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venerdì 10 ottobre 2025

Evangelisti: “Servono soluzioni concrete per la linea Porrettana”

 


Alla luce dei disagi registrati negli ultimi giorni sulla tratta ferroviaria dell’Appennino bolognese, la consigliera regionale Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione alla Giunta per chiedere interventi risolutivi sulla linea Porrettana.

Nel documento, Evangelisti sollecita l’esecutivo regionale “a intervenire con soluzioni efficaci per porre fine ai continui problemi che affliggono la linea ferroviaria Bologna-Pistoia” e a “prevedere forme di indennizzo per i pendolari colpiti dai disservizi”. La consigliera chiede inoltre l’attivazione di un monitoraggio puntuale sulla tratta e la pubblicazione dei dati relativi ai lavori eseguiti e agli investimenti previsti per l’adeguamento infrastrutturale nel 2025.

“La Porrettana – ha ricordato Evangelisti – è un’infrastruttura vitale per centinaia di pendolari, studenti e cittadini, nonché un collegamento essenziale tra le aree montane e la città. Tuttavia, i numerosi interventi di manutenzione e aggiornamento eseguiti da Rfi su un tracciato quasi interamente a binario unico, con circa cinquanta gallerie e oltre trenta viadotti, continuano a provocare sospensioni, riduzioni del servizio e sostituzioni con autobus”.

“La scorsa estate – ha aggiunto – si è verificata l’ennesima sospensione del servizio ferroviario, sostituito da corse su gomma per consentire lavori di manutenzione. E nonostante gli interventi conclusi, l’8 ottobre i passeggeri della Porrettana hanno nuovamente subito cancellazioni e ritardi”.

Evangelisti ha quindi chiesto alla Giunta di chiarire “quali azioni intenda intraprendere, in coordinamento con Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia Tper, per garantire che i cittadini delle aree montane possano finalmente contare su un servizio di trasporto pubblico stabile, affidabile e rispettoso dei loro diritti”.

(Lucia Paci)

 

mercoledì 23 luglio 2025

Disservizi dei Bus Sostitutivi della Linea Ferroviaria Porrettana: Risposte di Regione e Tper alle Richieste dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese

 


di Martina Mari:

 

In seguito alle interruzioni della linea ferroviaria Porrettana, nel tratto Sasso Marconi – Alto Reno Terme, causate dai lavori di manutenzione, la Presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, Valentina Cuppi, aveva richiesto un intervento urgente da parte della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana e di Tper per risolvere i gravi disservizi riscontrati quotidianamente dai passeggeri dei bus sostitutivi sulla SS64.

Fin dal suo avvio, il servizio di navette sostitutive ha presentato numerosi disagi: frequenti corse in cui le fermate stabilite non sono state rispettate, lasciando i passeggeri a terra. Particolare criticità è emersa alla fermata di Pioppe di Salvaro, difficilmente accessibile, soprattutto per anziani e persone con disabilità. L'Unione ha quindi richiesto l'installazione di un punto di sosta all'interno del centro abitato.

A seguito di questa sollecitazione, l'Assessora ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha chiesto a Tper di prendere provvedimenti tempestivi per risolvere le problematiche segnalate.

In merito alla segnalazione riguardante la mancata fermata della corsa delle 5:23 a Marzabotto, Trenitalia Tper ha comunicato di aver applicato una sanzione alla ditta esecutrice del servizio. A partire dal 22 luglio, è stato previsto un autobus aggiuntivo, denominato “Marzabotto stazione”, che effettua la fermata presso il parcheggio della stazione, a 150 metri di distanza dalla stazione stessa.

Per quanto riguarda la richiesta di spostamento delle fermate (Silla, Carbona, Vergato, Pioppe, Lama di Reno), Tper ha spiegato che non è stato possibile accogliere tale richiesta a causa della mancanza dei requisiti necessari nei punti indicati, come l’adeguato spazio di manovra e la distanza da marciapiedi o sottopassi con limiti di altezza.

Per la fermata di Pioppe di Salvaro, è stato confermato che la fermata sostitutiva è la stessa già esistente, in quanto i punti di fermata devono corrispondere a fermate autorizzate del trasporto pubblico locale (TPL). Tuttavia, a seguito di un sopralluogo tecnico, è emerso che la strada non ha una larghezza sufficiente e l’area di inversione davanti alla stazione non è adatta alla manovra del bus. Per questo motivo, la Presidente dell'Unione ha richiesto un ulteriore sopralluogo e, nel caso non venga risolto il problema, ha chiesto l’implementazione di una navetta per facilitare l'accesso alla fermata.

In risposta alle lamentele relative alla capienza insufficiente degli autobus, Trenitalia Tper ha aggiunto un autobus per ogni orario di servizio. Le mappe aggiornate sono disponibili sulla homepage del sito Trenitalia Tper e su totem informativi nelle stazioni interessate.

