso il simbolo nazista.
La scoperta è stata fatta durante un controllo dei Carabinieri che sono andati a casa dell’uomo per verificare lo stato di altri due fucili da caccia, calibro 12, che lo stesso aveva regolarmente denunciato. Il 58enne, però, nonostante l’autorizzazione al possesso dei due fucili, che teneva in casa, aveva omesso di custodirli secondo la normativa vigente, così da renderli facilmente raggiungibili a chiunque. Anche il fucile da guerra, benché vietato, si trovava sopra la vetrina di un mobile situato nel salotto. Oltre ai tre fucili, i Carabinieri hanno sequestrato anche un coltello a serramanico che l'uomo deteneva abusivamente.
Su disposizione dell’autorità Giudiziaria, il 58enne, che dovrà rispondere anche di omessa custodia di armi e omessa denuncia di arma bianca propria, è stato tradotto in carcere.


 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna.

mercoledì 8 ottobre 2014

MONZUNO E LA GUERRA: 70 ANNI DOPO UNA MOSTRA LO RACCONTA.


Sabato prossimo, 11 ottobre, alle 17.30, sarà inaugurata, nella sala della biblioteca del capoluogo,  la mostra ‘Monzuno e la Guerra’ . L’inaugurazione sarà arricchita dalla proiezione di alcuni filmati ‘Combat Film’ su Furcoli e Monzuno a cura degli appassionati ed efficacissimi ricercatori sui fatti dell’epoca, Giancarlo Rivelli e Luca Morini.

Il sabato successivo, 18 ottobre alle  20.30, sempre nella sala della biblioteca del capoluogo, si parlerà di ‘eserciti e popolazione: come si sposta un esercito e le ricadute sulla popolazione civile’.

Domenica 19 ottobre, alle  17, ancora nella sala della biblioteca, è in programma la proiezione del film ‘Teresa’: ambientato nel 1944, la pellicola racconta  di un soldatino americano con forti turbe psicologiche che sposa una ragazza italiana e la porta con sé a New York.  Ne conseguono problemi di convivenza con la mamma e diventa necessario l’intervento di uno  psichiatra. E’ la rappresentazione sensibile e penetrante del dramma psicologico vissuto dai reduci con moglie straniera a carico.

Sabato 25 ottobre, alle 20.30 nella sala della biblioteca, gli instancabili Rivelli e Morini informeranno del frutto della loro ricerca sul ‘periodo della Liberazione’: lo sfondamento finale degli alleati e le battaglie di Furcoli e Monterumici.

La mostra è visitabile l’11 ,  18 ,  25  e 26 ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Il 12  e il  19 ottobre dalle 10 alle 18.

Per informazioni, cell.  3385055363

venerdì 12 settembre 2014

ITALIA IN GUERRA. 100 MILIONI DI EURO AL GIORNO IN ARMI!


 
Riceviamo e pubblichiamo

Di   Alex Zanotelli

La guerra imperversa ormai dall’Ucraina alla Somalia, dall’Iraq al Sud Sudan, dal Califfato Islamico (ISIS), al Califfato del Nord della Nigeria (Boko Haram), dalla Siria al Centrafrica, dalla Libia al Mali, dall’Afghanistan al Sudan, fino all’interminabile conflitto Israele –Palestina.
Mi sembra di vedere il ‘cavallo rosso fuoco’ dell’Apocalisse : ”A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace della terra e di far sì che si sgozzassero a vicenda , e gli fu consegnata una grande spada.”(Ap.6,4) E’ la “grande spada” che è ritornata a governare la terra. Siamo ritornati alla Guerra Fredda tra la Russia e la NATO  che vuole espandersi a Est, dall’Ucraina alla Georgia.

 Nel suo ultimo vertice, tenutosi a Newpost nel Galles(4-5 settembre 2014), la NATO ha deciso di costruire 5 basi militari nei paesi dell’Est, nonché pesanti sanzioni alla Russia. Il nostro  Presidente del Consiglio,M.  Renzi ha approvato queste decisioni e ha anche aderito alla Coalizione dei dieci paesi , pronti a battersi contro l’ISIS , offrendo per di più armi ai Curdi. Inoltre si è  impegnato a mantenere  forze militari in Afghanistan e a far parte dei “donatori” che forniranno a Kabul  4 miliardi di dollari. Durante il vertice NATO, Obama ha invitato gli alleati europei a investire di più in Difesa, destinandovi come minimo il 2% del PIL. Attualmente l’Italia  destina 1,2%  del proprio bilancio in Difesa .

