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domenica 17 gennaio 2021

L’Egitto e i diritti umani. Quali strade possibili per ottenere la verità?

A Casalecchio di Reno nell’ambito della campagna 'Verità per Giulio Regeni'


Il Comune informa:

Si terrà domani, lunedì 18 gennaio, alle 20.30, in diretta sulla pagina Facebook dell’associazione Percorsi di Pace, l’incontro “L’Egitto e i diritti umani. Quali strade possibili per ottenere la verità?” all’interno della campagna nazionale “Verità per Giulio Regeni”.

Parteciperanno Francesca Biancani, ricercatrice di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all’Università di Bologna e Beppe Giulietti, giornalista e presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana.

 Anche con questa iniziativa il Punto Giallo di Casalecchio di Reno, con sede alla Casa per la Pace “La Filanda”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno, vuole ricordare il 25 gennaio, anniversario della scomparsa di Giulio Regeni e il 3 febbraio, giorno in cui nel 2016 fu ritrovato il suo corpo torturato.

 In corso, inoltre, la raccolta di brevi video da parte di cittadini invitati a pronunciare la frase “Io voglio verità e giustizia per Giulio Regeni”. Con i contributi, da inviare a punto giallo.casalecchio@gmail.com entro il 3 febbraio 2021, Percorsi di Pace realizzerà un video collettivo che verrà mandato alla famiglia Regeni.

 

sabato 19 dicembre 2020

A Casalecchio bandiere gialle sui balconi per Giulio Regeni

Iniziativa a cura del Punto Giallo di Casalecchio alla Casa per la Pace. La bandiera è disponibile su prenotazione.


Il Comune informa:  

Nell’ambito della campagna nazionale “Verità per Giulio Regeni”, l’associazione Percorsi di Pace, che gestisce il Punto Giallo di Casalecchio, promuove fino a febbraio 2021, in accordo con l’Amministrazione comunale, la campagna Una bandiera gialla sui balconi di Casalecchio” rivolta a tutti i cittadini che possono prenotarla al 339 8444476 (Percorsi di Pace) con offerta libera (consigliata 10 euro).

La bandiera potrà essere ritirata alla Casa per la Pace, in via Canonici Renani 8.

In caso di necessità, è possibile anche la consegna a domicilio.

Percorsi di Pace può inoltre recapitare a casa dei cittadini interessati il libro “Giulio fa cose”, scritto dai suoi genitori, la maglietta gialla, con la scritta “Verità per Giulio Regeni” e i gadget (braccialetti e coccarde).

 L’iniziativa prende avvio a poche settimane dal 25 gennaio, giorno della scomparsa di Giulio Regeni nel 2016 e si concluderà intorno al 3 febbraio, giorno in cui fu trovato il corpo.

 

domenica 2 febbraio 2020

A Casalecchio proiezione del docufilm su Giulio Regeni

di Mauro Ungarelli 

A quattro anni dall’omicidio di Giulio Regeni, domani, lunedì 3 febbraio, alle 20.30, in Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, aperta in via eccezionale per l'occasione, verrà proiettato il docufilm Nove giorni al Cairo (Italia, 2017 – 52') di Carlo Bonini e Giuliano Foschini. Il documentario è stato pubblicato da La Repubblica e l’Espresso in collaborazione con 42° Parallelo.
 
Il 3 febbraio del 2016, alla periferia del Cairo, sul ciglio della superstrada per Alessandria d'Egitto, viene ritrovato il corpo martoriato di un ragazzo occidentale. E' Giulio Regeni, il ricercatore italiano scomparso nove giorni prima, ucciso dopo terribili torture e per il quale si cerca ancora verità. Nel docufilm di Carlo Bonini e Giuliano Foschini si ricostruiscono in cinquantadue minuti proprio quei nove giorni, attraverso immagini, audio e testimonianze inediti e grazie alle parole dei suoi genitori, Paola e Claudio. Chi era Giulio? Perché è stato ucciso? Si parte da qui.
 
