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martedì 17 febbraio 2026

Sasso Marconi, Consiglio comunale tra scuola, Iran e opere pubbliche

 



Seduta intensa, quella di mercoledì 4 febbraio, per il Consiglio comunale di Sasso Marconi, caratterizzata dalla discussione di due ordini del giorno presentati dal centrosinistra e da diverse interrogazioni della minoranza.

Dimensionamento scolastico: maggioranza e opposizione divise

Il primo ordine del giorno, presentato dalla maggioranza, riguardava il nuovo dimensionamento scolastico, che per Sasso Marconi comporta l’unificazione dei due Istituti comprensivi (Borgonuovo e Capoluogo) in un’unica realtà. Una riorganizzazione che, secondo quanto illustrato in aula, porterà alla perdita di una dirigenza e con ogni probabilità a una riduzione del personale Ata.

Nel documento si è parlato di una riorganizzazione che ha già comportato la chiusura del plesso di Fontana e l’accorpamento dei due comprensivi, con possibili ricadute sull’organico. La maggioranza ha chiesto la sospensione del provvedimento e l’apertura di un confronto organizzativo che coinvolga Regione ed enti locali, partendo dall’analisi delle specificità dei singoli istituti. Tra le richieste anche maggiori risorse, un rafforzamento dell’organizzazione scolastica e l’implementazione del tempo pieno sul territorio. «Non è sulla scuola che bisogna risparmiare», è stato sottolineato in sede di presentazione.

Una posizione in parte condivisa anche dal capogruppo di opposizione che ha tuttavia ricondotto l’attuale situazione a scelte precedenti, facendo riferimento alla riforma della “Buona Scuola” e agli impegni assunti con l’Unione europea nell’ambito della concessione dei fondi  PNRR per la scuola. È stato inoltre osservato che, a livello regionale, il numero delle reggenze in Emilia-Romagna rimane invariato.

L’ordine del giorno è stato approvato con i voti compatti del centrosinistra, mentre il centrodestra si è espresso in ordine sparso: un voto favorevole, uno astenuto e tre contrari.

Iran, condanna unanime alla repressione

Il secondo ordine del giorno, sempre a firma del centrosinistra, ha riguardato la situazione in Iran, con una dura denuncia della repressione delle recenti proteste popolari e dell’elevato numero di vittime, indicato – secondo fonti non precisate – in decine di migliaia.

Nel documento si è parlato di una repressione feroce contro giovani, studenti universitari e donne scesi in piazza per rivendicare diritti fondamentali. «Sui diritti dell’uomo non ci può essere ambiguità», è stato affermato in aula, accompagnando la richiesta di una ferma condanna e di piena solidarietà ai manifestanti.

La minoranza, pur condividendo la condanna, ha espresso perplessità sull’opportunità di affrontare un tema di politica internazionale in sede comunale, interrogandosi sull’effettiva incidenza di un ordine del giorno locale su una vicenda così distante. Dopo un intervento particolarmente sentito del capogruppo di maggioranza, Samuele Gardini, il documento è stato approvato all’unanimità.

Piazza e Ponte Da Vinci: le interrogazioni della minoranza

La seduta è poi proseguita con le interrogazioni del gruppo di opposizione Dimmi, incentrate sulla piazza del capoluogo e sulle difficoltà di transito per biciclette, carrozzine e persone con disabilità. Nel testo si denunciava il deterioramento della pavimentazione e si chiedeva conto dello stato di abbandono dell’area, oltre a chiarimenti sui tempi di avvio del progetto di rifacimento già annunciato.

Il sindaco Roberto Parmeggiani  ha spiegato che solo nel 2024 è arrivata l’autorizzazione della Soprintendenza e che l’intenzione di intervenire resta confermata. Gli uffici stanno aggiornando il quadro economico alla luce dell’aumento dei costi dei materiali, ma non sono stati indicati tempi precisi per l’avvio e la conclusione dei lavori.

Altro tema affrontato, il Ponte Da Vinci, oggetto di una specifica interrogazione sulle passerelle ciclopedonali laterali, attualmente non utilizzabili a causa degli accessi non percorribili, e sull’illuminazione non funzionante.

L’assessore Raschi ha ricordato che l’area è ancora in capo ad ANAS, che sta provvedendo ad alcune correzioni dell’impiantistica elettrica prima del trasferimento al Comune che poi procederà in proprio. Per quanto riguarda le altre criticità, in particolare le ciclabili, le competenze sono suddivise tra Anas e la Città metropolitana. Gli interventi risultano al momento bloccati a causa dell’esproprio di una piccola area necessaria per l’allargamento e lo spostamento di alcune infrastrutture, in un contesto reso complesso anche dalla riduzione degli spazi dovuta alle barriere stradali.

Le risposte fornite sono state ritenute evidentemente soddisfacenti, dal momento che la minoranza non ha replicato.

lunedì 1 dicembre 2025

Marzabotto, seduta tesa in Consiglio comunale: sospensione dei lavori, arrivo dei Carabinieri e scontro sulle Foibe

 



Un’altra seduta ad alta tensione ha animato il Consiglio comunale di Marzabotto, conclusasi con la sospensione dei lavori da parte della sindaca Valentina Cuppi (nella foto), la chiamata dei Carabinieri e un acceso dibattito sull’intitolazione di uno spazio pubblico alle vittime delle Foibe.

La scintilla iniziale è partita dal punto all’ordine del giorno relativo al rinnovo del Consiglio di frazione Gardelletta–Quercia–Murazze, resosi necessario dopo le dimissioni di due dei quattro componenti. Le uscite hanno infatti determinato la decadenza dell’intero organismo e la presentazione, in Consiglio, della nuova proposta di nomina.

Nel dibattito, il capogruppo di Voce per Marzabotto, Morris Battistini ( nella foto), ha criticato il funzionamento delle consulte, sostenendo che molte delle dimissioni sarebbero dovute – a suo giudizio – alla scarsa motivazione dei componenti vicini alla maggioranza, presenti solo “per occupare posti disponibili” più che per reale interesse verso la comunità. Una posizione respinta dalla sindaca Cuppi.