 Accettando le decisioni del Vertice, Renzi è ora obbligato ad investire in armi il 2% del PIL .Questo significa 100 milioni di euro al giorno!!! Questa è pura follia per un paese come l’Italia in piena crisi economica. E’ la follia di un mondo lanciato ad armarsi fino ai denti. Lo scorso anno, secondo i dati SIPRI, i governi del mondo hanno speso in armi 1.742 miliardi di dollari che equivale a quasi 5 miliardi di euro al giorno (1.032 miliardi di dollari solo dagli USA e NATO). Siamo prigionieri del “complesso militare- industriale” USA e internazionale che ci sospinge a sempre nuove guerre, una più spaventosa dell’altra, per la difesa degli “interessi vitali”, in particolare della “sicurezza economica”,come afferma la Pinotti nel Libro Bianco. Come quella contro l’Iraq , dove hanno perso la vita 4.000 soldati americani e mezzo milione di iracheni, con un costo solo per gli USA di 4.000 miliardi di dollari. Ed è stata questa guerra che è alla base dell’attuale disastro in Medio Oriente ,che fa ripiombare il mondo in una paurosa spirale di odio e di guerre. Papa Francesco ha parlato di Terza Guerra Mondiale.

Davanti ad una tale situazione di orrore e di morte, non riesco a spiegarmi il silenzio del popolo italiano. Questo popolo non può aver dimenticato l’articolo 11 della Costituzione :”L’Italia ripudia  la guerra come mezzo di  risoluzione  delle controversie internazionali.” Non è possibile che gli italiani tollerino che il governo Renzi spenda tutti questi soldi in armi, mentre lo stesso non li trova per la scuola, per la sanità, per il terzo settore. Tantomeno capisco il silenzio dei vescovi italiani e delle comunità cristiane, eredi del Vangelo  della nonviolenza attiva.

E’ ora che insieme, credenti e non, ci mobilitiamo , utilizzando  tutti i metodi nonviolenti , per affrontare la “Bestia “(Ap.13,1)” . Ritorniamo in piazza e per strada, con volantinaggi e con digiuni e, per i credenti, con momenti di preghiera. Chiediamo al governo sia di bloccare le spese militari che di “tagliare le ali” agli F-35 che ci costeranno 15 miliardi di euro.
 E come abbiamo fatto in quella splendida “Arena di Pace” del 25 aprile scorso, ritroviamoci unitariamente nei due momenti collettivi che ci attendono:Firenze e la Perugia-Assisi.

Tutto il grande movimento della pace in Italia ci invita a un primo appuntamento, il 21 settembre, a Firenze, dalle ore 11 alle 16 , al Piazzale Michelangelo. Il tema sarà :”Facciamo insieme un passo di pace”. Sarà l’occasione per lanciare la campagna promossa dall’Arena di Pace: Legge di iniziativa popolare per la creazione di un Dipartimento di Difesa Nonarmata e Nonviolenta.
Il secondo grande appuntamento sarà   la Perugia-Assisi, il 19 ottobre, con una presenza massiccia di tutte le realtà che operano per la pace. Noi non attendiamo più nulla dall’alto. La speranza nasce dal basso, da questo metterci insieme per trasformare Sistemi di morte in Sistemi di vita. Ce la dobbiamo fare!

Noi siamo prigionieri di un Sogno così ben espresso dal profeta Michea:
 “Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci,  una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra.” (Michea,4,3)


mercoledì 23 marzo 2011

No alla guerra in Libia.

Le formazioni, ‘Bologna Prende Casa, Federazione della Sinistra, Sinistra Critica, Partito Comunista dei lavoratori, Unione Sindacale di Base, Vag61, Rete dei Comunisti, Laboratorio Crash, Livello57, Ass. Sopra i Ponti di Marzabotto,aderiscono e parteciperanno al presidio contro la guerra in calendario per giovedì 24 marzo alle 17,30 in Piazza Nettuno a Bologna.

Nella proposta-motivazione di adesione si legge: “Non un uomo non un euro per la guerra. Contro l’utilizzo del territorio italiano per la guerra in Libia. Per l’immediato ritiro dell’Italia dalla coalizione “dei volenterosi”. Per il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione Italiana che recita: ‘L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA’.