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venerdì 4 settembre 2026

Tper, al via il nuovo corso gratuito per diventare autista di autobus

Consente di conseguire gratuitamente le patenti D ed E e la Cqc. Per chi completa con successo la formazione è previsto l’inserimento a tempo indeterminato



Parte a novembre la nuova edizione del corso gratuito per diventare conducente di autobus e ottenere un contratto di lavoro a tempo indeterminato in Tper. Le candidature sono aperte fino a domenica 11 ottobre.

Il percorso è promosso e finanziato da Insieme per il lavoro, Tper e FAV – Fondazione Aldini Valeriani e si svolgerà a Bologna con frequenza obbligatoria.

Al termine della formazione, i partecipanti che supereranno il percorso conseguiranno la patente D, la patente E e la Carta di qualificazione del conducente (Cqc), abilitazioni necessarie per svolgere l’attività di conducente professionista e lavorare in Tper.

Per partecipare alla selezione è necessario iscriversi a Insieme per il lavoro e selezionare la voce relativa al corso: “Voglio candidarmi alla selezione per il corso da autista di autobus Tper 2026”.

Dopo l’invio della candidatura, gli aspiranti conducenti dovranno attendere via email le indicazioni per proseguire nell’iter di selezione. Le prove si svolgeranno nel mese di ottobre, mentre l’avvio del corso è previsto per novembre.

L’accesso alla formazione sarà riservato ai candidati che supereranno la prova di selezione e la visita medica di idoneità alla mansione.

La selezione è rivolta a persone:

·         disoccupate o in condizioni di instabilità lavorativa;

·         di almeno 21 anni;

·         con una buona conoscenza della lingua italiana;

·         in possesso di patente B in corso di validità sul territorio italiano.

Il percorso 2026-2027 è completamente gratuito. Tper, Insieme per il lavoro e FAV sosterranno integralmente i costi necessari al conseguimento delle abilitazioni per i candidati idonei che ne siano ancora sprovvisti, nell’ambito di un impegno reciproco finalizzato alla costituzione del rapporto di lavoro.

Per i corsisti disoccupati, Insieme per il lavoro riconoscerà inoltre un’indennità, sotto forma di rimborso orario, a sostegno della frequenza.

Sollecitato da Dubbio

mercoledì 25 giugno 2025

Tper assume e avvia nuovo corso gratuito per autista di bus

C'è tempo fino a fine giugno per inviare le candidature

 


Dopo il successo delle precedenti edizioni, è in arrivo un'altra opportunità per ottenere le patenti D, E e la carta Cqc (carta di qualificazione del conducente), diventare autista professionista e ottenere subito l'assunzione in Tper. Entro il 30 giugno sono aperte le candidature al corso gratuito promosso da Insieme per il lavoro in collaborazione con l’azienda per il Trasporto passeggeri Emilia-Romagna e la Fondazione Aldini Valeriani. La formazione comincerà a settembre, ma le selezioni stanno per partire: questa è l’ultima settimana per presentare la propria candidatura.

Nel 2024 sono state 55 le persone passate dalla disoccupazione alla sicurezza di un contratto con la più grande azienda di trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna. Ora la stessa occasione sta per ripresentarsi e tante lavoratrici e lavoratori stanno già salendo a bordo.

Il nuovo appello di Tper si rivolge a tutte le persone disoccupate e in condizioni di instabilità lavorativa, di almeno 21 anni di età, con una buona conoscenza della lingua italiana e in possesso della patente B. Novità di quest’anno: anche chi non ha ancora effettuato l’iscrizione a Insieme per il lavoro può presentare la sua candidatura al corso gratuito da autista, entro e non oltre il 30 giugno 2025 alle ore 13. Tutte le informazioni e i link ai moduli si trovano nella pagina web dedicata.

Una volta chiuse le candidature, si avvierà la fase di selezione e verrà creata la "classe" di aspiranti conducenti di autobus, che prevede un massimo di 25 partecipanti. L'attività formativa vera e propria comincerà nel mese di settembre 2025 e si protrarrà per circa 220 ore di teoria, a cui si aggiungeranno le lezioni pratiche su strada. Alla fine, chi avrà frequentato tutto il corso e superato gli esami finali otterrà la patente D con l’estensione E e la Carta di qualificazione del conducente "Cqc persone", indispensabili per guidare mezzi autosnodati per il trasporto di persone, composti da un autobus con più di 16 posti a sedere per i passeggeri, con rimorchio di peso superiore ai 750 kg, lunghi oltre 8 metri.