La tensione è salita quando Battistini ha richiamato in aula una sua precedente vicenda giudiziaria, ricordando di essere stato scagionato dall’accusa di diffamazione legata a dichiarazioni sulle stesse consulte. La sindaca ha più volte invitato il consigliere a rimanere sul tema all’ordine del giorno, ma al suo rifiuto ha deciso di sospendere la seduta.

Battistini ha quindi chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, sostenendo di essere stato “ingiustamente zittito”. Alla ripresa dei lavori, Cuppi ha letto gli articoli del regolamento consiliare per dimostrare la correttezza del proprio operato. Poco dopo è giunto in aula un Carabiniere, mentre la discussione è proseguita con maggiore prudenza.

Il clima è tornato a scaldarsi durante la trattazione di un’interpellanza presentata dal gruppo Battistini, che chiedeva l’intitolazione di una piazza o di una via alle Vittime delle Foibe. La maggioranza ha proposto come alternativa una targa dedicata alle “vittime innocenti degli eventi tragici dell’area di confine italo-jugoslava 1943-45”, ritenendo inopportuno confondere  vittime con carnefici e includere persone che non meriterebbero un riconoscimento.

La capogruppo di Marzabotto Civica, Maria Francesca Carbonaro ( nella foto), ha chiarito che il termine “vittima” deve riferirsi a chiunque abbia subito una morte ingiusta, indipendentemente dal passato personale. Battistini ha accusato la maggioranza di voler evitare la parola “Foibe” per “nascondere le responsabilità dei partigiani comunisti di Tito”, e ha chiesto alla segretaria una verbalizzazione integrale degli interventi, dichiarando che avrebbe inviato la documentazione al Presidente della Repubblica.

Il confronto, sostenuto anche dalla lettura della normativa istitutiva del Giorno del Ricordo, si è protratto fino al raggiungimento di un testo condiviso che include esplicitamente il termine “Foibe”. La deliberazione è stata approvata quasi all’unanimità, con un solo voto contrario dalla maggioranza.

La sindaca ha infine precisato che, alla luce dei tempi stretti, sarà difficile organizzare la collocazione della targa e iniziative simili per il Giorno del Ricordo del prossimo 10 febbraio.

domenica 2 marzo 2025

Marzabotto: il Consiglio comunale si spacca sulla pace in Ucraina

 



Marzabotto - Un ordine del giorno sulla pace in Ucraina, presentato dal gruppo di minoranza Marzabotto Civica, ha acceso un vivace dibattito nel Consiglio comunale, evidenziando profonde divergenze politiche e ideologiche tra le diverse forze rappresentate. Il tema, già di grande attualità, si inserisce in un contesto internazionale reso ancora più incerto dallo strappo diplomatico tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Il testo proposto da Marzabotto Civica si ispirava alle tesi del gruppo ‘Art. 11 – Cittadini Contro la Guerra’, il cui manifesto "La casa brucia" ribadisce il principio sancito dalla Costituzione italiana sul ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Inoltre, il documento chiedeva la cessazione del sostegno militare dell'Italia all'Ucraina, una posizione che ha immediatamente suscitato reazioni contrastanti.

La maggioranza consiliare ha esaminato l'ordine del giorno, apportando modifiche per avvicinarlo alla linea politica del centrosinistra, in particolare del Partito Democratico, favorevole al sostegno all'Ucraina ma con un forte accento sulla ricerca di soluzioni diplomatiche per porre fine al conflitto.

Dall’altra parte, il gruppo di minoranza Voce per Marzabotto, guidato da Morris Battistini ( nella foto) , ha proposto ben 17 emendamenti che hanno di fatto ribaltato il senso originario del testo. Secondo Battistini e il suo gruppo, non sostenere l’Ucraina equivarrebbe ad abbandonarla alla mercé della Russia, una posizione diametralmente opposta a quella di Marzabotto Civica.

La discussione si è presto trasformata in un acceso confronto non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche tra le due formazioni di minoranza, che hanno evidenziato una frattura insanabile. Battistini ha accusato Marzabotto Civica di aver adottato le posizioni di ‘Cittadini Contro la Guerra’, definendolo un gruppo di estrema sinistra, e ha contestato il capogruppo di Marzabotto Civica, Maria Francesca Carbonaro (nella foto), sostenendo che il suo orientamento fosse più vicino al centrodestra. Carbonaro ha replicato smentendo qualsiasi affiliazione partitica, ribadendo la natura civica e trasversale della sua lista e ha diffidato dal attribuirle adesioni a partiti.

Al momento della votazione, ogni gruppo ha sostenuto la propria versione dell’ordine del giorno: l’originale proposta da Marzabotto Civica, quella modificata dalla maggioranza e la versione emendata da Voce per Marzabotto. Come prevedibile, ha prevalso la proposta emendata dalla maggioranza, sancendo così una nuova frattura politica all’interno del Consiglio comunale su un tema che, paradossalmente, avrebbe dovuto unire nel nome della pace.

martedì 12 novembre 2024

Sasso Marconi. Il Consiglio comunale del maltempo

 

