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giovedì 14 settembre 2017

La Frana di Tignano è risolta, ora c'è da 'risolvere i conti'.


La Frana di Tignano è stata riparata, ora bisogna fare i conti e i conti a Pietro Fortuzzi non tornano.
La ditta appaltatrice ha vinto l'appalto per il ripristino della viabilità con un considerevole ribasso d'asta, il cui importo però non è andato 'in risparmio' ma al pagamento di perizie. Il mancato risparmio ha 'mandato su tutte le furie' il consigliere comunale che con una interrogazione ( che riportiamo integralmente)  chiede documenti e chiarimenti sull'operazione.

Oggetto: avanzo spesa frana via Tignano

Gent Sindaco le chiedo come consigliere comunale e Capo Gruppo Misto dell’Unione :
  1. La delibera di Giunta n 35 del 14 /06 /17 con relativa documentazione cartacea che giustifichi le perizie suppletive e di variante ai lavori di ripristino movimento franoso strada comunale di Via Tignano .
  2. La determina n 222 del 13/ 07/ 17 con relativa documentazione cartacea di affido dei lavori alla ditta esecutrice dei lavori principali della frana che ha impegnato l’ intera economia della spesa risultante dal ribasso d’asta praticato dalla stessa ( € 42.759 ,15 )
  3. Quali e quante sono le perizie suppletive eseguite che sorprendentemente impegnano l’ intera economia di spesa dovuto al ribasso d’ asta ?
  4. Chiedo chiarimenti a lei sindaco del nostro comune e a lei dott Bosso Presidente Unione dei Comuni su questo punto così paradossale e inspiegabile.
  5. Perché la perizia è stata data alla stessa ditta che ha fatto i lavori principali sulla frana ? Chi ha deciso ? Quali sono le motivazioni addotte ? Non è forse molto strano che si sia impegnata pari pari la stessa cifra dovuta al basso d’ asta praticato dalla stessa ditta vincitrice dell’ appalto ?
  6. Comunque , sig sindaco , chiarisca tutto e in fretta e non prenda ancora in giro il sottoscritto consigliere comunale e capo Gruppo ma soprattutto i cittadini di Tignano-Mongardino e di Sasso M .
N B La risposta e la documentazione cartacea richiesta mi venga consegnata per posta .
Grazie .

08 /09 /17 ;  il consigliere comunale e Capo Gruppo Misto Unione
Pietro Fortuzzi

giovedì 13 luglio 2017

Cerimonia ufficiale per la riapertura della strada di Tignano.

Accompagnata da una generosa offerta di borlenghi, la riapertura della strada di Tignano è stata 'benedetta' dagli amministratori di Sasso Marconi, ieri pomeriggio, mercoledì 12 luglio. Ad assistere alla solenne cerimonia e al taglio del nastro cittadini, operatori e progettisti che hanno avuto modo anche di verificare quanto siano appetitose le semplicità della culinaria locale. La strada era rimasta chiusa a lungo a causa di una rovinosa frana che ne aveva portato via tutta la carreggiata. 





sabato 1 luglio 2017

Sasso Marconi, la strada di Tignano Roma è guarita.

Sono in via di ultimazione i lavori per la sistemazione della frana di Tignano. In linea di massima, nel rispetto dei tempi annunciati, ormai il piano stradale è ultimato e rimangono solo alcune interventi sistemativi con i mezzi pesanti per garentire la stabilità della parete scoscesa sottostante. 

Il ripristino della viabilità  è fortemente atteso  non solo dai residenti della frazione di Tignano, ma anche da tutti coloro che dalle colline circostanti scendono verso a città e utilizzavano questo utilissimo e diretto tracciato che garantisce un più veloce arrivo alla pianura cittadina. 

Il distacco della frana, che aveva portato via gran parte della carreggiata circa 15 mesi fa, fu aggravato dalla lunga attesa e le piogge avevano allargato ulteriormente il danno portando via praticamente la strada in tutta la sua larghezza. Ciò aveva anche dato adito a polemiche e proteste. Per ovviare alla mancanza del passaggio l'agriturismo Fattorie di Montechiaro aveva concesso un percorso alternativo chiamandolo 'SALTALAFRANA'. 

Finalmente tra poco si potrà tornare alla normalità. 