La Presidente Valentina Cuppi ha espresso soddisfazione per la rapida risposta e per l'intervento delle autorità competenti, e ha sottolineato che l'Unione dei Comuni continuerà a monitorare la situazione per intervenire prontamente in caso di ulteriori criticità.

giovedì 12 dicembre 2024

Anche oggi c’è che ha perso il treno mai arrivato

Il Calvario per i pendolari continua nell’indifferenza generale e c’è ormai chi si accontenta di quel che c’è perché al peggio non c’è mai fine


Marco Baccolini del Comitato per la Ferrovia Porrettana denuncia su facebook:
Ancora una volta appiedati gli studenti che da Porretta e Silla arrivano al plesso scolastico di Sasso Marconi.

Ivan Bellucci commenta:

Visto che loro protestano, anche i passeggeri devono protestare. Tutti i passeggeri dovrebbero smettere di pagare un biglietto o un abbonamento per il disservizio. Tutti! Così risolviamo il problema, se nessuno paga ferrovie si trova nelle casse molti milioni di euro in meno e non può permetterselo. 

Il disservizio è ormai giornaliero: Questo blog è diventato ormai un bollettino quotidiano della linea ferroviaria e ormai non fa più neppure notizia  riportare il giustificatissimo disagio dei pendolari.

Non sappiamo se sia più impattante riportare il bollettino settimanale. Proveremo a  farne uno cumulativo.

C’e anche chi si lamenta della strada statale Porrettana.


Il Marzabottese Dante Franchi , con il titolo  ‘PERICOLO VOLUTO?!?! ‘ scrive: 

La statale Porrettana è piena di situazioni pericolose derivanti dalla mancanza di manutenzione, ordinaria e straordinaria.

Voglio evidenziare il pericoloso stato in cui versa questa strada nel tratto del ponte dell'Oggiola e a Casagrande, per la preoccupante e perdurante presenza di acqua sulla sede stradale che si trasforma in ghiaccio ogni notte.

Non esistono per altro avvisi preventivi in questi tratti di strada e non si hanno notizie di interventi che potrebbero eliminare con estrema facilità queste presenze di acqua, incanalandole adeguatamente.

Una vergogna sicuramente per lo stato di abbandono in cui versa  questa importantissima arteria stradale, ma non di meno per le amministrazioni comunali e provinciali che fingono di non vedere e restano colpevolmente inerti. 

sabato 5 ottobre 2024

Disagi sulla linea Porrettana: Gibertoni (Misto) chiede interventi immediati



Risolvere i continui disagi e disservizi sulla linea ferroviaria Porrettana. È la richiesta avanzata da Giulia Gibertoni, consigliera del Gruppo Misto, in un'interrogazione rivolta alla Regione Emilia-Romagna, alla luce delle segnalazioni dei pendolari.

Secondo Gibertoni, i problemi derivano dalla recente decisione di trasformare la linea Porrettana in un servizio passante attraverso la stazione centrale di Bologna, con capolinea a Pianoro. Questo cambiamento, in vigore dal 9 giugno scorso, ha comportato significativi stravolgimenti negli orari dei treni, con gravi ripercussioni sulla vita quotidiana di pendolari, tra cui numerosi studenti e docenti della Valle del Reno.

"I pendolari sono esasperati dalla scarsa puntualità e dai nuovi orari introdotti", ha dichiarato la consigliera. "Il caos ferroviario ha finito per coinvolgere anche le scuole, che in molti casi, da Casalecchio di Reno a Porretta Terme, sono state costrette a modificare l'inizio delle lezioni a causa dello slittamento di circa 15 minuti del passaggio dei treni. Tuttavia, il problema più grave resta l’accumularsi di ritardi sistematici che penalizzano la linea".

Con il suo atto ispettivo, Gibertoni sollecita la Regione a intervenire nei confronti dell'impresa affidataria del contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario e della società proprietaria della linea.

mercoledì 18 settembre 2024

Linea Porrettana: Matteo Di Benedetto (Lega) denuncia ritardi e disagi

Continuano i disservizi sulla linea ferroviaria Porrettana. Questa volta, il vicesegretario provinciale della Lega, Matteo Di Benedetto, punta il dito contro i ritardi e i disagi provocati da un nuovo stop al servizio: "Si chieda scusa e si rispettino i diritti dei cittadini".

In una nota, Di Benedetto ha dichiarato: "Anche oggi la linea Porrettana ha subito forti ritardi, stavolta a causa di guasti alla rete elettrica. Un fatto strano, considerando i recenti potenziamenti effettuati proprio questa estate. Un treno si è fermato a Pian di Venola, paralizzando l'intera linea per ore. I bus sostitutivi sono arrivati con notevole ritardo e le informazioni ai passeggeri sono state fornite in modo tardivo e confuso. Per lungo tempo, nemmeno il capotreno è stato in grado di dare indicazioni sui mezzi sostitutivi. È inaccettabile che migliaia di persone siano ostaggio di una cattiva gestione, incapace di sperimentare nuove soluzioni senza un'adeguata riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico".