La lunga notte di Cinque Cerri

Come era prevedibile, nell’ultimo consiglio comunale si sono trattati con molta enfasi i fatti drammatici dovuti al maltempo del 19 e 20 ottobre scorsi. Il tema è stato introdotto dal sindaco Roberto Parmeggiani che, dopo aver ricordato che l’ultima ondata di maltempo ha creato addirittura danni superiori a quella del maggio 2023,  ha voluto informare il consiglio dell’entità del disastro e ha elencato i casi critici e più significativi. Fra questi, via Sant’Anna dove la violenza del torrente Olivetta ha eroso interi tratti di strada comunale, via Boschi dove  20 famiglie si sono trovate isolate e dove si conta sul supporto dell’Esercito per realizzare una passerella sul torrente Lavino, a Cinque Cerri dove sta già operando anche Autostrade per liberare dai detriti il canale intubato già esondato a settembre. Inoltre gli allagamenti imprevedibili  di via Cartiera e via 1° Maggio  con danni ingenti alla zona artigianale. Il primo cittadino ha sottolineato come ciò che sta accadendo testimonia che siamo di fronte a una situazione straordinaria che rivela di essere di fronte a un cambiamento che richiede, per la messa in sicurezza ambientale, interventi rilevanti per affrontare i quali Governo, Regione e Enti Pubblici debbono operare in sintonia ognuno assolvendo i compiti che l’ordinamento e la straordinarietà del momento richiedono. Nel confronto il capogruppo dell’opposizione Stefano Pedrelli ha chiesto come mai anche se da un anno e mezzo era chiaro il segnale di ciò che si stava verificando non si sia fatto nulla. Inoltre il perché, pur avendo il Comune ricevuto oltre 4 milioni di euro, ne ha spesi solamente 566 mila. Ha proposto poi che in casi di necessità come quello che si è verificato, il Comune accenda un mutuo per avere immediatamente le risorse per affrontare il dramma maltempo che poi ripianerà quando avrà avuto i trasferimenti dovuti. L’intervenire in ritardo aggrava il danno, ha sottolineato.  Infine ha ricordato che il Comune dispone di 25 manutentori, ha convenzioni con Copaps e con Hera che impegnano i sottoscrittori a precisi interventi manutentivi. E’ quindi necessario controllore che gli accordi siano rispettati. “Se Hera deve tenere le grate pulite e non lo fa, deve essere richiamata “ ha voluto precisare. Parmeggiani, dopo aver ricordato che il Comune ha già speso due milioni e mezzo per interventi di messa in sicurezza, ha detto che per intervenire è necessario prima avere il progetto, che deve essere preceduto da una valutazione tecnico-geologica e dall’approvazione e ciò ora richiede un lungo iter burocratico. Anche l’accensione di un mutuo per l’ente pubblico richiede un lungo percorso approvativo. Inoltre i manutentori del Comune non sono 25, ma 12. Nel conteggio che porta a 25 sono compresi evidentemente anche i tecnici.  

venerdì 27 settembre 2024

Sasso Marconi: La viabilità continua a essere un problema senza soluzioni all'orizzonte

 


Le strade di Sasso Marconi continueranno a essere trascurate, con condizioni che rischiano di peggiorare ulteriormente la già difficile transitabilità nell'Appennino. Questo il verdetto emerso dal Consiglio comunale di martedì 24 settembre, durante il quale il sindaco Roberto Parmeggiani ha annunciato che non esistono “le condizioni e le risorse” per affrontare il problema. Il tono con cui il primo cittadino ha dato la notizia lascia poco spazio a speranze per una possibile soluzione.

La viabilità locale, quindi, resta affidata alla buona sorte, che però sembra mancare, soprattutto dopo i disastri del 2023. La mancata manutenzione delle strade, e in particolare la cattiva gestione delle acque piovane, è stata identificata come una delle principali cause delle frane che hanno devastato la viabilità appenninica. Nonostante ciò, il responso delle istituzioni rimane fermo: non si può fare nulla. Un messaggio che, secondo molti, risuonerà presto anche in altri comuni dell'Appennino.

Per chi vive e lavora in queste zone, il futuro si presenta incerto, con alcuni che vedono nelle scelte politiche locali un tentativo deliberato di scoraggiare la residenzialità e le attività operative nelle aree collinari e montane.

Durante il Consiglio comunale, il sindaco Parmeggiani ha inoltre illustrato le linee programmatiche del suo mandato 2024-2029, ponendo al centro la persona e i servizi a essa dedicati. Tra i punti chiave: la promozione di comunità più sicure attraverso forme di aggregazione, una "città educante" con spazi pubblici salubri e sicuri, e uno sviluppo sostenibile. Ha sottolineato l'importanza di migliorare il trasporto pubblico, con particolare attenzione alla realizzazione del secondo binario ferroviario, e ha parlato del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), incentrato sul consumo zero di territorio vergine e sul recupero dell'esistente.

Tra i progetti in corso, Parmeggiani ha ricordato la costruzione della nuova Scuola Media del capoluogo, il nuovo condominio per consentire una vita autonoma ricavato negli spazi dell’ex Alfa Wasserman e il Bed & Bike di Pontecchio, oltre alla riqualificazione degli impianti sportivi e della piazza del capoluogo. Ha infine invitato l'opposizione a confrontarsi su come utilizzare al meglio gli spazi che si libereranno con la demolizione dell'attuale scuola media.

Tuttavia, la proposta programmatica non ha convinto l'opposizione. Il capogruppo di minoranza, Stefano Pedrelli, ha criticato il piano, definendolo un semplice "copia e incolla" del programma elettorale, e lamentando la mancanza di concretezza, dettagli operativi con dati e investimenti: "A tre mesi dall'insediamento, ci aspettavamo di più, soprattutto in termini di interventi preventivi contro le alluvioni," ha dichiarato, annunciando il voto contrario del suo gruppo.

 

domenica 28 aprile 2024

Botta a risposta sulle 'botte' in Consiglio comunale di Sasso Marconi

 Entrambi gli schieramenti, che si confronteranno il prossimo giugno hanno inviato ciascuno un proprio commento sul fatto increscioso avvenuto nell'ultimo Consiglio Comunale.

 

