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mercoledì 6 maggio 2026

A Vergato il career day dell’Appennino: le aziende incontrano i talenti

Un’intera giornata dedicata al tema del lavoro in Appennino, offrendo uno spazio di riflessione sul futuro del territorio e soprattutto di incontro tra imprese e persone in cerca di occupazione: appuntamento mercoledì 13 maggio alla Biblioteca Comunale “Paolo Guidotti” di Vergato per l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri “In Appennino la vita ha più spazio” promosso dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna con il progetto BIS - Bologna Innovation Square.


di Martina Mari

Cuore della giornata, a partire dalle 14.30, il Career Day del territorio, iniziativa di Insieme per il lavoro in collaborazione con CNA Bologna: un’occasione concreta per chi è in cerca di lavoro, per chi vuole cambiare percorso e per chi sta valutando nuove opportunità professionali. 

Durante il Career Day i partecipanti potranno incontrare direttamente 15 aziende dell’Appennino, tra cui XX, YY, ZZ, sostenere colloqui conoscitivi, scoprire le posizioni aperte e i bisogni delle aziende, conoscere tutti i servizi e gli strumenti dedicati al lavoro 

L’iniziativa nasce per rafforzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in Appennino, rendendo visibili opportunità reali e creando connessioni dirette tra persone e imprese. 

Saranno presenti aziende di diversi settori (artigianato, manifattura, servizi, turismo) e una rete di attori territoriali pronti ad accompagnare i partecipanti.

I colloqui sono organizzati tramite agenda:
è possibile prenotarsi in anticipo e scegliere le aziende di interesse.

Prenota il tuo colloquio qui

Il Career Day sarà preceduto al mattino dal convegno dedicato al tessuto produttivo dell’Appennino bolognese e alle politiche per lo sviluppo e la coesione sociale, con la voce di istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e delle parti sociali per affrontare temi centrali come il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, le trasformazioni del mercato e le sfide demografiche del territorio. Tra i partecipanti il Sindaco della Città metropolitana di Bologna Matteo Lepore, dell’Assessore Regionale al Lavoro Giovanni Paglia e da Don Paolo dall’Olio, Rappresentante Diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro per l’Arcidiocesi di Bologna.

Al termine della mattinata, l’inaugurazione in Galleria 1Maggio della mostra “Appenniners. Volti e storie di chi ha scelto l’Appennino”: 16 scatti realizzati dal fotografo Giacomo Maestri che ritraggono gli abitanti e le abitanti dell’Appennino nei loro luoghi di vita e lavoro. 

Ti aspettiamo a Vergato per costruire insieme nuove opportunità per il territorio. 

domenica 10 novembre 2024

L'esame dei cambiamenti climatici del professor Antonio Navarra

 



L'iniziativa si intitola "Cambiamenti climatici, cambiamenti d’impresa" ed è organizzata da Confcooperative Terre d'Emilia e b.more. L'incontro si propone di offrire una riflessione equilibrata, tra scienza ed economia, sullo stato attuale del sistema climatico e sulle sue ricadute sul sistema produttivo e sulle prospettive future.

L'evento si terrà a Bologna, presso il Palazzo della Cooperazione in via Calzoni 1/3, domani, lunedì 11 novembre, alle ore 18.00.

Il relatore sarà Antonio Navarra, docente del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell'Università di Bologna e presidente della Fondazione "Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici" (CMCC). Il professor Navarra è esperto in modelli climatici e ha una vasta esperienza a livello internazionale.

L'evento è organizzato in collaborazione con il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro

giovedì 9 maggio 2024

Si assottiglia la base imprenditoriale bolognese

 

La Camera di Commercio bolognese informa: 


Sono 92.568 le imprese registrate alla Camera di commercio al 31 marzo 2024, di cui 82.838 attive. Se alle sedi di impresa si aggiungono le 24.795 unità locali presenti, si ottiene un totale di 117.363 attività registrate a fine marzo nell’area metropolitana di Bologna. 

Il primo trimestre dell’anno consegna tradizionalmente un bilancio negativo, poiché riflette l’accumularsi di cessazioni contabilizzate a gennaio, ma riferibili in realtà agli ultimi giorni dell’anno precedente, e questo primo scorcio d’anno non fa eccezione, con un saldo anagrafico di -207 unità ed un tasso di variazione del -0,22%. 

Ma al bilancio negativo di questi tre mesi sembra aver contribuito anche il rallentamento delle dinamiche imprenditoriali bolognesi: tra gennaio e marzo sono nate 1.855 attività, un centinaio in meno rispetto al marzo 2023, e contemporaneamente hanno accelerato le cessazioni effettive d’attività, riallineatesi ai livelli pre-covid con consistenze superiori alle 2 mila unità (2.062 a fine marzo). 