La proiezione, con ingresso libero.

Sabato 25 gennaio, in occasione della giornata di mobilitazione "Spegniamo la guerra e accendiamo la Pace", Percorsi di Pace ha inaugurato presso la Casa per la Pace "La Filanda" un Punto Giallo a sostegno della campagna "Verità per Giulio Regeni" e della ricerca di verità e giustizia della famiglia Regeni, attraverso l'organizzazione di iniziative e la distribuzione di oggettistica a fini di finanziamento delle attività. Il Punto Giallo sarà aperto proprio a partire da lunedì 3 febbraio, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 in Casa per la Pace di Casalecchio di Reno.



martedì 25 settembre 2018

A Roma in bicicletta per Giulio

La ciclostaffetta per Giulio Regeni sosta due notti a Casalecchio di Reno

Il Comune di Casalecchio di Reno ricorda: 
 

Transita anche da Casalecchio di Reno, dove sosterà per due notti, la ciclostaffetta itinerante "A Roma per Giulio", partita da Duino il 22 settembre scorso e che giungerà a Roma il 3 ottobre per portare alle istituzioni nazionali una lettera della famiglia di Giulio Regeni, che spiega i risultati raggiunti finora e ciò che sarebbe necessario fare per ottenere la verità su ciò che è realmente successo nel gennaio di due anni fa in Egitto.

La ciclo-staffetta, organizzata dall'Associazione FIAB Monfalcone BisiachInBici, arriverà a Casalecchio nel pomeriggio di oggi ,martedì 25 settembre. in Casa per la Pace , dove alle 19.30 si svolgerà una cena insieme accompagnata da una breve riflessione sul caso Regeni del giornalista Gigi Marcucci.
Nella giornata di domani, mercoledì 26 settembre, alle 8.30 partenza in bicicletta dalla Casa per la Pace verso Piazza Maggiore a Bologna (percorso lungo via Canonici Renani, via Caravaggio, via Porrettana, via Don Luigi Sturzo, via Porrettana, porta Saragozza, viale Vicini, via S.Isaia, piazza Malpighi, via Ugo Bassi, via Rizzoli); cittadine e cittadini sono invitati a partecipare con la propria bici. Nel pomeriggio, la ciclo-staffetta visiterà Casalecchio di Reno.
Giovedì 27 settembre, ritrovo alle 9 nel piazzale antistante il Municipio per il saluto di sindaco e assessori alla ciclostaffetta, che partirà subito dopo alla volta di San Benedetto Val di Sambro nel suo percorso verso Roma.

mercoledì 13 settembre 2017

I misteri dell'uccisione di Giulio Regeni Gigi Marcucci presenta il libro su una vicenda che attende verità

Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

La scomparsa e la morte di Giulio Regeni, tra il gennaio e il febbraio 2016, è una vicenda i cui numerosi lati oscuri hanno in questi mesi aperto in Italia un conflitto, più palese che in altri casi, tra esigenza di verità e "ragion di Stato". Gigi Marcucci, autore con Antonella Beccaria del libro 'Morire al Cairo. I misteri dell'uccisione di Giulio Regeni' (Castelvecchi, 2016), lo presenterà venerdì 15 settembre alle 20.45 presso la Casa per la Pace "La Filanda" d Casalecchio di Reno.
Nell'incontro, proposto dal Gruppo Nonviolenza di Percorsi di Pace con ingresso libero, il giornalista ragionerà anche sulla situazione attuale dei diritti umani in Egitto e sugli sviluppi investigativi e politici successivi alla pubblicazione del libro, fino alla decisione, comunicata dal governo italiano il 14 agosto scorso e che ha largamente sconcertato l'opinione pubblica, di rimandare l'ambasciatore che era stato richiamato in patria nell'aprile 2016.
Il "buio" in cui siamo immersi a 18 mesi dalla morte di Regeni, rispetto a cui le istituzioni sembrano oggi voler "mettere una pietra sopra" a dispetto di magistratura e società civile, nasce dal momento stesso in cui il cadavere del giovane studioso viene ritrovato in un fosso vicino al Cairo. Nelle settimane successive molte cose non tornano, e fortissima è la sensazione di trovarsi di fronte a spiegazioni di comodo, se non davanti a veri e propri depistaggi (come il presunto ritrovamento del passaporto di Regeni durante un'operazione della polizia egiziana). Dove sta la verità? Chi era Regeni, di cosa si stava occupando in Egitto, dove svolgeva ricerche sui sindacati indipendenti? Perché è stato torturato? Qual è il coinvolgimento dello Stato egiziano e del generale Al-Sisi? Beccaria e Marcucci hanno condotto per il libro un'inchiesta approfondita e rigorosa, scavando in Italia e in Egitto e traendone una ricostruzione precisa degli avvenimenti che hanno fatto da cornice alla tragica fine del ricercatore friulano.

