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mercoledì 13 febbraio 2019

Un 'trucco' per donne in chemioterapia

Edizione 2019 dell'iniziativa 'Make up in Oncologia'


Da ANSA
 
Un trucco per sentirsi belle anche durante una sfida importante come quella al tumore al seno o ad altri tumori femminili. Questo l'obiettivo del progetto 'Un trucco per star meglio. Make up in Oncologia' di Cna Bologna in collaborazione col Policlinico di Sant'Orsola e col sostegno dell'Associazione Loto onlus.
    Il progetto, nato nel 2011, prevede per l'edizione 2019 il coinvolgimento di 16 tra acconciatori ed estetisti associati a Cna Bologna che gratuitamente e volontariamente, una volta al mese escluso gennaio ed agosto, offrono questo servizio alle pazienti del reparto di Oncologia medica Zamagni.
Dal 2011 sono state più di 300 le pazienti che hanno aderito all'iniziativa rinnovata di anno in anno.
    All'interno dell'ospedale è stata allestita una saletta 'ad hoc'. Due i i tipi di trattamento: uno prevede l'intervento degli acconciatori, l'altro delle estetiste che si occupano del trucco, mostrando i singoli passaggi, in modo che le pazienti siano in grado di truccarsi in autonomia anche a casa.

sabato 2 febbraio 2019

Salute: al via campagna #lottoanchio

Raccolta fondi online per una sala in cui fare anche musica

Da ANSA
 
 Creare una "teen room" nel reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, uno spazio su misura dei pazienti adolescenti. A questo punta la raccolta online di fondi lanciata con la quinta edizione di #Lottoanchio, campagna di sensibilizzazione dedicata alla Giornata mondiale della lotta al cancro infantile di Ageop Ricerca Onlus, l'Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica che dal 1982 si dedica alla cura dei bambini in terapia presso il Sant'Orsola.
   
 L'obiettivo è raccogliere 40 mila euro per la 'teen room', uno spazio innovativo dedicato ai teenager ricoverati e dotato di strumenti tecnologici e musicali per far nascere un laboratorio di Musica e nuove attività sviluppate per i ragazzi ricoverati. Il crowdfunding sarà aperto dal primo febbraio al primo aprile su www.ideaginger.it.


giovedì 20 dicembre 2018

Vasco, troppe menzogne, verità difficile

Rocker in visita ai pazienti di oncologia del Rizzoli di Bologna


Da ANSA
 
"La verità è difficile in questo periodo da trovare perché ci sono troppe verità false, troppe menzogne raccontate come verità, ci sono le fake news. Insomma, è un periodo veramente molto confuso, quindi la verità é sempre più difficile da individuare". Lo ha detto Vasco Rossi, nel pomeriggio a Bologna, prima di iniziare la visita ai reparti di chemioterapia, ortopedia pediatrica e ortopedia oncologica dell'Istituto Ortopedico Rizzoli. Come in passato, il rocker di Zocca ha partecipato all'iniziativa 'Star-therapy' dell'Associazione Ansabbio per portare conforto in particolare ai bambini in cura a pochi giorni dal Natale. Appena entrato nel reparto di chemioterapia è stato accolto dai pazienti che hanno intonato 'Albachiara'. "Qui si trova la verità della sofferenza - ha aggiunto Vasco - che è quella che fa riflettere e pensare che, in fondo, tutti i problemi che poi abbiamo tutti i giorni sono sciocchezze in confronto a quelli che sono i problemi e le sofferenze soprattutto di questi bambini".

giovedì 22 marzo 2018

Studio Istituto Ramazzini: 'Ripetitori e telefoni cellulari causano il cancro'

'Malattie rare delle cellule nervose': ecco le conclusioni dello studio appena pubblicato, il più grande mai realizzato su radiazioni a radiofrequenza

