Aumentano i nuovi accessi grazie alla riduzione del danno e all’intercettazione precoce, soprattutto tra i giovani
L’Azienda USL di Bologna
invia:
Sono 4.388 le persone seguite nel 2025 dai
servizi per le dipendenze dell’Azienda USL di
Bologna, in aumento rispetto all’anno precedente. È il dato più
significativo che emerge dal report annuale dell’Osservatorio Epidemiologico
Metropolitano delle Dipendenze Patologiche, presentato questa mattina nel corso
del tradizionale evento scientifico all’Ospedale Maggiore.
Nel dettaglio,
2.854 persone sono in carico per dipendenza da sostanze stupefacenti illegali
(erano 2.534 nel 2024), 1.226 per dipendenza da alcol (1.073 nel 2024) e 308
per gioco d’azzardo patologico (282 nel 2024). I nuovi utenti rappresentano il
18,3% del totale: un dato che conferma la crescente capacità dei servizi di
intercettare precocemente il bisogno e avviare percorsi di cura.
Cambiano i consumi: cala l’eroina,
cresce il crack
Tra le nuove
prese in carico si registra un lieve calo degli assuntori di eroina, che
rappresentano il 40,4% del totale (erano il 45,5% nel 2024), mentre aumentano
gradualmente e in modo costante le richieste di aiuto per alcol e cocaina,
rispettivamente al 30% e al 25,6% (contro il 29,7% e il 23,3% dello scorso
anno).
Particolarmente
significativo il dato relativo al crack: le prese in carico continuano a
crescere, passando da 353 nel 2023 a 456 nel 2024, fino a 623 nel 2025, pari al
14,5% del totale.
La maggioranza
degli utenti è di sesso maschile (77%), mentre resta stabile la quota femminile
(23%). L’età media è di 44 anni. In aumento, soprattutto nel Comune di Bologna,
la quota di persone irregolari, senza fissa dimora e non residenti, che
rappresentano il 17% del totale. Questa fascia è seguita prevalentemente dal
SerDP “Pepoli”, servizio a bassa soglia dell’Ausl.
Nel 2025 è
cresciuto del 21% il numero di persone prese in carico dal SerDP Pepoli
accompagnate dall’Unità di Strada, a conferma dell’importanza di interventi
precoci e proattivi.
«È spesso un
tema di risorse – spiega Marialuisa Grech –. Il consumatore scolarizzato e
socialmente integrato ha più strumenti per chiedere aiuto e si rivolge più
facilmente ai servizi. La popolazione vulnerabile, invece, fatica a riconoscere
il problema e a chiedere supporto. Per questo è necessario mettere in campo
interventi mirati, tra cui quelli di riduzione del danno, per sostenere il
cambiamento e ridurre i rischi legati al consumo».
Focus giovani: oltre la metà sono
nuovi accessi
Particolare
attenzione è dedicata agli under 25: sono 259 i giovani attualmente in carico,
di cui il 52% rappresenta nuovi accessi. Le richieste di aiuto riguardano
soprattutto eroina, cocaina e gioco d’azzardo, mentre risultano inferiori
quelle per dipendenza da alcol.
«L’aumento
delle prese in carico tra i giovani – prosegue la dottoressa Grech – è legato
anche alla presenza di Area 15, il servizio integrato di Ausl e Comune dedicato
ad adolescenti e giovani, che ha canalizzato in un unico luogo la domanda di
informazioni e orientamento sulle sostanze. Questo ha reso più semplice l’accesso
ai servizi e la condivisione delle esperienze».
Anche la Città
Metropolitana ha avviato sperimentazioni con enti del Terzo Settore e
professionisti del territorio, rafforzando la rete di prevenzione e presa in
carico.
Rete e multidisciplinarietà
Si conferma
decisiva la collaborazione con il Terzo Settore, con gli enti gestori delle
comunità terapeutiche e con l’intera rete dei servizi, regolata da accordi di
programma che disciplinano anche i percorsi di reinserimento socio-lavorativo.
Il Servizio Dipendenze
Patologiche dell’Ausl di Bologna può contare su un’équipe multidisciplinare che
interviene non solo dopo la presa in carico, ma anche nelle fasi di ingaggio e
attrattività, attraverso interventi di riduzione del danno. I percorsi di cura,
personalizzati sulle caratteristiche e sui bisogni di ciascun utente,
condividono un approccio integrato e altamente specializzato.
L’Osservatorio: conoscenza e
monitoraggio del fenomeno
L’Osservatorio
Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche rappresenta uno strumento
operativo di supporto al sistema dei servizi, contribuendo ad arricchire il
patrimonio informativo aziendale, regionale e nazionale.
Obiettivo principale è monitorare l’evoluzione dei consumi e delle dipendenze patologiche a Bologna e nella Città Metropolitana, fornendo annualmente a cittadini e operatori informazioni obiettive, affidabili e comparabili sul fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze.
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