"Un percorso di formazione sicuramente impegnativo, quindi, che richiede motivazione e costanza nell’impegno. Ma anche un itinerario ampiamente "rodato", tracciato per arrivare nei tempi prefissati alla destinazione prevista: l’assunzione in Tper. - spiega una nota del Comune - Alla fine del corso gratuito, i partecipanti verranno inseriti nell’organico della Azienda di trasporto passeggeri Emilia-Romagna, diventando a tutti gli effetti conducenti professionali di autobus. Un mestiere sempre più importante, in un’era in cui il trasporto pubblico è uno dei fattori chiave per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile". 

 

lunedì 18 novembre 2024

Aggressione a un capotreno sulla linea Porretta-Pianoro, treni soppressi



Un grave episodio di aggressione si è verificato oggi, lunedì 18 novembre, sulla linea ferroviaria Porretta-Pianoro, dove un capotreno è stato aggredito mentre era in servizio su un convoglio. La notizia è stata diffusa da Trenitalia-Tper, che ha informato i viaggiatori dell’interruzione e della soppressione di alcuni treni sulla tratta interessata.

In seguito all'episodio, Trenitalia-Tper ha comunicato le modifiche al servizio ferroviario con le seguenti soppressioni:

  • Treno 17690, soppresso da Vergato a Bologna. I viaggiatori potranno proseguire con il treno 17694.
  • Treno 17771, soppresso da Bologna a Marzabotto. I viaggiatori potranno utilizzare il treno 17773.
  • Treno 17698, soppresso da Marzabotto a Bologna. I viaggiatori potranno salire sul treno 17700.

L'aggressione ha causato disagi significativi per i passeggeri, e l'azienda ferroviaria sta collaborando con le autorità per fare luce sull'accaduto e garantire maggiore sicurezza ai lavoratori e agli utenti del servizio.

giovedì 24 ottobre 2024

Tper prepara aspiranti autisti

 Il corso, rivolto a persone disoccupate, parte nel prossimo gennaio , è finanziato da "Insieme per il lavoro", Tper e Fondazione Aldini Valeriani.  Al termine, si acquisiranno le patenti necessarie per essere assunti a tempo indeterminato in Tper.


Tper informa:

Parte a gennaio 2025 una nuova edizione del corso gratuito per diventare autisti di autobus che dà l'opportunità di essere assunti a tempo indeterminato in Tper. Le candidature chiudono il 31 ottobre 2024. Per partecipare alla selezione è necessario essere disoccupati e iscriversi online a Insieme per il lavoro : il progetto di Città Metropolitana, Comune di Bologna, Arcidiocesi e Regione Emilia-Romagna dedicato all’inserimento lavorativo delle persone che vivono sul territorio metropolitano. Se concluso con successo, il corso porterà all’acquisizione della patente D, della patente E e della certificazione Cqc, necessarie per svolgere il lavoro di conducente professionista ed essere assunti in Tper che, da ormai oltre un anno, ha avviato un importante piano di inserimenti lavorativi.

Prosegue dunque con successo la collaborazione tra Insieme per il lavoro, Tper e la Fondazione Aldini Valeriani in risposta ai bisogni formativi e professionali espressi dall’azienda del trasporto passeggeri dell’Emilia-Romagna che ricerca personale qualificato da inserire nel proprio organico.

Le selezioni dei candidati avranno luogo nei mesi di novembre e dicembre 2024. A differenza della precedente edizione, non è possibile candidarsi se si ha già un lavoro.

Il percorso formativo sarà finanziato da Tper, Insieme per il lavoro e Fav che insieme copriranno integralmente i costi per l’acquisizione delle abilitazioni per i candidati idonei ma non ancora patentati, a fronte di un impegno reciproco di costituzione del rapporto di lavoro. Insieme per il lavoro si farà carico anche delle indennità dei corsisti disoccupati, ai quali verrà riconosciuto un rimborso orario a sostegno della frequenza.

La formazione, completamente gratuita per i corsisti, si svolgerà a Bologna e prevede una frequenza obbligatoria. Accederanno al corso soltanto i candidati che supereranno una prova di selezione e una visita medica di idoneità alla mansione.

Questi i requisiti richiesti ai candidati: è necessario avere più di 24 anni; essere già in possesso della patente B; possedere una buona conoscenza della lingua italiana.

