Un confronto animato ha caratterizzato la recente seduta del Consiglio comunale di Marzabotto, in seguito alla presentazione di un’interpellanza del gruppo consiliare La Voce. Al centro del dibattito, alcune segnalazioni di episodi problematici avvenuti sul territorio comunale, che secondo i firmatari sarebbero riconducibili, almeno in parte, alla presenza di minori ospitati in una struttura di accoglienza situata nel capoluogo.
Ad aprire la
discussione è stata la lettura del testo dell’interpellanza da parte del
capogruppo Morris Battistini ( nella foto in alto). La sindaca Valentina Cuppi (nella foto) ha subito risposto con
fermezza, sottolineando che “non esiste alcun elemento concreto che possa
attribuire con certezza la responsabilità di tali episodi agli ospiti della
struttura”. La prima cittadina ha inoltre ribadito che, qualora vi fossero
state indicazioni chiare in tal senso, l’Amministrazione – come già avvenuto in
passato – avrebbe attivato una collaborazione con le Forze dell’Ordine per
intervenire tempestivamente.
“A volte si
attribuisce un’appartenenza sulla base del solo colore della pelle, in modo
affrettato e superficiale”, ha aggiunto la sindaca, evidenziando il rischio di
derive discriminatorie.
Anche alcuni
consiglieri di maggioranza sono intervenuti, confermando di essere a conoscenza
di episodi di vandalismo e piccoli furti in alcune zone del paese, ma ribadendo
con decisione che tali fatti non risultano riconducibili ai minori ospitati
nella struttura di accoglienza.
Battistini
ha replicato sottolineando di essere stato testimone oculare di alcuni atti
vandalici e piccoli furti compiuti da giovanissimi, e ha precisato che
l’intento dell’interpellanza non era discriminatorio, ma piuttosto volto a
portare alla luce un problema che “non può essere ignorato”.
La sindaca
Cuppi ha quindi rinnovato l’invito a segnalare in modo puntuale e concreto gli
autori dei comportamenti illeciti: “Se si conoscono i responsabili, è
necessario denunciarli, affinché si possa intervenire in modo certo e
risolutivo”.
Durante il
dibattito, alcuni cittadini presenti tra il pubblico hanno preso la parola,
affermando che gli autori degli episodi denunciati sarebbero “noti a molti, se
non a tutti”. La sindaca ha ribadito l’importanza della collaborazione attiva
con le istituzioni: “Se davvero li conoscete, dite chi sono. Solo così potremo
agire con efficacia”.
Il confronto
si è poi spostato sulla gestione e sul monitoraggio dei minori accolti nella
struttura. Dai banchi della maggioranza è emersa una denuncia forte: la
mancanza di risorse adeguate per garantire un’adeguata presa in carico,
aggravata dai tagli ai fondi destinati all’accoglienza da parte del Governo. È
stato inoltre ricordato che l’operatore responsabile della gestione della
struttura spesso svolge il proprio lavoro anche oltre gli orari previsti, senza
un corrispettivo economico.
Il dibattito si è concluso con un appello alla responsabilità condivisa e alla necessità di affrontare i problemi con serietà, evitando generalizzazioni e pregiudizi, ma senza voltarsi dall’altra parte di fronte a situazioni che preoccupano la cittadinanza.
