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giovedì 24 luglio 2025

Edilizia, l’Emilia-Romagna recepisce il “Salva Casa”

 Più semplificazioni, tutele e certezze per cittadini e Comuni



L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la legge regionale che recepisce e integra le novità introdotte dal decreto nazionale “Salva Casa” (DL 69/2024), intervenendo su aspetti fondamentali dell’attività edilizia. Il nuovo provvedimento conferma la centralità dei Comuni nella pianificazione urbanistica, semplifica le procedure per le sanatorie di piccole difformità e tutela le pratiche già avviate.

Tra le principali novità: viene ribadita la competenza comunale sui cambi di destinazione d’uso degli immobili – compresi i contesti sensibili come i centri storici – e introdotte regole più snelle per la regolarizzazione di difformità lievi, comprese quelle in aree sismiche.

“Un intervento necessario per dare certezze a cittadini, tecnici e amministrazioni locali – commenta l’assessora regionale alla Programmazione territoriale e urbanistica, Irene Priolo – armonizzando la normativa nazionale con le specificità regionali e garantendo qualità urbana e legalità.

La nuova legge modifica la normativa regionale vigente, intervenendo in particolare sulle leggi n. 23/2004 e n. 15/2013, con l’obiettivo di semplificare e uniformare l’applicazione delle norme edilizie sul territorio. Il testo è frutto di un percorso condiviso che ha coinvolto il Patto per il Lavoro e per il Clima, le categorie professionali, gli enti locali e le commissioni competenti.

Le principali novità della legge regionale

·         Cambio di destinazione d’uso: resta prerogativa dei Comuni, che mantengono la possibilità di regolamentarlo in base ai propri strumenti urbanistici. Particolare attenzione è riservata ai centri storici e agli spazi a piano terra.

·         Requisiti igienico-sanitari: le nuove soglie minime (altezza 2,40 m; monolocali da 20 a 28 mq) valgono solo per interventi su edifici esistenti che migliorano le condizioni abitative, escludendo quindi le nuove costruzioni e impedendo derive speculative su demolizioni e mini alloggi.

·         Sanatorie edilizie: introdotte procedure semplificatetariffe più chiare e ridotte per difformità lievi, con distinzioni tra sanatorie “ordinarie” e “giurisprudenziali”. È prevista anche la possibilità di regolarizzazioni strutturali in aree sismiche.

·         Tolleranze costruttive e agibilità: le novità del decreto nazionale sono recepite con un approccio semplificativo, che protegge le pratiche edilizie già in corso.

·         Edilizia libera: tra gli interventi minori semplificati figurano l’installazione di vetrate panoramiche amovibili nei portici privatitende da sole e tende bioclimatiche, purché non generino nuovi volumi o superfici.

·         Modulistica edilizia regionale unificata: sarà approvata in Giunta la prossima settimana, con l’obiettivo di favorire la standardizzazione e la semplificazione degli adempimenti a carico di tecnici e cittadini.

“L’abitare è un diritto – ha aggiunto Priolo – ma va garantito attraverso interventi ordinati, sicuri e sostenibili. Con questa legge rafforziamo il ruolo della pianificazione comunale, ponendo un freno alle liberalizzazioni indiscriminate e assicurando coerenza con gli strumenti urbanistici.”

Un equilibrio tra semplificazione e tutela del territorio

Con questa riforma, la Regione Emilia-Romagna punta a favorire la rigenerazione urbana, ridurre i tempi e la burocrazia per gli interventi minori, senza rinunciare al presidio pubblico sulla qualità edilizia e urbanistica.

Il provvedimento rappresenta una risposta puntuale e responsabile alle modifiche introdotte a livello nazionale, nel rispetto dell’autonomia locale e della qualità del costruito. Un segnale di attenzione verso cittadini, professionisti e amministrazioni locali, in un settore chiave per lo sviluppo sostenibile del territorio.

venerdì 28 gennaio 2022

Sostenibilità, con il cappotto termico efficienza edifici a +50%

 Da Basf materia prima per isolanti per accesso a superbonus


Con il solo intervento di isolamento dell'involucro edilizio, il cosiddetto "cappotto termico", la prestazione energetica della casa o dell'intero condominio aumenta fino al +50% oltre a consentire altri interventi, cosiddetti "trainati", tra cui la sostituzione degli infissi.

Il mancato isolamento degli edifici determina, invece, l'alto valore inquinante del settore residenziale italiano che, secondo fonti Ispra, con 17,5 milioni di case riscaldate a gas metano, è responsabile del 64% della quantità di polveri sottili Pm 2.5, del 53% di Pm10 e del 60% di monossido di carbonio.