Sollecitato
L’Istituto Ramazzini ha studiato esposizioni alle radiofrequenze mille volte inferiori a quelle utilizzate nello studio sui telefoni cellulari del National Toxicologic Program (USA), e ha riscontrato gli stessi tipi di tumore, ossia malattie rare delle cellule nervose. 
Queste dunque le conclusioni della ricerca che l’lstituto Ramazzini di Bologna, attraverso il Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni”, ha condotto per studiare l’impatto dell’esposizione umana ai livelli di radiazioni a radiofrequenza (RFR) prodotti da ripetitori e trasmettitori per la telefonia mobile. La ricerca è stata finanziata dai soci e dalle socie dell’Istituto Ramazzini, da Arpa, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Carisbo, Inail, Protezione Elaborazioni Industriali (P.E.I.), Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Children With Cancer (UK), Environmental Health Trust (USA).
Lo studio appena pubblicato, il più grande mai realizzato su radiazioni a radiofrequenza (RFR), intitolato “Resoconto dei risultati finali riguardanti i tumori del cervello e del cuore in ratti Sprague-Dawley esposti dalla vita prenatale alla morte spontanea a campi elettromagnetici a radiofrequenza, equivalenti alle emissioni ambientali di un ripetitore da 1.8 GHz”, rivela aumenti statisticamente significativi nell’incidenza degli schwannomi maligni, tumori rari delle cellule nervose del cuore, nei ratti maschi del gruppo esposto all’intensità di campo più alta, 50 V/m. Inoltre, gli studiosi italiani hanno individuato un aumento dell’incidenza di altre lesioni, già riscontrate nello studio dell’NTP: l’iperplasia (aumento delle dimensioni - ndr) delle cellule di Schwann sia nei ratti maschi che femmine e gliomi maligni (tumori del cervello) nei ratti femmine alla dose più elevata. Tutti i livelli di esposizione usati in questo studio sono inferiori al limite statunitense FCC per la massima esposizione concessa per la popolazione. In altre parole, se un ripetitore emette questa quantità di radiazioni, è considerato conforme rispetto a tutti i regolamenti e alla legislazione degli Stati Uniti.
2.448 ratti Sprague-Dawley sono stati esposti a radiazioni GSM da 1.8 GHz (quelle delle antenne della telefonia mobile) per 19 ore al giorno, dalla vita prenatale (cioè durante la gravidanza delle loro madri) fino alla morte spontanea. Lo studio comprende dosi ambientali (cioè simili a quelle che ritroviamo nel nostro ambiente di vita e di lavoro) di 5,  25 e 50 V/m: questi livelli sono stati studiati per mimare l’esposizione umana full-body generata da ripetitori, e sono molto più basse rispetto a quelle usate nello studio dell’NTP americano.
L’intensità delle emissioni utilizzate per lo studio è dell’ordine di grandezza di quella delle esposizioni ambientali più comuni in Italia”, dichiara la Dott.ssa Fiorella Belpoggi, Direttrice dell’Area Ricerca dell’Istituto Ramazzini e leader dello studio.inRead invented by Teads
Infatti il DPCM 8/07/03, fissa i limiti come segue:
1) i limiti di esposizione, in modo differenziato per tre intervalli di frequenza; per esempio per le frequenze dei dispositivi delle telefonia mobile i limiti di esposizione sono pari a 20 V/m per il campo elettrico; 2) il valore di attenzione di 6 V/m per il campo elettrico, da applicare per esposizioni in luoghi in cui la permanenza di persone è superiore a 4 ore giornaliere; 3) l’obiettivo di qualità di 6 V/m per il campo elettrico, da applicare all’aperto in aree e luoghi intensamente frequentati. Questi valori vengono però misurati come media nell’arco di 24 ore, cioè facendo la media fra i rilievi diurni e quelli notturni, portando quindi ad una sottostima delle esposizioni reali durante il giorno, quando il traffico telefonico è più elevato.
Le dosi dell’NTP sono state stabilite per mimare l’esposizione localizzata sui tessuti corporei proveniente da un cellulare posto vicino al corpo, e sono quindi decisamente più elevate di quelle dell’Istituto Ramazzini. Nonostante queste differenze, entrambi gli studi hanno rilevato aumenti statisticamente significativi nello sviluppo dello stesso tipo di tumori maligni molto rari del cuore nei ratti maschi trattati e del cervello nelle femmine.
Il nostro studio conferma e rafforza i risultati del National Toxicologic Program americano; non può infatti essere dovuta al caso l’osservazione di un aumento dello stesso tipo di tumori, peraltro rari, a migliaia di chilometri di distanza, in ratti dello stesso ceppo trattati con le stesse radiofrequenze. Sulla base dei risultati comuni, riteniamo che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) debba rivedere la classificazione delle radiofrequenze, finora ritenute possibili cancerogeni, per definirle probabili cancerogeni.”.
E’ molto importante sottolineare il fatto che studi epidemiologici (cioè studi sulla popolazione) hanno trovato lo stesso tipo di tumori delle cellule di Schwann (cellule di rivestimento dei nervi) nei forti utilizzatori di telefoni cellulari” afferma ancora la Dott.ssa Belpoggi. “Sebbene l’evidenza sia quella di un agente cancerogeno di bassa potenza – prosegue - il numero di esposti è di miliardi di persone, e quindi si tratta di un enorme problema di salute pubblica, dato che molte migliaia potrebbero essere le persone suscettibili a danni biologici da radiofrequenze”.  “Inoltre – continua Belpoggi – i nostri dati rafforzano la richiesta di adottare precauzioni di base a livello globale. Semplici misure sugli apparecchi, come un auricolare a molla incorporato nel telefono, oppure segnalazioni di pericolo sia nelle istruzioni che nella confezione di acquisto affinché l’apparecchio venga tenuto lontano dal corpo, e altre misure tecnologiche che io non so immaginare ma che sicuramente le compagnie conoscono e possono mettere in atto, potrebbero costituire una prima misura urgente per correre ai ripari. Certo non immagino che si possa tornare indietro nella diffusione di questa tecnologia, ma sono sicura che si possa fare meglio.  La salute pubblica necessita di un’azione tempestiva per ridurre l’esposizione, le compagnie devono concepire tecnologie migliori, investire in formazione e ricerca, puntare su un approccio di sicurezza piuttosto che di potenza, qualità ed efficienza del segnale radio. Siamo responsabili verso le nuove generazioni e dobbiamo fare in modo che i telefoni cellulari e la tecnologia wireless non diventino il prossimo tabacco o il prossimo amianto, cioè rischi conosciuti e ignorati per decenni”, conclude Belpoggi.