Di Benedetto ha poi puntato il dito contro la gestione regionale: "La Regione continua a ignorare i disagi che crea ai cittadini dell'Appennino, in particolare a pendolari, studenti e lavoratori, portando avanti i suoi progetti senza considerare le conseguenze. La situazione è ormai insostenibile. Chiediamo la sospensione immediata della sperimentazione e il ripristino di un servizio efficiente e adeguato per tutti i cittadini dell'Appennino".

venerdì 6 settembre 2024

Il treno della Porrettana stoppato da un paio di scarpe

 La coppia  è finita appesa sulla linea aerea di alimentazione e ha imposto lo stop

 

Il treno della linea Bologna Porretta in transito a Marzabotto alle 10 di questa mattina, venerdì 6 settembre, è stato bloccato nella stazione  per un paio di scarpe, lanciate probabilmente inavvertitamente in aria, rimaste ancorate alla linea di alimentazione aerea della ferrovia.

Il capotreno per prudenza e per garantire la sicurezza del convoglio  ha fermato il treno quando si è accorto che c’era qualcosa appeso sulla linea dell’alimentazione.

I passeggeri sono stati fatti scendere e imbarcati su un altro  treno. 

La presenza anomala sulla linea elettrica ha causato la cancellazione parziale di quattro treni, due tra Marzabotto e Porretta e due tra Marzabotto e Sasso Marconi. 

Non sono stati registrati ritardi sulla linea. Il problema è stato risolto alle 11.

sabato 3 agosto 2024

Le chiacchiere stanno a zero. Il servizio ferroviario della Porrettana fa acqua da ogni parte, provare per credere.

 



La capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia , Marta Evangelisti, stanca delle affermazioni fuorvianti sulla regolarità e il buon funzionamento del servizio ferroviario offerto dalla Porrettana, fa un invito esplicito agli elogiatori di provare a utilizzare la tratta ferroviaria che porta a Porretta Terme, troveranno certamente sorprese non esaltanti:


La capogruppo scrive:

 

Invitiamo l’amministratore delegato di Trenitalia-TPER a farsi qualche viaggio in Appennino salendo in treno fino a Porretta come vorrebbero fare, magari addirittura comodamente, tutti i pendolari che quotidianamente fanno la spola avanti e indietro, i turisti e gli studenti perché in questo modo potrebbe toccare con mano che ciò che afferma corrisponde ad un bel libro dei sogni ma non certo alla realtà. Oltre a mancare di puntualità la tratta, così come ideata, avvantaggia sicuramente una parte del territorio, quello che arriva fino a Marzabotto e che ha visto aumentate le corse ma non certo l’affluenza che interessa solamente l’area immediatamente prossima a Bologna. Quanto alla giustificazione sulla chiusura agostana della tratta, la stessa attesta la mancanza di assoluta considerazione per il territorio dell’Appennino sotto il profilo turistico, dimostrata ancor più dal mancato e perdurante disallineamento con la tratta Toscana. La situazione peggiorerà poi alla ripresa dell’anno  scolastico perché gli istituti superiori di Porretta Terme e di Vergato dovranno rivedere orari ormai consolidati e non più rispondenti alle esigenze degli studenti e dei docenti. Anche rispetto questo problema non abbiamo ottenuto riposte e ormai siamo a poco più di un mese dalla ripresa. Prima quindi di inventarsi progetti, sarebbe stato meglio verificarne la fattibilità e la ricaduta su tutto il territorio coinvolgendo innanzitutto i diretti interessati, amministrazioni in primis. Come Fratelli d’Italia continuiamo la nostra raccolta firme e verificheremo anche l’attendibilità dei numeri stratosferici che sono stati rappresentati dall’AD di TPER - Trenitalia.

giovedì 1 agosto 2024

In agosto si lavora sulla linea ferroviaria Porrettana


Ciò comporta  interruzioni e modifiche al servizio.  All'opera 130 tecnici  con 20 mezzi , tra cui una piattaforma aerea by bridge specifica per i lavori 'sottoponte'.



Da sabato prossimo,  3, a giovedì 8 agosto, manutenzione straordinaria e rinnovo dell’infrastruttura tra Casalecchio Garibaldi e Porretta Terme.  

Altri cantieri saranno operativi da sabato 3 e domenica 4 agosto fra Sasso Marconi e Porretta Terme, per la manutenzione del ponte ferroviario sul fiume Reno  a Carbona e l’impermeabilizzazione di un secondo ponte ferroviario di Vergato.

Da lunedì 5 a giovedì 8 agosto, i lavori si estenderanno alla stazione di Casalecchio Garibaldi per consentire la sostituzione dell’impalcato del ponte ferroviario fra Borgonuovo e Casalecchio di Reno. L’attuale ponte ad arco in muratura sarà sostituito da un nuovo ponte ad arco in calcestruzzo, posizionato con l’ausilio di una gru telescopica. Contestualmente, verranno rinnovati i deviatoi nella stazione di Sasso Marconi.

Modifiche al Servizio:

La circolazione ferroviaria sulla linea riprenderà a partire da venerdì 9 agosto. Inizialmente, la velocità dei convogli sarà ridotta nelle aree interessate dai lavori, per poi essere gradualmente aumentata a partire da sabato 24 agosto.

Sabato 3 e domenica 4 agosto, i treni saranno cancellati fra Sasso Marconi e Porretta Terme, con il servizio sostitutivo garantito da corse bus.

