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domenica 10 novembre 2024

L'esame dei cambiamenti climatici del professor Antonio Navarra

 



L'iniziativa si intitola "Cambiamenti climatici, cambiamenti d’impresa" ed è organizzata da Confcooperative Terre d'Emilia e b.more. L'incontro si propone di offrire una riflessione equilibrata, tra scienza ed economia, sullo stato attuale del sistema climatico e sulle sue ricadute sul sistema produttivo e sulle prospettive future.

L'evento si terrà a Bologna, presso il Palazzo della Cooperazione in via Calzoni 1/3, domani, lunedì 11 novembre, alle ore 18.00.

Il relatore sarà Antonio Navarra, docente del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell'Università di Bologna e presidente della Fondazione "Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici" (CMCC). Il professor Navarra è esperto in modelli climatici e ha una vasta esperienza a livello internazionale.

L'evento è organizzato in collaborazione con il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro

martedì 14 marzo 2023

I giovani di Confagricoltura e la sfida dei cambiamenti climatici

 


di Barbara Bertuzzi

Confagricoltura Emilia Romagna

 

Terreni emiliano-romagnoli poco fertili e impoveriti, con ampie zone che hanno meno del 2% di sostanza organica e falde acquifere sempre più basse, attualmente a - 3 metri dal piano di campagna. Sfidare il cambiamento climatico significa contrastare, grazie all’ausilio dell’agricoltura smart, un mix di effetti negativi: innalzamento delle temperature, calo della piovosità soprattutto nel periodo estivo e riduzione della falda. 

«Serviranno più di 250 millimetri di acqua per irrigare un frutteto6 volte tanto rispetto a 30 anni fa. E pensare che alla fine del secolo scorso l’acqua scorreva dalle sorgenti naturali dette anche sorgive». Descrive così la siccità che attanaglia il territorio regionale la presidente dei giovani di Confagricoltura Emilia Romagna, Alice Consoli, al convegno “La sfida del cambiamento climatico”, organizzato a Modena, nel cratere dell’emergenza idrica, dove un centinaio di giovani imprenditori di Confagricoltura-Anga dell’area Centro (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo), si sono riuniti per affrontare le tematiche preminenti: agricoltura resiliente, nuove tecnologie per l’irrigazione, green economy e filiere virtuose. 



«Occorre garantire a tutti la disponibilità della risorsa idrica e dare all’agricoltura un piano acque organico con opere infrastrutturali importanti, invasi di accumulo per raccogliere e stoccare le precipitazioni atmosferiche, utilizzando anche le risorse economiche messe a disposizione dal PNRR. Bisogna innovare il modo di coltivare, adottare sistemi di irrigazione per il risparmio idrico, poi - ha concluso la giovane imprenditrice modenese – applicare tecniche agronomiche per aumentare la sostanza organica nei suoli e migliorare la fertilità del terreno». 

Giovanni Gioia, presidente nazionale dei giovani di Confagricoltura, ha guidato la riscossa dei “cento” imprenditori under 40 per studiare le strategie di mitigazione degli effetti del climate change sull’agricoltura. «Noi giovani siamo chiamati a trovare le soluzioni più innovative, tecnologiche e lungimiranti per garantire produzioni alimentari sufficienti e di qualità nel rispetto dell’ambiente. La siccità di quest’anno ci preoccupa ancor più dell’anno scorso e preannuncia una stagione estiva critica. Tutti i settori sono coinvolti: dalla scarsa produzione foraggera con ricadute sul lattiero-caseario, settore trainante per il nostro export, fino all’ortofrutta e al riso, minacciati anche da una iniqua competizione estera. La scarsità di sottoprodotti agricoli potrebbe persino provocare un deficit della produzione di energie rinnovabili da biodigestore. Chiediamo con forza - ha dichiarato infine il numero uno dei giovani imprenditori di Confagricoltura - un’accelerazione su un piano straordinario per la gestione delle risorse idriche e una netta apertura alle nuove tecnologie genetiche, in grado di fornirci piante resistenti alle patologie e alla siccità. Raccogliamo la sfida per mantenere competitivo e sostenibile il nostro settore primario». 

L’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Lara Maistrello di UniMoRe-Università di Modena e Reggio Emilia, Stefano Vertuani della Scarabelli Irrigazione srl, Cinzia Alessandrini dell’Osservatorio Clima Arpae e Marco Sacchi di Progeo.

giovedì 14 dicembre 2017

Lo Scoittolo compie 30 anni e lo fa guardando ai cambiamenti climatici.


Francesco Manieri informa:

Domani, venerdì 15 dicembre, alle18.30,  si terrà il primo di una serie di eventi che la Coop Lo Scoiattolo sta organizzando in vista del trentennale dalla fondazione che cadrà il 7 luglio del prossimo anno.

