Dalla minoranza di Grizzana
Morandi.
“Ma
a che gioco giochiamo?” borbotta piuttosto contrariato Bruno
Bonifaci, capogruppo della lista civica Voltiamo Pagina di Grizzana
Morandi, dopo la bocciatura della mozione relativa alla fauna
selvatica e al macello di Castel di Casio in cui si critica l'attuale
logistica di gestione della selvaggina da fauna selvatica. “Da un
recente convegno”, continua Bonifaci, “è risultato che solo una
percentuale di circa il 30 % della selvaggina selvatica cacciata in
Appennino approda al macello, la cui utilizzazione risulta così
molto al di sotto di quella preventivata e potenzialmente più che
possibile. Stranamente si sollecitano i cacciatori a utilizzare di
più la struttura in modo da dare un servizio sicuro e in linea con
le prescrizioni sanitarie ma nessuno si è chiesto il perchè. E
soprattutto in che modo è trattato il 70 % dei capi che
mancano
all'appello. Il perchè
è molto semplice: Castel di Casio si trova
in una posizione decentrata e richiede tempi e spese tali per
raggiungerlo da demotivarne la scelta. Da Castiglione dei Pepoli”,
riferisce poi, “un piccolo allevatore ha trovato conveniente
macellare il suo maiale a Sasso Marconi, in un agriturismo
attrezzato, piuttosto che andare a Castel di Casio. Questo la dice
lunga. Dieci anni fa il mio gruppo propose di collocare il macello
nelle vicinanze di Vergato perchè in posizione ottimale per servire
le due vallate, del Reno e del Setta. Fummo derisi e ovviamente
inascoltati. Ora che i fatti ci danno ragione, la stessa maggioranza
boccia la nostra mozione come 'offensiva'. Offensivi sono loro e
offendono soprattutto i denari degli italiani. Il macello di Castel
di Casio è costato ai contribuenti un milione e 750.000 euro”,
dice il Capogruppo che spiega poi: “In ottobre 2016 abbiamo
presentato una mozione sul tema 'macellazione, filiera corta',
riprendendo le nostre tesi del 2006. Il 16 dicembre 2016 è stata
bocciata dalla maggioranza PD di Grizzana in quanto a loro dire 'il
contenuto è OFFENSIVO'. Ricordo che nel 2006 si propose, ma la
memoria è più corta della 'filiera della selvaggina', di impegnare
la Giunta di Grizzana Morandi a portare avanti questa stessa logica
di virtuoso sfruttamento della fauna selvatica presso le istituzioni
sovraordinate. Fu bocciata e approvata la realizzazione del macello a
Castel di Casio. La struttura inaugurata nel 2007 si trovò dopo un
paio di anni in difficoltà a causa dell'insufficiente numero di capi
conferiti per la macellazione. In sostanza, oggi è stata bocciata
una mozione che metteva in risalto un problema reale del nostro
territorio. Alla faccia dei buoni amministratori e dei buoni
propositi”, conclude Bonifaci.
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| La mozione |
E'
stata presentata anche una mozione dal consigliere regionale Tommaso
Foti (FDI) sullo stesso tema, che viene riportata qui di seguito.