Il Gruppo consiliare di maggioranza “Centrosinistra PER Sasso Marconi” condanna qualunque forma di violenza, di prevaricazione e di provocazione, verbale e fisica, particolarmente se perpetrata nell’esercizio di un ruolo istituzionale, in qualità di consiglieri eletti dai cittadini. Auspichiamo pertanto che venga fatta chiarezza sulla dinamica degli eventi che hanno avuto luogo a latere della seduta del Consiglio comunale di martedì 23 aprile, e riponiamo la massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine. Condanniamo altresì ogni forma di strumentalizzazione politica di un episodio, svoltosi fuori dalla sala consigliare e ristretto a due consiglieri, in cui le responsabilità sono ancora da chiarire e prendiamo le distanze dai giudizi sommari espressi a mezzo stampa e social. Le versioni dei fatti rilasciate dai due Consiglieri, non coincidono, anzi sono antitetiche. Per questo aspettiamo fiduciosi il lavoro delle forze dell’ordine. Soprattutto contestiamo una ricostruzione delle motivazioni politiche alla base del diverbio fornite dalla lista Dimmi del tutto faziosa, ed anche offensiva, che dipinge la coalizione di centrosinistra al governo dell’Amministrazione Comunale come incline ad identificare la parte opposta come “il nemico”, insinuando che sia sostanzialmente incapace di accettare il confronto e persino violenta. Ciò che è accaduto durante la seduta del consiglio è semplicemente che il gruppo di maggioranza, dopo una discussione che ha consentito di mettere in luce le caratteristiche del progetto e le modalità di condivisione con i residenti e gli esercenti della zona, ha votato contro una mozione presentata dalla lista Dimmi, che adducendo ragioni infondate di “diminuzione della sicurezza della circolazione” e di “notevoli perdite economiche per le attività commerciali”, proponeva una modifica non sostenibile del percorso della ciclabile linea #2 della bicipolitana bolognese, nel tratto del Chiù. L’unico a reagire in maniera non consona al luogo istituzionale e provocatoria a quel punto è stato il consigliere Chillari, agitato durante tutta la discussione, che prima ha applaudito irrisoriamente l’esito del voto rivolto verso i banchi della maggioranza per poi inveirvi contro a gran voce. Il progetto peraltro è notoriamente osteggiato dal candidato sindaco sostenuto dalla lista Dimmi e dai partiti di destra alle prossime elezioni amministrative dell’8-9 giugno 2024, che risulta essere anche proprietario di una bottega in zona e di immobili al cui accesso la ciclabile passerà davanti, con un evidente conflitto di interessi. Ci si chiede con quale credibilità la lista Dimmi e i partiti che lo sostengono si candidino ad essere i futuri amministratori a Sasso Marconi, il cui principale compito è perseguire il bene comune contemperando interesse pubblico ed interessi privati.

Lista Dimmi: 

Quanto accaduto durante l’ultimo Consiglio comunale del 23 aprile scorso ci lascia dispiaciuti e amareggiati, sia per i fatti accaduti, sia per la necessità da parte della Maggioranza di far apparire gli eventi come la naturale conseguenza di presunte provocazioni, tali, nell’ottica di chi amministra attualmente Sasso Marconi, da poter mitigare le responsabilità o giustificare i comportamenti. 

Attendiamo con serenità l’operato degli inquirenti e ci rimettiamo a quanto dichiarato dai due consiglieri, ai filmati dell’Aula ed ai dati fattuali che ad oggi sono: un referto medico che indica una prognosi di 10 giorni per trauma contusivo, una denuncia immediata da parte di un consigliere e le immagini che vedono il consigliere Chillari allontanarsi dal Consiglio e un altro consigliere che lo segue nell'immediatezza, ad argomento chiuso.

Riguardo il presunto motivo della discordia, la ciclopedonale dei Borghetti, vogliamo ricordare che 700 firme raccolte in pochi giorni sono un dato che un’amministrazione dovrebbe considerare non solo come dato numerico (che in rapporto ai 14mila residenti è un numero grandissimo), ma che dovrebbe far riflettere anche su quella che viene definita "condivisione con i residenti e gli esercenti della zona" che appare come una dichiarazione quantomeno discutibile viste le numerose sottoscrizioni dissenzienti.

In ultimo, il potenziale conflitto di interessi segnalato da chi scrive il comunicato, manca di informazioni essenziali quali ad esempio che il candidato sindaco non esercita una delle attività che saranno danneggiate dalla ciclopedonale, ma la sua famiglia è proprietaria storicamente dei muri mentre l’attività è gestita da terzi, e che l'attività non è l'unica a subire disagi derivanti dalla ciclopedonale in quella zona. Questo basta a creare un concreto conflitto di interessi?

Anche le 700 persone che hanno firmato hanno un conflitto di interessi? 

Riteniamo che parlare di conflitto di interessi in un luogo così piccolo dove non è impossibile che i consiglieri, di entrambi gli schieramenti, abbiano interessi diffusi sul territorio è un po’ fare il verso alla politica nazionale ed essere nuovamente lontani dal paese. Potrebbe sembrare, piuttosto, un evidente tentativo di screditare politicamente a livello personale persone che hanno il diritto costituzionalmente garantito di manifestare in modi legittimi e corretti il proprio dissenso... o certi diritti valgono solo per alcuni?

Ascoltare le persone è una tematica sulla quale non resteremo indietro sia per rispetto della fiducia che ci viene accordata sia per vicinanza a chi attraverso di noi vuole far sentire la propria voce.

Preferiamo restare sul tema di aiutare il commercio di vicinato, sostenere le piccole attività che mantengono anche il tessuto sociale locale e avere un focus concreto sulle 700 persone che hanno scelto di mettere la faccia con noi su qualcosa che ritengono non solo importante, ma certamente  migliorabile nell’interesse di tutti, senza distinzioni ideologiche o politiche.

mercoledì 24 aprile 2024

Seduta movimentata quella di ieri sera del Consiglio Comunale di Sasso Marconi

 Finisce con un consigliere contuso e una  prognosi di dieci giorni


 

La penultima seduta di questo mandato del consiglio comunale di Sasso Marconi finisce con un episodio del tutto inatteso: l’intervento dei Carabinieri per la denuncia di un consigliere di minoranza di aver subito un pugno al volto, l’informazione alla Procura e il ricorso ai medici che hanno diagnosticato al consigliere una prognosi di dieci giorni. 

La miccia che ha fatto esplodere il confronto fisico è stata la  bocciatura della richiesta delle minoranze di rivedere la collocazione della ciclopedonale della Porrettana nel tratto che fronteggia i Borghetti. Il rifiuto ha inalberato il consigliere della lista Dimmi, Achille Chillari, poiché, per comprovare che la variazione aveva l’attesa di un elevato numero di cittadini, aveva avviato una raccolta di firma sottoscritta da oltre settecento cittadini.

