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domenica 6 aprile 2025

NO ALLA VIOLENZA, IERI, OGGI, SEMPRE: DONNA, VITA, LIBERTÀ

Mostra di arte visiva curata dalla Prof.ssa Roberta Mattei. Inaugurazione: domenica 13 aprile, ore 17, nella ex Sala Giunta del Comune di Castiglione dei Pepoli



Quando una comunità collabora e unisce le forze, possono nascere iniziative di grande impatto. A Castiglione dei Pepoli, infatti, prenderà il via una mostra di arte visiva dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. L’esposizione, intitolata “Donna, Vita, Libertà”, verrà inaugurata il 13 aprile e resterà aperta al pubblico fino al 3 maggio, presso la storica sede comunale.

La mostra, concepita come un tributo alle coraggiose donne iraniane, fa parte di un ampio percorso di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Centro Socio Culturale Ricreativo Castiglionese e l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Castiglione dei Pepoli.

Un percorso collettivo e inclusivo
L’iniziativa ha coinvolto attivamente le scuole del territorio, dalla materna alle superiori, oltre a realtà socio-culturali come il Centro Socio Riabilitativo "Arcobaleno" e il gruppo pittorico “Dalla Mano al Pennello”. Le opere esposte sono frutto di un percorso creativo strutturato per diverse fasce d’età: colori e disegni semplici per i più piccoli, riflessioni più articolate per gli studenti delle scuole secondarie, fino all’interpretazione pittorica del tema da parte degli artisti più maturi. Anche il tema dell’inclusività è stato centrale, permettendo ai diversamente abili di esprimersi artisticamente contro la violenza.

L’arte come strumento di consapevolezza
La mostra si articola attraverso installazioni collettive, lavori di gruppo e opere individuali, realizzati con diverse tecniche artistiche: grafica, fotografia, pittura e materiali misti. Un vero e proprio cantiere di idee che ha permesso alle generazioni di confrontarsi sul tema della violenza, favorendo una maggiore consapevolezza sociale.

Un ulteriore riconoscimento all’impegno degli studenti verrà dato attraverso una selezione di opere delle scuole medie e superiori, che saranno valutate da una commissione e premiate dai LIONS Club, con sei riconoscimenti per le migliori creazioni.



Organizzazione e collaborazioni

·         Curatrice della mostra: Prof.ssa Roberta Mattei

·         Collaborazione artistica: Angela Bachetti

·         Organizzazione e supporto logistico: volontari del Centro Sociale Castiglionese

·         Rapporti con le scuole: Daniela Aureli e Liliana Fogacci

·         Supporto tecnico: Valerio Cencelli

L’invito è aperto a tutta la cittadinanza per un’esperienza artistica e culturale che vuole tenere viva l’attenzione sulla lotta contro la violenza e promuovere una cultura di rispetto e libertà.

 

martedì 27 febbraio 2024

Le donne nell'imprenditoria

 Se ne parla a Monzuno

Valerio Bignami informa:

 

Venerdì prossimo,  1 marzo, alle  18.30, presso la Sala “Ivo Teglia” a Monzuno, si terrà un incontro  'Storie di donne e aziende impegnate per la parità'.

L'evento è organizzato dal Comitato Soci Aemil Banca, di Monzuno e Vado. 




lunedì 19 febbraio 2024

mercoledì 30 marzo 2022

Azienda USL di Bologna e Dry Art, insieme per la presentazione della rassegna Io conto. Il valore alle donne

Un ciclo di incontri promossi per ostacolare ogni forma di violenza sulle donne, compresa quella economica


L’Azienda USL di Bologna informa:


Presso il Salone Roberto Ragazzi dell’Azienda USL di Bologna, si è tenuta la conferenza stampa di inaugurazione della rassegna Io conto. Il valore alle donne, nonché la presentazione delle diverse iniziative che coinvolgeranno l’intera comunità del territorio dell’Azienda sanitaria nel corso della primavera e dell’autunno 2022.

L’Azienda USL di Bologna - in collaborazione con l’Associazione Culturale Dry-Art, con il sostegno dell’Assessorato alla montagna, aree interne, programmazione territoriale e pari opportunità della Regione Emilia-Romagna - ha presentato un ciclo di eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle politiche di genere che vanno dalla promozione dell’alfabetizzazione finanziaria, all’accesso al lavoro al fine di ostacolare ogni forma di violenza sulle donne, compresa quella economica.