    Derivato al 100% da fonti rinnovabili, ovvero biomassa, Neopor© BMBcert™ è l'ultimo nato in casa Basf, multinazionale della chimica che da anni sviluppa soluzioni ad elevata performance tra cui materie prime per isolanti e che sta massicciamente investendo per migliorare il profilo ambientale dei propri prodotti. Gli isolanti realizzati a partire da questa materia prima soddisfano anche i criteri ambientali minimi edilizia (Cam) per accedere al superbonus governativo per interventi che contribuiscono all'efficientamento energetico delle abitazioni e che rappresentano, ormai, una priorità nella costruzione di un futuro a minore impatto ambientale. E, infatti, secondo i dati diffusi da Enea il 31 dicembre scorso, i cantieri 2021 finanziati con il superbonus sono stati quasi 70mila, per un investimento totale ammesso a detrazione che, a novembre, ammontava già a 11,94 miliardi di euro, di cui 8,28 miliardi per lavori già conclusi. (ANSA).

lunedì 8 febbraio 2016

Edilizia, procedure più snelle con il software SiedER . La semplificazione continua con il software che consente ai professionisti di avere una 'scrivania unica' per avviare i procedimenti edilizi.

 
Marco segnala:

La Regione ha avviato il processo di semplificazione e standardizzazione della disciplina edilizia con la L.R.15/2013 e, attraverso l'applicativo SiedER, che rispecchia la modulistica unificata regionale, ha reso possibile l’inoltro telematico delle pratiche edilizie, garantendo procedure più snelle e maggiore interazione tra professionisti e pubblica amministrazione.
SiedeER, sviluppato nell’ambito del Piano Telematico 2011-2014, offre ai professionisti una “scrivania unica” per avviare i procedimenti edilizi su tutti i comuni abilitati. Permette anche di consultare lo stato di avanzamento delle pratiche, funziona come banca dati delle pratiche già presentate e mediante una procedura guidata, che si configura in base al tipo di titolo edilizio scelto e dei dati inseriti, assiste i professionisti nella redazione delle istanze da inoltrare on line.
La diffusione di SiedER su scala regionale è seguita da Lepida che sta curando, presso i Comuni, anche le installazioni delle “Anagrafi comunali degli immobili” (Aci), che rappresentano il prerequisito per la configurazione di SiedER.
Inoltre, è in corso l’integrazione del sistema con la piattaforma regionale per lo sportello unico per le attività produttive (SuapER) ed è in studio l’integrazione con il Sistema Informativo per la Sismica (SIS) e il servizio online per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).


sabato 27 luglio 2013

Edilizia semplificata: meno burocrazia per chi deve risistemare la casa.





Il gruppo consiliare regionale del PD informa:

E’ concreta la possibilità di dare il via a una trasformazione edilizia nel momento stesso della presentazione della comunicazione di inizio lavori, con quindi una rilevante modifica del modo di operare della pubblica amministrazione, che ora svolge la propria funzione di controllo a lavori già iniziati: è questo uno delle prerogative disciplinata dalla legge di iniziativa della Giunta su 'Norme per la semplificazione edilizia', presentata dalla relatrice Anna Pariani (Pd), approvata dall’Aula con il sì di Pd, Idv, Udc, Franco Grillini (Misto), Fds e Sel-Verdi,

«Con le norme sulla semplificazione della disciplina edilizia approvate ieri facciamo un ulteriore passo in avanti nella riduzione del peso della burocrazia su cittadini e imprese, attuando ulteriori previsioni della legge regionale di semplificazione n. 18 del 2011- ha commentato il consigliere  Pariani.  – Non è una rivoluzione, poiché la riduzione complessiva delle norme non è nelle mani della Regione, ma abbiamo allargato l’ambito dell’edilizia libera e consentito l’attuazione della maggior parte degli interventi con segnalazione certificata (SCIA), ad eccezione delle nuove costruzioni, permettendo di avviare subito i lavori. Tutti gli atti burocratici sono ridotti comunque solo al deposito del progetto all’avvio dei lavori e, alla fine, al deposito delle eventuali varianti e della pratica per l’abitabilità. Allo stesso modo la pubblica amministrazione avrà il compito soprattutto dei controlli finali sul costruito».

Ai tecnici, che assumono il ruolo di garanti tra cittadini o imprese e pubblica amministrazione, sulla rispondenza dei progetti alle norme urbanistico-edilizie. Per facilitare il loro compito la legge impegna Regione e Comuni ad una standardizzazione delle procedure con modulistica unica regionale, informatizzazione del sistema edilizio, riduzione del volume dei Regolamenti urbanistico-edilizi, ricognizione precisa a livello regionale delle norme nazionali e regionali e definizione aggiornata della Carta dei vincoli a livello comunale.

martedì 22 maggio 2012

Veronesi chiede l'azzeramento della Commissione edilizia a Sasso Marconi.


