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lunedì 12 dicembre 2016

Reggio Emilia, il pedofilo chiede asilo: "Al mio Paese mi discriminano". Un pedofilo sudamericano, indagato per aver violentato centinaia di bimbi, ha chiesto asilo perché sostiene di essere discriminato sessualmente nel suo Paese.


Marco ha segnalato:

Il nome dell'inchiesta dice tutto: Lost innocence, Innocenza perduta. Come quella delle centinaia di adolescenti violentati da un pedofilo sudamericano indagato nel corso di un'indagine coordinata dal sostituto procuratore di Bologna Roberto Ceroni.


Come svela La Gazzetta di Modena, un quarantenne sudamericano adescava ragazzini a Reggio Emilia gettando banconote dalla finestra all'uscita della scuola media. Quindi, travestitosi da donna, li attirava nel proprio appartamento dove li costringeva a prostituirsi riprendendo poi il tutto e mettendo i filmati su Internet insieme al materiale pedopornografico che si faceva inviare attraverso Facebook e WhatsApp.
Inoltre adescava anche altri adolescenti in parchi pubblici e campi sportivi della provincia, questa volta senza travestirsi da donna ma nella versione 'originale' al maschile.
E non è tutto. Le carte del processo svelano anche che il presunto pedofilo ha anche richiesto asilo nel nostro Paese perché, sosteneva, nel suo Stato d'origine era discriminato a causa del proprio orientamento sessuale.

lunedì 16 maggio 2016

A Sasso Marconi, una mano ai neo genitori.


Oggi, lunedì 16 maggio, alle 17.30, all' Asilo Nido 'Girasole' in Via Santa Liberata 1di Sasso Marconi, si terrà un incontro rivolto ai genitori di bambini da 0 a 6 anni, dal titolo 'E se ti dico di no? I genitori di fronte alle reazioni dei bambini'.

Un’occasione per confrontarsi con una pedagogista sui metodi di educazione, e condividere dubbi e problemi vissuti quotidianamente dai genitori nella relazione educativa con i loro bambini

Partecipazione gratuita.


sabato 5 settembre 2015

BANDO DI GARA per l’affidamento del servizio di accoglienza di 350 stranieri richiedenti protezione internazionale nel territorio della Provincia di Bologna



Marco ricorda che 'La Prefettura di Bologna ha pubblicato il  BANDO DI GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ACCOGLIENZA DI CITTADINI STRANIERI'.

L’appalto ha per oggetto la gestione del servizio di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale sul territorio della provincia di Bologna, presso strutture individuate dall’affidatario, per un massimo di n. 350 posti, dalla data presunta del 1 novembre 2015 fino al 31 dicembre 2015, al prezzo pro/die pro/capite di 35,00 euro, oltre IVA, salvo eventuali prosecuzioni per tutto il 2016 in caso di necessità.
L’importo complessivo presunto dell’appalto risulta pertanto essere 747.250,00 euro (oltre IVA).
La gestione del servizio comprende la messa a disposizione di vitto e alloggio, la gestione amministrativa degli ospiti, l’assistenza generica alla persona compresa la mediazione linguistica, l’informazione normativa, il primo orientamento ed assistenza alla formalizzazione della richiesta di protezione internazionale, l’assistenza sanitaria da effettuarsi presso i presidi sanitari territoriali, il servizio di pulizia ed igiene ambientale, la raccolta dei rifiuti, la lavanderia, la fornitura di biancheria e abbigliamento adeguato alla stagione, prodotti per l’igiene, pocket money di € 2,50 al giorno, una tessera/ricarica telefonica di € 15,00 all’arrivo, ove non erogata all’arrivo nell’hub regionale.
I servizi e le forniture connesse oggetto della presente procedura di gara sono meglio dettagliati nello “Schema di Convenzione” (Allegato 1), nonché nel Manuale SPRAR, a cui si rinvia (http://www.sprar.it/index.php/categorie/documenti/item/46-manuali-operativi-sprar).
Considerata la necessità garantire tempestiva accoglienza, all’atto della loro assegnazione a questa Provincia, ai migranti richiedenti protezione internazionale, ed in particolare tenuto conto delle differenziate esigenze di sistemazione che sorgono al momento della distribuzione nelle strutture di cospicui contingenti e piccoli nuclei di migranti, l’appalto è suddiviso in 2 LOTTI:
Il LOTTO N. 1, che prevede un’offerta per complessivi n. 120 posti, ove si concorre con strutture con capienza massima di 40 posti e minima di 30 posti, destinate all’accoglienza di persone singole e/o famiglie assegnate a questa Provincia nell’ambito delle quote di riparto nazionale, qualora si verifichi un trasferimento contestuale di numerosi cittadini stranieri. Pertanto l’importo complessivo presumibile di tale lotto per n. 120 posti X 35,00 euro X n. 61 giorni dal 01.11.2015 fino al 31.12.2015, fatta salva possibilità di proroga, risulta essere di euro 256.200,00,00 (oltre IVA).
Il LOTTO N. 2, che prevede un’offerta per complessivi n. 230 posti, ove si concorre con appartamenti o unità abitative mono-familiari ciascuno con capienza non superiore a 15 posti, destinati all’accoglienza di persone singole e/o di famiglie assegnate a questa Provincia nell’ambito delle quote di riparto nazionale, qualora si verifichi il trasferimento di un piccolo contingente di cittadini stranieri.  Pertanto l’importo complessivo presumibile di tale lotto per n. 230 posti X 35,00 euro X n. 61 giorni dal 01.11.2015 fino al 31.12.2015, fatta salva possibilità di proroga, risulta essere di euro 491.050,00 (oltre IVA).
I posti destinati all’accoglienza, ed i relativi servizi, saranno attivati via via a seguito del manifestarsi di effettive esigenze nell’ambito del territorio di competenza di questa Stazione appaltante, indipendentemente dal numero di posti complessivi indicati nell’offerta ed aggiudicati; tali esigenze sono subordinate tanto alla permanenza di cittadini stranieri già presenti nei Comuni della Provincia di Bologna o nel Comune capoluogo, quanto all’arrivo dei suddetti sul territorio italiano e loro successiva assegnazione a questa Provincia nell’ambito delle quote stabilite in sede di tavolo nazionale e regionale.
Durante il periodo di validità dell'affidamento l'esecuzione del servizio da parte dell'operatore individuato è pertanto eventuale, ed avverrà solo a seguito di richiesta da parte dell'Amministrazione. Si evidenzia in particolare che la Prefettura- UTG di Bologna corrisponderà compensi all'aggiudicatario solo se effettivamente verranno inviati cittadini stranieri presso le strutture messe a disposizione ed esclusivamente in base al numero realmente ospitato: qualora l'aggiudicatario non dovesse ospitare migranti nel periodo di validità dell'affidamento l'Amministrazione non corrisponderà alcun importo al medesimo, a qualsiasi titolo.
L’importo complessivo presunto della gara, per ciascuno dei due lotti, è pertanto meramente indicativo.
RESPONSABILE PER L'ESECUZIONE CONTRATTO E DEL SERVIZIO: dott.ssa Bianca Lubreto, viceprefetto


