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mercoledì 18 aprile 2012

Il Poliambulatorio di Vado si farà !



Vado avrà presto la ‘Casa della salute’.

Ne ha dato notizia il segretario del Circolo PD di Monzuno, Francesco Manieri, in un comunicato nel quale si legge: “Durante una riunione organizzata dal PD di Loiano abbiamo avuto la notizia dal consigliere regionale Paola Marani che è stato finalmente finanziato il nuovo poliambulatorio di Vado. È questo un progetto fortemente voluto dalla precedente amministrazione di Monzuno che puntava alla realizzazione di una struttura in cui, oltre agli ambulatori specialistici, fossero ospitati anche i medici di base associati in modo da garantire una loro presenza 12 ore al giorno e gestire piccole problematiche di pronto soccorso. Il sindaco Marchi e la sua giunta avevano stanziato 150.000 euro a compensazione dei tagli al progetto che l'Azienda Sanitaria voleva apportare. Purtroppo il cambio di ‘governo’ del comune non ha visto la stessa convinzione ed impegno per la conclusione dell'iter amministrativo della pratica. L'assenza ed i lunghi silenzi in attesa degli eventi hanno visto perdere molte opportunità e rimandare fino ad oggi il finanziamento. L'aver continuato ad insistere in tutti gli ambiti, politici ed amministrativi, comprese le tante sollecitazioni da noi portate allo stesso sindaco Mastacchi, oggi ci permette di vedere all'orizzonte la nascita a Vado della nuova Casa della Salute”.

Il sindaco di Monzuno Mastacchi, dopo aver sottolineato la sua sorpresa per le dichiarazioni dei responsabili del circolo PD poiché il finanziamento era conosciuto in quanto compreso nel programma triennale dell’ASL, ha detto: “La Giunta comunale da me presieduta ha seguito con molta attenzione la ‘vicenda poliambulatorio’. Ha previsto formalmente la sua presenza modificando il piano regolatore, ha riconfermato ad ogni bilancio la cifra stanziata per completare il finanziamento e soprattutto ha continuato un attento monitoraggio della procedura per far sì che si realizzasse nei fatti quanto più volte affermato dagli amministratori dell’Asl, e cioè che il poliambulatorio di Vado è una priorità assoluta, con la conferma del finanziamento”.

Mastacchi ha concluso esortando i suoi antagonisti politici a non arrogarsi tutti i meriti della vicenda e a riconoscere all’attuale amministrazione l’impegno costante, determinante, nonché risolutivo, messo in atto.

giovedì 23 febbraio 2012

Vergato avrà la 'casa della salute'.



Vergato avrà presto la ‘Casa della Salute’. Lo si è appreso al consiglio comunale aperto delle scorso 22 febbraio. La nuova realtà troverà sede nel ‘vecchio’ ospedale e ospiterà tutti i servizi sanitari ora esterni e i medici di base.

Il sindaco Sandra Focci (nella foto) ha sottolineato come la novità organizzativa, oltre a dare un unico punto di riferimento sanitario per tutti i vergatesi, comporterà una razionalizzazione del servizio e un risparmio che in tempi come quelli che stiamo vivendo non è certamente da sottovalutare. “Ora molti dei presidi sanitari sono collocati in strutture dove si paga l’affitto”, ha precisato il primo cittadino, che ha aggiunto: “Merita anche di essere ricordato che a questa operazione di riorganizzazione si aggiungerà anche il potenziamento dell’oncologia dell’ospedale di Vergato che, in una logica di sussidiarietà con quello di Porretta Terme, completerà al meglio il presidio ospedaliero della montagna.” Il sindaco Focci ha poi posto l’accento sul fatto che quella di Vergato, anche grazie alla presenza degli spazi necessari, sarà la prima delle tre Case della Salute della montagna realizzate dal distretto sanitario. Le altre due sono quelle di Porretta Terme e di Vado in comune di Monzuno. “Auspico che la nostra Casa della Salute possa nascere come previsto entro il 2012. Se i tagli alla sanità saranno tali da non incidere su questo programma i cittadini di Vergato potranno presto constatare l’utilità della nuova organizzazione dei servizi”.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale di minoranza Dario Mingarelli (nella foto).

“L’Assemblea aperta sui servizi ospedalieri a due anni dall’inaugurazione del nuovo Ospedale di Vergato c’è stata, ma non siamo per niente soddisfatti,”, scrive il consigliere in un comunicato. “L’incontro ha confermato la situazione esistente senza aggiungere nulla, in termini di proposte migliorative, per il potenziamento dei servizi. Non abbiamo avuto nessuna risposta sul cosa dovrà prevedere l’urgentissima razionalizzazione dei servizi fra gli ospedali di Porretta e Vergato. Assistiamo impotenti alla progressiva penalizzazione dell’Ospedale di Vergato(chirurgia di fatto non esiste più )senza alcuna garanzia per un potenziamento dei rimanenti servizi.

Unica novità, una non bene definita Casa della Salute , ma non si sa quando vedrà la luce. Nessun progetto di miglioramento del Pronto soccorso, nessuna seria prospettiva per ortopedia, sale operatorie praticamente inservibili.

A dir la verità, c’è ancora molto da fare”, ha concluso Mingarelli.