E se alle effettive cessazioni di attività vengono sommate le 665 unità cessate d’ufficio a seguito delle attività amministrative del Registro Imprese sulle aziende ancora iscritte, ma non più realmente operanti da tempo, si ottiene un saldo negativo di quasi 900 attività, che contribuisce a diminuire ulteriormente lo stock delle imprese bolognesi, sceso a fine marzo al di sotto delle 93 mila unità. 

In regione tutti valori negativi, la media emiliano romagnola si assesta sul -0,29%, leggermente migliore l’andamento registrato a livello nazionale, dove in questi tre mesi la variazione è stata del -0,18%. 

La flessione delle attività edili (-223 unità nei tre mesi, con un tasso del -1,57%), contribuisce in larga parte al calo del settore industriale (382 attività in meno e una variazione complessiva del -1,64%), che sconta anche il trend negativo del settore manifatturiero (-158; -1,80%). 

In calo le attività nei servizi, con 478 unità in meno e una variazione del -0,80%: tra i principali comparti, segnali positivi unicamente per attività professionali e credito e assicurazioni (+19 e +10 unità rispettivamente), in rallentamento invece le attività turistiche (-31; -0,42%), quelle commerciali (-383 attività e una variazione del -1,90%) e i trasporti (-34; -0,92%). 

In rallentamento anche agricoltura e pesca (-116; -1,54%). 

Prosegue, seppur con meno intensità, la crescita strutturale delle società di capitale (+111 attività e una variazione del +0,36% tra gennaio e marzo), peraltro unica forma giuridica in attivo in questi tre mesi. Negativo, infatti, il saldo delle ditte individuali, cessate al ritmo di 15 chiusure al giorno, con un bilancio trimestrale di -178 attività, pari a una variazione del -0,40%. Negativo anche il saldo delle società di persone (-137 unità, pari a una variazione del -0,88%) e quello di cooperative e consorzi (-3; -0,13%). 

In rallentamento la componente artigiana, che a Bologna rappresenta quasi un’impresa su tre, e che ha chiuso il periodo con un saldo negativo di -136 imprese (620 le iscrizioni di nuove imprese contro 756 cessazioni).

 

Vedi tutte le elaborazioni sulla nati-mortalità delle imprese bolognesi al 31 marzo 2024

 




martedì 27 febbraio 2024

Le donne nell'imprenditoria

 Se ne parla a Monzuno

Valerio Bignami informa:

 

Venerdì prossimo,  1 marzo, alle  18.30, presso la Sala “Ivo Teglia” a Monzuno, si terrà un incontro  'Storie di donne e aziende impegnate per la parità'.

L'evento è organizzato dal Comitato Soci Aemil Banca, di Monzuno e Vado. 




sabato 13 gennaio 2024

Efficientamento energetico delle imprese in Appennino

 Lo Sportello Green per le Imprese del Brasimone presenta un ciclo di informazione: tre webinar e un laboratorio


L’ Unione Comuni Appennino Bolognese informa:

 

Come anticipato durante il Focus Appennino, lo Sportello Green per le Imprese, ideato e gestito dall’Ufficio unico Sviluppo economico di Città metropolitana e Comune di Bologna in collaborazione con AESS, vi invita (volantino in allegato) a partecipare gratuitamente a quattro appuntamenti sull’efficientamento energetico: tre webinar e un laboratorio.

Il primo webinar “Efficientamento energetico delle imprese in Appennino: il panorama normativo” si terrà, esclusivamente on-line, venerdì 19 gennaio 2024 dalle 14.30 alle 16.30.

Programma:

Ore 14.30 - Breve introduzione allo Sportello Green per le Imprese, a Bologna Innovation Square Brasimone e al programma complessivo del ciclo di incontri sull’efficientamento energetico delle imprese.

Ore 14.35 - “Il contesto di riferimento legislativo nazionale ed Europeo” - Dario di Santo, direttore FIRE - Federazione Italiana per l'Uso Razionale dell'Energia

Ore 15.15 - Spazio domande 

Ore 15.25 - Buone pratiche e opportunità per le aziende

Ore 16 - Indagine istantanea on-line sull’esperienza dei presenti: a che punto sono le imprese? Commento dei risultati e confronto tra esperienze.


Il secondo webinar “ATENEA4SME: Il tool ENEA per la diagnosi energetica delle PMI”, esclusivamente on-line, si terrà venerdì 2 febbraio 2024 dalle 14.30 alle 17.00. 

Programma

Ore 14.30 - Breve introduzione allo Sportello Green per le Imprese, a Bologna Innovation Square Brasimone e al programma complessivo del ciclo di incontri sull’efficientamento energetico delle imprese.

Ore 14.35 - Introduzione sul tema da parte di ENEA e presentazione del tool 

Ore 16.30 - Domande e Risposte 

Ore 17.00 - Conclusioni 

 

Il terzo webinar “Efficientamento energetico delle imprese: buone pratiche in Appennino bolognese” si terrà, esclusivamente on-line, venerdì 16 febbraio 2024 dalle 14.30 alle 16.30. Programma in via di definizione.


