Notte ad altissima intensità per i Vigili del Fuoco
del comando provinciale di Bologna,
costretti a un vero e proprio super lavoro per fronteggiare contemporaneamente
più incendi sul territorio, con particolare pressione sull’Appennino bolognese.
A partire dalle 19.30, le squadre sono state impegnate
su due distinti incendi boschivi: il primo, già attivo da giorni in località
Biagioni, nel comune di Alto Reno Terme, e
il secondo sviluppatosi da una legnaia in località Bazzano, nel comune di Gaggio Montano.
In parallelo, mentre le operazioni in
montagna erano ancora in corso, sono scattati altri due interventi per incendi
di coperture: uno a Bisano, nel comune di Monterenzio,
dove è andato a fuoco il tetto di un edificio in ristrutturazione, e un altro
nel capoluogo, in via Luigi Longo, dove le fiamme hanno interessato la
copertura di un centro diurno per anziani.
Uno scenario complesso che ha
richiesto un imponente dispiegamento di forze: complessivamente sono stati
impiegati 75 operatori e 21 mezzi, provenienti dalla sede centrale, dai
distaccamenti cittadini e dai presidi volontari. Un coordinamento continuo e
capillare che ha permesso di gestire le emergenze senza registrare feriti o
vittime, nonostante i danni strutturali che hanno reso temporaneamente
inagibili gli edifici coinvolti.
Sul fronte appenninico, in
particolare, l’impegno si è concentrato sugli incendi boschivi, con squadre
chiamate a operare in condizioni complesse e su più scenari contemporaneamente.
L’incendio nel territorio di Alto Reno Terme
risulta ancora in fase di bonifica, mentre gli altri interventi sono stati
conclusi.
Una notte che conferma la centralità e la prontezza operativa dei Vigili del Fuoco, ancora una volta in prima linea per garantire la sicurezza del territorio, anche in situazioni di emergenza multipla e prolungata.
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