Più che sensibile il calo rispetto le precedenti consultazioni
domenica 17 novembre 2024
giovedì 31 ottobre 2024
Escluso dal dibattito al Cassero: Battistini non firma il manifesto e scatta la polemica
È scontro tra Morris Battistini, candidato di
Forza Italia alle elezioni regionali, e il Cassero LGBTQ+ Center. Battistini,
che ha cercato di partecipare a un incontro tra candidati organizzato
dall’associazione Arcigay ‘Il Cassero’ Aps, è stato escluso per non aver
aderito al manifesto “Per una regione giusta, aperta e plurale”, una condizione
obbligatoria per tutti i partecipanti. Il documento, che promuove un modello di
società inclusiva, è stato firmato da numerose realtà cittadine, tra cui
Salvaiciclisti Bologna, Piazza Grande Cooperativa Sociale, Libera Bologna, e la
stessa Arcigay Il Cassero.
L’evento, svoltosi martedì 29 ottobre, aveva
invitato i rappresentanti di tutte le liste candidate alle regionali, ponendo
come condizione l’adesione al manifesto. In un comunicato stampa, il Cassero ha
spiegato che “l’invito era rivolto a tutte le liste, ma la partecipazione era
subordinata all’adesione al manifesto”. La nota del circolo aggiunge che
Battistini “si è presentato al dibattito lamentando l’esclusione nonostante non
avesse rispettato i parametri stabiliti dall’organizzazione”.
Non è tardata ad arrivare la reazione del
candidato di Forza Italia, che ha accusato il Cassero di averlo escluso per
motivi ideologici, sostenendo che il centro LGBTQ+ avrebbe dovuto essere
“aperto a tutt*” in quanto luogo di comunità. Tuttavia, il Cassero ha respinto
con fermezza queste critiche. “Il Cassero è, sì, un luogo di comunità, ma non è
un luogo per i fascisti e i violenti”, ha dichiarato Camilla Ranauro,
presidente del Cassero LGBTQIA+. “Morris Battistini può cercare visibilità
altrove – ha aggiunto Ranauro –. Non dimentichiamo quello che Forza Italia ha
fatto alla comunità LGBTQIA+ in questi anni e quello che l’attuale governo, di
cui Forza Italia fa parte, sta facendo contro le nostre comunità.”
Il Cassero ha ribadito che le porte dell’associazione restano aperte, ma i valori di inclusività e di tutela delle minoranze che l’associazione difende rimangono imprescindibili.
Battistini ha inviato una sua replica : “ C’è davvero
poca differenza tra chi non lasciava esprimere il proprio pensiero nel
ventennio e chi non la fa esprimere oggi nei locali del Cassero.”
E spiega:
Io
avrei sottoscritto il manifesto, ma non mi è stato dato modo, tanto che la
presidente mi ha scritto in un messaggio:
“ Se la lista di Forza Italia vuole venire al Cassero a dire che aderisce a questi principi, ci aspettiamo che ci sia una rottura netta con la linea del partito e con la politica che porta avanti a livello nazionale. Per quanto auspicabile, non crediamo che sia uno scenario credibile, quindi abbiamo forti dubbi sulla compatibilità di Forza Italia con questa piattaforma.”
I
totalitari sono loro che chiudono al confronto, senza ascoltare e senza
trovare un punto comune per iniziare un
percorso il cui obiettivo sia condiviso!
Mi hanno risposto che quei locali sono politici e sono locali di sinistra.
Ditemi se queste figure possono parlare di inclusività e di partecipazione ?
lunedì 24 novembre 2014
Elezioni Regionali della Provincia di BOLOGNA: vince il PD, la Lega Nord si propone come guida del Centro Destra, non sono premiati il Movimento 5 Stelle e L'Altra Emilia Romagna.
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Voti
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%
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Stefano Bonaccini
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155.922
|
51,8%
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|
PARTITO
DEMOCRATICO
|
130.161
|
45,3%
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|
SINISTRA
ECOLOGIA LIBERTA'
|
13.288
|
4,6%
|
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|
EMILIA
ROMAGNA CIVICA
|
4.624
|
1,6%
|
|
|
CENTRO
DEMOCRATICO-DEMOCRAZIA SOLIDALE
|
2.146
|
0,7%
|
|
TOTALI
COALIZIONE
|
150.219
|
52,3%
|
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|
Alan Fabbri
|
76.167
|
25,3%
|
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|
LEGA NORD
|
43.671
|
15,2%
|
|
|
FORZA
ITALIA
|
24.478
|
8,5%
|
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|
FRATELLI
D'ITALIA - ALLEANZA NAZIONALE
|
4.568
|
1,6%
|
|
TOTALI
COALIZIONE
|
72.717
|
25,3%
|
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|
Giulia Gibertoni
|
39.723
|
13,2%
|
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|
|
MOVIMENTO
5 STELLE BEPPEGRILLO.IT
|
37.901
|
13,2%
|
|
TOTALI
COALIZIONE
|
37.901
|
13,2%
|
|
|
Maria Cristina Quintavalla
|
16.064
|
5,3%
|
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|
L'ALTRA
EMILIA ROMAGNA
|
14.123
|
4,9%
|
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TOTALI
COALIZIONE
|
14.123
|
4,9%
|
|
|
Alessandro Rondoni
|
8.340
|
2,8%
|
|
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NCD - UDC
- EMILIA-ROMAGNA POPOLARE
|
8.187
|
2,8%
|
|
TOTALI
COALIZIONE
|
8.187
|
2,8%
|
|
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Maurizio Mazzanti
|
5.031
|
1,7%
|
|
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LIBERI
CITTADINI
|
4.262
|
1,5%
|
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TOTALI
COALIZIONE
|
4.262
|
1,5%
|
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Totale voti liste circoscrizionali: 287.409
|
Bianche
|
3.690
|
1,2%
|
|
Contestate
|
40
|
0,0%
|
|
Nulle
|
8.
|
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Difficile fare un paragone con le regionali precedenti poichè non si è presentato il Movimento di Di Pietro, seconda gamba della maggioranza uscente e altri partiti minori. Alcune considerazioni e osservazioni possono comunque essere formulate. Il peso di Di Pitro pare essere confluito quasi interamente nel PD che dal 40 % passa al 45 % (Di Pitro registrava infatti il 7 %). Forza Italia sprofonda dal 25 all'8 %, Lega Nord quasi raddoppia il suo consenso, dall'8 al 15 % . Il Movimento 5 Stelle sale dal 8 al 12 %, come un'Altra Emilia Romagna, formazione esordiente, rigistra un dato, da molti certamente invidiato, di oltre il 5 %, ma entrambi le formazioni 'promettevano' dati elettorali di percentuale maggiore. Un'ultimo messaggio dell'elettorato va colto, i piccoli partiti non sono più un punto di riferimento per nessuno.
Se il dato elettorale della Provincia di Bologna è lo specchio dell'orientamento nazionale, per il PD è una vittoria più che netta ( anche se macchiata da un estensionismo senza precedenti); per il Centro Destra è un terremoto: Forza Italia pare avviata all'estinzione e la Lega Nord si propone come faro nascente. Chi vivrà vedrà e soprattutto un dato per i partiti più vero verrà dall'esame dei votanti.
I DATI delle regionale 2010 della Provincia di Bologna sono:
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