Durante i webinar le imprese dell’Appennino bolognese saranno invitate a proseguire il percorso sull’efficientamento energetico partecipando ad un laboratorio in presenza che si terrà a marzo presso il Centro ENEA del Brasimone. Il laboratorio servirà per mettere in pratica il tool ENEA per l’efficientamento energetico. 


Per registrarsi al ciclo di incontri: https://forms.gle/BTqfPVsTLYjBtWFbA


 

Referente Sportello Green per le Imprese: Daniele Cencioni

U.O. Innovazione del sistema economico
Ufficio unico Sviluppo economico, imprese, occupazione, Città metropolitana e Comune di Bologna
Via Benedetto XIV, 3 - 40125 Bologna | Tel. 051659631 | Mob. 3391208152 |
 

domenica 16 aprile 2023

Pubblicati gli studi annuali sulle imprese della città metropolitana e del comune di Bologna: in aumento nel 2022

Al 31 dicembre 2022 sono 84.527 le imprese attive nel territorio metropolitano e 33.142 nel comune di Bologna

 

La Città Metropolitana informa: 

Nel 2022 sono aumentate le imprese attive nell’area metropolitana bolognese e a Bologna città. E' quanto emerge dall'analisi congiunta degli uffici di statistica della Città metropolitana di Bologna e del Comune di Bologna su dati di fonte Camera di Commercio di Bologna. 

Al 31 dicembre 2022 sono 94.549 le imprese  registrate nel territorio metropolitano, di cui 84.527 risultano attive. Nel 2022 il bilancio tra imprese iscritte e cancellate è positivo: a fronte di 5.177 iscrizioni, ci sono state 4.662 cancellazioni (al netto delle cancellazioni d'ufficio), con un saldo positivo di 515 unità ed un tasso di crescita pari a +0,54.
Nel territorio metropolitano, 26 comuni su 55 presentano valori di tassi di crescita positivi. Tra questi, Castel del Rio è il comune che presenta la crescita più alta (+7,38), mentre Camugnano, Castel D'Aiano e Argelato sono in evidenza per il numero di imprese rispetto a 1.000 abitanti
Rispetto ai settori, superano il 3% di crescita l'Istruzione e le Attività professionali. Si confermano i trend negativi di trasporto, agricoltura, commercio e manifattura.
In evidenza l'aumento di 16.523 addetti alle imprese (+4,1%), che nel 2022 salgono a quota 414.827. In questo caso, il settore maggiormente in crescita riguarda le Attività immobiliari (+4.963 addetti), in linea con l'andamento del numero di imprese attive. In crescita anche il numero degli addetti nell'Alloggio e ristorazione (+3.638 addetti), nonostante il parziale calo del numero di imprese.
Sono sostanzialmente stabili le imprese attive femminili, con un aumento di sole 12 unità (+0,07%), in aumento invece - per il secondo anno consecutivo - quelle giovanili, di 79 unità (+1,2%); ma sono soprattutto quelle straniere a rafforzare il trend di crescita, aumentando nel 2022 di 483 unità (+4,2%).
Le start-up innovative della città metropolitana di Bologna sono 347 (+2 rispetto al 2021). Si tratta di 4,1 start-up innovative ogni 1.000 imprese del territorio: un valore superiore alla media italiana (2,8) e - tra le 14 città metropolitane - dietro solo a Milano e Roma.
Qui lo studio sulle “Imprese nella Città metropolitana di Bologna nel 2022” elaborato dal Servizio Studi e Statistica della Città metropolitana di Bologna sulla base dei dati forniti dalla Camera di Commercio di Bologna.

A fine 2022 il numero di imprese attive nel comune di Bologna (33.142) è cresciuto rispetto all'anno precedente (226 unità in più, pari a +0,7%). Risultano in calo il commercio, il settore manifatturiero e sanità e assistenza sociale, mentre sono in crescita le imprese dei settori delle costruzioni, attività professionali e tecniche e attività immobiliari.
Nel 2022 crescono di 14 unità anche le imprese a guida femminile attestandosi a 7.303 imprese attive e rappresentano il 22% delle aziende operanti sul territorio comunale; in rialzo le imprese giovanili (+46 unità attive, +1,8%).
Crescono ancora gli stranieri titolari di imprese individuali (4.331, 160 in più rispetto a fine 2021; +3,8%).
Aumentano le imprese artigiane (+60 imprese nel 2022; pari a +0,7%); prosegue invece il trend negativo delle imprese cooperative con sede nel comune di Bologna, passate dalle 454 unità del 2021 alle 446 attuali.
Analizzando la forma giuridica, si registra una crescita delle società di capitale (+3,4% rispetto al 2021); diminuiscono le società di persone (-3,7%), tengono infine le imprese individuali (+0,7%).
Nel 2022 nella Città metropolitana di Bologna operano un terzo di start-up innovative attive in ambito regionale (347) e, tra queste, il 64,5% (224) hanno sede nel comune di Bologna con una diminuzione di 1,5 punti percentuali (era pari al 66% nel 2021).
Qui lo studio sulle “Le imprese a Bologna nel 2022” elaborato dall'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna sulla base dei dati forniti dalla Camera di Commercio.

