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venerdì 30 dicembre 2016

Grizzana Morandi. La gestione della selvaggina in Appennino, scuote il dibattito politico. Mozione e interrogazione anche di Foti.


Dalla minoranza di Grizzana Morandi.

Ma a che gioco giochiamo?” borbotta piuttosto contrariato Bruno Bonifaci, capogruppo della lista civica Voltiamo Pagina di Grizzana Morandi, dopo la bocciatura della mozione relativa alla fauna selvatica e al macello di Castel di Casio in cui si critica l'attuale logistica di gestione della selvaggina da fauna selvatica. “Da un recente convegno”, continua Bonifaci, “è risultato che solo una percentuale di circa il 30 % della selvaggina selvatica cacciata in
Appennino approda al macello, la cui utilizzazione risulta così molto al di sotto di quella preventivata e potenzialmente più che possibile. Stranamente si sollecitano i cacciatori a utilizzare di più la struttura in modo da dare un servizio sicuro e in linea con le prescrizioni sanitarie ma nessuno si è chiesto il perchè. E soprattutto in che modo è trattato il 70 % dei capi che 
mancano all'appello. Il perchè
La mozione
è molto semplice: Castel di Casio si trova in una posizione decentrata e richiede tempi e spese tali per raggiungerlo da demotivarne la scelta. Da Castiglione dei Pepoli”, riferisce poi, “un piccolo allevatore ha trovato conveniente macellare il suo maiale a Sasso Marconi, in un agriturismo attrezzato, piuttosto che andare a Castel di Casio. Questo la dice lunga. Dieci anni fa il mio gruppo propose di collocare il macello nelle vicinanze di Vergato perchè in posizione ottimale per servire le due vallate, del Reno e del Setta. Fummo derisi e ovviamente inascoltati. Ora che i fatti ci danno ragione, la stessa maggioranza boccia la nostra mozione come 'offensiva'. Offensivi sono loro e offendono soprattutto i denari degli italiani. Il macello di Castel di Casio è costato ai contribuenti un milione e 750.000 euro”, dice il Capogruppo che spiega poi: “In ottobre 2016 abbiamo presentato una mozione sul tema 'macellazione, filiera corta', riprendendo le nostre tesi del 2006. Il 16 dicembre 2016 è stata bocciata dalla maggioranza PD di Grizzana in quanto a loro dire 'il contenuto è OFFENSIVO'. Ricordo che nel 2006 si propose, ma la memoria è più corta della 'filiera della selvaggina', di impegnare la Giunta di Grizzana Morandi a portare avanti questa stessa logica di virtuoso sfruttamento della fauna selvatica presso le istituzioni sovraordinate. Fu bocciata e approvata la realizzazione del macello a Castel di Casio. La struttura inaugurata nel 2007 si trovò dopo un paio di anni in difficoltà a causa dell'insufficiente numero di capi conferiti per la macellazione. In sostanza, oggi è stata bocciata una mozione che metteva in risalto un problema reale del nostro territorio. Alla faccia dei buoni amministratori e dei buoni propositi”, conclude Bonifaci.

E' stata presentata anche una mozione dal consigliere regionale Tommaso Foti (FDI) sullo stesso tema, che viene riportata qui di seguito.