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mercoledì 20 dicembre 2017

Per XXII volta ritorna il PRESEPE VIVENTE a MONTEGIARDINO


di Alberto Serra


Una bella proposta per chi passerà le vancanze in Romagna: torna il 26 dicembre prossimo il Presepe Vivente di Montegiardino a San Marino nella sua ventiduesima edizione.
Interamente animato e allestito dagli abitanti del castello, immerge il paese in una magica atmosfera d'altri tempi. I visitatori, passeggiando per le vie del borgo medievale, incontreranno artigiani immersi in antichi mestieri, pastori che accudiscono i loro animali, viandanti e soldati romani impegnati nel mantenere l'ordine per le strade. Continuando il cammino sarà possibile sostare per rifocillarsi o per bere un bicchiere di vino prima di continuare giungendo, infine, alla grotta della natività.

Da non perdere la dimora del re Erode allietata dalle odalische danzanti.
Il duplice appuntamento con il presepe si terrà il 26 dicembre e in replica il 6 gennaio dalle 17, in sintonia con le feste religiose a cui esso si ispira.

L’ingresso è gratuito.






venerdì 23 dicembre 2016

San Marino. XXI EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE DI MONTEGIARDINO.


di Alberto Serra

Arriva il Natale e come ormai da duratura usanza torna ad accompagnarlo il presepe vivente.
L’ evento è ormai inserito nella tradizione del Titano visto che già da venti anni ci trasporta indietro di oltre 2000 anni; lo spettacolo è messo in scena da abitanti di Montegiardino che, con il supporto di aiutanti dai dintorni, daranno vita ad una rappresentazione per un tuffo nell’antichità.
All’interno del borgo medievale prenderà vita per due giornate uno scenario d’altri tempi; i visitatori,  passeggiando per le vie del castello, accompagnati da tradizionali musiche, si immergeranno in atmosfere ormai dimenticate, incontreranno artigiani e lavoratori impegnati in antichi mestieri, potranno imbattersi in viandanti in abiti d’epoca e in soldati romani impegnati in ronde; tutti questi personaggi tornati dal passato riprenderanno vita allo scopo di allietare e far svagare i cittadini, facendo loro dimenticare gli impegni della vita quotidiana e regalare ore di allegria.

Il duplice appuntamento con il presepe si terrà il 26 dicembre e in replica il 6 gennaio dalle ore 17.00, in sintonia con le feste religiose a cui esso si ispira.

Siete attesi e l’ingresso è gratuito. 







venerdì 14 ottobre 2016

A San Marino ' la dimensione dell'invisibile'. Fra i protagonisti il sassese Maurizio Osti.

L'artista sassese Maurizio Osti espone le sue opere a San Marino e invita i bolognesi a una gita culturale fuori porta fino al cuore della Romagna per conoscere l'arte dell'immagine fotografica.

Domani, 15 ottobre alle 17.30, alla presenza delle autorità istituzionali, culturali e sociali, sarà infatti inaugurata la mostra 'FARE LUCE' a cura di Sara Ugolini e Cristina Calicelli.

L’esposizione è ospitata nelle sale del Museo di Stato - Palazzo Pergami Belluzzi, Piazzetta del Titano 1. E' organizzata dagli Istituti Culturali, patrocinata dalla Segreteria di Stato Istruzione e Cultura con il supporto dello sponsor istituzionale San Marino RTV.

Il fare luce che dà il titolo alla mostra allude al meccanismo fotografico ma anche al ruolo che assumono le immagini emergendo da un allestimento intenzionalmente votato all’oscurità. Fare luce propone un percorso non lineare, dove la fotografia è chiamata a rivelare la sua natura molteplice. I materiali in mostra variano così per natura e destinazione: testimonianze documentaristiche si affiancano a fotografie d’arte, autori attivi all’interno di laboratori creativi specializzati dialogano con fotografi professionisti e con artisti visivi che contemplano la fotografia tra i propri media espressivi.

Diversi i nuclei tematici: la dimensione dell’invisibile (con le immagini di fantasmi e fluidi del Museo di Antropologia Criminale 'Cesare Lombroso' di Torino e le fotografie all’infrarosso di Alessandro Rivola), la scrittura di luce (con la serie di variazioni sul binomio luce/ombra di Maurizio Osti, gli scenari astratti di Francesco Flamini e l'itinerario percettivo del video di Michele Sambin), il paesaggio (con le architetture e le vedute della campagna laziale conservate presso la Fondazione Federico Zeri di Bologna e le mappe ricamate di Raffaella Niederkofler), l’autoritratto (con le opere di Francesco Borrello e di Massimo Sestini). Si tratta, ancora una volta, di sezioni aperte, alle quali possiamo ricondurre altre serie di lavori presenti in mostra: l’installazione di Simone Martinetto/Arianna Adriani, divisa tra resoconto biografico e indagine sul processo creativo, la sequenza di celebrities vintage elaborata da Alexandre Heck, l’ambiente domestico riconfigurato da trame grafiche di Gianluca Pirrotta e gli interni di un villaggio turistico abbandonato descritti da Paola Pontiggia, con i quali l’autrice alimenta un discorso sul paesaggio ma anche, a chiudere il cerchio, sulle invisibili tracce di una trascorsa vitalità.
Una selezione di immagini estrapolate dallo smartphone delle curatrici è posta ai margini del percorso espositivo. Con un utilizzo oggi tanto comune quanto dibattuto del mezzo fotografico ci si intende confrontare, confidando che funzioni da autopresentazione e che da esso trapeli qualcosa dello spirito che anima Fare luce.

Atelier, enti prestatori e intermediari: La Manica Lunga - officina creativa, Sospiro (Cr); Manolibera, Carpi (Mo); Marakanda, Borgonuovo di Sasso Marconi (Bo); La “S” Grand Atelier (Vielsalm); Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” Università degli studi di Torino, Torino; Fondazione Federico Zeri, Bologna; C/O Careof, Milano.


La mostra rimarrà aperta fino al 15 gennaio 2017, è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 17 e l'ingresso è gratuito.


Per informazioni: tel.0549 992452 oppure info.istituticulturali@pa.sm

mercoledì 17 aprile 2013

Le artiste dell'Appennino bolognese che vanno 'fuori valle'.



L’artista sassese Anna Rita Morara si trasferisce all’estero, nella Repubblica di San Marino, per  esporre le sue pitture e presentare la sua nuova pubblicazione di poesie.
Sabato prossimo , alle 18, accoglierà amici e appassionati per l’apertura ufficiale  della  mostra intitolata ‘ La signora delle rose antiche’.




Palcoscenico prestigioso anche per  la pittrice  Ivonne Paganilli. L’artista monzunese  espone i suoi quadri  a Ischia l’isola ‘più bella del mondo’ e più apprezzata dall’aristocrazia culturale, politica e economica non solo europea.