Per poter accedere alla selezione occorre iscriversi a "Insieme per il lavoro" (online su www.insiemeperillavoro.it – “iscriviti”) e avere una forte motivazione a svolgere il lavoro di conducenti di autobus come dipendenti di Tper. Per essere chiamati a effettuare il primo colloquio di selezione, è assolutamente necessario infine barrare la casella “Corso formazione Cqc” durante la procedura di iscrizione sul sito di Insieme per il lavoro.

 

mercoledì 11 settembre 2024

La Regione sospenda il passante Pianoro Porretta

 Lo chiede Fratelli d’Italia regionale e il viceministro alle infrastrutture Galeazzo Bignami



Mah! Capirci non è facile. 

Alcuni giorni fa Ansa riportava i dati positivi e incoraggianti rilevati dalla entrata a regime della nuova organizzazione della tratta ferroviaria Porretta- Pianoro

Ora la capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale,  Marta Evangelisti, sostiene il contrario: la nuova organizzazione ferroviaria andrebbe sospesa.

 

La capogruppo scrive infatti:   

Chiediamo da tempo la sospensione della tratta passante Porretta - Pianoro e le centinaia di firme raccolte dimostrano che i pendolari non sono contenti dell’attuale servizio, calato dall’alto senza ascoltare i comitati dei pendolari, istituzioni e cittadini. 

Oggi, a fronte anche delle dichiarazioni del viceministro alle infrastrutture Bignami, che chiede appunto a Regione e a TPER di fermarsi, auspichiamo che  la Regione sospenda questa iniziativa, ascoltando finalmente i territori.


mercoledì 21 giugno 2023

I maturandi della Valle del Reno hanno rischiato di essere bocciati dal ‘treno soppresso ’


Una habitué della linea ferroviaria Bologna Porretta ha scritto:

 

Sono 30 anni che subisco i disagi di questa linea ferroviaria ma credo che quello che è accaduto stamattina con la soppressione a Sasso Marconi del treno delle 6,48 da Porretta abbia veramente superato tutti i limiti e sia intollerabile: su quel treno viaggiavano, tra l'altro, oltre alle solite centinaia di lavoratori, tutti gli studenti che andavano a svolgere l'esame di maturità, i quali sono stati costretti a chiamare taxi introvabili e/o genitori che hanno dovuto accorrere dal lavoro, con grave rischio di arrivare in ritardo alla sede di esame o di incidenti nel tentativo di raggiungerla in tempo.

La signora si propone di valutare l’opportunità di denunciare il gestore della linea per interruzione di pubblico servizio.

 

Le denunce di disagi non finiscono qui. Un’altra utilizzatrice del treno Porretta Bologna lamenta:

Scrivo questa mia per sporgere reclamo rispetto a quanto avvenuto in data 19 /06/2023 ovvero ieri, sulla tratta Bologna-Riola di Vergato. Il giorno prima ho comprato la tratta A/R online conscia per passate esperienze di quanto sia rischioso affidarsi alle biglietterie automatiche, spesso non funzionanti alla stazione di Riola. Mentre sceglievo la fascia oraria non mi è stata comunicata la validità di 4 h o comunque non era evidente. Premetto che ho 62 anni e sono affetta da artrosi e dai postumi di una frattura al perone quindi non mi è possibile stare troppe ore in giro ad aspettare treni.

 Avendo al pomeriggio un appuntamento dal dentista dai tempi incerti non ho potuto scegliere una fascia oraria troppo vicina all'intervento rischiando di perdere il treno, ho così pensato di tenermi più abbondante e ho selezionato come ritorno la fascia delle 19 anche per eventuali altri impegni. Comunque è stato tutto più rapido del previsto e a quel punto pensando di non commettere "reato" sono riuscita a prendere il treno delle 17,37 in modo da arrivare a casa e riposarmi.

Al momento del controllo biglietti lo zelante incaricato mi dice che dobbiamo rifare il biglietto perchè non in regola. A mia domanda risponde che è una penalità prendere il treno prima della fascia indicata (mai sentita un'assurdità peggiore. Quale sarebbe il motivo? Ho forse rubato il posto ad altri? Non sono prenotati e numerati quindi se non trovassi posto mi adeguerei a stare in piedi come ho visto in tanti altri casi, o se arrivassi a treno pieno viste le mie difficoltà allora sì sarei stata costretta ad aspettare quello dopo ma così non era). A quel punto, ovviamente stupita e amareggiata preparo il corrispondente in contanti per la tratta e lui mi dice che devo rifare il biglietto intero, spendere cioè altri 10 euro e 40 oltre alla stessa cifra spesa ieri ! E senza rilasciarmi nessuna ricevuta. Alle mie rimostranze il zelante impiegato mi dice che dovrebbe anche farmi 75 euro di multa ! Ma in che Stato sono ? Ah, già, una signora vicina ricorda che non siamo nello Stato, ma nello Stato a parte ovvero quello governato dalla Regione Emilia Romagna, unica che ha stretto accordi con Trenitalia per applicare a suo piacimento regole e leggi, trasportando quelle applicate dallo Stato italiano sui treni a lunga percorrenza a quelli regionali, decidendo che anche se sui regionali non vige la prenotazione del posto le sanzioni da applicare sono quelle! La signora, che evidentemente viaggia più di me, ricorda che nelle altre regioni vige il biglietto chilometrico che in Emilia Romagna è stato soppresso! Adesso mi è chiaro il motivo per cui la Città Metropolitana si è sempre incaponita a gestire le ferrovie e incentivare il viaggio su rotaie e bici più treno, fregandosene dei pendolari della Porrettana che rischiano ogni giorno su una strada obsoleta!

Bene, al costo di 20,80 euro la prossima volta che vado a Bologna riscelgo l'automobile dove a quella cifra posso pagarmi il parcheggio incentro pagandolo per le effettive ore sostate, la benzina consumata e mi ci rientra anche il caffè.

Addio treni TPER.

(Segnalato da Dubbio) 

 

lunedì 9 agosto 2021

Sospensione circolazione treni sulla ferrovia Direttissima

Modifiche alla organizzazione dei trasporti da lunedì 9 a domenica 29 agosto

 


TPer informa:

In relazione alle sospensione della circolazione dei treni sulla linea ferroviaria “Direttissima“ nella tratta fra la Stazione di Pianoro e Prato e al conseguente esercizio con bus sostitutivi fra Bologna Centrale e la Stazione di San Benedetto Val di Sambro e fra la stazione di Sasso Marconi e le Stazioni di Vado/Monzuno, Grizzana e San Benedetto Val di Sambro, Tper ha predisposto modifiche ai servizi delle linee di trasporto pubblico extraurbane 826, 827, 846, 856 e 858. Le modifiche saranno in vigore da lunedì 9 a domenica 29 agosto; gli interventi sono relativi, in particolare, ad anticipi e posticipi di corse, utili a garantire le adeguate coincidenze del trasporto pubblico di linea con i bus sostitutivi del servizio ferroviario.


Di seguito, le variazioni rispetto agli orari in programma nel mese di agosto, consultabili anche alla pagina www.tper.it/direttissima del sito di Tper.

 

Linea 826

Direzione Castiglione

La corsa delle ore 13:55 da Stazione San Benedetto per Castiglione e la successiva in prosecuzione per San Giacomo sono posticipate di 15 minuti per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 14:10.

La corsa delle ore 19:55 da Stazione San Benedetto per Castiglione è posticipata di 15 minuti per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 19:10.

La corsa delle ore 18:45 del sabato da Stazione San Benedetto per Castiglione e San Giacomo è posticipata di 20 minuti causa posticipo della corsa precedente.

Direzione Stazione San Benedetto

La corsa delle ore 14.50 da San Giacomo è posticipata di 15 minuti per posticipo di corsa precedente.

La corsa delle ore 18:10 da Castiglione per Stazione è posticipata di 30 minuti per coincidenza con bus sostitutivo in transito alle ore 19:10.

La corsa delle ore 18:50 da Roncobilaccio per Stazione è posticipata di 30 minuti per coincidenza con bus sostitutivo in transito alle ore 20:10.

Linea 827

Direzione Monzuno

La corsa delle ore 15:00 da Vado viene anticipata alle ore 14.55 per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 14.55.

La corsa delle ore 15:40 da Vado viene posticipata alle 15:55 per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 15:55.

La corsa delle ore 19:40 da Vado viene posticipata alle 19:55 per coincidenza con il bus sostitutivo in arrivo alle ore 19:55.

La corsa delle ore 20:20 da Vado viene posticipata alle 20:35 in conseguenza del posticipo di corse precedenti.

