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giovedì 29 maggio 2025

Marzabotto, confronto acceso in Consiglio comunale sull'interpellanza de La Voce: al centro la presenza di minori in una struttura di accoglienza



Un confronto animato ha caratterizzato la recente seduta del Consiglio comunale di Marzabotto, in seguito alla presentazione di un’interpellanza del gruppo consiliare La Voce. Al centro del dibattito, alcune segnalazioni di episodi problematici avvenuti sul territorio comunale, che secondo i firmatari sarebbero riconducibili, almeno in parte, alla presenza di minori ospitati in una struttura di accoglienza situata nel capoluogo.


Ad aprire la discussione è stata la lettura del testo dell’interpellanza da parte del capogruppo Morris Battistini ( nella foto in alto). La sindaca Valentina Cuppi (nella foto) ha subito risposto con fermezza, sottolineando che “non esiste alcun elemento concreto che possa attribuire con certezza la responsabilità di tali episodi agli ospiti della struttura”. La prima cittadina ha inoltre ribadito che, qualora vi fossero state indicazioni chiare in tal senso, l’Amministrazione – come già avvenuto in passato – avrebbe attivato una collaborazione con le Forze dell’Ordine per intervenire tempestivamente.

“A volte si attribuisce un’appartenenza sulla base del solo colore della pelle, in modo affrettato e superficiale”, ha aggiunto la sindaca, evidenziando il rischio di derive discriminatorie.

Anche alcuni consiglieri di maggioranza sono intervenuti, confermando di essere a conoscenza di episodi di vandalismo e piccoli furti in alcune zone del paese, ma ribadendo con decisione che tali fatti non risultano riconducibili ai minori ospitati nella struttura di accoglienza.

Battistini ha replicato sottolineando di essere stato testimone oculare di alcuni atti vandalici e piccoli furti compiuti da giovanissimi, e ha precisato che l’intento dell’interpellanza non era discriminatorio, ma piuttosto volto a portare alla luce un problema che “non può essere ignorato”.

La sindaca Cuppi ha quindi rinnovato l’invito a segnalare in modo puntuale e concreto gli autori dei comportamenti illeciti: “Se si conoscono i responsabili, è necessario denunciarli, affinché si possa intervenire in modo certo e risolutivo”.

Durante il dibattito, alcuni cittadini presenti tra il pubblico hanno preso la parola, affermando che gli autori degli episodi denunciati sarebbero “noti a molti, se non a tutti”. La sindaca ha ribadito l’importanza della collaborazione attiva con le istituzioni: “Se davvero li conoscete, dite chi sono. Solo così potremo agire con efficacia”.

Il confronto si è poi spostato sulla gestione e sul monitoraggio dei minori accolti nella struttura. Dai banchi della maggioranza è emersa una denuncia forte: la mancanza di risorse adeguate per garantire un’adeguata presa in carico, aggravata dai tagli ai fondi destinati all’accoglienza da parte del Governo. È stato inoltre ricordato che l’operatore responsabile della gestione della struttura spesso svolge il proprio lavoro anche oltre gli orari previsti, senza un corrispettivo economico.

Il dibattito si è concluso con un appello alla responsabilità condivisa e alla necessità di affrontare i problemi con serietà, evitando generalizzazioni e pregiudizi, ma senza voltarsi dall’altra parte di fronte a situazioni che preoccupano la cittadinanza.