L’Istituto Ramazzini è una cooperativa sociale onlus fondata nel  1987 dal professor Cesare Maltoni, impegnata nella ricerca e nella prevenzione del cancro.  All’istituto fa capo il Centro di Ricerca sul Cancro "Cesare Maltoni", che ha sede nel Castello di Bentivoglio (Bo)  e dove vengono  analizzati i rischi cancerogeni e la tossicità di numerose sostanze, fornendo le basi scientifiche per la normativa nazionale e internazionale.   Le attività di prevenzione vengono invece svolte nei due Poliambulatori  dell'Istituto Ramazzini, a Bologna e a Ozzano dell’Emilia. 

Da Bologna Today

giovedì 22 febbraio 2018

Al via eventi per 40 anni di Ant

Oltre 125mila assistiti in Italia in nome dell'Eubiosia

 © ANSA
Il 15 maggio 1978 il prof.Franco Pannuti, primario della Divisione di oncologia dell'ospedale Malpighi di Bologna, diede vita all'Ant, con l'obiettivo di avviare l'assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore.
    Oggi sono oltre 125mila le persone seguite, in Italia, in nome dell'Eubiosia (dal greco, vita in dignità), neologismo che comprende tutte le qualità che conferiscono dignità alla vita e in difesa delle quali i professionisti Ant lavorano ogni giorno.
    Per celebrare il quarantennale, tra umanizzazione delle cure e innovazione tecnologica, è in programma un anno di eventi e iniziative. Si comincia martedì 27 febbraio, alle 18, in Biblioteca SalaBorsa a Bologna con l'inaugurazione della mostra 'Medici senza camice'.
    "Sarà un'occasione - anticipa la presidente Raffaella Pannuti - per allargare lo sguardo ancora di più all'ambito europeo e puntare su innovazione e formazione: umanizzazione delle cure e nuove tecnologie al servizio della persona sono i binari su cui ci muoviamo

