La drammatica esperienza di una signora nella frazione collinare di Marzabotto: l'animale si è avvicinato alla porta dell'abitazione e ha aggredito i due micini sotto gli occhi della proprietaria.
Immagine panoramica ripresa da Malfolle
Un incontro
ravvicinato con un lupo che difficilmente potrà dimenticare. È quello vissuto
da una signora residente a Malfolle, frazione collinare di Marzabotto, che si è
trovata ad assistere, a pochi metri dalla porta di casa, all'uccisione dei suoi
due gatti.
La donna era tranquillamente seduta sulla soglia
dell'abitazione, in compagnia dei due giovani gattini, quando è comparso il
lupo. L'animale si è avvicinato con apparente naturalezza e, in pochi istanti,
ha afferrato il primo gatto, uccidendolo. Subito dopo ha rivolto la sua
attenzione al secondo, riservandogli la stessa sorte.
Dopo aver catturato le due prede, il lupo le ha trascinate
nella vicina boscaglia, dove ha consumato il pasto.
La signora, comprensibilmente terrorizzata, è rimasta
immobile sulla sedia, incapace di intervenire e paralizzata dalla paura. Ha
seguito impotente ogni fase della scena, mentre l'animale portava via i suoi
due gattini. Una situazione talmente surreale e drammatica da farle temere
persino che, una volta terminato il pasto, il lupo potesse rivolgere la propria
attenzione verso di lei.
Quando l'animale si è finalmente allontanato, la donna è
rimasta ancora per circa un quarto d'ora seduta, sotto shock. Non riusciva ad
alzarsi, a rientrare in casa e nemmeno a parlare, tanto era stata forte la
paura provocata da quell'esperienza.
L'episodio riaccende inevitabilmente l'attenzione sulla
presenza dei lupi nelle zone collinari e appenniniche. È noto che il lupo non
considera l'uomo una preda e tende a evitare il contatto con le persone. Ma
trovarsi a pochi metri da un esemplare selvatico mentre questo cattura e uccide
due animali domestici è un'esperienza che può lasciare un segno profondo.
Resta, inevitabilmente, una domanda. Se la donna fosse stata
sola, senza i due gatti, e se l'animale fosse stato particolarmente affamato,
come si sarebbe comportato?
Naturalmente continuiamo a ritenere fondata l'indicazione secondo cui il lupo non attacca l'uomo. Ma dopo un incontro del genere è difficile non pensare che, probabilmente, siano in pochi ad avere la curiosità — o, per dirla con un pizzico di ironia, la «sfregola» — di verificarlo personalmente.
9 commenti:
In un podere vicino a Vedegheto è successo la stessa cosa .
Chiedete all ente pre parco di monte sole al centro recupero di fauna di monte adone a chi insomma davvero se ne intende di lupi … quanti attacchi si registrano all uomo …
Anche uno dolo etroppo.
E' ora di prenderli a fucilate
Mi sembra che ci sia tanta enfasi in questo racconto temo per instillare paura del lupo. I lupi sono predatori e se non trovano prede selvatiche ( a volte per la competizione con i cacciatori) possono predare anche i gatti che riconoscono come prede. Bisognerebbe insegnare la convivenza con il mondo selvatico e non averne paura, il lupo é' importante per il l' ecosistema già tanto in pericolo a causa nostra.
Da una parte si strombetta che i territori dell'appennino devono tornare ad essere attrattivi per non rischiare lo spopolamento e la fuga verso i centri abitati meglio serviti dai servizi e dall'altra parte invece ci sono organizzatori appartenenti a consorterie non meglio identificate che del lupo ne fanno l'occasione per promuovere incontri notturni, appostamenti congeniali e camminate crepuscolari alla ricerca di tracce di questo selvatico. Tutto studiato a tavolino! un bel OLA a quei signori organizzatori!
Al di là del contenuto tendenzioso, ma che livello di "giornalismo" è questo?? Manca solo la parola "gattini" ed eravamo al top
Quanti?
Io che credevo alle favole, e non capivo le logiche...
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