Da marzo a giugno si svolgerà la rassegna Io conto. Il valore alle donne, un progetto incentrato sul tema dell’educazione finanziaria. La rassegna prenderà avvio con un corso di formazione rivolto a dipendenti delle aziende sanitarie bolognesi in collaborazione con la Fondazione Giacomo Brodolini e la Cooperativa MAG6. La rassegna è finanziata nell’ambito del Bando della Regione Emilia-Romagna volto a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone, in special modo nel periodo post pandemico.

Da settembre a dicembre si svolgerà il Festival Comunicare fa bene comune. Scuola di comunicazione sociale di genere, che intende fornire strumenti di aggiornamento e divulgazione nel campo della comunicazione di genere e che vuole altresì indagare il tipo di trasmissione più appropriata delle differenze di genere.

Il Festival, giunto alla VI edizione, ha come partner la Rete dei Comitati Unici di Garanzia Aziende Sanitarie di Bologna e vanta numerose collaborazioni. Si tratta di un Festival finanziato nell’ambito del Bando per la concessione di contributo a sostegno di progetti rivolti alla promozione ed al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere della Regione Emilia-Romagna. 

La rassegna prevede diversi mesi di eventi con vari partner e numerose collaborazioni. Tra i diversi appuntamenti si segnala un ciclo di incontri sui territori dei Distretti Sanitari della Città Metropolitana di Bologna dedicato all’educazione finanziaria, rivolto alle  donne in condizione di fragilità economica e/o lavorativa, un tema fondamentale visto l’attuale aumento della disoccupazione femminile; un ciclo pensato per l’infanzia sul tema risparmio e decrescita; numerose presentazioni di libri tra cui quello di Pietro Di Lorenzo, Un milione per mia figlia sul tema dei risparmi per i figli/e; un convegno sulla violenza e infine la presentazione della seconda edizione del catalogo fotografico The consequences, sulle famiglie delle vittime di femminicidio. 

A breve, sul sito dell’Azienda USL il programma delle due rassegne

venerdì 15 ottobre 2021

Ancora uomini violenti con le donne

Ad Altedo la violenza è scattata per gelosia. A Sasso Marconi per futili motivi e a farne le spese anche un neonato

Foto d’archivio

 

I Carabinieri di Altedo  e di Sasso Marconi  hanno arrestato due uomini per maltrattamenti in famiglia.

 In entrambi i casi a dare l’allarme sono stati i vicini di casa allertati dalle urla delle  donne urlare e dalle richieste d’aiuto.

Protagonista della violenza avvenuta ad Altedo di Malalbergo,  un 47enne italiano che ha  aggredito l’ex moglie durante una lite scaturita dalla gelosia che aveva provato scoprendo che la donna aveva partecipato a una cena con alcune colleghe di lavoro.

L’uomo ha reagito in maniera violenta e la donna è rimasta ferita assieme al figlio che ha tentato di difenderla ostacolando il padre. Mamma e figlio sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati in ospedale.

A Sasso Marconi la violenza  è stata quella di  un 23enne moldavo nei confronti della fidanzata, convivente, durante una discussione scaturita da futili motivi. Il giovane moldavo si è scagliato contro la donna e le ha strappato diverse ciocche di capelli. Spaventata e dolorante, la malcapitata ha fatto cadere a terra in maniera accidentale il neonato che teneva in braccio.

 Mamma e figlio sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati in ospedale.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 47enne italiano e il 23enne moldavo sono stati tradotti in carcere. 

Le segnalazioni dei cittadini alle stazioni Carabinieri e al numero di emergenza 112 sono fondamentali per consentire all’Arma di intervenire rapidamente e mettere in salvo le vittime prima che le situazioni possano degenerare.

lunedì 25 gennaio 2021

Si presenta dalla ex compagna con un coltello e finisce in manette.

Foto dei Carabinieri di Pianoro



Lo scorso sabato pomeriggio a Pianoro i Carabinieri hanno arrestato un italiano che, armato di coltello, si era appostato sotto l’abitazione della sua ex compagna.

