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lunedì 29 dicembre 2025

Nella Valle dell’Olivetta di Sasso Marconi, il presepe vivente nato da una risata e divenuto tradizione

 



Per il terzo anno consecutivo, all’Olivetta è tornato il presepe vivente: un appuntamento ormai atteso, che ha saputo rinnovarsi senza perdere la sua anima più autentica. Un’iniziativa nata quasi per gioco, tra una risata e l’altra al Bar il Mulino, e che oggi si conferma come uno dei momenti più sentiti della vita comunitaria locale.

Il pomeriggio ha visto la partecipazione di numerosi visitatori, accolti in un’atmosfera semplice e genuina, dove il tempo sembrava rallentare per lasciare spazio alla memoria e alla condivisione. Tra scene di vita contadina, rappresentazioni dei mestieri antichi e profumi di cucina tradizionale, il presepe vivente dell’Olivetta si è trasformato in un piccolo viaggio collettivo nel passato, capace di parlare anche al presente.

Non si è trattato soltanto di una rievocazione simbolica, ma di un’esperienza vissuta con entusiasmo e partecipazione: mani che impastano, gesti tramandati, racconti sussurrati e tavole imbandite con cibo semplice e genuino, espressione di quello spirito campagnolo che ancora oggi rappresenta un valore identitario forte per la comunità.

Dietro la riuscita dell’evento c’è il lavoro silenzioso e appassionato di tante persone. Un ringraziamento sentito va a tutti i partecipanti, e in particolare ai clienti e agli amici che, senza esitazione, hanno offerto tempo, energie e competenze per rendere possibile un’impresa tutt’altro che semplice. La loro disponibilità e il loro affetto hanno dimostrato come la collaborazione e il senso di appartenenza possano trasformare un’idea nata per scherzo in una tradizione viva e condivisa.

Il presepe vivente dell’Olivetta non è soltanto un evento natalizio, ma un’occasione per ritrovarsi, riconoscersi e riscoprire il valore delle relazioni, della memoria e del fare insieme. Un piccolo esempio di come la comunità, quando cammina unita, sappia creare qualcosa di bello e duraturo.

Famiglia Benini











mercoledì 25 dicembre 2024

Panico celebra il Natale con un Presepe Vivente di straordinaria suggestione

 



Anche quest’anno Panico ha dato prova del suo straordinario impegno nel celebrare il Natale, offrendo ai visitatori un Presepe Vivente di rara bellezza e suggestione. La rappresentazione, organizzata nella notte della Vigilia, ha coinvolto un ampio numero di figuranti in costumi ricercati e fedelmente ispirati all’epoca della Palestina romana.


Il percorso, illuminato da una serie di fuochi racchiusi in cerchi di pietre, guidava i visitatori attraverso scene di vita quotidiana dell’epoca: dal fabbro alla cucitrice, dall’oste al ristoratore, dalla stiratrice alla nobile. 


Ogni personaggio interagiva con i presenti, regalando un’esperienza immersiva che faceva rivivere la magia e la verità del Santo Natale.



La tappa finale conduceva alla capanna della Sacra Famiglia, delicatamente rappresentata da una giovane coppia con un bambino. A fare da cornice alla scena le antiche mura del complesso religioso, che con le loro sale storiche arricchivano ulteriormente l’atmosfera.



La serata si è conclusa con la tradizionale Messa della notte, celebrata da don Oreste nella suggestiva chiesa romanica, risalente al 1030. La funzione, impreziosita dai canti in latino, ha trasportato i fedeli in un’intensa dimensione spirituale, evocando l’anno zero e il miracolo della nascita di Gesù.


Come sempre, Panico si conferma custode di una tradizione natalizia che sa unire fede, storia e bellezza in un evento che conquista il cuore di tutti.





















martedì 24 dicembre 2024

Grande successo per il presepe vivente al Bar Mulino di Tignano a Sasso Marconi




Oggi, nell’area antistante il Bar Mulino di Cesare Benini, si è svolto il suggestivo presepe vivente, organizzato dai gestori del locale. Lo scenario, reso ancor più affascinante dal sottofondo dello scorrere dell'acqua del vicino torrente Olivetta, ha attirato numerosi visitatori.

Anche la stella cometa era vivente

Grazie all’impegno dei tanti volontari, sono stati ricreati con cura diversi angoli caratteristici: la capanna della Natività con l'arrivo dei Magi, la fucina del fabbro, l'area dei pastori e lo spazio dedicato all’ospitalità. Quest'ultimo ha offerto autentiche specialità natalizie, tra cui polenta, fagioli con cotiche e un caldo vin brulé, particolarmente apprezzati dal pubblico presente.

I Re Magi

La sorpresa finale ha visto l’arrivo spettacolare di Mamma e Babbo Natale a bordo di una slitta davvero unica: un grande trattore decorato in perfetto stile natalizio, che ha entusiasmato grandi e piccini.

Mamma Natale. Papà Natale è alla guida

Ad arricchire il programma, la cantante Cecilia ha intrattenuto i presenti con la sua voce, svolgendo anche il ruolo di presentatrice. Durante l’evento, Cecilia ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione: lo staff del Bar Mulino, Sabrina, che ha curato i costumi e creato i pupazzi delle pecore, e la famiglia Nivazzi, che si è occupata della decorazione del carro di Babbo Natale.

Gli organizzatori 

Un momento particolarmente emozionante è stato il ricordo dedicato a Mirco, un giovanissimo ragazzo scomparso prematuramente, al quale è stato intitolato questo presepe vivente.

L’iniziativa ha regalato a tutti una giornata di festa e condivisione, rafforzando il senso di comunità e tradizione.

L'intero organico 


Il fabbro 


 
La costumista con l'apprendista

Il punto ristoro 

domenica 24 dicembre 2023

Il Presepe vivente di Tignano a Sasso Marconi

 



L'intera Tignano si è mobilitata per preparare nel modo atteso il presepe vivente della frazione. 

La location  l'ha offerta il bar Mulino al centro del caseggiato: la capanna in balle di paglia l'ha realizzata la ditta Lolli, il ristoro l'ha distribuito ancora il Bar Mulino di Cesarino Benini  e la ministra di fagioli con cotiche l'ha preparata Stefano Calzolari. Così si è formata la Sacra Famiglia con qualche licenza storica: il bambino era già nato, i Re Magi sono giunti con un fuoristrada e hanno omaggiato il bambino con devota offerta dei doni. 

Ma al di là di qualche licenza affettiva, va riconosciuto la partecipazione dell'intera frazione alla preparazione  dei costumi o al sostegno dell'iniziativa che ha il grande merito di allacciarsi a una tradizione molto sentita: quella dell'arrivo di Gesù nella notte magica di Betlemme nel modo più povero e più caldo per l'affetto generale: la Natività è il simbolo su cui poggia  la più popolare tradizione cattolica. 

                                                      Il calzolaio 


                                                              L'arrivo dei Re Magi 
                                                                   I Re Magi 


                                                                           I figuranti 
                                                                             Il fabbro 
                                                                   Il minestraio 


              Carboni e la sua coccolata gallina