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mercoledì 29 gennaio 2025

A Marzabotto si lancia la Campagna Nazionale contro le guerre: "La casa brucia"

 



Sabato prossimo, 1 febbraio, alle  15, presso la Sala Polivalente della Casa della Cultura e della Memoria di Marzabotto si terrà un evento per il lancio della Campagna Nazionale contro le Guerre denominata "La casa brucia", promossa dal gruppo Cittadini contro la guerra - Art. 11.

L’iniziativa nasce con un appello ai Consigli Comunali di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno – custodi della memoria delle stragi di Monte Sole – affinché si impegnino formalmente a chiedere al Governo italiano di opporsi a qualsiasi forma di conflitto armato.

"Vogliamo favorire trattative di pace: siamo sull’orlo del precipizio, con il rischio concreto di una guerra nucleare mondiale. Solo il disarmo e il dialogo possono salvarci", dichiarano i promotori.

Tra gli ospiti dell’evento ci saranno personalità di spicco come Raniero La Valle, Claudio Grassi (coordinatore dell’Associazione Disarma), Marco Pondrelli (direttore di Marx2.it), e lo scrittore e attore Alessandro Bergonzoni.

La campagna mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul tema del disarmo, rompendo il muro di indifferenza di fronte ai conflitti in corso. Durante l’incontro sarà presentata una Mozione redatta da Domenico Gallo, che invita le assemblee democratiche – dai Consigli comunali a quelli regionali, fino agli ambiti accademici – a pronunciarsi a favore della pace, sostenendo il primato del diritto sulla violenza e sulla brutalità.

La mozione chiede al Governo di:

  • Fermare i bombardamenti e l'invio di armi a Israele e all'Ucraina;
  • Riconoscere il diritto dei palestinesi a vivere in pace nella propria terra;
  • Promuovere negoziati per porre fine ai crimini e alla violenza.

In parallelo, è stata anche presentata una Petizione Popolare in Parlamento per chiedere di non rinnovare l’invio di armi in Ucraina, sottoscritta da voci autorevoli del mondo cattolico, accademico e intellettuale italiano.

Un appello accorato
I promotori concludono con una domanda che suona come un grido d’allarme: "Che altro deve succedere per fermare questa escalation bellica distruttiva?"

Per informazioni, è possibile contattare Maria Grazia Zeppellini, portavoce del gruppo Cittadini contro la guerra - Art. 11, al numero 333 5998832.