 

mercoledì 5 aprile 2017

Frana di Tignano, facciamo due conti con l'assessore Corti.

La frana di Tignano ha i giorni contati. Entro la fine del mese di aprile, assicura l'assessore ai lavori pubblici di Sasso Marconi, Renzo Corti, le ruspe entreranno in azione. L'impresa vincitrice della gara, che è sassese, in 90 giorni dovrà ultimare i lavori e ripristinare la viabilità.

Altra buona notizia, l'intervento costerà 97.240 euro poiché la gara è stata vinta con un ribasso del 31,65 %, rispetto alla spesa preventivata per i lavori stradali e strutturali di 140.000 euro.

Proprio la notizia del contenimento della spesa ha creato diversi interrogativi poiché le stime dei costi dell'intervento ipotizzavano un totale di 240.000 euro ( 200.000 da contributo regionale, 40.000 da bilancio comunale)  e si riteneva anche possibile che la cifra potesse lievitare. Ciò ha sollevato numerose perplessità.

L'ipotesi di spesa di 240.00 euro, “ precisa Corti ( nella foto) , ”comprendeva anche gli oneri di progettazione, circa 40.000 euro, delle indagini geologiche, dei rilievi, degli sfalci, degli imprevisti e dell'IVA. Il ribasso di oltre il 30 % della spesa per il ripristino della carreggiata, ridurrà anche la spesa dell'Iva di una percentuale altrettanto rilevante, per cui il costo finale a carico dell'erario pubblico sarà di poco meno di 188.000 euro comprensivo delle altre voci. Sarà quindi sufficiente il contributo regionale di 200.000 euroe l'intervento non graverà così sulle casse comunali, già piuttosto compresse”.

L'assessore conclude precisando che tutti gli obblighi di verifiche formali e degli atti dopo l'espletamento della gara, non hanno registrato irregolarità. Quindi tutto potrà procedere nei tempi ipotizzati. C'è solo l'incognita del tempo meteorologico che si spera in linea con la stagione primaverile.

Di risolvere e dare ai cittadini una risposta alle perplessità sulla spesa si è fatto carico il consigliere comunale Pietro Fortuzzi che, quale componente del consiglio dell'Unione Reno Lavino Samoggia, con una interrogazione ha chiesto e ottenuto tutta la documentazione relativa alla 'vicenda frana di Tignano'. 
Si aspetta quindi la sua opinione sull'argomento.

sabato 4 febbraio 2017

La frana di Tignano attende con impazienza le ruspe.


Si è ulteriormente aggravata la situazione della frana di Tignano che da mesi costringe i residenti di Tignano e Mongardino a percorsi alternativi, in quanto la strada non esiste più. 
Anche sui social i gruppi di cittadini che si sono formati denunciano tutta la loro preoccupazione in quanto la gara d'appalto doveva essere formalizzata' entra il 2016 e invece ancora non è stata avviata. 

Tra l'altro l'intervento per rimettere a posto le cose si preannuncia, come da progetto reso pubblico, molto impegnativo. E gli ultimi nuovi movimenti che hanno aperto una voragine ancora più ampia fanno presagire un aggravio di spesa e di tempo. 

Sugli stessi social il sindaco assicura il massimo impegno e raccomanda di avere pazienza: “ Tutti i rilievi sono stati effettuati, come dimostrano le traccie sul terreno, è solo una questione di tempo”.

La pazienza però comincia a cedere anche perchè i gestori di alcuni esercizi pubblici denunciano disagi e danni anche economici.
La tempistica che era stata annunciata prevedeva che i lavori iniziassero entro marzo-aprile per poter terminare verso l'estate. Ma purtroppo pochi ci credono ormai.





La frana vista da via Anconella

martedì 6 dicembre 2016

Sasso Marconi. La frana di Tignano 'tiene banco'.

