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mercoledì 22 novembre 2017

Individuato l'uccisore di Anna Lisa CACCIARI. E' il marito.


E’ stato il marito, il 69enne VITALI Athos ( nella foto), l’autore dell’omicidio di Anna Lisa CACCIARI , la 65enne rinvenuta senza vita all’interno della sua abitazione di Armarolo di Budrio il 20 novembre scorso. 
 L'uomo è tato fermato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna.
E’ stata la locale Procura della Repubblica, nelle persone del Procuratore Capo dott. AMATO e dei Sostituti Procuratori dott.ri CIERI ed ORSI, ad emettere il Decreto di Fermo di Indiziato di Delitto nei confronti del succitato, concordando pienamente con le risultanze investigative dei Carabinieri bolognesi.
Il citato Provvedimento, notificato nel corso della nottata, scaturisce tra l’altro dalla confessione resa dal VITALI apparso in difficoltà dinanzi alle domande degli inquirenti. Lo stesso, in fase di escussione, forniva un quadro coerente con il complesso gravemente indiziario raccolto nei suoi confronti - attraverso lo sviluppo di attività tecniche, analisi di tabulati di traffico telefonico e di filmati di alcuni impianti di videosorveglianza - non riuscendo a fornire, in particolare, valide motivazioni circa alcuni movimenti e contatti asseritamente intrattenuti tra le 07.30 e le 10.00, arco orario di commissione del delitto.
In tale quadro ammetteva le proprie responsabilità, riferendo in merito alla discussione avuta con la consorte, per futili motivi, conclusasi con il tragico epilogo, allorquando la stessa veniva colpita con due fendenti inferti con un coltello da cucina rinvenuto e sottoposto a sequestro.  
Espletate le formalità di rito il fermato è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’AG competente. Ulteriori accertamenti tuttora in corso.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 14 gennaio 2017

Fermato il killer che ha ucciso Lanfranco Chiarini.

Il Comando della Legione Carabinieri di Bologna informa:

E’ stato fermato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna l’autore dell’omicidio del dottor Lanfranco Chiarini, il 76enne ucciso il 4 gennaio scorso presso la sua abitazione di Palesio a Castel San Pietro Terme. 
I dettagli delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, che hanno portato gli inquirenti al fermo di indiziato di delitto di una persona di nazionalità straniera, saranno illustrati questa mattina nella sede della Legione Carabinieri Emilia-Romagna.

domenica 11 dicembre 2016

Identificato e fermato uno dei presunti attentatori della Caserma dei Carabinieri di Corticella.



Il Comando dei Carabinieri informa:

Nella serata ieri, a Bologna,  i Carabinieri del R.O.S. e di Bologna hanno eseguito provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di TATOUEIX Cedric Rene’ Michel (nella foto) , 36enne di origini francesi. 

Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione
Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Bologna per i reati di 'attentato con finalità terroristiche o di eversione' e 'possesso ed esplosione di bombe e/o materie esplodenti'.

Il fermo è il frutto delle indagini avviate a seguito dell’attentato ai danni della Stazione Carabinieri di Bologna Corticella, avvenuto nella notte del 27 novembre u.s., con la collocazione di un ordigno rudimentale costituito da due taniche contenenti liquido infiammabile, la cui esplosione provocava ingenti  danni alla struttura e la propagazione di un violento incendio all’interno dei locali. Solo il pronto intervento dei militari accasermati impedì che le fiamme si estendessero all’intero stabile. Sul posto intervennero anche i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Bologna, nonché personale della Sezione Investigazioni Scientifiche e del nucleo artificieri del locale Reparto Operativo Carabinieri per i rilievi del caso. L’impianto di videosorveglianza della caserma riprese l’intera azione delittuosa, posta in essere da almeno a tre individui.

Il tipo di ordigno ed il modus operandi utilizzato ha indirizzato le indagini sulla matrice anarchica dell’attentato, inquadrabile come azione diretta ispirata alla campagna di solidarietà in favore dei militanti detenuti lanciata in risposta all’operazione 'Scripta Manent', conclusa nel settembre u.s. con l’arresto di 7 persone ritenute appartenenti alla Federazione Anarchica Informale. Proprio in tale ambito, nelle settimane antecedenti l’attentato alla caserma dei Carabinieri, anche a Bologna erano comparse scritte di solidarietà ai citati anarchici e di minaccia nei confronti dei magistrati titolari dell’indagine, nonchè la rivendicazione di due episodi minori di danneggiamento su pubblicazioni d’ispirazione anarchica.

Le attività investigative hanno fatto emergere il collegamento del TATOUEIX con persone appartenenti agli ambienti anarchici bolognesi, il suo coinvolgimento nella fase di predisposizione dell’ordigno utilizzato per l’attentato, nonché la sua intenzione di lasciare il territorio nazionale. Proprio tale proposito ha indotto i magistrati della Procura della Repubblica di Bologna ad emettere il provvedimento di fermo nei confronti del cittadino francese, peraltro privo di fissa dimora.