Chillari, senza nascondere la sua irritazione ha abbandonato la seduta e si avviato all’uscita. Lo ha seguito un consigliere di maggioranza e il loro incontro è sfociato con le grida di Chillari che accusava ad alta voce di aver ricevuto un pugno in faccia e la replica del consigliere avversario di aver reagito a una spinta.

Il trambusto ha bloccato i lavori del Consiglio e ha portato all’intervento per chiarimenti del sindaco e vicesindaco. Evidentemente avvertiti, sono giunti sul posto i Carabinieri e ne è seguita l’informazione d’obbligo alla Procura della Repubblica e il ricorso alle cure mediche del consigliere colpito al volto.  Le lesioni sono state considerate guaribili in 10 giorni.

Il Consiglio comunale è stato interrotto per una ventina di minuti, poi è ripreso con la discussione sugli altri punti all’ordine del Giorno.

La vicenda ha particolarmente stupito poichè entrambi i protagonisti sono noti per essere persone equilibrate,  pacifiche e assolutamente non irruenti. 

Sulla vicenda entrambe le parte coinvolte  hanno emesso un proprio comunicato stampa che riportiamo:

 

DIMMI - Lista Civica per Sasso Marconi, scrive: 

Ieri, durante il Consiglio comunale è successo un fatto che ci ha amareggiato, il nostro consigliere Achille Chillari ha ricevuto un pugno in pieno volto da un consigliere appartenente alla Maggioranza.

Lo ha seguito fino a raggiungerlo e lo ha colpito causando lesioni considerate guaribili in 10 giorni.

Tutto questo perché in queste ultime settimane Achille si è impegnato, in prima persona, in una raccolta firme, dove ha raggiunto numeri molto importanti con oltre 700 sottoscrizioni per evitare il passaggio della ciclopedonale davanti le attività commerciali ai Borghetti, una battaglia civica, come sempre in ascolto della cittadinanza, per cercare di difendere il piccolo commercio locale che è un servizio per la comunità intera.

Questo atto non riguarda soltanto il nostro consigliere, ma riguarda tutti noi come comunità senza distinzioni ideologiche o di colore politico, è qualcosa che ferisce anche la parte politica alla quale appartiene l’aggressore.

Tutti noi cerchiamo, con impegno personale di risorse e tempo, di migliorare la comunità in cui viviamo; la violenza e l'identificare la parte opposta come "il nemico" non ci appartiene e non deve avere cittadinanza nella gestione di un territorio.

È stato scelto di segnalare all’Autorità giudiziaria quanto accaduto e di condividere quanto successo perché non è un fatto che parla soltanto di una persona, ma di un modo di vedere la politica come una guerra che vede contrapposti ipotetici “buoni e cattivi”, dove i cattivi sono sempre “gli altri” in una visione miope e senza una coscienza autocritica.


Resteremo comunque al servizio della comunità, questi fatti non cambiano la nostra visione e il nostro impegno di tutti i giorni sul territorio, tra le persone, senza “piedistalli politici”.

Per la maggioranza:

“Abbiamo preso atto di quanto riportato nell’immediato dai due consiglieri comunali rispetto all’episodio avvenuto fuori dalla sala consiliare, di cui nessuno dei presenti è stato testimone. Ci rimettiamo alle indagini degli organi preposti perché accertino i fatti e le eventuali responsabilità” - dice il Sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani. “Siamo profondamente dispiaciuti per questo increscioso episodio e prendiamo le distanze da ogni forma di discussione che esca dai canoni del rispetto reciproco, sfociando in atteggiamenti aggressivi e prevaricatori”. 


Ai comunicati si aggiunge la solidarietà del Presidente circolo territoriale FDI Sasso Marconi Faliero Lombardelli che scrive: 

“La nostra solidarietà ad Achille Chillari per l’aggressione di cui è stato vittima.  Augurandoci che possa essere fatta chiarezza sull’episodio. Per il prossimo futuro auspichiamo che il clima politico a Sasso Marconi sia più sereno e si concentri sul bene dei cittadini e non sugli scontri personali”.

martedì 9 maggio 2023

A Vergato un posto vacante in Consiglio comunale aspetta chi lo occupa.

 Già in due dei non eletti hanno rinunciato, si dice che anche il terzo rinuncerà, si spera nel quarto

 


La consigliera del gruppo di  minoranza Uniti Per Vergato,  Enrica Leoni, il 28 marzo scorso, per impegni sopraggiunti anche di carattere famigliare,   si è  dimessa dal suo incarico. Il posto è stato quindi assegnato alla prima dei non eletti dello stesso gruppo consigliare, Anselma Capri. Ma anche quest’ultima ha rinunciato. Lo scranno è stato quindi attribuito a Omar Belcaid, il secondo dei non eletti, il quale, a sua volta,  ha rinunciato all’incarico. 

Sarà quindi la volta del terzo dei non eletti, Ilaria Nanni che, da voci attendibili, si dice che sia intenzionata a pronunciare il terzo ‘no grazie, non posso’. 

Tutti sperano quindi nel quarto dei non eletti e, da voci di corridoio, anch’esse attendibili, sarebbe finalmente intenzionato a sedere sulla ‘poltrona’ schifata.

Il Consiglio Comunale potrà quindi tornare nella sua completezza istituzionale

giovedì 2 febbraio 2023

Minacce di ricorrere agli avvocati nel Consiglio Comunale di Marzabotto

 

Altra serata vivace quella di lunedì scorso per il consiglio comunale di Marzabotto. Ad animare il confronto consigliare è stata la proposta della sindaca Valentina Cuppi ( nella foto)  di non fare aderire il comune di Marzabotto alla proposta di ‘rottamazione delle cartelle tributarie con un importo inferiore ai 1000 euro ’. Il primo cittadino spiegava che la scelta era motivata dalla volontà di  salvaguardare i contribuenti che avevano onorato l’impegno con l’erario comunale nei tempi dovuti. Precisava poi che, da una valutazione degli uffici tributari, la riscossione avrebbe portato un introito di oltre 64.000 euro che, se fosse stato incassato nei tempi dovuti, avrebbe permesso al Comune di affrontare importanti interventi di interesse collettivo.