"​​​​​I dati annuali sulle imprese della città metropolitana – ha sottolineato Marco Panieri vicesindaco metropolitano con delega alle Attività Produttive e al Commercio, ci rendono orgogliosi e ci incoraggiano a proseguire nell’impegno delle politiche per il lavoro. Come testimoniato anche dai numeri dell'analisi annuale, ci confermiamo un territorio dinamico e in continua crescita, come traino a livello nazionale e nel quale trovano nuovo sviluppo anche e soprattutto le aree interne e montane, che spesso invece presentano indici più bassi. Questo è un risultato significativo e che ci rende orgogliosi, vista l’attenzione che riserviamo all’economia di prossimità e al commercio nei centri urbani più piccoli. Le politiche economiche di incentivo della Città metropolitana di Bologna, unite alle strategie per la promozione territoriale e il turismo, dimostrano di sostenere e sviluppare un tessuto economico variegato, sostenibile e giovane, anche in settori sensibili come la ricezione turistica e l’edilizia. Sottolineo infine l’imprenditoria giovanile, un'altra leva di cui ci siamo occupati e che per il secondo anno consecutivo vede numeri in crescita. C’è ancora molto da fare visto anche il quadro nazionale incerto, ma i numeri di oggi ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e che è necessario proseguire in questo progetto che ha come focus la “Città della Scienza e della Conoscenza” come migliore strategia per supportare investimenti territoriali nel digitale e nell’innovazione, come il Tecnopolo di Bologna, capaci poi di “contaminare” i territori circostanti con la nascita di nuove realtà e sinergie. Ci tengo a ringraziare chi ha realizzato lo studio di analisi e la struttura tecnica del Settore Sviluppo Economico della Città metropolitana, molto prezioso per attrarre gli investimenti e valorizzare i nostri asset strategici."

domenica 5 febbraio 2023

Autoconsumo e Comunità Energetiche Rinnovabili: quali opportunità per le imprese ?


L'incontro, promosso dalla  Città metropolitana di Bologna e da Confindustria Emilia Area Centro, si terrà

on-line mercoledì prossimo, 8 febbraio,  dalle  15 alle  17.00 circa.

Si tratta di una importante occasione di aggiornamento e formazione sugli aspetti normativi e tecnici, nonché sugli incentivi disponibili, per la concreta realizzazione di comunità energetiche quali strumenti fondamentali per la transizione energetica delle imprese e del sistema economico nel suo complesso.

L'incontro è aperto a tutte le imprese del territorio,

per partecipare è necessaria la registrazione 

cliccando qui




mercoledì 11 agosto 2021

Contributi per il rilancio delle imprese di montagna


 


La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando per la concessione di contributi a sostegno delle imprese produttive di montagna. Nello specifico, viene riconosciuto un contributo a fondo perduto nella misura pari al 70% della spesa ammissibile per:

·         interventi di riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture in cui l’imprenditore svolge già la propria attività; 

·         l’acquisto, riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture dismesse, in cui il beneficiario si impegna a svolgere la propria attività;

·         investimenti in macchinari, attrezzature e relativi impianti.


I progetti finanziabili devono essere realizzati in unità locali situate in uno dei 119 Comuni montani della regione: Sasso Marconi è uno di questi.

La spesa minima candidata a contributo non deve essere inferiore a 25.000,00 Euro; in ogni caso il contributo complessivo concedibile non potrà superare l’importo massimo di 150.000,00 Euro.

Come indicato nel bando, i progetti saranno valutati sulla base della loro qualità tecnica e della loro qualità economico finanziaria, ma verranno assegnati anche punteggi premianti collegati all’impatto occupazionale e al luogo in cui l’impresa ha sede. Si tratta di premialità attribuite in funzione del numero di abitanti, della quota altimetrica del territorio comunale e di un ulteriore parametro che valuta contemporaneamente la fragilità demografica, sociale ed economica: sono dunque previsti punti aggiuntivi per i progetti che comportino un impatto occupazionale in incremento, per i progetti presentati da imprese situate in Comuni fino a 5.000 abitanti o di alta montagna e per le realtà produttive che operano nei Comuni a più alta fragilità di tipo demografico, sociale ed economico.


Maggiori informazioni nella notizia dedicata sul portale della Regione

DOMANDE

Le domande di contributo dovranno essere compilate e inviate alla Regione esclusivamente tramite PEC, utilizzando l’apposito modulo allegato al bando, entro le ore 13 del 16 settembre 2021.
Entro la fine di novembre è prevista la pubblicazione della graduatoria con l’assegnazione delle risorse.