Direzione Vado

La corsa delle ore 15:20 da Monzuno viene anticipata alle 15.15 ed arriva a Vado alle ore 15:35 per coincidenza con il bus sostitutivo in transito alle 15:39.

La corsa delle ore 20:00 da Monzuno viene posticipata alle 20:15 in conseguenza del posticipo della corsa precedente.

La corsa delle ore 16:00 da Vado posticipa alle ore 16:15 in conseguenza del posticipo della corsa precedente.

Linea 846

Direzione Ponte Locatello

La corsa delle ore 17:00 da Vergato viene anticipata alle ore 16:45 per coincidenza a fermata Torazza con il bus sostitutivo in transito alle 17:23.

La corsa delle ore 18:30 da Vergato viene anticipata alle ore 18:45 per coincidenza a fermata Torazza con il bus sostitutivo in transito alle 19:23.

Direzione Vergato

La corsa delle ore 18:50 da Ponte Locatello viene posticipata dalle 19:05 in conseguenza del posticipo della corsa precedente.

Linea 856 - 858

Direzione Stazione San Benedetto

Le corse delle ore 12:40 (linea 858) da Castiglione, delle ore 13:00 (linea 856) da Pian del Voglio, delle ore 13:00 da Castel dell’Alpi e delle ore 13.21 (linea 856) da Bivio Cà di Martino vengono tutte posticipate di 30 minuti per coincidenza con il bus sostitutivo in transito alle ore 14:10.

La corsa alle 16:25 (linea 858) da Castiglione viene anticipata di 10 minuti per successiva coincidenza al Bivio Cà di Martino con le corse di seguito indicate.

Le corse delle 17:13 (linea 856) da San Benedetto e 17:18 (linea 856) da Bivio Cà di Martino vengono anticipate di 26 minuti per coincidenza con bus sostitutivo in transito alle 17:10.

Direzione San Benedetto- Castel dell’Alpi/ Pian del Voglio

La corsa delle ore 19:55 (linea 856) da Stazione viene posticipata di 15 minuti per coincidenza con bus sostitutivo in arrivo alle ore 20:10.

(segnalato da Dubbio)

sabato 5 dicembre 2020

Sciopero del personale Tper di lunedì 7 dicembre: modalità

Per lunedì prossimo, 7 dicembre, le OO.SS. FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL-TRASPORTI, FAISA-CISAL, UGL-FNA hanno proclamato uno sciopero di 24 ore del personale Tper.

Le modalità per servizi di bus e altre attività di competenza di Tper, nel rispetto delle fasce di garanzia previste sono:

Per il personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari Tper dei bacini di servizio di Bologna e Ferrara (bus e corriere) lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio.

Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti.

Più precisamente, per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.

Per effetto dello sciopero, gli sportelli Tper di via San Donato 25, attivi per il rilascio di contrassegni per le aree regolamentate dal Piano Sosta, potranno essere chiusi o subire una riduzione dei servizi nel corso dell’intera giornata.

Durante lo sciopero, al call-center telefonico 051-290290 sarà garantita la presenza di un operatore.

Lo sciopero riguarda anche il personale addetto all’area Sosta e Mobilità di Tper per il quale saranno garantite le prestazioni, riferite alle attività di prevenzione e accertamento delle violazioni di cui alla Legge 127/97, relative a tre turni mattinali e tre turni pomeridiani di Operatori Qualificati della Mobilità, nonché quello dedicato al servizio “Marconi Express”.

Per le linee urbane di  Imola  verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall'autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera.

 Per i mezzi urbani, extraurbani e del servizio Taxibus di  Ferrara  saranno garantite solamente le corse dai capilinea periferici, centrali e intermedi con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.

L'Azienda adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio.

Segnalato da Dubbio

 

martedì 17 dicembre 2019

Violazione dei diritti dei passeggeri nel trasporto pubblico ferroviario: ART avvia procedimenti sanzionatori nei confronti di 15 gestori


Dubbio invia: 