Ad evitare la tragedia è stato il padre della donna che con una telefonata al 112 ha allertato i Carabinieri e informato della presenza minacciosa dell’ex genero sotto la finestra della figlia. I Carabinieri di Pianoro che si sopo portati velocemente sul posto. All’arrivo dei militari, l'uomo ha tentato la fuga, ma non ci è riuscito e quando è stato raggiunto, ha cercato di aggredire gli operanti che lo hanno arrestato. Sottoposto a una perquisizione personale, il soggetto, italiano sulla cinquantina, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico. Ricostruendo la dinamica dei fatti, i Carabinieri hanno rilevato che l'arrestato aveva messo in atto una serie di condotte persecutorie nei confronti della sua ex compagna, perché non accettava di essere stato lasciato, dopo una relazione sentimentale durata cinque anni. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l' arrestato per atti persecutori, resistenza un pubblico ufficiale e porto di armi od oggetti atti ad offendere, è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


giovedì 21 maggio 2020

Apre lo sportello anti-violenza a Marzabotto

Servizio avviato dal Comune per dare aiuto alle donne vittime di abusi: dapprima solo telefonicamente, presto anche di persona

di Carmine Caputo


Partono oggi, giovedì 21 maggio, i servizi del Centro Antiviolenza “CHIAMA chiAMA” di Marzabotto, con apertura programmata ogni terzo giovedì del mese dalle 9.30 alle 13.30 presso la sede comunale.  
Vista la situazione di emergenza sanitaria il servizio sarà inizialmente solo telefonico, attivo con il numero 331 6590845, ma l’obiettivo è poter accogliere presto anche di persone le persone che richiederanno supporto.
L’apertura del presidio antiviolenza è stata resa possibile grazie alla sinergia che si è creata tra il Comune di Marzabotto, l’Associazione MondoDonna e l’associazione Faedesfa No Profit. Quest’ultima associazione, con sede a Fratta Polesine, nel rodigino, opera da anni a sostegno delle persone più deboli, soprattutto dei bambini e ha donato al Comune di Marzabotto il ricavato di parte delle strenne natalizie dei progetti solidali del Natale 2019.

L’associazione bolognese MondoDonna onlus è l’artefice del servizio “CHIAMA chiAMA” che dal 1995 accoglie le donne in difficoltà ed i loro bambini, ma anche le vittime di tratta e di abusi domestici. Ha collaborato affinché si aprisse questo altro presidio sul territorio, nella consapevolezza che la donna che vive nella paura non può andare lontano: il servizio antiviolenza deve essere vicino a chi ha bisogno. Attraverso la rete di sportelli sul territorio e la linea telefonica dedicata, CHIAMA chiAMA offre gratuitamente aiuto, sostegno e, prima di tutto, qualcuno con cui parlare.

«I giorni di forzata chiusura in casa hanno, se possibile, anche peggiorato la condizione di tante donne costrette a convivere con uomini violenti,» spiega l’assessora ai servizi sociali e alle pari opportunità Simona Benassi. «Per questo siamo doppiamente contenti del fatto che questo servizio si attivi anche sul nostro comune, dopo gli sportelli di San Benedetto Val di Sambro e Vergato. Lo scorso autunno abbiamo raccolto 1240 € vendendo le strenne dell’associazione Faedesfa, con i quali garantiremo la partenza del  servizio».

mercoledì 12 dicembre 2018

Punto di ascolto per le donne con sclerosi multipla.

ONDA premia il Centro Sclerosi Multipla dell’ISNB

Riceviamo:

Un neurologo che accoglie le donne con diagnosi di Sclerosi Multipla e le guida, a seconda dei bisogni, verso percorsi di presa in carico multispecialistica. Un team multidisciplinare composto da neurologa, fisiatra, psicologa, ginecologa e ostetrica. Un ambulatorio dove trovare risposte e consigli su come affrontare la patologia. È ciò che offre il punto di ascolto del Centro Sclerosi Multipla dell’ISNB, premiato questa mattina da ONDA, Osservatorio della Salute della Donna, nell’ambito del concorso Best Practice 2018.
La Sclerosi Multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale. In Italia, le persone con questa patologia sono circa 114.000, in gran parte donne, colpite per cause ancora non note in numero doppio rispetto agli uomini. L’esordio della malattia avviene nel 70% dei casi in periodo fertile, tra i 20 e i 40 anni.
La comunicazione della diagnosi di Sclerosi Multipla è un momento delicato per la donna che sin da subito si interroga sul proprio futuro e su come la malattia impatterà sulla propria vita, su un’ipotetica gravidanza, sulla capacità di gestire un figlio, sull’impatto che le terapie potranno avere sulla menopausa. Per rispondere a questi quesiti, i professionisti del centro Sclerosi Multipla dell’ISNB hanno organizzato un punto di ascolto, attivo tutti i mercoledì, dalle 10 alle 12. Sono gli stessi professionisti ad inviare e gestire gli appuntamenti a seconda dei bisogni delle donne. Le pazienti che, per esempio, volessero affrontare una gravidanza possono esprimere i loro dubbi, decidere di affrontare una gravidanza facendosi seguire dal ginecologo del team o mettere in contatto il team del Centro con il proprio ginecologo di fiducia.
Da quando è nato, nel 2009, il punto di ascolto ha accolto 178 donne. Ogni anno, sono circa 20 le donne inviate al punto di ascolto, la maggior parte delle quali con il desiderio di avere una gravidanza. Nell’ultimo anno, sono state 8 le gravidanze portate a termine, 2 delle quali seguite esclusivamente dal team del Punto di Ascolto.
Il Centro Sclerosi Multipla dell’ISNB
Il Centro Sclerosi Multipla dell’ISNB garantisce diagnosi, supporto psicologico e interventi riabilitativi personalizzati, per le varie fasi della malattia. Il Centro garantisce, inoltre, piani terapeutici personalizzati, per limitare il più possibile lo sviluppo di disabilità e ridurre il ricorso alla ospedalizzazione, grazie ad un team multispecialistico composto da neurologi, fisiatri, fisioterapisti, infermieri, psicologi e logopedisti. Alle attività del team concorrono, in relazione alle necessità di cura e assistenza del paziente, anche specialisti dell’Azienda Usl di Bologna come psichiatri, neurofisiologi, urologi, oculisti, cardiologi, ginecologi, nutrizionisti, reumatologi.
Diretto da Alessandra Lugaresi, il Centro segue oltre 1.500 pazienti, un migliaio dei quali donne, alle quali offre assistenza e percorsi dedicati in ogni fase della loro vita, come durante la gravidanza o nel periodo della menopausa.


martedì 29 maggio 2018

Casalecchio di Reno: Le Donne che hanno voluto la bicicletta e Madri Lingue Lingue Madri

Chiusura del Maggio dei Libri nel segno della libertà delle donne e l'identità linguistica, martedì 29 e mercoledì 30 maggio 2018, in Casa della Conoscenza

Dal Comune di Casalecchio di Reno

Oggi, martedì 29 maggio alle 17.30, in Casa della Conoscenza , storie di donne in un dialogo (non solo) tra donne: la presentazione del libro E io pedalo. Donne che hanno voluto la bicicletta vedrà la discussione tra l'autrice, attrice e regista Donatella Allegro e il Gruppo di lettura "I Sognalibro" della Biblioteca C. Pavese, con una testimonianza di Claudia Casari, ciclista del gruppo amatoriale della comunità LGBT bolognese Boga Cycling.

In molti Paesi del mondo le donne non possono andare in bicicletta, la quale "è un mezzo poco controllabile (e quindi sottilmente eversivo), è un prolungamento del corpo (e dunque potenzialmente scandalosa), è economica (e dunque troppo democratica)". Sono però tante le donne nella storia che hanno "voluto la bicicletta", rivendicando la propria libertà e "muovendosi per stare in equilibrio"; le loro storie, raccolte in pagina e portate in scena da Allegro, vanno da Alfonsina Strada, che nel 1924 si conquistò il diritto di correre il Giro d’Italia insieme agli uomini, alle donne migranti che oggi imparano ad andare in bicicletta (e a conquistarsi l'autonomia) grazie all’aiuto di associazioni come la FIAB e la Casa delle Donne Migranti di Modena.

