mercoledì 7 ottobre 2026

Evangelisti (FdI): “Bando regionale su assunzioni in montagna e nelle aree interne, nessun riferimento alla Gaggio Tech”

La capogruppo rileva che “il bando non prevede alcuna quota di risorse riservata ai lavoratori provenienti da specifiche crisi aziendali come quella della Gaggio Tech o altre analoghe”


di Cristian Casali


La Regione renda nota la stima delle assunzioni previste grazie al nuovo bando regionale per favorire le assunzioni in montagna e nelle aree interne, con particolare riferimento ai lavoratori coinvolti nella crisi azindale della Gaggio Tech, nell'Appennino bolognese.

La richiesta arriva, con un’interrogazione alla giunta regionale, da Marta Evangelisti, capogruppo in Assemblea di Fratelli d’Italia.

“La Regione Emilia-Romagna – spiega la consigliera – ha approvato un bando finalizzato a sostenere l’occupazione nelle aree montane e interne del territorio regionale, mediante la concessione di incentivi alle imprese che assumano lavoratori con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. Il bando è stato presentato dalla giunta regionale come strumento rivolto a favorire la ricollocazione lavorativa e a contrastare gli effetti delle crisi occupazionali che hanno interessato diversi territori dell’Appennino emiliano-romagnolo”. Evangelisti entra, poi, nello specifico: “Parliamo di un investimento di 2 milioni di euro, incentivo riconosciuto nella misura ordinaria di 15mila (con un incremento in casi specifici di massimo 2mila euro) per ogni assunzione a tempo pieno e le domande verranno finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione: sono oltre cento i comuni montani interessati, oltre alle aree interne”. La capogruppo rileva, però, che “il bando, nella realtà, non prevede alcuna quota di risorse riservata ai lavoratori provenienti da specifiche crisi aziendali: non attribuisce punteggi premiali o criteri di priorità a favore dei lavoratori coinvolti nella vertenza Gaggio Tech o in altre analoghe situazioni di crisi”, aggiungendo, anche, che “il contributo risulta subordinato al mantenimento del rapporto di lavoro per un periodo relativamente limitato, senza particolari meccanismi finalizzati a favorire la permanenza occupazionale nel medio e lungo periodo”.

Evangelisti sollecita “verifiche periodiche sugli obiettivi dichiarati, anche rispetto ai lavoratori coinvolti in crisi aziendali” e vuole sapere “se una quota di queste risorse verrà riservata all’assunzione di lavoratori provenienti da aziende interessate da procedure di licenziamento collettivo, cessazioni produttive o altre crisi industriali come quella della Gaggio Tech”. La consigliera richiede poi “specifiche sui criteri collegati al bando” e vuole capire, nello specifico, “per quale motivo non siano stati inseriti parametri che fanno riferimento alle crisi in corso, così come non ce ne sono sul luogo di residenza del lavoratore”. Infine, vuole sapere dall’esecutivo regionale “quante domande si stimi possano essere finanziate nell’ambito del solo Appennino bolognese e quali ricadute occupazionali siano state preventivate nei territori maggiormente colpiti dalle recenti crisi industriali”.

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