BANDO E MODULISTICA

Per consultare il bando con i relativi allegati e per

 la modulistica da utilizzare per la presentazione delle domande, cliccare QUI

martedì 3 agosto 2021

Sette ragazzi hanno pedalato in un sol giorno e senza soste per 410 chilometri, da Sasso Marconi a Roma:

Uniti dalla amicizia, ripagati dall’aver assistito alla benedizione del Santo Padre e dalla verifica che la nascita di un nuovo team ciclistico è possibile.  

 

La partenza all'una di notte dal Santuario di Sasso

C’è chi conquista la medaglia perché primatista nella sua disciplina sportiva e c’è chi guadagna l’ammirazione generale per la singolarità dell’impresa sportiva affrontata e vinta. La medaglia in questo caso non è né d’oro né d’argento,  è dentro al petto e dà l’intima consapevolezza di essere stati bravi. E’ la serenità data da un orgoglio che si esalta nel silenzio.

Sette ragazzi di Sasso Marconi questa medaglia lucente

 e invisibile l’hanno guadagnata domenica scorsa. 

Partiti alle 1 e 15 del mattino dal santuario di Sasso Marconi, in sella alla propria bicicletta hanno raggiunto Roma in una sola tappa, percorrendo oltre 400 chilometri con lo scavalcamento dell’Appennino e lo zampino invidioso del meteo che ha riservato loro persino la grandine, senza dimenticare gli intoppi come le forature. 19 ore di pedalata senza sosta e affrontato e vinto un dislivello di 4200 metri. 

I sette ‘che fecero l’impresa’ sono  Stefano Bottoni, Juri Battaglia, Fiorenzo Bignami, Paolo Venturi, Massimiliano Mazzanti, Fabio Veronesi e Francesco Guiduzzi. 

Altri due ragazzi, sempre dello stesso gruppo ma impossibilitati ad andare, li hanno accompagnati fornendo un sostegno pratico e logistico:  li hanno guidati   fino a Castiglione dei Pepoli facendo luce con la loro macchina. Dopo di che il gruppo, dal 150esimo chilometro in poi,  è stato scortato da  un camper che lo ha  accompagnato fino a Roma, pronto a intervenire per ogni tipo di necessità che si fosse presentata durante la lunga e impegnativa pedalata.

La strada scelta per raggiungere Roma è stata la S.S Cassia n. 2.



Per l’occasione è stata fatta anche una maglia commemorativa con scritto Sasso Marconi - Roma 400 km 

I protagonisti hanno così spiegato la ragione della loro

singolare domenica:

L’idea mi è venuta qualche mese fa, dice Fiorenzo, vedendo la soddisfazione nei volti di alcuni cari amici di Vieste, che avevano affrontato con pieno successo la nostra stessa impresa con partenza però da Vieste. La curiosità sportiva è stata alimentata dalla frase di uno di loro: “Non c’è medaglia che possa sostituire la valanga di emozioni che ha travolto ognuno di noi ”.

Questo è lo sport, questa è l’amicizia e soprattutto in questo c’è la voglia di  costruire su buone fondamenta una nuova realtà: la nascita del team ciclistico VDR (Val Del Reno)…se poi ci mettiamo la partenza davanti alla chiesa di Sasso Marconi e come prima sosta a Roma la Basilica di San Pietro con una bellissima foto, ci fa sentire ancora più uniti. La conferma di aver ricevuto moralmente la benedizione del Santo Padre, ci ha fatto capire che non poteva andare diversamente. Un ringraziamento particolare va ad altri componenti della squadra che non hanno pedalato ma hanno contribuito a rendere questa meravigliosa esperienza fantastica ed unica. Ricordo  che ci accompagnerà per sempre. Abbiamo la piena convinzione che con questo entusiasmo e serietà di tutti i futuri componenti del team VDR si possa arrivare veramente lontano e magari, perché no, a compiere altre imprese.

 

L'arrivo a Roma alle 8 di sera


La redazione si permette un'aggiunta: “ L’impresa sarebbe piaciuta moltissimo anche a don Dario Zanini che tanti anni fa fece lo stesso viaggio, ma a piedi. Chissà, forse su quel camper che vi ha assistito c’era anche lui”



venerdì 2 luglio 2021

Gaggio Montano: gli operai si sono ripresi la loro azienda in liquidazione

 

 

Sono in 20, si sono costituiti in cooperativa , e si ripresi  la vecchia azienda fallita .

L’azienda contava 70 dipendenti e dopo vari tentativi di acquisto andati a vuoto, a febbraio 2020 è nata l'idea di 'workers buyout', che si è concretizzata a novembre con la nascita della Reno Fonderie.