Da lunedì 5 a giovedì 8 agosto, i treni saranno cancellati fra Casalecchio Garibaldi e Porretta Terme, e il servizio sarà garantito con corse bus fra Bologna e Porretta Terme.

Da venerdì 9 a venerdì 23 agosto, i treni non effettueranno fermata a Casalecchio di Reno, e gli abbonati potranno utilizzare i bus della linea 20 senza costi aggiuntivi. Inoltre, è prevista la cancellazione di alcune corse.



(Segnalato da Dubbio)

giovedì 23 maggio 2024

Il 10 giugno parte la riorganizzazione ferroviaria della linea Porrettana e c'è chi sbotta

  

La riorganizzazione dell’orario ferroviario della Porrettana conseguente all’entrata in funzione del passante Porretta-Pianoro fa infuriare.

 

A  denunciare le incongruenze c’è anche l’apprezzatissimo storico  Renzo Zagnani (nella foto),  che in una nota scrive:

Il prossimo 10 giugno entra in vigore il nuovo orario ferroviario ed apprendiamo, con molta sorpresa, che il treno n. 17654 in partenza da Porretta per Bologna alle  5.35 non fermerà nella stazione di Silla.

Si tratta della stazione che ha il parcheggio più grande di tutta le linea, utilizzato dai porrettani e da coloro che provengono dalle zone di Venturina, Pavana  Lizzano, Gaggio, Montese e zone limitrofe.

In questo modo la fermata di Silla, da cui partono e arrivano migliaia di passeggeri, è equiparata alle fermate di Carbona e Pontecchio Marconi, che non vedono quasi mai anima viva.

Deduco con forte disappunto che gli orari ferroviari vengano studiati da gente che non ha nessuna idea di quale sia la realtà oggettiva.

Credo sia bene mobilitarsi il più possibile, facendo circolare la notizia soprattutto fra gli amministratori pubblici della valle del Reno e di tutti quei centri abitati i cui abitanti si servono della ferrovia.

Cercherò di mandare questo messaggio agli amministratori affinché si attivino subito per sanare questa solenne puttanata. 

Allego l'orario del treno di cui lamento la soppressione della fermata a Silla, che mi ha inviato Valerio Giusti del Comitato della Ferrovia Porrettana.


venerdì 1 marzo 2024

Ancora difficoltà sulla linea ferroviaria Porrettana

 

Sul sito del Comitato Ferrovia Porrettana si legge:


RFI comunica un guasto tra Riola e Porretta: il treno 19587 delle 5 e 52 da Bologna è stato soppresso a Riola. 

Era il treno che doveva ripartite da Porretta alle 7 e18 con n. 19584 che, fermatosi a Riola, è ripartito da quella stazione verso Bologna alle 7 e 32.

sabato 24 febbraio 2024

Nuovo stop sulla linea ferroviaria Porrettana. Treno fermo per la mancanza di tensione.

A denunciare un nuovo guasto alle linea ferroviaria è Marta Evangelisti (FDI) che chiede si provveda a rendere affidabile il servizio e non ci si limiti alle rassicurazioni regolarmente disattese.

 

“Ancora un guasto sulla linea ferroviaria Bologna Porretta nel primo pomeriggio di oggi, sabato 24 febbraio,  con un treno fermo e 42 persone da portare a destinazione a causa della mancanza di tensione nel tratto fra Riola e Porretta,"  informa con tono al limite dell’irritazione, la consigliera regionale Evangelisti ( nella foto).

“ Continueremo a sollecitare, anche nei giorni prossimi, un servizio efficiente che garantisca agli utenti, lavoratori, studenti e turisti, puntualità ed affidabilità, così da potervi accedere in sicurezza, senza preoccupazione di dover partire ore prima per non accusare ritardi. Ad oggi nonostante le rassicurazioni dall’assessorato regionale ciò non accade, attendiamo quando dalle parole ai passerà ai fatti."  “Quando avverrà non sarà mai troppo presto, ” si legge nel commento di un pendolare.  Un secondo scrive: “Treno previsto in partenza da Bologna delle 16.04. Svuotato un treno che doveva andare a Vignola con annuncio vagante di un addetto . Dopo averci fatto per benino scontrare tra la massa che scendeva e quella che saliva siamo partiti per Vergato alle 16.16. Sperando di arrivarci. Dire che è una situazione pietosa, schifosa, assurda ormai è un complimento".

martedì 25 luglio 2023

Ancora maltempo e ancora disagi per i pendolari della ferrovia Porrettana.

 

Foto d'archivio

Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, riferisce:

 Linea ferroviaria Porrettana interrotta a causa di un albero caduto sui binari. Non sono previsti  bus sostitutivi.

Forti ritardi ed è stato soppresso il treno delle 7.04 da Bologna per Porretta Terme. 

giovedì 29 giugno 2023

Necessario potenziare i treni sulla linea Porrettana

Dal consigliere regionale Mastacchi un’interrogazione per segnalare i disagi accusati dai pendolari a causa del sovraffollamento e della diminuzione delle corse

di Lucia Paci

Porre rimedio alla situazione di sovraffollamento dei treni sulla linea Porrettana. Lo chiede Marco Mastacchi (Rete Civica) che a seguito di segnalazioni ha presentato un’interrogazione alla giunta per sottolineare la necessità di “risolvere i continui disservizi, causa di ripercussioni pesanti su famiglie e attività”.

