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lunedì 30 dicembre 2024

Sasso Marconi. Limitazioni all’uso di botti e articoli pirotecnici: il regolamento comunale

 



Nel rispetto del Regolamento di Polizia Urbana e Rurale, sul territorio comunale è vietato l’utilizzo di botti, petardi, mortaretti, lanterne volanti, fuochi d’artificio e articoli pirotecnici in generale.

Le aree interessate dal divieto

Il divieto è valido:

  • In tutte le vie, piazze e aree pubbliche, oltre che nei luoghi privati da cui queste aree possano essere raggiunte o coinvolte.
  • Entro un raggio di 200 metri da asili, scuole, uffici pubblici, case di cura, strutture socio-sanitarie e centri di accoglienza per animali.

Gli obiettivi della norma

La misura punta a garantire la sicurezza e la salute pubblica, proteggendo persone e animali dai rischi e dai disagi legati ai rumori e alle esplosioni. Particolare attenzione è rivolta alle persone in condizioni di fragilità fisica o mentale e agli animali, particolarmente sensibili ai rumori.

Invito alla moderazione

L’Amministrazione invita i cittadini a celebrare il Capodanno con buon senso e rispetto, evitando comportamenti che possano spaventare inutilmente persone e animali. Per coloro che possiedono animali domestici, l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha stilato un decalogo con consigli utili per alleviare lo stress causato dai fuochi d’artificio, qualora il divieto non venisse rispettato.

Sanzioni previste

Chi viola il regolamento sarà soggetto a sanzioni amministrative, oltre a mettere a rischio la sicurezza collettiva.
Un richiamo al senso civico per un Capodanno sicuro e rispettoso per tutti.

"Usa la testa, non rovinarti la festa!"

La campagna d’informazione e sicurezza avviata dal Comando Carabinieri Bologna



Con l'approssimarsi delle feste di fine anno si verifica il maggior numero di incidenti, talvolta mortali, provocati dall'abitudine di accendere petardi e fuochi d'artificio anche illegali.
Per contenere il numero di vittime di questo tipo di incidenti, ogni anno l'Arma dei Carabinieri promuove una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta soprattutto ai più giovani, ma non solo.



L'uso incauto dei fuochi d'artificio del genere legale può produrre lesioni gravi, come ustioni al viso e alle mani, e danni alla vista, l'uso invece di artifizi  pirotecnici del genere illegale, in considerazione della loro elevata potenza (al loro interno si trova una miscela esplosiva realizzata con clorato e/o perclorato di potassio, con l’aggiunta di alluminio) può provocare danni anche peggiori. L’attivazione di fuochi illegali determina infatti esplosioni di notevole intensità e di elevata dannosità e talvolta può dar luogo anche alla perdita totale di arti, dell’udito e della vista. In varie operazioni di sequestro l’involucro di questi fuochi illegali è risultato essere di plastica e ciò ne fa aumentare ancor più il pericolo, per la frammentazione di schegge non rilevabili ai raggi x, che ne equiparano gli effetti ad una bomba da guerra.
Inoltre un rischio maggiore deriva dall'uso di "botti", prodotti prevalentemente in oriente, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso manifestano un'esplosione anticipata o addirittura lo scoppio della batteria senza far partire un solo colpo.
Le iniziative messe in campo in questo periodo coinvolgono tutto il territorio nazionale.


Per concludere, vi proponiamo di seguito, alcune semplici regole di comportamento da adottare per l'uso sicuro dei fuochi d'artificio, da divulgare soprattutto tra i più giovani. Si tratta di consigli e informazioni che potranno esservi d'aiuto per trascorrere delle giornate di festa in serenità e sempre all'insegna della sicurezza.

  •  Non esistono fuochi di artificio "sicuri", anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare incendi sui tessuti. 
  • I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un'etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d'appartenenza e le modalità d'uso. 
  • Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni (solo ed esclusivamente giochi pirici che risultano declassificati o di libera vendita). 
  • Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito e, quindi, non di sicuro utilizzo. 
  • I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d'artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d'armi o nulla osta, sempre comunque con l'obbligo di denuncia alle Forze dell'Ordine, ma non possono essere accesi senza licenza. 
  • Al momento dell'accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia. 
  • Se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio. 
  • I fuochi di artificio vanno accesi all'aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti.
  • Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie né da balconi né da finestre. 
  • I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto se in ferro, perché l’esplosione degli artifizi potrebbe generare la dispersione di schegge omnidirezionali che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi "proiettili". 
  • Va sempre tenuto a portata di mano un estintore da usare in caso di incendio. Mai bagnarli con acqua, alcuni fuochi sia legali che illegali hanno contengono alluminio, quest’ultimo se a contatto con l’acqua  potrebbe andare in autocombustione provocando lo scoppio non voluto dell’artifizio. In caso di ustione è consigliabile raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall'aumento della temperatura. 
  • Quando si trovano fuochi d'artificio che funzionano male e perciò non bruciano, non si deve mai cercare di riaccenderli ma bisogna allontanarsi dalla zona e segnalare la loro presenza alle forze di Polizia per la loro corretta inertizzazione, mediante l’intervento di personale specializzato. 
  • Non cercare di accendere i fuochi trovati per terra: taluni impiegano ore (sino a 12) a bruciare il cartoncino pressato della spoletta. Il movimento del corpo nell’avvicinarsi ad un fuoco inesploso, a causa del piccolo movimento di aria che si crea, può alimentare la fiammella provocando l’esplosione. 
  • Non provare a recuperare la miscela esplosiva od esplodente dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d'artificio artigianali: delle semplici cause esterne tipo la pressione, l'urto, lo sfregamento ed il calore potrebbero determinare un'esplosione non controllata, con conseguenze anche gravi. 
  • E' assolutamente vietato vendere ed acquistare in forma ambulante prodotti realizzati clandestinamente. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l'acquirente.