Venti dei trenta lavoratori rimasti hanno investito nel rilancio dell'azienda i loro due anni di Naspi e saranno affiancati da Legacoop per acquisire tutte le competenze necessarie a guidare un'azienda, costruendo assieme a Insieme per il Lavoro-Città Metropolitana un percorso formativo.

La nuova cooperativa spera di poter ripartire a produrre a pieno regime entro agosto, dopo un piano di investimenti per rimettere a nuovo gli stabilimenti e i nuovi impianti.

lunedì 21 giugno 2021

Riparti innovando con i contributi della Camera di Commercio di Bologna


 Dubbio segnala


Fino a 10.000 euro a fondo perduto ad impresa per processi di digitalizzazione avanzata. Robotica, interfaccia uomo-macchina, cyber security, intelligenza artificiale, , manifattura additiva e stampa 3D, sistemi per lo smart working e il telelavoro: sono queste alcune delle iniziative di digitalizzazione finanziabili grazie al Bando Voucher Digitali I4.0.

Via libera alle domande, da presentare in modalità telematica, dalle 10 del 15 luglio 2021 fino alle 13 del 30 luglio 2021, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi. Vale l’ordine cronologico delle domande pervenute.

 Dopo aver incontrato un interesse crescente da parte delle imprese, la misura della Camera di commercio di Bologna è arrivata alla sua quinta edizione.

 Per il 2021 si prevede una dotazione finanziaria di partenza di 510.000 euro con la possibilità, come per le precedenti edizioni, di aumentare lo stanziamento iniziale o rifinanziare il Bando.

L’importo minimo delle spese ammissibili per l’assegnazione del contributo è di 5.000 euro, il contributo copre il 50% delle spese ammissibili per un importo massimo di 10.000 euro.

 Per favorire la rotazione all’accesso ai fondi e venire incontro alle esigenze di una platea più ampia possibile di imprese il contributo è rivolto alle aziende bolognesi che non ne hanno usufruito nel 2020.

 Le imprese possono sin da subito confrontarsi con gli uffici per essere supportate nella preparazione della domanda di contributo.

 

Vai alla pagina dedicata

sabato 24 aprile 2021

Finanziati nove progetti di avviamento di nuove piccole imprese di montagna.

Già ventuno le startup sostenute con contributi Gal a fondo perduto.

 


Il Gal Appennino Bolognese informa:


Il nostro Consiglio di Amministrazione ha deliberato la concessione di contributi a fondo perduto a sostegno dei progetti di avviamento di nove nuove piccole imprese commerciali, artigianali, turistiche e di servizio, insediate, nell'ultimo anno, nelle località di montagna tra Lavino e Santerno.

I contributi riconosciuti, in esito ad un apposito bando pubblico, rappresentano il 60% delle spese di avviamento proposte che, complessivamente, raggiungono la cifra di 380.000 euro. Si tratta del secondo provvedimento GAL di sostegno alla nuova imprenditoria di montagna. Il primo provvedimento, risalente a poco più di un anno fa, consentì di finanziare con analoghi contributi a fondo perduto dodici progetti di startup per una spesa complessiva di oltre 366.000 euro.

Il Presidente del GAL, Tiberio Rabboni, a nome di tutto il CdA, sottolinea il valore e il significato dell'iniziativa: "Aiutare, in poco più di un anno, ventuno piccole imprese a decollare in un territorio, quello appenninico, segnato da annose difficoltà occupazionali e da fenomeni di progressivo spopolamento dei centri minori, in un anno tra i più difficili della storia recente,conferma, innanzitutto a noi stessi la validità delle opportunità offerte dal GAL e, ancora più importante, la volontà e la capacità di tanti coraggiosi neo imprenditori di montagna di reagire alle criticità con coraggio, fiducia e nuove idee".

I nove progetti finanziati riguardano settori ed attività, tra loro, molto diversi: a Castel di Casio l'apertura di un negozio specializzato nella vendita di prodotti senza glutine e nel noleggio di biciclette; a Castiglione dei Pepoli l'avvio di un laboratorio per produzione e vendita di gelati; ad Alto Reno Terme l'acquisto di attrezzature e banchi refrigeranti per il commercio al dettaglio di carni; a Vergato l'acquisto di arredi e attrezzature per un esercizio di piadineria e pizza al taglio; a Monghidoro i nuovi gestori di un'osteria si dotano di una cucina professionale; a Lizzano in Belvedere la nuova società di gestione degli impianti di risalita acquista motoslitte, accessori vari e

attrezzature per un parco giochi bambini; a Camugnano un nuovo centro estetico si dota di attrezzature, arredi e servoscala; sempre a Camugnano una nuova attività di ristorazione acquista una cucina professionale; a Valsamoggia un nuovo titolare di impresa affittacamere acquista un mezzo di trasporto per collegamenti per l'aeroporto.

