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venerdì 29 ottobre 2021

Svuotato il canale del Reno per mettere in salvo i pesci agonizzanti.

In campo, o meglio in acqua,  alcuni volontari che per il recupero hanno  utilizzato reti, guadini e un elettrostorditore

I pesci in pericolo, che annaspavano disperatamente nell’acqua del canale, sono stati notati da alcuni  passanti. Hanno immediatamente informato la Polizia locale di Casalecchio, che a sua volta ha chiesto l'aiuto dei colleghi di Città metropolitana.



Volontari della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquea (Fipsas) e agenti hanno affrontato la situazione  e hanno portato in salvo  40 carpe comuni e 2.000 esemplari di pesci d’acqua dolce, come cavedani, barbe e alborelle.

martedì 7 maggio 2019

A Casalecchio di Reno: "Camminare per pensarsi" e poi "Và in t'al canèl"

Il "Maggio dei Libri" propone una conferenza psicologica e la presentazione della nuova app sui canali di Bologna

Il Comune di Casalecchio di Reno informa: 
 
Oggi, martedì 7 maggio, alle 17.30, in Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno si terrà la conferenza psicologica "Camminare per pensarsi: corpo e mente, aspetti di un tutt'uno nel percorso evolutivo personale".
Gli psicoterapeuti Thomas Marcacci, coordinatore del Centro EVO di Casalecchio, e Francesco Berti Ceroni, fondatore del Gruppo MOOD di Bologna, illustreranno lo stretto coordinamento tra corpo e mente nel "cammino evolutivo" della persona, in cui l'incontro di sensazioni corporee stimola l'ampliamento delle possibilità del pensiero, le quali a loro volta abilitano nuove esperienze possibili: un viaggio in cui fisico e psichico sono aspetti di un tutt'uno, dal primo esplorare gattonando che accompagna le fasi di formazione della mente, attraverso il bighellonare giocando nell’adolescenza, fino al viaggio di formazione che segna le soglie dell’età adulta e al procedere contemplativo nella maturità.
L' ingresso è libero.

Domani, mercoledì 8 maggio alle 18, sempre in Casa della Conoscenza, presentazione nel pomeriggio "Và in t'al canèl: le chiavi delle acque sotterranee", tutt'altro che "seriosa" della nuova app "Canali di Bologna", curata dai Consorzi dei Canali di Reno e Savena e già disponibile per iOS e Android (per informazioni sulla nuova app: 389.5950213).
Parteciperanno Fabio Marchi, segretario dei Consorzi, e Cristiana Spampinato dell'Accademia culturale "Castelli in Aria", mentre Ghino Collina farà da voce narrante e il cantautore bolognese Fausto Carpani darà il suo contributo musicale.

L'ingresso all'incontro, è a offerta libera; il ricavato verrà interamente devoluto alle popolazioni delle zone alluvionate dalla piena del fiume Reno del 2 febbraio scorso.

Per entrambi gli appuntamenti è prevista diretta streaming sul canale YouTube di Casa della Conoscenza, nel quale resterà successivamente disponibile la videoregistrazione.


venerdì 8 febbraio 2013

Lama di Reno: il canale fa ancora paura.



L'esposizione delle richieste
Quella che doveva essere una semplice riunione fra cittadini di Lama di Reno e sindaco di Marzabotto Romano Franchi per la consegna  della petizione di ‘messa in sicurezza’ del canale che attraversa il caseggiato, si è invece trasformata in una esposizione di carenze e di ‘paure’ e soprattutto della preoccupazione che si intenda operare senza mantenere gli impegni assunti all’indomani dell’esondazione del  novembre scorso .
Il sindaco controlla le relazioni.
Il canale sorto a servizio della cartiera ora chiusa, è stato riconvertito alla produzione di energia elettrica, ma la struttura, ormai datata, presenta già dei cedimenti che preoccupano molto i residenti dei vicini caseggiati che proprio a seguito di un tappo generato da materiali legnosi fermati dalla griglia di selezione del canale hanno visto  riversare, in soli 40 minuti,  nel cortile e negli scantinati delle abitazioni un volume di acqua tale da arrivare a una altezza di circa un metro e mezzo con conseguenti danni .
L'assessore all'urbanistica Valerio Bignami accanto al sindaco.
La petizione,  sottoscritta da oltre 400 residenti ,  chiede, fra l’altro, un controllo reale delle sicurezze affidate a una autorità terza e qualificata e a non limitare tale importante garanzia a una autocertificazione degli utilizzatori. Sotto accusa l’ autorità preposta alla vigilanza e alla gestione del fiume Reno poiché non sono stati onorati, secondo i residenti,  gli impegni previsti dai regolamenti che disciplinano la concessione all’uso dell’acqua del fiume e ciò dovrebbe portare alla revoca della concessione.
La presidente della consulta di frazione, Anna Maria Testa
Ecco in sintesi le carenze della struttura denunciate nell’assemblea:  un tratto di muro in mattoni che delimita la sponda è staccato alla base e rischia di crollare, in alcune  parti del vaso del canale sono già state evidenziate crepe che lo indeboliscono, la sonda del controllo elettronico installato dopo l’esondazione per segnalare in tempo reale innalzamenti della portata e consentire un intervento immediato  sulla saracinesca di ingresso ha un solo sensore per cui se si guasta quello o è reso inefficace per cause atmosferiche il canale rimane senza ‘gestore’. Ma ciò che più preoccupa e che non fa dormire è il fatto che negli ultimi giorni, evidentemente per ottimizzare la produzione di energia, è stato predisposto un aumento di  prelievo di acqua dal Reno che ha innalzato il livello dell’acqua nel canale e in alcuni punti rende minimo il margine dal bordo. C’è chi non dorme più tranquillo e se è vero che chi è stato scottato dall’acqua bollente ha paura anche di quella fredda, qui c’è  da avere realmente paura perché di acqua proprio si tratta.
Il sindaco Franchi, dopo aver ricordato che il canale è una sua preoccupazione prioritaria e che tutti i giorni i vigili urbani verificano il suo  stato  e il volume di mandata relazionando per iscritto, ha voluto ricordare, non in difesa degli utilizzatori e dei controllori verso i quali si farà interprete delle esigenze dei residenti, che i sensori di lettura elettronica dello stato del canale, sono due ed è stata istituita una sorveglianza continua , 24 ore su 24, affidata a un nuovo assunto dalla società proprietaria del canale, inoltre è in programma l’installazione anche di una video sorveglianza dell’intero corso artificiale dell’acqua.
Altro cruccio dei residenti è quello che del rimborso dei danni causati dalla esondazione del novembre scorso da parte della assicurazione in quanto la procedura  va a rilento, mentre le aziende che hanno proceduto allo spurgo delle abitazioni inondate stanno presentando il conto. La loro richiesta è di circa 2.200 euro per famiglia. Il rischio è quindi quello di ritrovarsi ‘becchi e bastonati’, è stato detto,  per dover pagare lo spurgo e non vedere risarcito il danno.