Frana di Tignano. Il consigliere Pietro Fortuzzi torna all'attacco sulla frana di Tignano poiché i conti non gli tornano. Era stato annunciato dall'Amministrazione comunale di Sasso Marconi che per il ripristino della strada franata i 240.000 euro disponibili ( 200.000 dalla Regione e 40.000 dal Comune) non sono sufficienti. Poi la Giunta recentemente ha informato dell'approvazione del progetto di recupero e dell'avvio delle procedure per la 'gara' di affidamento dei lavori. “E allora i soldi mancanti dove sono ?”, si chiede il consigliere. “ Non è che si opera per tacitare l'opinione pubblica piuttosto indispettita dai ritardi, anche sapendo di non poter arrivare alla fine dell'intervento?” borbotta preoccupato Fortuzzi che a tal proposito ha ufficializzato una richiesta di trattare il tema in un consiglio comunale finalizzato.

Abbiamo passato gli interrogativi all'assessore ai lavori pubblici Renzo Corti che, visibilmente stupito per le domande, spiega: “E' vero, ora disponiamo della cifra citata da Fortuzzi. Ma se dovesse rendersi necessaria una aggiunta di risorse saranno reperite nel bilancio del prossimo anno. In merito poi ai citati ritardi, ricordo che le procedure necessarie per individuare l'intervento adeguato richiedono tempi non brevi. A dimostrazione di ciò ricordo che la frana di Sabbiuno, simile a quella di Tignano, ha richiesto per la sistemazione un anno di tempo e Bologna, ente di riferimento, ha spalle certamente più solide di quelle del comune di Sasso Marconi”, ha concluso.

venerdì 25 novembre 2016

La frana di Tignano ha i mesi contati.

La frana di Tignano non vedrà il solleone della prossima estate. Ad agosto sarà solo un ricordo quasi dimenticato. A giugno saranno infatti ultimati i lavori di recupero e di rifacimento del tratto stradale franato. Lo ha riferito il sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti (nella foto) , in Consiglio comunale rispondendo a una interrogazione delle minoranze. Il 17 novembre, ha detto, la Giunta comunale ha approvato il progetto che prevede per il rifacimento della sponda stradale a valle, una 'gabbionata' tecnicamente all'avanguardia e tale da consentire, qualora si rendesse necessario per il verificarsi di nuovi smottamenti prossimi all'attuale, un facile ripristino con un collegamento alla 'barricata' che si andrà ora a realizzare. Entro la metà di dicembre sarà indetta la gara e si presuppone di arrivare all'affidamento dei lavori il prossimo marzo. A giugno infine il termine dei lavori.

Ha illustrato il progetto l'assessore Renzo Corti ( nella foto)  che non ha mancato di sottolineare i vantaggi che la tipologia di intervento assicura, come quello appunto di un facile e poco oneroso prolungamento del fronte di sostegno alla strada in caso di altri distacchi. Il fronte stradale ha evidenziato infatti la sua grande fragilità poiché si trova in un'area resa fortemente precaria e instabile dalla presenza consistente di falde acquifere. A tal proposito, con molta preoccupazione, ha riferito che proprio non lontano dall'attuale si sta aprendo un'altra piccola frana che si spera di contenere con un intervento adeguato. 
 



martedì 22 novembre 2016

Fortuzzi porta la 'frana di Tignano' in Unione dei Comuni.

Il consigliere comunale Pietro Fortuzzi vuole chiarimenti sulla situazione 'frana di Tignano'.

Il timore che esprime è quello che i continui peggioramenti del dissesto richiedano sempre più risorse e attendere ancora potrebbe significare non arrivare mai alla disponibilità dei fondi necessari.
Si parta di un progetto già approvato e di una disponibilità di 240.000 euro non più sufficienti poiché la frana è peggiorata e raggiunge ormai la base della collina. Ha inoltre allungato il suo fronte di smottamento”, sottolinea Fortuzzi. “ Quando ci saranno i soldi necessari a questo intervento, la frana si sarà ulteriormente allargata e quindi i fondi non basteranno più. Potremmo trovarci in un lungo e infruttifero inseguimento di una soluzione”.

Il consigliere ha quindi richiesto una discussione consiliare sull'argomento al consiglio dell'Unione dei Comuni:


Gentilissimo Presidente,

le chiedo come capogruppo, di mettere all’O.d.G. del prossimo consiglio dell’Unione (28/11/16) il punto sulla disastrosa frana di Tignano – Mongardino di Sasso Marconi.
Ritengo sia indispensabile e doverosa una relazione sul progetto, sui tempi e sugli ulteriori stanziamenti che si ha intenzione di mettere, visto il grave peggioramento della situazione e la criticità della stessa che mette ulteriormente in difficoltà le famiglie e l’economia di quel territorio.