I dodici progetti startup finanziati dal bando dello scorso anno riguardavano invece le seguenti attività: un laboratorio alimentare a Camugnano; una cucina professionale sempre a Camugnano; attrezzature per servizi di palestra a Castiglione dei Pepoli; una nuova Enoteca ad Alto Reno Terme; attrezzature informatiche e sito internet per un nuovo servizio di Nutrizionista a San Benedetto Val di Sambro; acquisto di bici ed attrezzature varie per l'avvio di una attività di noleggio di bici elettriche a Monghidoro; un laboratorio per la produzione di idromele a Sasso Marconi; un nuovo minimarket a Lizzano in Belvedere; acquisto di un furgone "allestito" per una nuova attività di idraulico a Castel del Rio; la realizzazione di una piscina per i clienti di un nuovo affittacamere a Valsamoggia; attrezzature varie per l'avviamento di una nuova attività di ristorazione a Loiano; acquisti vari per l'avviamento di un nuovo punto di ristorazione a Monte San Pietro.


 

mercoledì 26 agosto 2020

Coronavirus: Cciaa Bologna, per imprese flessione storica

'Una su due prevede ripresa nel 2021. Puntare su aggregazione'
Il trimestre aprile-giugno 2020, per le imprese, ha fatto registrare "i dati peggiori, flessioni mai riscontrate prima nell'economia bolognese, contando anche il 50% dei giorni di chiusura per l'emergenza sanitaria. In calo la produzione del comparto manifatturiero (-19%), delle costruzioni (-14%), artigiano (-30%) e del turismo (-54%). Ci aspettano mesi difficili: un'impresa su due prevede di riprendere l'attività a livelli pre-Covid solo nella seconda metà del 2021. Bisogna coinvolgere i giovani".
    Così Valerio Veronesi, presidente della Camera di Commercio di Bologna, che questa mattina ha fatto il punto sull'impatto "pesantissimo" del coronavirus sul tessuto produttivo locale.
    Negativo l'andamento dei servizi (-25,7% nel volume di affari) così come la previsione per le esportazioni (-17%). "Complicato, per le realtà più piccole, l'accesso alla liquidità - ha aggiunto Veronesi - nonostante l'impegno delle banche, solo il 49% di queste aziende ha ottenuto finanziamenti". Nei prossimi mesi, ha concluso, le aziende dovranno "puntare sull'innovazione" e, "valutare possibili fusioni: per sostenerle, abbiamo avviato un dialogo con l'assessore regionale al Lavoro Vincenzo Colla per ideare un progetto che le supporti nell'aggregazione per essere più competitive". (ANSA).

mercoledì 22 luglio 2020

"È arrivato domani": il sistema imprenditoriale dopo la crisi sanitaria

Nell'appuntamento di oggi si tratta: Gli impatti organizzativi nelle aziende dopo il Covid

Dubbio richiede: 
 
È arrivato domani è un ciclo di incontri per raccontare il sistema imprenditoriale dopo la crisi sanitaria, connettere i saperi e le storie, individuare modalità per sostenere chi è più a rischio. 
La Città metropolitana di Bologna e Insieme per il lavoro vogliono mettersi in ascolto delle imprese che hanno lavorato nel periodo di lockdown e che oggi si stanno riorganizzando.
Obiettivo degli incontri è sottolineare come, senza una società cognitiva, non esista una società produttiva.
Dopo il primo incontro, del 16 luglio  le singole tematiche vengono affrontate proponendo una lettura assieme alle imprese, alla ricerca delle principali novità che le stanno attraversando e di "nuove economie", a partire dagli impatti organizzativi nelle aziende dopo il Covid oggetto del secondo incontro in programma.

Oggi,
mercoledì 22 luglio, alle 17.30: Gli impatti organizzativi nelle aziende dopo il Covid
Il secondo incontro, in una logica di continuità, proporrà un affondo più legato alle tematiche di organizzazione delle aziende, riflettendo in particolare sulle possibili ricadute rispetto alla gestione del lavoro da remoto.
Dopo una breve introduzione da parte di esperti, lasceremo la parola alle aziende per raccontare la loro esperienza di questi mesi e approfondire possibili apprendimenti e strategie per il futuro.

Intervengono
Carlo Alberto Carnevale Maffè | Associate Professor of Practice of Strategy and Entrepreneurship at SDA Bocconi School of Management
Sergio Crespi | Direttore Generale Interporto di Bologna SpA
Gianpiero Calzolari | Presidente Gruppo Granarolo
Sonia Bonfiglioli | Presidente Gruppo Bonfiglioli

Conclusioni
Fausto Tinti | Vicesindaco della Città metropolitana di Bologna
Coordina i lavori
Ilaria Vesentini | Giornalista Il Sole 24 ore

Giovedì 17 settembre ore 17.30: Gli impatti organizzativi nella Pubblica Amministrazione dopo il Covid
Il terzo incontro parla dell’Amministrazione pubblica: come questa abbia risposto alla situazione di lockdown riorganizzando il lavoro di migliaia di persone, facendo "provare sul campo" a tutti i dipendenti pubblici lo Smart Working.
Programma in costruzione.