sabato 31 dicembre 2022

Niente botti nella notte di capodanno a Vergato

 Un’ Ordinanza Sindacale vieta l’utilizzo di petardi, botti e prodotti pirotecnici, anche se di libera vendita, da oggi,  31 dicembre a domani primo gennaio.  I botti sono ammessi solamente dalle 23 di stanotte all’una del primo dell’anno: per due ore quindi. 


Il Comune informa: 

Su tutto il territorio del Comune di Vergato è fatto divieto di utilizzare petardi, botti e prodotti pirotecnici anche se di libera vendita, nei giorni 31 dicembre 2022 e 1gennaio 2023.

Al fine di consentire i tradizionali festeggiamenti di Capodanno  l’uso di articoli pirotecnici è consentito unicamente dalle 23 del 31 dicembre 2022 all' una del primo gennaio 2023 e senza creare situazioni di assembramento. 

lunedì 30 dicembre 2019

Sindaco di Sassuolo: 'Non si possono vietare i botti'

Il primo cittadino: 'Mi appello alla sensibilità di tutti'



C'è chi alza bandiera bianca sui botti di fine anno. "Non è possibile vietare la vendita di petardi e fuochi d'artificio così come, la notte di capodanno, è materialmente impossibile far rispettare un'eventuale ordinanza che vieti i botti". A spiegarlo è il sindaco di Sassuolo (Modena) Gian Francesco Menani. "Per questi motivi - prosegue il sindaco - sebbene nell'evento in piazza non esploderemo fuochi d'artificio, non ho ritenuto di emanare un'ordinanza, visto che già il regolamento di Polizia Municipale vieta il disturbo della quiete pubblica, preferendo appellarmi al buon senso ed alla responsabilità di tutti. E' giusto festeggiare ma gli eccessi sono sempre dannosi.
    Invito tutti, soprattutto i ragazzi, a non lasciarsi andare in comportamenti irrispettosi degli altri o, peggio, vandalici e ad utilizzare solamente materiale certificato reperibile in armeria e negozi specializzati".
   

domenica 22 dicembre 2019

A Casalecchio di Reno 'niente botti' da Natale a Capodanno

In vigore il divieto di esplodere "botti", petardi, mortaretti e fuochi d’artificio
 
In ottemperanza all'ordinanza n. 56 del 17 dicembre 2019 e per ridurre il disagio e i possibili rischi all'incolumità stessa di persone e animali causati dai "botti di Capodanno", il Comune di Casalecchio di Reno ha disposto, il divieto di scoppio di petardi, mortaretti e artifici vari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico, a partire dalle 18 del 24 dicembre 2019 e fino alle 7 del 1° gennaio 2020.

Il divieto è valido in tutti i luoghi pubblici o ad uso pubblico del territorio comunale, nonché nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o direttamente interessate aree e spazi ad uso pubblico.
È inoltre vietato l'utilizzo, anche in luoghi privati, di fuochi pirotecnici non in libera vendita o senza rispettare le istruzioni e le prescrizioni per il loro uso.

Le violazioni all'ordinanza sono punite con una sanzione pecuniaria compresa tra i 25 e i 500 euro.


venerdì 29 dicembre 2017

Non botti ma opere di bene. I cacciatori dell'Appennino chiedono un 'capodanno silenzioso e generoso'.

L'Unione Regionale Cacciatori dell'Appennino (URCA)  chiede di rinunciare ai botti di capodanno e di devolvere la spesa risparmiata a favore di ANT. Oltre ad aiutore chi soffre, si evita una sofferenza agli animali.




giovedì 28 dicembre 2017

Il Capodanno a Sasso Marconi sarà con i botti, ma solo dalle 23 all'1.

Sasso Marconi festeggia l’arrivo del nuovo anno con momenti di spettacolo, il rogo del Vecchione e un brindisi in piazza. I mortaretti saranno ben accetti, ma in un tempo ristretto a quello del 'brindisi ben augurale'. Poi a ogni scoppio seguirà una multa salata.