Cordiali saluti
Sasso M. 21/11/16 Il Capogruppo Unione Comuni
Reno – Lavino – Samoggia
Pietro Fortuzzi






mercoledì 12 ottobre 2016

Frana di Tignano: 'Tutto ancora in alto mare'.

Il consigliere comunale di Sasso Marconi,   Ermanno Montanari, ha inviato la risposta del Comune alle interrogazioni sulla frana di Tignano. Risposta che, come da lui richiesto, riportiamo:
RIPRISTINO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO AVVENUTO NELLA STRADA COMUNALE VIA TIGNANO
s t a t o dell’ a r t e al 16 settembre 2016

La strada comunale Via Tignano e’ interessata da un imponente dissesto idrogeologico in prossimita’ del civico 23 (Villa Evangelisti) e quanto segue e’ l’attivita’ svolta sino ad oggi:
  • in data 11 marzo 2016 ,quando la strada non era ancora interrotta, abbiamo segnalato il dissesto alla Regione Emilia-Romagna Servizio Tecnico Bacino Reno e Protezione Civile;
  • si e’ istituito un servizio comunale di monitoraggio continuo anche in giorni festivi e prefestivi vista la pericolosita’ del sito;
  • eseguito intervento di segnalamento di sicurezza con transenne, cartelli e luci notturne;
  • effettuato sopralluogo alla presenza dei tecnici della Regione in data 18/3/2016 (strada non ancora interrotta) cui e’ seguito un diniego di finanziamento (vedi PEC n. 5319 del 12/04/2016);
  • in seguito all’avanzamento del fronte di distacco si e’ provveduto a restringere la carreggiata a senso unico alternato e comunicare nuovamente alla Protezione Civile l’aggravamento ;
  • in data 20 marzo in seguito a ulteriore grave avanzamento del fronte di distacco si e’ provveduto a chiudere completamente il transito , ratificato con ordinanza Pol. Municipale n. 20:
- con PEC prot. 4249 in data 21/03/2016 si e’ attivata la Protezione Civile Emilia-Romagna oltre a dare avviso dell’interruzione a tutto gli organi di vigilanza e soccorso e gestori di servizi primari (energia elettrica, acqua, telefono e gas );
  • con intervento coordinato manutenzione comunale /Ditta privata con camion gru si e’ provveduto a transennare con new jersey di cemento le due estremita’ della via Tignano in prossimita’ della frana;
  • si e’ posizionata segnaletica di indicazione strada interrotta e itinerari alternativi in n. 11 strade del territorio comunale ivi compresa una in territorio di Casalecchio (Tizzano) oltre a rafforzare la segnaletica sul punto di frana con transenne in quanto escursionisti e ciclisti entravano abusivamente nel corpo frana per fare foto selfie ecc. vista la spettacolarita’ del dissesto. Le transenne venivano puntualmente scollegate e aperte.
  • il monitoraggio continuo ha permesso di impedire danni alla condotta idrica dorsale che alimenta tutte le frazioni della zona. Di conseguenza Hera ha apprestato n. due distinti interventi in momenti diversi – il primo per eliminare l’impianto di spurgo aria esistente in struttura interrata aria e il secondo molto più impegnativo, per la posa di una condotta idrica provvisoria (by-pass) a monte della zona di frana.
  • Il Sindaco ha incontrato i residenti e alcuni operatori economici del posto per informarli su cosa e’ stato fatto e come si procede.
  • il Sindaco ha inoltre indetto pubblica assemblea di zona per informare tutti i cittadini su cosa e’ stato fatto e come si procede per sistemare questa frana e soprattutto si e’ attivato per ottenere il finanziamento necessario ad eseguire i lavori di ripristino che comportano una spesa ingente ;
  • il Sindaco del Comune di Sasso Marconi (BO) con nota 5273 del 12/04/2016, acquisita agli atti dell’ Agenzia Regionale di Protezione Civile al protocollo PC. 2016.5301 del 13/04/2016, ha reso noto che i recenti eventi meteo avversi hanno riattivato un preesistente movimento franoso che ha gravemente lesionato la strada in oggetto rendendola intransitabile. Con successiva nota 6463 del 04/05/2016, acquisita agli atti dell’Agenzia al protocollo PC. 2016.6405 del 06/05/2016 il Sindaco