Luigi Marcucci ha lavorato per 32 anni nelle redazioni milanese, bolognese e romana dell'Unità, occupandosi tra l'altro delle inchieste e dei processi per la strage del 2 agosto 1980, per i crimini della "banda della Uno bianca" e per l'assassinio di Marco Biagi; collabora oggi con Il Fatto Quotidiano. Con Antonella Beccaria ha scritto Italia. La fabbrica degli scandali e I segreti di Tangentopoli e con lei e altri autori ha pubblicato Alto Tradimento. La guerra segreta agli italiani da Piazza Fontana alla strage della stazione di Bologna.

martedì 15 agosto 2017

Sasso Marconi. Signor sindaco cosa ne pensi del ritorno in Egitto del console italiano ?


Da Dante Franchi

Sulla facciata del Comune di Sasso Marconi fa tutt'ora bella mostra di sé un più che opportuno striscione con il quale si chiede verità e giustizia per questo sventurato giovane connazionale.

È di queste ore la notizia che il governo a guida PD ha deciso di rimandare l'ambasciatore che era stato ritirato pur senza che verità e giustizia siano state raggiunte. Anzi.
Aspettiamo di conoscere a questo proposito il giudizio del Sindaco e della amministrazione circa questa più che discutibile scelta operata nel momento in cui gli italiani sono in ferie.

Questo è il testo integrale del comunicato della famiglia Regeni:

 "La famiglia Regeni esprime la sua indignazione per le modalita', la tempestica ed il contenuto della decisione del Governo italiano di rimandare l'ambasciatore al Cairo. Ad oggi, dopo 18 mesi di lunghi silenzi e anche sanguinari depistaggi, non vi e' stata nessuna vera svolta nel processo sul sequestro, le torture e l"uccisione di Giulio.
Si ignora il contenuto degli atti, tutti in lingua araba, inviati oggi, dal procuratore Sadek alla nostra procura, invio avvenuto con singolare sincronia mentre il governo ordiva l'invio dell'ambasciatore Cantini. 
La Procura egiziana si e' sempre rifiutata di consegnare il fascicolo sulla barbara uccisione di Giulio ai legali della famiglia, cosi violando la promessa pronunciata il 6/12/2017 al cospetto dei genitori di Giulio e del loro legale Alessandra Ballerini.
La decisione di rimandare ora, nell'obnubilamento di ferragosto l'ambasciatore in Egitto ha il sapore di una resa confezionata ad arte.
Sappiamo che il popolo Giallo di Giulio, le migliaia di persone che hanno a cuore la sua tragedia e la dignita' di questo paese, sapranno stare dalla nostra parte, dalla parte di tutti i Giuli e le Giulie del mondo e non si faranno confondere. Solo quando avremo la verita" sul perche' e chi ha ucciso Giulio, quando ci verranno consegnati i suoi torturatori e tutti i loro complici, solo allora l'ambasciatore potra' tornare al Cairo senza calpestare la nostra dignità”.