A Sasso Marconi il programma dell’ultima notte dell’anno prevede due momenti di spettacolo (il tradizionale appuntamento a teatro e una performance di manipolazione del fuoco), seguiti dalla festa in piazza con Rogo del Vecchione, brindisi di mezzanotte e buffet offerti dall’Amministrazione comunale.
La serata di San Silvestro si apre a teatro con lo spettacolo comico/musicale della “Marlon Banda”, eccentrica band che darà vita a un esilarante varietà/concerto, dove si mescolano clownerie, gag e musica: uno show dissacrante e coinvolgente, in cui si ride dall'inizio alla fine in un crescendo di ritmo, divertimento e… follia! Appuntamento alle 22 c/o il Teatro comunale .

Al termine dello spettacolo, ci si sposta in Piazza dei Martiri dove Francesco Manenti e Daina Pignatti sono gli interpreti di"Ababa, fuoco, freddo", spettacolo di teatro, danza e fuoco che contribuirà a creare un’atmosfera fiabesca e coinvolgente, accompagnandoci al fatidico conto alla rovescia… E allo scoccare della mezzanotte, si saluta il 2017 con il Rogo del Vecchione per poi brindare all’arrivo del nuovo anno con spumante, panettone, cotechino, lenticchie e vin brulèe!


L'invito è quello di usare moderazione e prudenza i botti e i petardi: a Sasso Marconi è in vigore un’ordinanza che stabilisce il divieto di fare esplodere petardi, fuochi di artificio, mortaretti e articoli pirotecnici in genere - su tutte le aree pubbliche e private del territorio comunale - nella giornata del 31 dicembre, con l’unica eccezione della fascia oraria compresa tre le 23 di domenica 31 dicembre e l’1 di lunedì 1 gennaio 2018.

L’eventuale utilizzo di botti e petardi durante la fascia oraria di tolleranza, dovrà comunque avvenire nel rigoroso rispetto delle norme di sicurezza e a debita distanza da persone, animali e cose. Le violazioni saranno punite con una sanzione pecuniaria compresa tra i 25 e i 500 euro.



lunedì 22 dicembre 2014

Per Natale e capadanno regala agli animali ' botti e fuochi d'artificio' non utilizzati. E' il regalo più gradito.



Dall’Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino ( URCA).

Alle festività natalizie si affianca spesso l’uso di botti e di fuochi d’artificio. Entrambi sono mal sopportati dagli animali, dotati di un udito solitamente più capace di quello dell’uomo e quindi più sensibile. L’invito quindi è quello di contenere questa usanza limitandola ad ambienti lontani da animali. L’auspicio comunque è quello che l’uso dei botti e dei fuochi d’artificio durante le festività  venga superato. 


martedì 28 dicembre 2010

Non 'botti' ma opere di bene.






‘Non botti, ma opere di bene’: è la proposta di capodanno dell’Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino (Urca) i cui soci consigliano di devolvere all’Ant la cifra corrispondente al mancato acquisto. La scelta otterrebbe un duplice risultato: dare una mano a una delle associazioni più meritevoli per il servizio insostituibile a favore dei sofferenti e consentire anche al mondo animale, selvatico e di affezione, di trascorrere senza traumi le feste natalizie. “Tutti i possessori di cani o gatti sanno che per i loro animali la notte di capodanno è una notte di incubo in cui, terrorizzati, cercano disperatamente un rifugio dai botti quasi mai senza riuscire a trovarlo. Gli scoppi, evidentemente con effetti deleteri per l’udito degli animali, li distruggono” precisa Franco Odorici, presidente di Urca. “Anche gli animali liberi subiscono gli stessi effetti. Il primo dell’anno, quando qualcuno di noi esce per verifiche o censimenti si accorge, dalle tracce di intenso calpestio sulla neve o sui prati, che gli animali hanno corso tutta notte alla ricerca di un rifugio che li salvasse dagli scoppi. Evidentemente i botti hanno un effetto tale da spaventarli anche se sono lontani all’interno della boscaglia”. Il presidente, a chi obietta che la proposta viene dal pulpito sbagliato poiché chi più dei cacciatori fa ‘botti’ e spaventa il mondo animale, replica: “Siamo cacciatori di selezione. Ogni anno valutiamo la popolazione presente delle singole specie e abbattiamo i capi valutati in eccesso per l’equilibrio ambientale. I botti dei nostri fucili sono rari, non sono raffiche come quelli di capodanno”. Il segretario dell’associazione venatoria Giovanni Tognetti, dopo aver chiarito che il risparmio potrebbe portare un valido aiuto anche ad altre associazioni, oltre l’Ant, dice: “L’uomo deve ancora maturare una coscienza e una conoscenza del mondo della selvaggina e delle vere necessità dell’ambiente”. Stefano Savorani, presidente provinciale dell’associazione nazionale per i volatili migratori (Anuu) e selecontrollore, ha commentato “Finalmente una proposta intelligente!”. Gianluigi Righi conferma il commento : “Bella proposta. Non comprerò botti e farò un’offerta ad Ant”. Silverio Borgia ha trovato le considerazioni condivisibili: “Non ho mai comprato botti e ora c’è una ragione in più per fare l’offerta ad Ant”, ha convenuto.