“Per via dei lavori di adeguamento delle gallerie sulla tratta Monzuno-Pianoro -ha spiegato il consigliere- il servizio ferroviario è sostituito con un servizio su gomma, tramite pullman, poco utilizzato, a causa dei tempi di percorrenza dovuti anche a diversi problemi presenti sulla viabilità. I treni sulla Porrettana sono presi d’assalto e non sono assolutamente sufficienti, anche perché invece di utilizzare i treni a due piani, per alcune corse, vengono utilizzati treni con poche carrozze e a un piano solo”.

“A fronte di abbonamenti pagati in anticipo -ha concluso Mastacchi- non corrispondono controprestazioni adeguate. In un contesto così difficile, diventa importante riuscire a definire modalità e tempi di azione che consentano a cittadini e attività di potersi programmare e organizzare, anche in vista della prossima riapertura delle scuole a settembre”.

venerdì 24 marzo 2023

La Città metropolitana progetta una nuova organizzazione delle linea ferroviaria Porrettana

I convogli  allungherebbero la tratta fino a  Pianoro, evitando Piazzale Ovest. Ciò comporterebbe uno slittamento degli orari  in avanti di 15 minuti.  Dal 2025 una nuova corsa notturna.


Sul sito del Comitato per la Ferrovia Porrettana si legge:

 

E’ stato recentemente presentato uno studio, commissionato dalla Città Metropolitana,  su  un nuovo un servizio passante ferroviario che propone  di allungare tutti i treni circolanti sulla linea Porrettana sino a Pianoro spostando in avanti di 15 minuti tutte le attuali partenze dei treni. 

Abbiamo sollevato obbiezione e  perplessità in merito ad alcuni aspetti, a partire dallo slittamento degli orari che impedirebbero a decine di lavoratori e studenti di raggiungere in tempo i luoghi di lavoro e di studio. 

Giusto per fare un piccolo esempio, attualmente gli studenti del Montessori di Porretta Terme per rientrare a casa  non possono utilizzare i treni ma i bus,  riescono però a servirsi del treni negli orari di ingresso: con questa modifica gli orari dei treni e di scuola diventerebbero completamente incompatibili non solo per l’uscita ma anche per l’ingresso. 

Allo stesso tempo, una parte rilevante di pendolari, a causa dello slittamento in avanti degli orari di 15 minuti, non riuscirebbe più a raggiungere in tempo i luoghi di lavoro mentre altri dovrebbero anticipare fortemente gli orari della propria partenza aumentando, di fatto, i tempi di percorrenza casa lavoro. 

Poi ci sono gli aspetti legati alla situazione delle infrastrutture perché nel piano non sono indicati investimenti dedicati: come pensano di far viaggiare in orario i treni da Porretta a Pianoro quando non riescono a ottimizzare una tratta “protetta” come la Porrettana? Cosa succederebbe ai nostri treni mentre transitano dai binari centrali di un nodo ferroviario tra i più fragili e delicati di tutta la nazione?

Temiamo fortemente che, per aumentare il servizio e offrire un treno ogni 15 minuti agli utenti metropolitani, sarebbero fortemente penalizzati centinaia di pendolari e studenti che, abitando nell’Alta Valle del Reno, non hanno altri strumenti per raggiungere i luoghi di lavoro e di studio e correrebbero il rischio di aumentare disagi e disservizi senza alcun beneficio tranne la promessa di qualche treno notturno che è davvero l’unico aspetto positivo di tutta questa partita. 

Nel corso della riunione abbiamo proposto, in subordine, che il progetto coinvolga in via sperimentale esclusivamente i treni della tratta Bologna- Marzabotto senza andare a penalizzare i cittadini più lontani che subirebbero solo disagi da questo progetto e senza cambiare gli attuali orari. 

Allo stesso tempo abbiamo promesso alla Regione e alla Città Metropolitana di avviare un sondaggio tra i nostri utenti per fornire un feedback più consono e consolidi o rettifichi le nostre perplessità. 

L’unico aspetto positivo è, finalmente, l’ipotesi dell’introduzione di un treno notturno nei fine settimana a partire dal 2025.

Speriamo non sia solo una promessa e comunque non potrà sopperire ad eventuali nuovi disservizi e sacrifici per i cittadini dell’Alta Valle del Reno. 

domenica 13 febbraio 2022

Il Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno chiede il raddoppio della linea ferroviaria Porrettana fino a Porretta.

 


Da Legambiente: 

       Apprendiamo che la Regione Emilia-Romagna ha approvato il raddoppio dei binari della Ferrovia “Porrettana”, all’interno del PRIT (Piano Regionale Integrato Trasporti), limitatamente al tratto Casalecchio di Reno - Sasso Marconi, escludendo dalla realizzazione le stazioni di Marzabotto, Vergato e successive, fino ad Alto Reno Terme. 