Al sindaco replicava il capogruppo di centro destra Battistini chiarendo che, pur condividendo in linea di principio il provvedimento e le motivazioni portate al suo sostegno, i mancati pagamenti erano avvenuti in momenti piuttosto difficili, per cui la mancata corresponsione poteva avere una scusante poichè potrebbe non essere stata fatta, per esempio, per evitare un licenziamento o la chiusura di una attività. Andava quindi valutata la situazione in modo approfondito e nei singoli casi. Sosteneva poi che alla base del rifiuto di rottamare c’era anche la volontà di non aderire a una proposta del Governo nazionale di Centro Destra. E aggiungeva poi che nel comune di Marzabotto si è soliti  agire a seconda dell’orientamento politico del singolo. “ Se avessi aperto io una attività a Marzabotto, l’avrei dovuta chiudere da tempo,” ha detto il capogruppo.

Queste dichiarazioni hanno provocato un’alzata di scudi dai banchi della maggioranza:“ Tutto è registrato nello ripresa streaming. Il contenuto sarà valutato’, è stato detto, facendo ritenere che in caso di affermazioni lesive dell’onorabilità degli amministratori si sarebbero presi adeguati provvedimenti. 

Ma il probabile  lavoro per avvocati e giudici non finiva qui. Una seconda minaccia è venuta dallo stesso Battistini che in difesa della consigliera del suo gruppo, l’argentina Mariela Evangelica Fuentes ( nella foto con Battistini) ,  ha minacciato querela per gli avversari quando qualcuno ha sostenuto di non capire niente di ciò che veniva detto dalla consigliera ( probabilmente perché essendo straniera non è  padrona a pieno della lingua) e per di più, faceva notare il capogruppo, si sghignazzava. E’ parso di capire che tale atteggiamento aveva dei precedenti. Da qui la pretesa di Battistini di non ripeterlo o, se si fosse continuato, di dover valutare l’ipotesi di adire a vie legali.

Per dovere di cronaca, il provvedimento presentato dalla maggioranza è stato alla fine approvato.  

martedì 31 maggio 2022

Sospeso il consiglio Comunale di Marzabotto nel mezzo della seduta.

 


Singolare episodio fuori programma nel consiglio comunale di Marzabotto. La sindaca Valentina  Cuppi pochi minuti fa ha sospeso la seduta consiliare a seguito dell’atteggiamento da lei ritenuto inadeguato dei consiglieri di centro destra.

Il sindaco stava presentando in contemporanea due punto all’ordine del giorno, il 3 e il 4,  per poi arrivare a una votazione parallela, mentre i consiglieri del gruppo di opposizione, capitanato da Morris Battistini, si opponeva,  chiedendo che avvenisse una presentazione e una votazione separata dei temi in discussione.

La Cuppi, nella certezza  di procedere in modo corretto con la presentazione parallela,  ha continuato la  descrizione dei temi posti in discussione. Di fronte all’evidente rifiuto di soddisfare la richiesta degli oppositori, i consiglieri contrari hanno  esternato il loro disappunto con forte insistenza. Dopo diversi tentativi dei consiglieri di opposizione di convincere il primo cittadino a ritornare su i suoi passi e presentare separatamente i due punti, il sindaco, sconcertata per inaccettabile resistenza,  ha deciso di sospendere la seduta e i consiglieri di Battistini hanno chiesto l’intervento della Forza Pubblica perché si continuasse la seduta.

“L’unione dei due punti non era stata annunciata nè richiesta durante l’incontro dei capigruppo. Ciò ha reso inaccettabile il comportamento della sindaca,” ha voluto precisare il capogruppo Battistini.

I Carabinieri, arrivati nella sala consigliare, hanno controllato i documenti ai consiglieri, hanno fatto domande ai presenti e hanno chiesto tempo per inquadrare in modo preciso l'accaduto.

Intanto la sindaca ha riaperto la seduta consiliare che è ripresa in modo quasi sereno: la Cuppi ha continuato la presentazione unita dei due punti e il gruppo di Centro Destra ha continuato la sua protesta.

 

giovedì 2 luglio 2020

A Marzabotto il centro destra è ora tutto 'azzurro'

Cambio sui banchi dell'opposizione nel consiglio comunale di Marzabotto. Daniel Menini ( nella foto) è subentrato alla dimissionaria Marika Ruffo, costretta a cedere il passo per affrontare nel migliore dei modi il nuovo importante impegno di futura mamma. 

Il neo consigliere, in carica per Forza Italia, uniforma l'opposizione che ora è composta da soli consiglieri azzurri ( nella foto accanto).

Menini ha accettato il nuovo incarico formalizzando la scelta con un breve discorso programmatico che riportiamo:

Prometto di essere fedele alla Costituzione Italiana e di rispettare i valori per i quali oggi siamo chiamati a svolgere il nostro compito da consiglieri comunali. 
Continuerò con determinazione le battaglie portate avanti dal Capogruppo Battistini e dalla Consigliera Fuentes. 
Molto sono i temi che mi stanno a cuore e che porterò in quest’aula attraverso le opportune istanze. 
Penso alla nostra posizione sulla chiusura dell'Ospedale di Vergato, la proposta di destinare i fondi per l'arredo urbano destinati al miglioramento alla mobilità per le persone diversamente abili o con difficoltà di deambulazione.
Mi impegnerò a portare avanti gli ideali liberali di Forza Italia e i valori di tutti i partiti che oggi rappresento del centrodestra.
Confido nella vostra collaborazione per il bene comune, al di là delle grandi divisioni politiche che ci separano a Marzabotto.
Avrete la mia massima disponibilità e collaborazione nelle decisioni del Consiglio Comunale. 
Grazie per la vostra attenzione e auguro a tutti voi un buon lavoro!

