La capogruppo rileva che “il bando non prevede alcuna quota di risorse riservata ai lavoratori provenienti da specifiche crisi aziendali come quella della Gaggio Tech o altre analoghe”
di Cristian Casali
La Regione renda nota la stima delle assunzioni
previste grazie al nuovo bando regionale per favorire le assunzioni in montagna
e nelle aree interne, con particolare riferimento ai lavoratori coinvolti nella
crisi azindale della Gaggio Tech, nell'Appennino bolognese.
La richiesta arriva, con
un’interrogazione alla giunta regionale, da Marta
Evangelisti, capogruppo in Assemblea di Fratelli
d’Italia.
“La Regione Emilia-Romagna – spiega la
consigliera – ha approvato un bando finalizzato a sostenere l’occupazione nelle
aree montane e interne del territorio regionale, mediante la concessione di
incentivi alle imprese che assumano lavoratori con contratto a tempo
indeterminato o di apprendistato. Il bando è stato presentato dalla giunta
regionale come strumento rivolto a favorire la ricollocazione lavorativa e a
contrastare gli effetti delle crisi occupazionali che hanno interessato diversi
territori dell’Appennino emiliano-romagnolo”. Evangelisti entra, poi, nello
specifico: “Parliamo di un investimento di 2 milioni di euro, incentivo
riconosciuto nella misura ordinaria di 15mila (con un incremento in casi specifici
di massimo 2mila euro) per ogni assunzione a tempo pieno e le domande verranno
finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione: sono oltre cento i
comuni montani interessati, oltre alle aree interne”. La capogruppo rileva,
però, che “il bando, nella realtà, non prevede alcuna quota di risorse
riservata ai lavoratori provenienti da specifiche crisi aziendali: non
attribuisce punteggi premiali o criteri di priorità a favore dei lavoratori
coinvolti nella vertenza Gaggio Tech o in altre analoghe situazioni di crisi”,
aggiungendo, anche, che “il contributo risulta subordinato al mantenimento del
rapporto di lavoro per un periodo relativamente limitato, senza particolari
meccanismi finalizzati a favorire la permanenza occupazionale nel medio e lungo
periodo”.
Evangelisti sollecita “verifiche
periodiche sugli obiettivi dichiarati, anche rispetto ai lavoratori coinvolti
in crisi aziendali” e vuole sapere “se una quota di queste risorse verrà
riservata all’assunzione di lavoratori provenienti da aziende interessate da
procedure di licenziamento collettivo, cessazioni produttive o altre crisi
industriali come quella della Gaggio Tech”. La consigliera richiede poi
“specifiche sui criteri collegati al bando” e vuole capire, nello specifico,
“per quale motivo non siano stati inseriti parametri che fanno riferimento alle
crisi in corso, così come non ce ne sono sul luogo di residenza del
lavoratore”. Infine, vuole sapere dall’esecutivo regionale “quante domande si
stimi possano essere finanziate nell’ambito del solo Appennino bolognese e
quali ricadute occupazionali siano state preventivate nei territori
maggiormente colpiti dalle recenti crisi industriali”.
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