L’Autorità ha deliberato l’avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti di 15 società di servizi ferroviari e di gestione delle stazioni, per il mancato adeguamento delle carte dei servizi alla disciplina dell’Autorità (delibera n. 106/2018) in materia di indennizzi, con riferimento ai diritti dei passeggeri ed in particolare quelli con mobilità ridotta, in materia di abbonamenti e più in generale sulle tempistiche massime per il riconoscimento del diritto all’indennizzo.
Le imprese coinvolte sono le seguenti:
  1. Ente Autonomo Volturno S.r.l.
  2. Ferrotramviaria S.p.A.
  3. Ferrovie del Gargano S.r.l.
  4. Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici S.r.l.
  5. Ferrovie Emilia-Romagna S.r.l.
  6. Ferrovienord S.p.A.
  7. Gruppo Torinese Trasporti S.p.A.
  8. La Ferroviaria Italiana S.p.A.
  9. Sistemi Territoriali S.p.A.
  10. Società Ferrovie Udine-Cividale S.r.l.
  11. Società Unica Abruzzese di Trasporto S.p.A.
  12. TPER S.p.A.
  13. Trasporto Ferroviario Toscano S.p.A.
  14. Trenitalia S.p.A.
  15. Trenord S.r.l.
All’avvio dei procedimenti si è giunti all’esito della verifica a campione delle carte dei servizi e delle condizioni generali di trasporto pubblicate sui siti web delle Società e tramite la diretta interlocuzione con i gestori dei servizi ferroviari e quelli delle infrastrutture, tutti tenuti ad adeguarsi alla regolazione dell’Autorità.
L’intervento dell’Autorità enuncia il contenuto minimo degli specifici diritti che gli utenti dei servizi di trasporto per ferrovia connotati da oneri di servizio pubblico possono esigere nei confronti dei gestori dei servizi e delle infrastrutture ferroviarie, in particolare del diritto all’indennizzo in caso di disservizio.
All’esito di ogni singolo procedimento potrà essere irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un importo pari al 10% del fatturato della società interessata.

mercoledì 11 dicembre 2019

La nuova società 'TT' gestirà dal 1° gennaio il servizio ferroviario regionale

Riceviamo:

Trenitalia e Tper gestiranno insieme il servizio ferroviario regionale in Emilia-Romagna a partire dall'1 gennaio 2020 per i prossimi 15 anni.
Prende forma quindi la nuova società dopo la 'gara del ferro' bandita dalla Regione. Giovedì scorso, 5 dicembre, si è riunita l'assemblea di Sfp Emilia-Romagna scarl, la società partecipata da Trenitalia (70%) e Tper (30%) aggiudicataria del contratto di servizio, che si chiamerà 'Trenitalia Tper scarl' (TT) e nella quale confluiranno i rami d'azienda delle due società.


L'assemblea ha nominato anche il nuovo Cda, che resterà in carica fino all'approvazione del consuntivo di bilancio 2021. Ne fanno parte: Ettore Camilli, responsabile programmazione e controllo regionale di Trenitalia; Daniela Chiappini, direttore logistica industriale di Trenitalia; Giuseppina Gualtieri, presidente di Tper; Paolo Paolillo, direttore trasporto ferroviario di Tper; Alessandro Tullio, direttore regionale Emilia-Romagna di Trenitalia. Come presidente della nuova società è stato nominato Paolillo, mentre Tullio sarà l'Ad. Il collegio sindacale è composto invece da Sergio Graziosi (presidente), Antonia Di Bella e Pier Giorgio Cempella. La nuova società TT potrà contare anche sui circa 1.500 dipendenti passati dai soci alla nuova società e sul "rinnovo pressochè completo della flotta, co n86 nuovi treni (47 Pop e 39 Rock), più 26 treni Stadler già consegnati negli ultimi anni. (dire)



sabato 24 novembre 2018

E ora ci sono anche i treni FANTASMA



di Valerio Giusti

Da diversi mesi i Comitati degli Utenti Ferroviari uniti nel Crufer, stanno conducendo una battaglia contro un fenomeno assai diffuso sul territorio regionale: I TRENI FANTASMA.
 
E' una categoria di treni, per lo più guidati da personale TPER e non solo, che circolano per le linee regionali ma non compaiono sull’efficientissimo sistema informativo di Trenitalia che condiziona i dati presenti sulle applicazioni e sui sistemi di viaggio telematici
a disposizione degli utenti viaggiatori.
 
Viaggiatori che non vanno in stazione a prendere il treno che avevano individuato perrecarsi sui luoghi di lavoro, studio, interesse ecc, perché l’applicazione o la consultazione online dell’orario indica il treno come: “ non ancora partito”. Un virus che deve essere
immediatamente bloccato perché si sta propagando a molte linee regionali: Modena-Mantova, Piacenza-Bologna, Ferrara-Ravenna, Bologna-Poggio Rusco, Bologna-Porretta.
 