Marika Ruffo
L'intervento è stato seguito da quello del capogruppo Morris Battistini che, nel dare il benvenuto al neo consigliere, ha voluto rimarcare il suo apprezzamento per il generoso impegno della consigliera dimissionaria nell'attività del gruppo, mettendo in risalto la sua determinazione nel sostenere le tesi amministrative del centro destra marzabottese.

venerdì 26 luglio 2019

Sasso Marconi. Le ultime dal Consiglio Comunale


Da qualche mese, a Sasso Marconi, diverse salme giacciono insepolte nelle loro casse ( qualcuno dice nel magazzino comunale) poiché il cimitero di San Lorenzo non dispone più di loculi. La singolare e poco credibile mancanza, cui segue una incomprensibile 'attesa di dimora definitiva per i deceduti', è stata portata all'attenzione del Consiglio comunale dal gruppo consiliare 'Dimmi' per una verifica su una situazione che non ha precedenti.
Sono in corso i lavori per l'ultimazione di un nuovo lotto di loculi”, ha precisato il vicesindaco Luciano Russo rispondendo ai consiglieri. “Si stima che possano essere pronti fra 30 o al massimo 45 giorni. L'attesa è dovuta al fatto che i loculi liberi rimasti a San Lorenzo sono quelli in alto e quindi scomodi. Le famiglie hanno preferito attendere che fossero pronti quelli in lavorazione. Non c'è disservizio”, ha concluso.

I consiglieri della lista Dimmi hanno inoltre riportato all'amministrazione anche il tema 'illuminazione pubblica', le cui carenze, secondo loro, sono innumerevoli . Il tema verrà affrontato in un prossimo Consiglio comunale, hanno risposto gli amministratori.

Sempre i 'Dimmi' hanno chiesto ragione del perchè si spendano ogni anno più di 400.000 euro per 'feste, fiere, gemellaggi, turismo e cultura' e non si cerchi un risparmio. Il sindaco ha precisato che la spesa relativa alle attività di interesse generale, come feste, fiere e cultura, è di grande valenza poiché finalizzata alla socializzazione, attività che non si intende ridimensionare.
 In merito al tema 'turismo' ha annunciato che è in corso una valutazione per la ricerca di 'un nuovo modo di fare di Sasso Marconi un paese turistico'.

Il primo cittadino ha infine risposto alla interrogazione dei consiglieri Dimmi circa la sicurezza delle scuole. Ha riportato l'elenco delle certificazioni tecniche che attestano la conformità delle impiantistiche e delle strutture. Non ha detto nulla sulla sicurezza antisismica delle scuole e ciò ha fatto ritenere assolutamente inadeguata e carente l'informazione.


venerdì 14 giugno 2019

Monzuno ha il nuovo consiglio comunale

Elisabetta Di Natale, capogruppo di minoranza a Monzuno scrive: .

Si è tenuto il primo consiglio comunale a Monzuno. Il Sindaco Bruno Pasquini ha ufficializzato la sua giunta e l’assegnazione delle deleghe, dando poi lettura della sua relazione programmatica.
In qualità di capogruppo della lista “Per una nuova stagione” ho letto una mia comunicazione di cui chiedo la pubblicazione.



Si è insediato il nuovo Consiglio comunale di Sasso Marconi.

Nella prima seduta del neo consiglio comunale di Sasso Marconi, tenutasi ieri, giovedì 13 giugno, il sindaco Roberto Parmeggiani ( nella foto) , dopo il suo giuramento di fedeltà alla Costituzione e all'Ordinamento giudiziario nazionale, ha presentato i componenti della nuova Giunta che sono:
Luciano Russo vicesindaco con delega nel campo socio sanitario; Gianluca Rossi, assessore all'urbanistica; Irene Bernabei, alla partecipazione; Alessandro Raschi, alle attività produttive, e Marilena Lenzi, alla promozione territoriale ( nella foto). Le altre deleghe non assegnate, fra cui bilancio, scuola, cultura e rapporti con la Città metropolitana, sono rimaste in capo al sindaco. E' seguito il dibattito politico che ha lasciato delusi 
coloro che si aspettavano dal consigliere della Lega, Mauro Muratori ( nella foto) , l'introduzione al dibattito consiliare della recente partecipazione del sindaco, in veste ufficiale con il tricolore , al presidio di protesta contro la decisione di chiudere il centro di accoglienza immigrati di via Mattei a Bologna. Presenza da Muratori in negli ultimi giorni criticata con ben due comunicati. Il neo consigliere della Lega si è invece limitato ad augurare un 'buon lavoro' all'intero consiglio comunale.

Dettagliato invece il 'conto amministrativo' delle cose da fare elencato dal Marco Mastacchi ( nella foto): 'valorizzazione della figura di Marconi, riqualificazione urbana della piazza, della “vecchia Porrettana” e delle rotonde, manutenzione del territorio, delle strade, dei giardini pubblici, promozione ed incentivazione delle attività produttive e del commercio, riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica e videosorveglianza avanzata, corretta manutenzione dei cimiteri, sistemazione del bilancio comunale che oggi ha caratteristiche tali da portare Sasso Marconi agli ultimi posti come peggior pagatore della Città Metropolitana'. A tal proposito Mastacchi si è tolto un sassolino dalle scarpe: “ In campagna elettorale gli addetti della maggioranza non hanno lesinato critiche al sottoscritto,” ha detto, “ agendo in modo scorretto e utilizzando anche argomenti falsi, come l’ipotetico dissesto del bilancio del Comune di Monzuno che ho amministrato negli ultimi 10 anni, argomenti che, per come sono stati rappresentati, hanno rasentato la diffamazione. Ci sono atti e documenti ufficiali che provano tutto questo”. Mastacchi ha poi rigirato la frittata dicendo: “A proposito del Bilancio Comunale, chiedo al Segretario comunale di avere copia della “verifica straordinaria della cassa e della gestione del servizio degli agenti contabili interni per una più puntuale valutazione del bilancio comunale. Su questo punto la maggioranza dovrà fare una scelta netta, se continuare a 'vivere al di sopra delle sue possibilità' come dichiarato dal Prof. Emanuele Padovani dell’Alma Mater che ha realizzato uno studio in tal senso, o se concretizzare un piano pluriennale di sistemazione dei conti per far tornare Sasso Marconi nella posizione che merita di rappresentare”.