lunedì 21 luglio 2014

Se ne vanno le suore da San Leo.



Un altro presidio religioso di Sasso Marconi chiude: si tratta dell’asilo di San Leo gestito dalle suore  Carmelitane delle Grazie.
La struttura storica, punto di riferimento  per la vallata del Reno sassese ‘a monte della Rupe’ e supporto importantissimo per l’organizzazione religiosa, sta per essere abbandonata. L’attività dell’asilo è cessata il 30 giugno e non riprenderà più. Le suore stanno facendo la spola fra la sede di San Leo e Bologna e sono in attesa di una destinazione.
La consigliera generale Suor Gianfranca (nella foto) 

non nasconde il suo rammarico per la chiusura,  parla dell’attività svolta con tanto amore e spirito di servizio, suo  e delle consorelle, e non manca di versare qualche lacrima di dispiacere e nostalgia.
“Ho dovuto assumere il ruolo di suora superiore poiché tra noi questa figura di riferimento non era ufficializzata,”  spiega.  “Per tanti anni abbiamo continuato l’attività in linea con la ragione istitutiva della fondazione. L’asilo infatti è nato per affiancare e assistere i bambini con alle spalle famiglie disagiate. Ci sosteneva in questa nostra attività la Regione. Seguivamo e ospitavamo i bambini  dai due anni fino al conseguimento della terza media. Era un grande impegno per tanti ospiti. Il mio lavoro era quello di  pulire il refettorio  dopo i pasti. Inoltre andavo a prendere i bambini alla scuola di San Leo per accompagnarli alla nostra sede dove, il pomeriggio, svolgevano i compiti e altre attività ludico-ricreative.  Quando pioveva prendevo con me anche 20 ombrelli”, raccolta suor Gianfranca 
L'asilo
“ E la pioggia a volte dava un diversivo festoso. Ricordo quei piccoli fatti un po’ straordinari, come il ‘sale’ della nostra attività. Nel seguire gli ospiti, i più grandini ci aiutavano, come avviene normalmente nelle famiglie. Al pomeriggio, dopo i compiti, i bambini facevano la merenda e giocavano. Infine, la cena e il riposo in camera. Li coccolavamo perché si addormentassero. Poi  andavamo a mettere a posto tutte le cartelle. Nella notte dormivamo con gli orecchi aperti per ascoltare chi piangeva e consolarlo. La nostra scuola era per i ragazzi  una famiglia”.
I giochi abbandonati
Alla domanda del  perché  l’asilo, un’assistenza così importante, chiude, suor Gianfranca spiega:  “Gli ospiti sono calati. Ora si preferisce la casa famiglia. La nostra attività si era ridotta al solo asilo che pur ci impegnava moltissimo. Le famiglie poi portano i figlioletti alla scuola di San Lorenzo e noi siamo rimaste con  pochissimi bambini”.


I piccoli banchi vuoti
La consigliera generale spiega anche quale è il futuro per le sue consorelle e la struttura dell’asilo:
“Ora noi andiamo spesso  a Bologna. Il futuro sarà quello che Dio vorrà. Non si  sa ancora se lo stabile dell’asilo  sarà destinato ad altra attività o se  sarà alienato. E’ comunque tutelato dalla Sovrintendenza. Mi dispiace tantissimo che l’asilo abbia dovuto chiudere poiché ad esso e agli ospiti  abbiamo dato tutto ciò che potevamo dare . Vi abbiamo impegnato la nostra vita. Sia comunque fatta la volontà di Dio. Il Signore dà, il Signore prende”. 

La storia dell'asilo: