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giovedì 21 settembre 2023

In salvo i due dispersi nei boschi di Cereglio

 

Nell’impossibilità di localizzare i dispersi con mezzi tecnologici è stato adoperato il metodo ‘Tarzan’: urla molto forti dalla cima del crinale sperando in una risposta che possa indirizzare i soccorritori


Risolto l’allarme di due coniugi bolognesi  che oggi si erano inoltrati nei boschi di Monte Mario di Vergato e che, attratti dai magnifici alberi che li caratterizzano, avevano lasciato il sentiero che stavano percorrendo  per immergersi nell’invitante mare di verde che il monte dispensa con generosità. Solo dopo il lungo, confortevole e rasserenante bagno nella  natura incontaminata si sono accorti di aver perso l’orientamento e di non riuscire più a rintracciare il percorso sicuro. Dopo vari tentativi  infruttiferi, sconsolati hanno dato l’allarme che è giunto in Comune a Vergato. Immediatamente si sono attivati il vicesindaco Stefano Pozzi e il consigliere Roberto Giusti che in base alle prime indicazioni si sono portati sul fianco del monte dove hanno incontrato Francesco Indello che si è unito nella ricerca. Risultati inutili i numerosi tentativi di localizzare la posizione dei coniugi bolognesi con il GPS, il vicesindaco si è potato sul crinale e ha lanciato a tutta voce un grido nella speranza che i dispersi udendolo potessero rispondere e indirizzare il soccorso. Così è avvenuto e fin dalla prima risposta i tre hanno potuto iniziare l’ avvicinamento che correggevano mentre procedevano ripetendo la forte grida per migliorare con la risposta  sempre più la direzione verso i due che  aspettavano un aiuto. Intorno alle 12 i due coniugi sono stati raggiunti e accompagnati fuori dal bosco con grande soddisfazione di tutti e con la promessa dei due rintracciati di non abbandonare mai più  il sentiero nelle future escursioni.

domenica 14 settembre 2014

Sasso Marconi. I giovani del CSI aiutano i Carabinieri a rintracciare due dispersi.


 
Contrafforte pliocenico

Disavventura a lieto fine per due giovani escursionisti tedeschi impegnati in una camminata nel contrafforte pliocenico di Monte Adone. I due sono stati colti dalle tenebre in pieno bosco e si sono persi. Alla loro richiesta di aiuto, fatta alle 21 di ieri sera 13 settembre, con il telefonino,  si sono mobilitati i Carabinieri di Sasso Marconi che, con l’ausilio di potenti fari hanno immediatamente iniziato le ricerche. Per meglio scandagliare la zona hanno chiesto la collaborazione di alcuni escursionisti del CSI che, conoscendo quella montagna a fondo sono stati importanti nel raggiungere i due giovani. Sono stati infatti rintracciati poco prima della mezzanotte in una posizione piuttosto pericolosa, infreddoliti perché indossavano abiti estivi a manica corta. I due dispersi, probabilmente confusi dalle tenebre, erano finiti nel versante della montagna che guarda la valle del Setta.  Fortunatamente nessuno ha riportato ferite e il tutto per loro si è concluso con un grande spavento. Hanno ringraziato con riconoscenza i Carabinieri e i giovani del CSI e sono stati portati in un luogo caldo e accogliente per le verifiche fisiche di prassi.