       LEGAMBIENTE da sempre è per la “cura del ferro” e per importanti potenziamenti delle reti ferroviarie - primarie e secondarie - indispensabili per la lotta ai cambiamenti climatici ed all’inquinamento.

Siamo convinti che il sempre maggiore utilizzo del Servizio Ferroviario (unito a quello dei tram in ambito urbano) sia l’unica risposta a questo imprescindibile obiettivo. Occorre quindi offrire agli utenti e pendolari corse frequenti, puntualità, comodità, efficienza che solo il raddoppio può garantire.

Invece, la Regione Emilia-Romagna non investe, se non marginalmente, su questa tratta essenziale per la mobilità di Lavoratori e Studenti dell’alto Appennino Bolognese, continuando a privilegiare gli investimenti su strade, superstrade, autostrade. 

I cittadini della montagna bolognese che abitano nei Comuni di Marzabotto, Vergato, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Castel d’Aiano, Camugnano, Castel di Casio, Lizzano in belvedere e Alto Reno Terme non sono da escludere, questo nodo va affrontato per il bene dei pendolari, passeggeri attuali e futuri, per l’ambiente, per il clima, per alleggerire il traffico delle auto sulla stretta strada SP64, da sempre sovraccarica, molto pericolosa e percorsa da veicoli di ogni tipo; un vero problema viario per la nostra Regione.

Se si vuole anche contrastare l’esodo che da decenni investe i residenti di questi comuni verso la città, il raddoppio della ferrovia è un’opera essenziale. 

Chiediamo venga ridiscusso il piano progettuale derivante dal PRIT nell’ottica di un potenziamento del trasporto ferroviario della linea “Porrettana” che abbia una portata estesa fino ad Alto Reno Terme.

Riteniamo che non si possa combattere l’innalzamento della temperatura del nostro pianeta con le logiche che lo hanno determinato. Occorre un cambiamento radicale ed immediato delle politiche ambientali, anche attraverso il mutato approccio a quelle del trasporto.

Altrimenti, si continueranno a favorire le grandi industrie legate ai combustibili fossili facendo aumentare, anziché diminuire, il trasporto su gomma. L’esatto contrario degli obiettivi prefissati.

La “Politica” dia un chiaro e concreto segnale di indirizzo aprendosi ad una autentica svolta “green” e facendo finalmente dirottare gli investimenti della finanza e dell’industria su settori autenticamente rispettosi degli obiettivi internazionali che anche il nostro Paese ha sottoscritto. 

       Siamo consapevoli che raddoppiare i binari della “Porrettana” fino alla stazione di Alto Reno Terme comporti investimenti ingenti, ma lo sono anche quelli, a volte inutili ed anacronistici, come più volte LEGAMBIENTE ha denunciato a livello regionale, per la mobilità su gomma che trova sempre, purtroppo, sostenitori e finanziatori. 

LEGAMBIENTE auspica l’apertura di un tavolo di discussione, un approfondimento su questo tragitto, da Sasso Marconi fino ad Alto Reno Terme, che coinvolga tutti i soggetti e le Amministrazioni (Comuni, Città metropolitana, cittadini, società civile, associazioni dei lavoratori e delle imprese) presenti sul territorio per valutarne le ricadute (ambientali, economiche e sociali) non solo nel breve ma nel lungo termine. Vi sono esperienze virtuose all’estero che possono essere prese da esempio.

Ipotizziamo un piano, da discutere e condividere, che attragga ulteriore utenza al treno, prevedendo non solo efficienza e comodità, ma la riduzione del costo di biglietti e abbonamenti, garantendo frequenze ogni 15 minuti, strutture nei vagoni per il trasporto anche di biciclette e pattini elettrici. Questo, favorirebbe anche il turismo “lento” che negli ultimi anni sta affluendo nella nostra provincia, distribuendolo nelle aree meno fortunate. 

Abbiamo lanciato la petizione on line su change.org. Aderite all’iniziativa firmando qui https://chng.it/qvbpS5qJ e diffondete attraverso i vostri contatti e social media la richiesta di sottoscrizione!!

venerdì 24 dicembre 2021

Ferrovia Porrettana: collasso e naufragio

Il servizio Ferroviario della linea Porrettana è ormai l'incognita quotidiana dei pendolari 

di Valerio Giusti

Alcuni giorni fa l’Assessore regionale aveva scritto che la misura era colma.

A vedere i disservizi odierni temiamo che siamo solo all’inizio !!! 

Questa mattina il nuovissimo ROCK n. 17745 in partenza alle 9:35 da Bologna si è spento lungo la linea e ha completamente tagliato in due la linea ferroviaria Porrettana per più di due ore; poi sono riusciti a farlo arrivare a Sasso Marconi con 150 minuti di ritardo alle 12:30 e nel frattempo: 

- soppresso il treno 17747 delle 10:04 per Porretta; 

- cancellato da Bologna a Sasso il treno 17749 delle 11:04 per Porretta; 

- cancellato da Sasso a Bologna il treno 17750 delle 9:22 per Bologna; 

- cancellato da Sasso a Bologna il treno 17754 delle 10:22 per Bologna; 

- soppressi i Marzabotto 17751, 17752, 17760; 

- cancellato da Marzabotto a Sasso il treno 17758 delle 12:22 per Bologna. 