quantificava economicamente i lavori da svolgere proponendo una cofinanziamento degli stessi. Nella nota il Sindaco ha quantificato i costi al fine di fronteggiare tale situazione in € 240.000,00, in quanto a € 200.000,00 con Art.10 della L.R. 1/2005, in quanto a € 40.000,00 a carico dell’amministrazione comunale di Sasso Marconi.
   L’ Agenzia Regionale di Protezione Civile comunica  con pec in data 11/05/2016, ricorrendone i presupposti di legge, che potrà assicurare il proprio concorso finanziario al Comune di Sasso Marconi (BO) nel limite massimo di € 200.000,00 (IVA ed altri oneri di legge inclusi), per i lavori di messa in sicurezza.
Il Comune di Sasso Marconi ha stanziato €. 40.000 previa variazione di bilancio, per cofinanziare gli interventi necessari al ripristino della viabilita’ nella strada comunale Via Tignano , importante via di comunicazione a valenza intercomunale.


Totale finanziato ad oggi €. 240.000,00;

- a seguito di sopralluoghi preliminari alla presenza di tecnici specializzati geologi e strutturisti , vista l’estensione del dissesto e la sua conformazione , si e’ constatata la difficolta’ nell’individuare quale intervento strutturale potra’ garantire il ripristino della stabilita’ del versante anche in relazione agli obblighi di adeguamento statico conforme alle norme antisismiche; le difficolta’ sono dovute anche all’impossibilita’ di acceder all’area di dissesto per effettuare gli indispensabili rilievi topografici causa la fitta vegetazione.

Si deve cosi procedere per gradi seguendo il seguente percorso in ordine cronologico:
- occupazione temporanea dei terreni e realizzazione intervento di parziale disboscamento - proprieta’ Tassinari Anna Maria con raccomandata prot. Prot.n.7897 in data 6/6/2016;
- comunicazione all’ Unione dei Comuni relativa alla necessita’ di effettuare disboscamento parziale in via d’urgenza ;
- affidamento intervento urgente di disboscamento e formazione di pista di accesso /assistenza necessaria alle operazioni di trivellazione per prove penetrometriche ecc. con determina dirigenziale n.232 del 14/07/2016 - lavori di disboscamento terminati in data 20 luglio 2016;
- affidamento lavori attinenti alle prove penetrometriche e rilievi topografici con determina dirigenziale N. 225 del 08/07/2016 - prove penetrometriche, indagini di laboratorio , prova sismica down-hole e rilievo topografico 3D consegnati in data 08/08/2016; Importo €. € 8.174,00
  • affidamento incarico per la progettazione integrale e coordinata e direzione lavori - in corso;

Ironico il commento del consigliere : “ Si è fatto tanto fuorchè ciò che è necessario e cioè il ripristino della viabilità. Singolare poi che non si sia potuto effettuare i rilievi topografici, causa la fitta vegetazione.”

Montanari precisa inoltre di aver incontrato il sindaco Stefano Mazzetti da cui ha avuto queste indicazioni: 

L’Amministrazione comunale ritiene l'intervento di ripristino di importanza prioritaria e procederà quindi affinche’ i lavori inizino nel più breve tempo possibile e nel rispetto delle normative vigenti , sempre piu’ complicate e impositive.
I 240 mila euro disponibili per la messa in sicurezza della strada a Mongardino non saranno sufficienti. Si tratta di una frana di grandi proporzioni e i tecnici prevedono che sarà necessario sbancare tutta la collina.
L'ipotesi di risolvere lo smottamento con la realizzazione di un ponte non è praticabile poichè mancano gli appoggi di sicurezza ai lati della frana e, soprattutto, viste la particolarità del terreno , tale soluzione non è ottimale.
A seguito di controlli e visite di Ingegneri Civili con Geologi e alti tecnici pare che una soluzione, anche se drastica, si sia trovata e cioè lo sbancamento di tutto il colle/monte per dare sede a un nuovo tracciato su una base solida.
Il tutto condizionato dall'andamento atmosferico che, essendo ormai giunto l'autunno, fa presagire difficoltà e tempi dilatati”.