Mastacchi ha poi rimarcato la inopportunità delle prime uscite del Sindaco in forma ufficiale con la fascia tricolore, fra cui la partecipazione ad una protesta per contrastare la chiusura dell’HUB di via Mattei a Bologna. “ Decisione conseguente a politiche governative che il Sindaco può o meno condividere,” ha detto, “ ma che in veste di ufficiale di governo sul territorio deve applicare. Il nostro parere è che il Sindaco debba lavorare sempre nel rispetto delle leggi dello Stato e della Costituzione, cosi come ha giurato di fare, anche quando si è in disaccordo con esse. Le battaglie politiche vanno fatte in altra sede altrimenti si mescolano i ruoli e si crea solo inutile confusione”.

L'intervento di Mastacchi è continuato : “Il Sindaco, sempre in campagna elettorale, ha sempre dichiarato di mettere al primo posto la partecipazione e la comunicazione. Su questo punto servirà una svolta rispetto al passato: ascolto e capacità di risposta ai bisogni espressi, non comunicazione unidirezionale. Sasso Marconi è sempre stato un comune che ha investito tanto nella comunicazione, tanto da costruirsi un’immagine non corrispondente alla realtà. Le testimonianze dei Cittadini lo certificano e i punti critici che abbiamo citato sopra lo testimoniano nei fatti. In tema di sicurezza,” ha continuato, “ tre sono i punti che riteniamo irrinunciabili: l’installazione di un sistema di videosorveglianza perimetrale che controlli gli accessi di veicoli segnalati o rubati nel territorio comunale collegato direttamente con le forze dell’ordine, per prevenire i crimini e non per indagare dopo che sono già stati commessi; l’attivazione di un sistema di allertamento rapido con chiamate telefoniche massive in caso di emergenze; l’approvazione urgente di un piano di protezione civile comunale attuale e coerente con i piani degli enti sovra ordinati. E' indispensabile attuare molto rapidamente un piano di riqualificazione degli edifici scolastici per metterli in sicurezza sia dal punto di vista normativo ma, cosa molto più importante, dal punto di vista della sicurezza reale, in particolare per gli aspetti della sicurezza sismica”.

Il neo sindaco ha risposto affermando che le scuole di Sasso Marconi sono tutte sicure, creando non pochi interrogativi poiché molti dei presenti al Consiglio non erano informati sugli interventi fatti per rendere le scuole antisismiche.
Per gli altri argomenti, non si è pronunciato. 



 
Il sindaco e il suo vice

venerdì 7 giugno 2019

Sasso Marconi. Il nuovo Consiglio Comunale non si è ancora insediato, ma già si discute

La partecipazione del neo sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, all’Id al-fitr, la festa di fine Ramadan della comunità islamica di Sasso Marconi, tenutasi presso il centro sociale Casa dei Campi, non ha trovato la condivisione del neo eletto consigliere per la Lega, Mauro Muratori, che in una nota dal titolo' Sindaco si ricordi la laicità delle istituzioni', scrive: 


Mauro Muratori
Trovo alquanto inopportuno che il rappresentante di un'istituzione della Repubblica Italiana presenzi, legittimandola, alla celebrazione di una religione priva di un'intesa con lo Stato. Ricordo inoltre a Parmeggiani che anche in paesi relativamente progrediti come il Marocco, disertare il digiuno del Ramadan è punito dalla legge fino a sei mesi di galera. Legittimare questi ricorrenze contribuisce a emarginare ulteriormente chi, all'interno di quella comunità, vorrebbe integrarsi e magari accantonare tradizioni arcaiche, talvolta pericolose per la salute.”

Mauro Muratori
Consigliere Lega
Sasso Marconi

giovedì 14 giugno 2018

Ufficializzati i nomi degli eletti in consiglio comunale a Camugnano


Il consiglio comunale di Camugnano, uscito dalle elezioni amministrative di domenica 10 giugno, è composto dal neo sindaco  Marco Masinara

e dai consiglieri
- Annamaria Masinara
- Ubaldo Lazzari
- Antonio Veduti
- Enza Rinaldi
- Massimo Grandi
- Massimo Tonelli
- Silvano Cati

domenica 3 giugno 2018

E' al via la corsa per la 'poltrona' di primo cittadino di Camugnano

Marco ricorda che domenica prossima, 10 giugno, sono in programma  le elezioni per la formazione del nuovo Consiglio comunale di Camugnano: sarà la riconferma del sindaco uscente, Alfredo Del Moro o una new entry , il secondo concerronte alla poltrona di primo cittadino di Camugnano, Marco Masinara ?  Il dubbio sarà presto risolto.



mercoledì 4 aprile 2018

Vergato. Questo Consiglio Comunale s’ha da fare… lo ha assicurato anche il sindaco Gnudi

Il consigliere comunale Giovanni Zavorri, riferisce che il sindaco di Vergato Massimo Gnudi ha risposto subito alle interrogazione delle opposizioni con la quale veniva richiesto un consiglio comunale per un confronto organizzativo circa il futuro dell'ospedale di Vergato .
“ Il primo cittadino ha detto” riferisce Zavorri, “ che sarà convocato a breve un Consiglio Comunale durante il quale sarà illustrato il progetto di riorganizzazione della sanità nell’Appennino bolognese. Il pubblico potrà intervenire”.


L’intera opposizione vergatese,” si legge ancora in una nota, “ ha dovuto presentare una seconda richiesta di Consiglio Comunale Straordinario sulla riorganizzazione ospedaliera, in cui è stata cambiata la formula del Consiglio Comunale richiesto. La precedente domanda era stata negata essendo la tipologia richiesta di consiglio comunale ‘APERTO’. Si è dovuta modificare da consiglio 'aperto' a 'Pubblico', poiché, ai sensi del regolamento, in questo secondo caso il Sindaco è obbligato a concederlo.
Attendiamo quindi di sapere se e quando verrà concesso ai cittadini vergatesi e della valle del Reno di essere informati sul destino dell’Ospedale di Vergato”.

La richiesta di consiglio comunale è stata firmata da : 
 
Carlo Monaco, Giuseppe Argentieri (Vergato Cambia Musica)
Giuditta Uliani (Noi Voi Vergato)
Massimo Gamberi  (Movimento 5 Stelle)