Un vero bollettino di guerra che è stato accompagnato dalla solita assenza di informazioni tempestive sulla presenza o meno di bus sostitutivi che molto raramente rispettano i 45 minuti previsti dalla carta dei servizi redatta dalle aziende ferroviarie dopo un lungo e faticoso confronto con regione, comitati dei pendolari e associazioni dei consumatori. O forse dovremmo parlare di quante persone viaggiavano stipate sui treni successivi come il treno 17764.

Tutto finito? Certo che no, il sistema è al collasso e c’è stato il successivo naufragio a causa delle mirabili infrastrutture di RFI che non smettono di regalare rabbia e frustrazione senza alcuna apparente possibilità di soluzione.

In serata SOPPRESSI, causa guasto circolazione degli impianti di RFI, i treni 17787 delle 19:35 da Bologna e 17790 delle 20:50 da Porretta, mentre i treni 17777, 17779, 17782 e 17784 hanno patito ritardi di 8, 6, 11 e 25 minuti.

La misura è davvero colma, soprattutto per i pendolari della Valle del Reno.

mercoledì 8 settembre 2021

Caro assessore Andrea Corsini, non ci siamo, così non va bene.

 Lettera aperta di denuncia sullo stato disastrato del servizio ferroviario metropolitano inviata da Sergio Salsedo, all’assessore Regionale Corsini e per conoscenza,  al presidente della Regione Emilia-Romagna , Bonaccini, alla vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. Schlein e all’ing. Ferrecchi DG del servizio cura del territorio e ambiente:

 


Egregio Assessore,

sono Sergio Salsedo, assessore alla mobilità di un Comune dell’Appennino Bolognese.  Ci siamo conosciuti alcuni mesi fa, quando in un incontro dedicato alle problematiche delle linee ferroviarie nel nostro territorio nel quale sostenni con forza le lamentele e le proposte di miglioramento provenienti dal comitato degli utenti, che da anni segnala il deterioramento della qualità e della affidabilità del servizio a dispetto dei consistenti investimenti pubblici e delle roboanti dichiarazioni di principio sulla centralità del trasporto pubblico e in particolare di quello ferroviario.

L’incapacità dei gestori del servizio e della linea, che si trincerano dietro statistiche aggregate che poco significano relativamente alla realtà quotidiana degli utenti per i quali una corsa annullata o gravemente in ritardo costituisce un danno concreto e immediato, combinata con la scarsa incisività dell’operato del suo assessorato, che appare svolgere un mero ruolo notarile e subordinato nei confronti di quelle aziende,  ha progressivamente minato la fiducia nel servizio pubblico che dovrebbe costituire l’ossatura portante di una mobilità sostenibile per l’intero territorio della città metropolitana.


Le scrivo oggi raccontandole, come comune cittadino lavoratore, cosa significhino concretamente l’inaffidabilità e l’insicurezza che caratterizzano l’esperienza quotidiana di chi si affida (o vorrebbe affidarsi) al treno per i propri spostamenti, nella speranza che grazie ad un esempio concreto possa capire meglio la situazione e l’esasperazione degli utenti.

Dovendomi recare a Roma per motivi di lavoro, ho naturalmente optato per il treno. Ho selezionato una corsa della linea Porrettana che mi portasse alla coincidenza con congruo anticipo, ben consapevole del concreto rischio di un ritardo in arrivo a Bologna. E ho acquistato preventivamente il biglietto per la tratta locale.

Questa mattina, ammaestrato da precedenti disavventure, ho monitorato più volte sul sito di Trenitalia l’andamento delle corse da Porretta verso Bologna, che è sembrato fino alle 7:15 straordinariamente regolare. A quel punto, scopro che il treno 17740 è cancellato. Secondo quanto riportato dal Comitato, la motivazione data da RFI è stata “Guasto temporaneo”.

A questo punto ho dovuto ricorrere alla fortunata disponibilità di un familiare che mi ha potuto accompagnare in auto a Bologna: 80 km andata e ritorno con mezzo proprio, a nostre spese naturalmente, e nella consapevolezza che Trenitalia sicuramente si rifiuterà persino di rimborsare il costo del biglietto acquistato e non utilizzato. Abbiamo gravato inutilmente sulla viabilità verso e nel capoluogo, e contribuito nostro malgrado ad emissioni inquinanti che avremmo voluto e potuto evitare.

Sarebbe potuta andar peggio, se non avessi avuto la possibilità di utilizzare mezzi propri avrei perso il treno per Roma e subito rilevanti danni nella mia attività lavorativa.

Disservizi simili sono frequentissimi. Non la tedio riportandole altri esempi come regolarmente fa, purtroppo con pochi risultati, il Comitato degli utenti.

La triste realtà, è che il servizio ferroviario metropolitano semplicemente NON È PIÙ UNA SOLUZIONE AFFIDABILE PER CHI DEVE MUOVERSI TRA APPENNINO E CAPOLUOGO PER MOTIVI DI STUDIO, LAVORO, TURISMO.