Giovedì 24 settembre ore 17.30: Imprese sociali pronte al futuro
Il terzo settore in tempi d'emergenza ha saputo reagire in maniera tempestiva ed efficiente, dimostrando ancora una volta la sua centralità nel progettare soluzioni ai bisogni e problemi sociali. Quali competenze servono all’impresa sociale per affrontare le nuove sfide? Ne parleremo con esperti del settore, ascolteremo storie di progetti di innovazione sociale del nostro territorio e di come hanno reagito e continuato a progettare in tempi di emergenza. 
Programma in costruzione.

Giovedì 1 ottobre ore 17.30: Le nuove economie della montagna
Il quinto incontro indaga come la crisi impatti nelle aree più difficili dell'Area metropolitana di Bologna e di come, soprattutto per le aree appenniniche, i nuovi scenari possano spingere nuove forme di economia.
Programma in costruzione.

Giovedì 8 ottobre ore 17.30: Rimbalzare in avanti
L’incontro finale entra nel cuore degli scenari, riflettendo con le imprese eccellenti del territorio su una visione comune di sviluppo sostenibile.  
Dopo una breve introduzione da parte di esperti, lasceremo la parola alle aziende per raccontare le nuove strategie e il ruolo del sistema territoriale.

giovedì 7 maggio 2020

Misure straordinarie per imprese e famiglie a San Benedetto

Agevolazioni per le attività che hanno dovuto chiudere, rinviata la rata della Tari per tutte le utenze, incentivi alle nuove residenzialità: il Comune si attiva per fronteggiare le ricadute del Covid-19 e consentire al proprio territorio di ripartire più forte di prima.



Il sindaco Santoni
Il Comune di San Benedetto Val di Sambro sostiene “la ripartenza” di famiglie e imprese dopo il lungo periodo di chiusura forzata legato all’emergenza sanitaria.

«Oltre all’impatto sanitario» spiega il primo cittadino Alessandro Santoni «l’epidemia ha generato sul nostro territorio un’altra emergenza, quella sociale e soprattutto quella economica, in particolare per quelle piccole attività che animano le nostre comunità. Quest’anno il bilancio comunale, già di per se poco florido, sarà condizionato negativamente da una serie di mancate entrate che ridurranno la disponibilità. Questa situazione non ci deve però fare paura, perché la paura non può contraddistinguere chi fa il nostro lavoro, che anzi deve essere mosso da coraggio e consapevolezza».

Le iniziative del Comune sono rese possibili anche dal sostegno da parte di Emil Banca, che in questo momento particolare sta facendo ogni sforzo per immettere liquidità sul mercato, oltre che contribuire direttamente ad alcune iniziative.

Ecco alcune delle misure previste: la scadenza prima rata della Tari è rinviata a settembre, spostando di conseguenza la seconda a novembre. Come conseguenza il Comune farà ricorso all’anticipazione di tesoreria, strumento che gli consentirà di attingere a somme che permettano di superare temporanee carenze di cassa, visto il blocco dell’entrate (TARI, eccetera). In questo modo il Comune riuscirà a non interrompere i pagamenti (aspetto che sarebbe fisiologico quando mancano le entrate), ma anzi accelererà il processo in modo da tale da fornire liquidità alle imprese. Sull’anticipazione di cassa i Comuni pagano gli interessi, ma è un costo che il Comune ha deciso di sostenere.

L'amministrazione ha inoltre previsto di intervenire con sgravi o agevolazioni in favore di tutte quelle realtà imprenditoriali che hanno dovuto tenere forzatamente chiuse le proprie attività. Le misure avranno un valore equivalente a ciò che avrebbero dovuto pagare come TARI, quantificato sulla base del numero di giorni di effettiva chiusura.
Nel prossimo Consiglio Comunale inoltre la maggioranza proporrà un regolamento che si prefigge di promuovere l’economia locale: verrà istituito nel bilancio comunale un fondo per l’agevolazione delle iniziative tese alla riapertura, sul territorio comunale, di esercizi commerciali chiusi da almeno sei mesi, nonché per l’ampliamento, per almeno il 30% della superficie dei locali, di strutture commerciali, artigianali e di servizi già esistenti sul territorio comunale stesso.

Sul fronte delle famiglie, invece, per chi deciderà di andare a vivere a San Benedetto sono previsti due anni di scuolabus gratuiti, sgravi sulla TARI e sull’addizionale IRPEF e messa a disposizione di spazi gratuiti per il coworking. I proprietari di appartamenti che decideranno di metterli a disposizione per nuovi residenti poi vedranno riconosciuta una riduzione dell’aliquota IMU del 3‰

Insomma, 'Fatti non Pugnette'