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venerdì 12 settembre 2025

La comunità si prepara alla Festa di San Lorenzo: otto giorni di fede, incontri e spettacoli


 

Dal 14 al 21 settembre la parrocchia e il paese si raccolgono attorno a un ricco programma di eventi religiosi, culturali e ricreativi per celebrare la Festa di San Lorenzo.

Il calendario prende avvio domani,  domenica 14 settembre, con la recita del Santo Rosario e la Santa Messa animata dai cori parrocchiali. Nei giorni successivi, fino a mercoledì 17, si terranno i rosari itineranti nei vari quartieri, segno di una devozione diffusa e condivisa.

Giovedì 18 sarà dedicato ai collaboratori della parrocchia e dell’organizzazione, con una celebrazione e una cena in segno di fraternità. Venerdì 19, invece, spazio agli anziani con una messa speciale e una merenda comunitaria, seguiti da un originale spettacolo giallo teatrale: Cena con delitto a San Lorenzo, interpretata dal duo comico Miky e Cecco.

Il weekend sarà all’insegna della festa popolare. Sabato 20, nel pomeriggio, i bambini saranno protagonisti con laboratori e l’esibizione del mago Angelo, mentre la serata offrirà gastronomia, musica, baby dance e l’atteso ritorno del “San Lorenzo’s Got Talent”.

Domenica 21 la giornata clou inizierà con la Santa Messa solenne celebrata dai parroci della comunità e arricchita dal ricordo dei sacerdoti defunti e dal rinnovo delle promesse matrimoniali. Non mancheranno momenti di socialità: caffè di benvenuto, giochi, recite, esibizioni di ballo, stand gastronomici e serata musicale conclusiva.

Durante il fine settimana resteranno sempre aperti lotteria, bar e gonfiabili per i più piccoli.

La Festa di San Lorenzo si conferma così un appuntamento di grande partecipazione, capace di unire generazioni e di intrecciare fede, tradizione e convivialità, grazie anche al sostegno dei numerosi sponsor e dei volontari che rendono possibile l’iniziativa.


domenica 12 agosto 2018

15 sfogline e un baritono alla festa di Castiglione dei Pepoli

 ( Foto Zucchini)

 A Castiglione dei Pepoli, quando è festa è festa: ieri sera erano infatti oltre 900 i commensali, sistemati ordinatamente nella piazza centrale elungo la via che racchiude il tratto di paese fra la casa comunale e la chiesa parrocchiale, a cenare e brindare alla 'salute religiosa e civile del paese', serviti in modo efficace e solerte da ben 150 volontari, grandi e piccini, uniti in un servizio fatto nel nome del santo patrono, san Lorenzo .





Le sfogline e due sfoglini
 Sui tavoli, il frutto del lavoro di un mese (e oltre) dell'intera comunità parrocchiale, fra cui una quindicina di sfogline che hanno 'tirato' sfoglie e chiuso a uno a uno i tortelloni necessari a una 'truppa' di 1000 invitati. 
C'erano proprio tutti. 


Seduto al centro di una delle tante tavolate, in pausa da una delle sue turnée mondiali, anche il grande Leo Nucci, il baritono castiglionese, anzi orgogliosamente castiglionese, gustava i piatti paesani insieme alla famiglia. L'abbiamo avvicinato e, per non distoglierlo dalle chiacchierate con i suoi compaesani, gli abbiamo chiesto timidamente, pensando poi di accomiatarci: “ Qual è il ricordo più bello che ha del suo paese?”. E lui: “ E' sempre l'ultimo, è quello di questa sera che mi permette di trascorrere ore piacevoli con la mia famiglia, i miei nipoti e con i miei amici. La mia casa è qui, non l'ho mai lasciata. I miei impegni mi costringono a tre giri del mondo l'anno, ma la mia casa è qui”. La serenità che trasmette il suo viso conferma il piacere di essere a Castiglione, a casa. Il suo semplice e contagioso sorriso pare voglia dire: 'si può essere cittadini del mondo e viaggiare nei 5 continenti del globo, ma di case ce n'è una sola e la casa di ognuno di noi è dove abbiamo la famiglia e le radici'. Poi continua: “ I miei bei ricordi sono legati alla Madonna di Boccadirio, quando bambini o ragazzi da Castiglione partivamo in comitiva per un pellegrinaggio al Santuario. Come per ogni bolognese, credente o non, il monte della Guardia e il santuario della Madonna di San Luca sono un simbolo cittadino, così per per me lo è il santuario di Baragazza, un simbolo religioso e civile. Ricordo inoltre i bei castagneti delle pendici di Monte Baducco, un'altra immagine tutta di Castiglione”.

Al centro don Albino
La serata si è poi conclusa con l'attribuzione ufficiale, da parte del sindaco, della cittadinanza onoraria di Castiglione a don Albino, parroco per oltre vent'anni della parrocchia del capoluogo, ora trasferito a Roma, che ha lasciato un profondo segno e un ricordo pieno di affetto nella comunità, sia nei bambini che nei ragazzi e nei meno giovani per l'impegno e l'attività pastorale che l'hanno caratterizzato.





Quasi tutti i volontari, artefici del successo