mercoledì 14 marzo 2012

La Regione torni a sostenere l’Istituto Ramazzini e il Centro Maltoni, abbandonati a se stessi. Lo chiede il consigliere regionale Favia.




“La Regione Emilia-Romagna ha alcuni tesori, che brillano più all’estero che in Italia. Del resto, nessuno è profeta in patria. Due esempi virtuosi sono l’Istituto Ramazzini di Bologna e il Centro Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni di Bentivoglio,” sostiene Giovanni Favia, Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle . “L’Onlus Ramazzini conta oltre 22.000 soci ed è impegnato, da oltre vent’anni, nella lotta contro il cancro e contro le malattie ambientali. I suoi studi sono riconosciuti come di assoluto valore ed è grazie ai primi risultati del suo fondatore, Cesare Maltoni , se pochi giorni fa Eternit è stata condannata per le malattie provocate dal contatto con l’asbesto, relazione che prima d’allora nessuno aveva provato. Purtroppo i finanziamenti all’Istituto sono crollati, mettendo in pericolo un’attività importantissima. Sino al 2007, la Regione Emilia-Romagna, attraverso il sistema sanitario nazionale e gli Ospedali di Bologna, aveva contribuito alla istituzione e al finanziamento del Centro di Ricerca di Bentivoglio (fino al 1997), in seguito il supporto delle attività è avvenuto attraverso ARPA-ER ed è continuato fino al 2006, con contributi che hanno superato i 7 milioni di euro. Poi più, praticamente, nulla. Dall’oggi al domani i ricercatori sono stati abbandonati. Gli studi degli Istituti, sempre più interessanti, ma anche scomodi , forse hanno infastidito qualcuno. Famoso quello sulla nocività dell’Aspartame, il dolcificante ‘light’ che invade tanti prodotti sul
mercato, proprio del 2007 che ne denunciava una possibile cancerogenità.
Lo studio era proprio del 2007,” ricorda Favia . “Successivamente la mancanza di contributi regionali ha portato il Centro di Ricerca ad una riduzione dell’organico che è passato da più di 50 unità nel 2000 a
circa 15 unità nel 2012. Questi e altri esempi di ricerca di successo,” conclude Favia, “vanno sostenuti al massimo per garantire un miglior futuro alla nostra comunità. Non possiamo permetterci di perdere simili
esempi di ricerca indipendente e svincolata dai poteri delle grandi compagnie farmaceutiche, alimentari o petrolifere.”




martedì 30 giugno 2009

AIUTO al RAMAZZINI

Giochi, musica e scorpacciata di tigelle, crescentine e borlenghi vino nuovo e birra tedesca per aiutare l’Istituto Ramazzini nella ricerca contro il cancro.

Questo il programma per il 3, 4 , 5 e 6 luglio a Zappolino . Gli stand gastronomici apriranno ogni giorno alle 19. Ma ciò che caratterizzerà la ‘Festa di mezza estate’ saranno il concorso di ‘nuove voci’ in calendario nella serata di sabato, ‘il palio dei carrioli, alle 10 di domenica aperto a chiunque si sarà procurato il ‘carriolo’. Poi, alle 22.30, elezione di ‘miss bikini 2009’. Conclude la festa lo spettacolo alle 21.30 di Duilio Pizzocchi e alle 23.00 estrazione della mega lotteria con primo premio un gioiello. Per tutta la durata della festa saranno presenti un maxi scivolo e giostre per bambini e tutte le serate saranno accompagnate da intrattenimenti ludici e musicali.