Nell'incontro di domani, che si terrà nella sede della cooperativa in via Setta 64 di Sasso Marconi,  Stefano Caserini (ingegnere ambientale) e Giulio Torri (geologo) parleranno del cambio climatico e del suo impatto sul territorio. 

 





giovedì 12 ottobre 2017

ACQUA FONTE DI VITA: DISPONIBILITA' - USO RESPONSABILE - CAMBIAMENTI CLIMATICI


IL COMUNE DI MONTE SAN PIETRO e LEGAMBIENTE hanno indetto per     DOMENICA 15 OTTOBRE alle 16, UN SIMPATICO EVENTO  FATTO DI PAROLE, MOSTRE, GOCCE D'ACQUA e RINFRESCO

     La partecipazione è libera.



giovedì 10 settembre 2015

Inaugurato a Sasso Marconi il primo centro europeo per mettere in relazione la ricerca scientifica, le Istituzioni e le imprese produttive per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Con l’occasione è stata firmata la Charta di Sasso Marconi. In collegamento con Expo a Milano il guru mondiale della fotografia Hossein Farmani ha inoltre aperto una dimostrazione di pasta sfoglia a Palazzo de’Rossi insieme ad una delegazione di ospiti internazionali che hanno animato la Fira di Sdaz.



Riceviamo e pubblichiamo.

Sabato scorso, 5 settembre, a Sasso Marconi è  stata presentata e sottoscritta  la Charta di Sasso Marconi, una dichiarazione di impegno da parte di Istituzioni pubbliche e privati nella diffusione e promozione delle iniziative che possano ridurre e migliorare l’impatto dell’agricoltura e di altre attività umane sui cambiamenti climatici.

Hanno partecipato all’evento, oltre alle autorità della Città di Sasso Marconi rappresentate dal sindaco Stefano Mazzetti, anche l’assessore regionale dell’Emilia-Romagna  Paola Gazzolo e l’onorevole Marilena Fabbri parlamentare della Camera dei Deputati.
 
Con l’occasione è stato inaugurato il primo dei 7 centri europei finanziati dal network europeo Climate Kic  (www.climate-kic.org/) impegnato insieme a centri di ricerca, università, Istituzioni e imprese (oltre 250 partner internazionali ne fanno parte) a lavorare sulla mitigazione dell’impatto delle attività umane sui cambiamenti climatici.
Soprannominato Regional Booster, il centro di Sasso Marconi consiste in un ufficio/laboratorio che nel prossimo triennio lavorerà su:
·        campagne di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici che raggiungano tutti gli stakeholder della filiera politica-impresa-cittadinanza;
·        promozione di tecnologie meno impattanti sull’ambiente, in agricoltura, energia ed edilizia;
·        creazione progetti attraverso bandi europei che abbiano come contenuto i green jobs, ovvero i nuovi percorsi di carriera per giovani nella green economy;
·        progetti di alta formazione e master in collaborazione con Università e primari enti internazionali.

In questa fase di start-up, i cui costi sono coperti da un finanziamento europeo e quindi senza oneri diretti per le amministrazioni locali, verranno costruite sinergie e relazioni che hanno l’ambizioso obiettivo di continuare per gli anni a venire offrendo soluzioni virtuose ai problemi dovuti ai cambiamenti climatici.

Per il Climate Kic erano presenti una decina di delegati internazionali dai Paesi che partecipano al network, rappresentati da  Madeleine van Mansfeld, Alterra Wageningen University and Research (Olanda); Federica Rossi ricercatore CNR ibimet, vicepresidente commissione agrometeorologia WMO; Marina Silverii vice-direttore di Aster; Sandro Serenari presidente di E.qo (Ong accreditata al Parlamento Europeo e partner del Comune di Sasso Marconi).
Gli ospiti internazionali hanno tagliato il nastro del nuovo Regional Booster di Sasso Marconi nella piazza principale di Sasso Marconi, e sono stati simpaticamente coinvolti in una dimostrazione di sfoglia nella Fira di Sdaz (la tradizionale sagra contadina di Palazzo Rossi) in collegamento con la Piazzetta Emilia-Romagna ad Expo. Le tagliatelle preparate dai delegati del Climate Kic sono state cotte e mangiate a casa di alcuni cittadini sassesi che hanno aperto le porte a questa originale iniziativa.
A dare il via alla “rottura delle uova” e all’inizio dell’impasto un testimonial internazionale d’eccezione Hossein Farmani, promoter mondiale di fotografia e creatore dei Lucie Award di New York e considerato il Premio Oscar della Fotografia.