Su alcune linee, paradossalmente, sono più numerosi i convogli fantasma degli altri.
 
L’unico virus che vorremmo fosse diffuso è quello della puntualità e dell’informazione tempestiva che, temiamo, sia ancora lontano da essere propagato.
La chiusura capillare delle biglietterie del territorio ha sempre di più obbligato gli utenti ad utilizzare applicazioni ed emettitrici automatiche che ora pagano la mediocrità del software utilizzato che sta creando gravi ripercussioni su tutto il sistema informativo e grava pesantemente sui cittadini che intendono utilizzare il trasporto ferroviario collettivo.
 
Alla luce di quanto sopra invitiamo le istituzioni e la Regione a pretendere che le aziende ferroviarie si dotino di un sistema informativo dignitoso e dismettano e applicare pesanti sanzioni per ciascun disservizio che provoca l’inadeguatezza dei sistemi applicati.

Ci giunge anche la cronaca dettagliata di uno dei tanti 'giorni disserviti'


mercoledì 13 giugno 2018

LA LINEA FERROVIARIA PORRETTANA E’ SEMPRE IN EMERGENZA E I SISTEMI INFORMATIVI NON SONO PIU’ ADEGUATI. Un servizio su cui non si può più contare !?

 Il COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA , ormai esasperato per la situazione dei trasporti sulla linea Porrettana, scrive all’Assessore regionale ai trasporti dell’Emilia Romagna e alla Direzione Regione Emilia-Romagna di Trenitalia, RFI e TPER


Nelle ultime settimane sono tornati ad aumentare i disservizi legati al maltempo o a guasti che non sappiamo più se siano “fisiologici” o legati ad un peggioramento strutturale della linea.
Lunedì, ad esempio, la linea è rimasta senza alimentazione elettrica:
-      il treno 6364 delle 19:21 da Porretta si è fermato a Riola;
-      il treno 6365 delle 19:04 da Bologna è stato fermato a Pioppe;
-      il treno 11647 delle 19:34 da Bologna è stato limitato a Marzabotto
Soppressi tutti i treni successivi: un vero disastro.
Per i pendolari è stata una vera odissea: i viaggiatori partiti da Bologna alle 18:34, rimasti bloccati in galleria a Riola, sono ripartiti col bus sostitutivo alle 21:22. Tre ore per rientrare a casa. Forse è da rivedere il sistema di intervento dei bus sostitutivi che potrebbero essere più tempestivi e pure il sistemainformativo perché i viaggiatori non hanno ricevuto alcuna notizia della loro sorte.

Il 12 giugno un camion ha danneggiato un passaggio a livello e, chiaramente, ci sono stati diversi ritardi. L’aspetto deprecabile è stata, ancora una volta, la completa mancanza d’informazione a bordo treno. Molti viaggiatori hanno denunciato di non aver ricevuto alcun tipo di comunicazione e non è giustificabile per chi utilizza il treno per andare al lavoro o deve prendere altre coincidenze.

Un’informazione sonora indispensabile visto che il sistema informativo “digitale” non viene implementato efficacemente e presenta vistose falle che lo rende poco affidabile.

Ieri, ad esempio, dalla “App” ufficiale di Trenitalia erano spariti i treni TPER (che viaggiano sulla linea per conto di Trenitalia). Alcuni apparivano nelle applicazioni come “se non fossero mai partiti”. Tra questi i treni 11431 delle 5:52, 11470 delle 7:18, 11420 delle 14:22 e tanti altri spariti dai quadri orari digitali.
Siamo stati sommersi da richieste di chiarimento. Alcuni pendolari erano furibondi perché pensavano fossero stati tolti per l’orario estivo mentre altri non sono andati in stazione perché pensavano fossero stati soppressi e se li sono visti passare in perfetto orario.
In questi giorni abbiamo visto dirigenti e personale Trenitalia, Tper e Rfi, intervenire con grande impegno e senso di responsabilità durante le
emergenze ma dobbiamo denunciare che così non si può andare avanti: dobbiamo prevenire e guasti e disservizi perché sta crescendo una forte indignazione tra i cittadini che si considerano abbandonati dalle aziende che gestiscono il servizio ferroviario e dalle proprie istituzioni.

                                                                      Valerio Giusti
                                     Per il Comitato per la Ferrovia Porrettana