Domani, mercoledì 30 maggio alle 18, sempre in Casa della Conoscenza, prima presentazione assoluta di Madri Lingue Lingue Madri. Pluralismo linguistico e identità nei processi migratori, freschissimo di stampa per Maggioli, con i curatori Giovanni Amodio e Milli Ruggiero.
Le riflessioni sorte nel corso di una delle recenti edizioni di Incontri di MOnDI – Settimana dell'Intercultura, organizzata annualmente in ottobre dal Comune di Casalecchio di Reno, vengono raccolte in un volume con prefazione dell'assessore a Saperi e nuove generazioni Fabio Abagnato e contributi di esperte ed esperti di intercultura come Giovanni Amodio, Graziella Favaro, Susana Liberatore, Stefania Malavolta, Federico Montanari, Milli Ruggiero e Alessio Surian. La lingua (di provenienza, di accoglienza) ne emerge come una chiave per interpretare i fenomeni migratori, come strumento di comunicazione ma ancor più come patrimonio culturale capace di definire l'identità, e con cui quindi fare i conti nel segno della curiosità e dell'apertura alle differenze.
La presentazione, curata in collaborazione con il servizio comunale LInFA Luogo per Infanzia, Famiglie, Adolescenza, rientra nel filone tematico "La lingua come strumento di identità" del Maggio dei Libri nazionale.


lunedì 20 novembre 2017

In Emilia Romagna chiedono aiuto 9 donne al giorno

I dati primi 10 mesi 2017 del centro anti-violenza regionale
  


Da ANSA

Sono 3.139 le donne che hanno subito violenza e si sono rivolte ai centri dell'Emilia-Romagna nel periodo di tempo che va dal 1/o gennaio al 31 ottobre di quest'anno. Ogni giorno, dunque, sono quasi 9 le donne in regione che chiedono aiuto.
    I numeri arrivano dal centro anti-violenza regionale: entrando nel dettaglio, sono 2.360 i nuovi contatti con le strutture, e 2.381 le donne accolte (1.497 italiane e 821 straniere), su un totale di 3.506 attualmente ospitate. Le donne con figli sono 1.644, e nei primi dieci mesi dell'anno si sono registrati anche 1.481 casi di violenze su minori. Dodici, infine, i casi di femminicidio nel 2016, uno in più rispetto all'anno precedente. Per contrastare il fenomeno, la Regione ha stanziato quasi 4 milioni di euro, 2.900.000 derivanti da fondi statali e un milione di stanziamenti regionali, e preparato due bandi per potenziare la rete dei centri anti-violenza e delle case-rifugio e per i contributi al pagamento dell'affitto e delle spese condominiali fino a 12 mesi.


giovedì 19 ottobre 2017

Il 'velo' è parte della storia anche del mondo cristiano.

Il Comune di Casalecchio di Reno informa:
 
Nell'ambito del programma casalecchiese della Festa della Storia, domani, venerdì 20 ottobre, alle 17, nella Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, verrà presentato il libro 'A capo coperto. Storie di donne e di veli' con il quale Maria Giuseppina Muzzarelli ripercorre e racconta la storia millenaria e le variegate significazioni dell'usanza femminile di coprirsi il capo, che solo oggi suscita polemiche nelle società occidentali secolarizzate.
Muzzarelli ricorda che la prescrizione alle donne di coprirsi il capo, oggi contestata nella forma dello hijab o del velo in uso nel mondo islamico, appartiene in pieno anche alla storia dell'Occidente. Il testo richiama la Bibbia e le statue dell'antica Grecia, le parole dei Padri della Chiesa e le normative medievali, per attestare come il capo coperto fosse prerogativa delle donne sposate, oltre che divisa delle religiose, segno di verecondia e modestia ma anche accessorio alla moda, segno "griffato" di lusso ed eleganza.

La presentazione è a ingresso libero e sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza (accessibile da www.casalecchiodelleculture.it), nel quale resterà successivamente disponibile la videoregistrazione.
 
Maria Giuseppina Muzzarelli è professoressa ordinaria di Storia medievale, Storia delle città e Storia del costume e della moda presso l'Università di Bologna. Con Il Mulino ha pubblicato tra gli altri Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo (1° ed. 1999, nuova ed. 2008), Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna (2007) e Breve storia della moda in Italia (2011).
 