Milioni e milioni di euro investiti in materiali e infrastrutture, e altri pagati regolarmente per l’esercizio del servizio, non sono riusciti a garantire ai cittadini – e contribuenti – di questi monti e queste valli un servizio regolare, affidabile, e con una qualità degna di un paese europeo.

Sempre più persone sono forzate loro malgrado a optare per il mezzo privato; quelli che sono costretti a continuare ad utilizzare il servizio pubblico, si devono adattare con sacrificio personale, spesso utilizzando corse anticipate in modo da avere margini per assorbire il ritardo o la cancellazione sempre in agguato.

Sarebbe opportuno a questo proposito verificare qual è l’andamento dell’effettivo utilizzo dell’SFM negli ultimi anni, e valutare quale sarà l’impatto sulle previsioni trasportistiche contenute nei vigenti piani a livello regionale e di Città Metropolitana.

Ho poca speranza di ricevere un riscontro, se non nella forma più volte vista in passato di una “velina” ricevuta da RFI o Trenitalia, e pedissequamente inoltrata, nella quale mi si spiegherà che la cancellazione è avvenuta per una causa imprevedibile, indipendente dalla volontà dei gestori, e che comunque ricade nei pochi punti percentuali di statistiche sempre più inverosimili e inadeguate a misurare la realtà delle cose.

                                        Distinti saluti

Commento di un compagno di disavventure dell’assessore Salsedo :                               

Possibile che una denuncia oramai storica di colpevole  inefficacia nella gestione del servizio ferroviario sulla linea Porrettana  ( c’è un riferimento societario e umano) non abbia smosso nulla, anzi pare aver generato un ulteriore peggioramento del servizio? Tutto ciò impone e genera diversi interrogativi che portano a deduzioni poco edificanti. Possibile che gli eredi di coloro che si sono battuti perché fossero tutelati e soddisfatti i diritti del cittadino, dell’utente, del lavoratore, del contribuente ecc.. rimangano insensibili e inefficaci di fronte a tutto ciò? 

Ma forse è vero, si punta alla morte residenziale e occupazionale  dell’Appennino. Ormai è difficile non pensarlo.

martedì 19 gennaio 2021

I soliti disservizi sulla linea ferroviaria Porrettana per guasti alle infrastrutture e al Vivalto


di Valerio Giusti

Comitato per la Ferrovia Porrettana

La lettera inviata all’Assessore, ai responsabili delle strutture regionali del Trasporto Pubblico e ai Sindaci della Valle del Reno lo scorso 11 gennaio, terminava con queste parole: è necessario che sia predisposto un serio piano di manutenzione per la linea Porrettana o saranno vanificati gli ingenti finanziamenti erogati negli ultimi anni dalla Regione Emilia-Romagna e, ancor più grave, sarà minata la fiducia dei cittadini della nostra Valle nei confronti del Servizio Ferroviario Metropolitano, costringendoli ad utilizzare l’auto privata per arrivare in orario.

Il guasto di un Passaggio a Livello tra Pioppe e Marzabotto ha causato oggi la cancellazione totale o parziale di quattro treni nell’orario di punta di lavoratori e studenti.

Cancellato a Riola il treno 17731 delle 5:52 da Bologna e cancellato totalmente il treno 17733 delle 6:30;

Cancellato da Porretta a Riola il treno 17740 che doveva partire da Porretta alle 7:18 così come è stato cancellato totalmente pure il 17744 delle 8:22.

Sono numerosi i genitori che ci hanno segnalato di aver dovuto accompagnare i figli a scuola pur avendo acquistato un biglietto che non hanno potuto utilizzare e si chiedono se, oltre a non essere risarciti, dovranno buttare altri biglietti o perdere altre ore di lavoro nei prossimi giorni. Così come sono stati tanti coloro che hanno dovuto prendere l’auto per raggiungere il luogo di lavoro.

I disservizi odierni certificano ancora una volta la necessità di passare dalle parole ai fatti e ribadiamo un nuovo invito alla Regione per un tempestivo intervento, possibilmente risolutivo !

E tanto per non perdere il vizio, i viaggiatori saliti sul Vivalto 17731 partito da Bologna alle 16:04, sono dovuti rimanere fermi circa 30 minuti a Vergato per il solito guasto alle porte che oramai ci siamo abituati a subire ciclicamente. In questi giorni sono iniziate le prove notturne di circolazione del nuovo Rock bipiano. Speriamo che si concludano positivamente e, dopo le necessarie autorizzazioni, possa entrare in servizio sulla nostra linea e pensionare l’amatissimo Vivalto.

Finiamo con una buona notizia: nella giornata di domani sarà attivato il link che permetterà di convertire in denaro il voucher covid-19 (se richiesto entro il 30/09/2020).

Al seguente indirizzo web sono già presenti tutte le istruzioni e da domani pomeriggio sarà possibile avviare la procedura e inserire i propri dati, comunicando l’IBAN per il rimborso https://trenitaliatper.force.com/s/rimborso-voucher. TTX ci ha promesso di completare al più presto l’invio dei voucher a coloro che avevano caricato l’abbonamento ferroviario ordinario su carta Mi Muovo e hanno ricevuto, inizialmente, una mail di respinta.