La nuova costruzione a la Palazzina
Il capogruppo del gruppo consigliare di minoranza SASSO LIBERA, Marco Veronesi, ha chiesto ieri sera nella riunione consigliare il ricambio dei membri della commissione edilizia comunale riportando le critiche già in altre sedi avanzate sulle nuove costruzioni residenziali che in varie parti del centro cittadino stanno sorgendo.
L’argomento in discussione in Consiglio Comunale era l’adozione della terza variante al regolamento edilizio urbano (RUE) per aggiornamento delle unità edilizie di interesse storico-ambientale.

L’espansione urbanistica in atto è ritenuta da Veronesi non aderente ad un disegno programmatico stilistico. In particolare ha portato ad esempio le nuove costruzioni in viale Verde, in via Stazione e alla Palazzina.
L’assessore Mantovani ha spiegato che tale tematica è di competenza tecnica e non politica essendo i progetti portati al vaglio della Commissione Edilizia. Ha poi aggiunto che progetti stilisticamente alla avanguardia potrebbero non essere capiti in quanti innovativi e portatori di una nuova linea stilistica differente da quella esistente.

Veronesi ha ribadito le critiche giudicando comunque eccessivamente stridenti gli accostamenti e ha  chiesto il ricambio nella Commissione edilizia.

La critica è riportata anche nell’ultimo numero del Volantino di Informazione SASSATE LIBERE, espressione del gruppo di Veronesi, ora in distribuzione.

Nel dare l’annuncio della uscita del foglio informativo Veronesi ha voluto anche sollecitare commenti e suggerimenti per arricchirlo e i migliorarlo.



mercoledì 7 ottobre 2009

Edilizia in crisi






Al settore edile la crisi pare voler far pagare il maggior pedaggio per traghettare verso la sponda della ripresa.

“L’attività edile immobiliare è asfittica”, precisa l’imprenditore marzabottese Massimo Tovoli, “a causa della grande quantità di invenduto di immobili nuovi e usati. Al palo anche l’attività contoterzista pubblica e privata. La pubblica è resa poi particolarmente difficoltosa poiché, per rispettare il patto di stabilità, gli enti pubblici hanno dovuto bloccare i nuovi appalti e non pagare i vecchi”. Tovoli va poi oltre a parla del suo problema marzabottese: “Per me è tutto più difficile poiché, operando a Pioppe di Salvaro, non posso avere la piena utilizzabilità del ponte sulla comunale che attraversa la ferrovia. La portata limitata della struttura ci costringe a trasferimenti economicamente impegnativi per il trasporto di particolari pesanti. Oggi il dato è diventato rilevate”. Alla domanda agli operatori se l’approvazione del nuovo ‘piano casa’ da parte della Regione possa portare benefici, si colgono soltanto atteggiamenti scettici. Il comune di Marzabotto ha accolto integralmente il piano casa regionale che consente un aumento del 20 % , per un massimo di 70 mq, della metratura delle case esistenti, con eccezione degli edifici che superano i 350 mq, dei centri storici, degli edifici tutelati o vincolati, di quelli in zona di tutela naturalistica. Consente poi un aumento del 35% , fino a un massimo di 130 mq, in caso vengano integralmente applicati i requisiti di prestazione energetica. . “Le possibilità operative del piano sono limitate e non ci faranno uscire dalla crisi” riferisce Fernanda Formosa titolare dell’immobiliare Stop Hause. “Ora si sta aprendo uno spiraglio poiché stiamo ricevendo richieste di informazione. Una inversione di tendenza”. Anche il tecnico Emiliano Palmieri denuncia per la sua attività un encefalogramma piatto: “Si rivolgono a noi solo coloro che non possono farne a meno, come chi deve formalizzare una sanatoria”. Paolo Fiorani, che opera in carpenteria metallica, ha il morale a terra. “Lavoravo per 18 cartiere. Ora ne sono rimaste in attività solamente due e non si sa per quanto resteranno attive”, riferisce per dare una esempio della sua difficoltà. L’unico che ha le vele gonfie di vento è il falegname Mario Bonetti: “Stiamo procedendo con sufficiente regolarità e con un confronto accettabile rispetto allo scorso anno. Noi sappiamo lavorare anche sull’esistente che è per noi è la principale fonte di introito”.