La presentazione di A capo coperto è il quinto appuntamento a Casalecchio di Reno, entro un ricco programma che prosegue fino al 3 novembre, per la XIV Festa Internazionale della Storia (Bologna, 21-29 ottobre 2017; www.festadellastoria.unibo.it), la principale manifestazione europea del settore, incentrata in questa edizione sul tema "Contesti. Clima, ambiente e risorse tra storia e futuro" e organizzata dall'Università di Bologna con l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con la collaborazione di numerose istituzioni pubbliche e private.
 

sabato 11 marzo 2017

Le donne di Sasso Marconi in un 'pomeriggio letterario'.


Pomeriggio letterario a Sasso Marconi, domani, domenica 12 marzo, a chiusura del calendario-eventi dedicato alla Festa della Donna . Dalle 17 nella Sala "Renato Giorgi", poesie e letture accompagnate dalla chitarra di Antonio Stragapede, e un brindisi conclusivo
Iniziativa è a cura dell'associazione "Donne di Sasso" e del Gruppo "Gimbutas" in collaborazione con "Le Nuvole".

lunedì 22 agosto 2016

Donne, arriva la proposta ​per il "congedo mestruale"

Un lettore segnala:

Novità per le donne che lavorano. È stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge per l’istituzione del “congedo mestruale”


Novità per le donne che lavorano. È stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge per l’istituzione del “congedo mestruale”.
La norma potrebbe prevedere la possibilità per le donne che soffrono di dismenorrea di usufruire di tre giorni di riposo al mese durante i giorni mestruali. La proposta di legge arriva dalla deputata dem Romina Mura che è la prima firmataria. La proprosta di legge, secondo la Mura, andrebbe a tutelare milioni di donne italiane che lavorano.
E così la deputata Pd nella sua relazione cita alcuni dati: una percentuale di donne che oscillerebbe tra il 60% e il 90% sarebbe affette da dismenorrea. E a causa di questi problemi l'assenza delle lavoratrici è compresa tra il 13% ed il 51% mentre tra le adolescenti in età scolastica sarebbe compresa tra il 5% ed il 15%. Una soluzione del genere è già stata adottata da alcune aziende americane che hanno inserito nel loro statuto di lavoro il riposo per le impiegate nei giorni del ciclo mestruale.

domenica 10 gennaio 2016

Nuova imprenditorialità: Mise destina 50 milioni per giovani e donne.

Da Un'Altra Sasso:

Informiamo la cittadinanza e in particolare i giovani aspiranti imprenditori che lo stato ha messo a disposizione fondi consistenti per sostenere nuove imprese.
Visto che il finanziamento va a progetti di start up in vari ambiti (compreso quello agrario) pensiamo possa interessare molto anche il territorio di Sasso Marconi. Il tempo a disposizione non è molto, quindi come gruppo ci mettiamo a disposizione al fine di aiutare chi volesse partecipare a questo bando.

Domande via web dal 13 gennaio 2016!

 

Ecco l'informazione del ministero:

Sulla base dell’esperienza maturata nell’applicazione del principale strumento nazionale di sostegno alla realizzazione e all’avvio di nuove attività imprenditoriali di piccola dimensione, il decreto legislativo n. 185/2000 di cui Invitalia è il soggetto gestore, è stata introdotta dal legislatore una radicale modifica degli incentivi in favore dell’autoimprenditorialità di cui al Titolo I del citato decreto legislativo.
Per l’applicazione dell’intervento è stato adottato il nuovo regolamento con il decreto 8 luglio 2015 n. 140.
Le principali novità sono:
  • si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età;
  • è applicabile non più nelle sole aree svantaggiate ma in tutto il territorio nazionale;
  • non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa);
  • possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi;
  • possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società.
Sono agevolabili, fatti salvi alcuni divieti e limitazioni previsti dal regolamento comunitario sugli aiuti d’importanza minore, cosiddetti de minimis, le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo;
  • attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
    • la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
    • l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).
Le agevolazioni sono concesse, sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, ai sensi e nei limiti del sopra citato regolamento de minimis, che prevede, in particolare, che le imprese possono beneficiare delle agevolazioni fino al limite massimo di 200 mila euro, tenuto conto di eventuali ulteriori agevolazioni già ottenute dall’impresa a titolo di de minimis nell’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione dell’istanza e nei due esercizi finanziari precedenti.
L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.
Con circolare direttoriale 9 ottobre 2015 n. 75445 sono stati definiti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.
Le domande di agevolazione, corredate dei piani di impresa e della documentazione potranno essere presentate al Soggetto gestore a partire dal giorno 13 gennaio 2016.
Con circolare direttoriale 28 ottobre 2015 n. 81080 è stato rettificato un mero errore materiale contenuto nella circolare del 9 ottobre 2015, n.75445.
Alcuni chiarimenti interpretativi e precisazioni relativi alle indicazioni operative contenute nella circolare direttoriale 9 ottobre 2015 n. 75445 sono stati forniti con circolare direttoriale 23 dicembre 2015 n. 100585.
 Allegati:
 Informazioni e contatti
 Eventuali richieste di chiarimento potranno essere formulate al Soggetto gestore Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A., con una delle modalità indicate alla pagina www.invitalia.it/site/new/home/contatti.html.
 Il Soggetto gestore pubblicherà, inoltre, le risposte alle domande ricorrenti (Frequently Asked Questions – FAQ) in un’apposita sezione delle pagine del sito istituzionale www.invitalia.it dedicate alla misura.
 Avvertenza sugli incentivi per l'autoimpiego
In relazione alle richieste di informazioni, chiarimenti o altro che pervengono al Ministero dello sviluppo economico in merito alle agevolazioni previste dal Titolo II del decreto legislativo n. 185/2000 in favore dell’autoimpiego, si fa presente che tali agevolazioni non rientrano nelle competenze di questo Ministero, bensì in quelle del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al quale pertanto è necessario rivolgersi.

La competenza del Ministero dello sviluppo economico è limitata agli incentivi per l’autoimprenditorialità – “nuove imprese a tasso zero” – di cui al Titolo I, Capo 0I, del predetto decreto legislativo n. 185/2000.



martedì 31 marzo 2015

Sasso Marconi. Violenza e donne: dove nasce la furia?



Dal Comune di Sasso Marconi:

Prosegue a Sasso Marconi il ciclo di conferenze “Dalla Coscienza al Ben-Essere”, promosse dallo scrittore e counselor Piero Mazza con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Si tratta di incontri gratuiti, che intendono offrire ai partecipanti nuove chiavi di lettura per sviluppare le proprie capacità e creare così le condizioni per un miglioramento del benessere interiore e dei rapporti interpersonali.

La prossima conferenza è in programma mercoledì 1 aprile nella Sala comunale ‘Renato Giorgi’ (ore 21) ed è dedicata al tema “violenza e donne: dove nasce la furia?”. Un tema scottante e al tempo stesso molto attuale, che Piero Mazza affronterà con una chiacchierata fuori dagli schemi convenzionali.
Ogni esperienza che viviamo viene incasellata nella nostra mente in modi diversi: a volte ce la rappresentiamo con un unico significato che spesso, però, non è sufficiente né definitivo. Ci diamo da fare per punire un atto, qualunque esso sia, anche se questo, spesso non appaga né risolve la ferita che la vittima ha interiorizzato. Alla base della nostra storia c’è ben altro, c’è una traccia che possiamo riconoscere e risolvere, a volte anche prima che avvengano i fatti.

Per informazioni, tel. 339 3932516 (pieromazza@miformo.eu)


venerdì 27 marzo 2015

Tempiquieti a Sasso Marconi. Le donne creano in due giornate ‘al femminile’.



Dal Comune di Sasso Marconi:

Due giornate dedicate alla creatività femminile, con incontri, letture, arte, presentazione di opere, discussione e scambio di idee tra donne – Sabato 28 e domenica 29 marzo a Sasso Marconi, nelle sale comunali ‘Renato Giorgi’ e Atelier.

Iniziativa coordinata da Vittoria Ravagli e Leila Falà, promossa da Cartesensibili, Donne di Sasso, A casa di Irene, M’editare e Gruppo Marija Gimbutas con la collaborazione del Comune di Sasso Marconi.



Il programma delle due giornate: