sabato 21 marzo 2026

Gaggio Montano: bando per un’autorizzazione NCC, aperta la procedura del SUAP



Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) dell’Unione Appennino Bolognese rende noto l’avvio di una procedura concorsuale per l’assegnazione di una autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente  mediante autovettura nel Comune di Gaggio Montano.

Requisiti di partecipazione

Per accedere alla procedura è necessario possedere, alla data di scadenza del bando, i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, dell’Unione Europea o di altro Stato con condizioni di reciprocità;
  • assenza di impedimenti soggettivi (condanne, misure antimafia, fallimento non riabilitato, revoche pregresse, ecc.);
  • iscrizione al Registro delle Imprese e al ruolo conducenti previsto dalla normativa;
  • possesso di patente e Certificato di Abilitazione Professionale (CAP);
  • disponibilità o impegno ad acquisire un veicolo idoneo;
  • assenza di trasferimenti di autorizzazioni NCC nei tre anni precedenti nell’ambito dell’Unione;
  • non essere titolari di licenza taxi;
  • copertura assicurativa adeguata (o impegno a stipularla);
  • disponibilità di una rimessa nel territorio comunale (o impegno a dotarsene);
  • regolarità contributiva e assicurativa;
  • possesso dei requisiti di onorabilità previsti dalla normativa.

La mancanza anche di uno solo dei requisiti comporta l’esclusione dalla procedura.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il modello allegato al bando, compilato in ogni sua parte e redatto in lingua italiana.

Le domande devono essere trasmesse solo tramite PEC all’indirizzo:
suap.unioneappennino@cert.provincia.bo.it

Termine ultimo: ore 23:59 del 18 aprile 2026.

Non sono ammesse altre modalità di invio (posta, consegna a mano, fax) né domande pervenute fuori termine.

Emil Banca cresce nel 2025: oltre 12 miliardi di mezzi amministrati e utile a 49,2 milioni

 


di Filippo Benni


Più grande, più innovativa e sempre più radicata nei territori. Emil Banca chiude il 2025 con risultati solidi, superando la soglia simbolica dei 12 miliardi di euro di mezzi amministrati e confermando il proprio ruolo di riferimento per famiglie e imprese in Emilia e nel mantovano.

Crescono impieghi, raccolta e clienti

Nel corso dell’anno, gli impieghi totali hanno superato i 4 miliardi di euro, segnando un aumento dell’1,2% rispetto al 2024, trainati in particolare dalla ripresa dei mutui casa (+11% erogati). La raccolta complessiva ha oltrepassato gli 8 miliardi di euro (+3%), contribuendo a portare i mezzi amministrati a oltre 12 miliardi (+2,3%).

La crescita è diffusa su tutto il territorio: nell’area Est dell’Emilia (province di Bologna e Ferrara) si registra un incremento di quasi 120 milioni di euro, mentre nell’area Ovest (Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Mantova) l’aumento sfiora i 150 milioni. In aumento anche i clienti primari, cresciuti di circa 1.500 unità.

Sostegno a famiglie, PMI e start-up

Il 2025 ha visto un rafforzamento dell’attività creditizia, con nuovi finanziamenti deliberati per 1,135 miliardi di euro (+9,3%) e un Prodotto Bancario Lordo in crescita di circa 280 milioni.

Particolare attenzione è stata dedicata al comparto dell’innovazione: tra i clienti figurano 106 start-up innovative e 66 PMI innovative, pari rispettivamente al 16% e al 31% del totale regionale. A Bologna, oltre una start-up innovativa su cinque e più di una PMI innovativa su tre si affidano alla banca.

Sul fronte delle famiglie, sono stati erogati 1.980 mutui per l’acquisto della prima casa, per un valore complessivo di 248 milioni di euro.

Forte spinta sulla sostenibilità

Cresce in modo significativo anche la finanza sostenibile: la raccolta ESG (Wealth ESG) ha registrato un incremento del 172%, pari a 33 milioni di euro.

Solidità patrimoniale ai vertici

La banca rafforza ulteriormente i propri indicatori: il Cet1 Capital Ratio sale al 22,3% (+3,5% rispetto al 2024), mentre il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi scende al 2,86%, tra i livelli più bassi del sistema bancario.

Il bilancio si chiude con un utile netto di 49,2 milioni di euro.

Passini: “Modello solido tra economia e impatto sociale”

“Abbiamo chiuso sfiorando i 50 milioni di euro, contro i circa 60 dello scorso anno, ma resta un risultato ampiamente positivo”, spiega il direttore generale Matteo Passini. “Conferma la validità del nostro modello, che coniuga risultati economici e ricadute sociali. Il miglioramento del rating sociale e ambientale, passato da A+ a AA-, ne è la prova”.

Passini sottolinea anche le scelte strategiche adottate: “Il calo del costo del denaro ha inciso sul margine d’interesse, ma abbiamo deciso di favorire la raccolta a scadenza e contenere gli spread sui prestiti, rinunciando a parte dei margini. A ciò si aggiungono gli investimenti per l’apertura di nuove filiali a Fidenza e Spilamberto. Le Bcc non puntano a distribuire utili, ma a rafforzarsi per sostenere l’economia reale”.

Galletti (nella foto): “Banca solida e solidale”

Sulla stessa linea il presidente Gian Luca Galletti: “Il 2025 ci consegna una banca solida e solidale, capace di sostenere le famiglie e accompagnare le imprese verso un futuro più sostenibile”.

Nel corso dell’anno, insieme ai 33 Comitati soci locali, Emil Banca ha destinato oltre 3 milioni di euro tra erogazioni liberali e sponsorizzazioni, contribuendo a più di 1.300 iniziative sociali, culturali e sportive (+20% rispetto al 2024).

In vista dell’assemblea del 26 aprile, sarà proposta una remunerazione del 4% per i soci, tra dividendi e rivalutazioni, per un totale di 3 milioni di euro destinati a rimanere nelle comunità locali. Per il 2026 è previsto inoltre un aumento del fondo per attività benefiche, che passerà da 2 a 2,5 milioni di euro.

Referendum costituzionale: in Emilia-Romagna al voto oltre 3,3 milioni di elettori

 



di Gianni Boselli


Sono oltre 3 milioni e 365mila gli elettori dell’Emilia-Romagna chiamati alle urne domenica 22 e lunedì 23 marzo per il Referendum costituzionale. A questi si aggiungono quasi 230mila cittadini residenti all’estero iscritti all’Aire o temporaneamente fuori dal Paese, per un totale complessivo che supera i 3,5 milioni di aventi diritto.

Orari e modalità di voto

I seggi, distribuiti in 4.525 sezioni su tutto il territorio regionale, saranno aperti:

·         domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23;

·         lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15.

Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura delle urne e la verifica del numero dei votanti.

Elettori e voto dall’estero

Secondo i dati aggiornati del Ministero dell’Interno, gli elettori residenti in Emilia-Romagna sono 3.365.878. A questi si aggiungono:

·         227.655 iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero);

·         1.463 elettori temporaneamente all’estero che votano per corrispondenza.

Il totale degli elettori all’estero legati alla regione è quindi di 229.118.

A Bologna saranno inoltre attivi 364 seggi Aire dedicati allo scrutinio delle schede provenienti dalla circoscrizione estero, in particolare dall’Europa.

La distribuzione per province

Questa la ripartizione degli elettori e delle sezioni sul territorio regionale:

·         Bologna: 776.517 elettori (1.055 sezioni)

·         Ferrara: 264.990 (406 sezioni)

·         Forlì-Cesena: 300.315 (387 sezioni)

·         Modena: 524.647 (701 sezioni)

·         Parma: 335.341 (470 sezioni)

·         Piacenza: 211.506 (299 sezioni)

·         Ravenna: 294.453 (400 sezioni)

·         Reggio Emilia: 396.915 (476 sezioni)

·         Rimini: 261.194 (331 sezioni)

Informazioni online

Tutti i dettagli sul voto – dal testo del quesito alle modalità di espressione, fino al fac-simile della scheda – sono disponibili sul portale dedicato della Regione Emilia-Romagna. Online anche la Banca dati elettorale dell’Assemblea legislativa, che consente di consultare i risultati delle precedenti consultazioni referendarie.

L’appuntamento con il voto rappresenta un passaggio importante per la partecipazione democratica, con una macchina organizzativa che coinvolge migliaia di operatori e strutture su tutto il territorio regionale.

 

venerdì 20 marzo 2026

BULÅGGNA SOUND – La nuova sfida della canzone dialettale

Avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse


Nell’ambito del percorso di valorizzazione dei saperi tradizionali che negli ultimi anni ha portato al riconoscimento De.Co. (Denominazione Comunale) di importanti tradizioni locali, il Comune di Bologna e la Città metropolitana di Bologna promuovono un’iniziativa dedicata alla musica e alla lingua del territorio.

Nasce così “BULÅGGNA SOUND – La nuova sfida della canzone dialettale”, un progetto che intende valorizzare il dialetto come lingua viva e contemporanea, capace di raccontare il presente e di mettere in dialogo tradizione e innovazione.

La canzone dialettale bolognese rappresenta infatti una tradizione significativa, che nel tempo ha saputo rinnovarsi attraverso manifestazioni storiche e grazie al contributo di autori e interpreti di rilievo. Con questa iniziativa si vuole rilanciare quel patrimonio culturale e musicale, invitando artisti e gruppi musicali a confrontarsi con il dialetto in chiave creativa.

L’obiettivo di BULÅGGNA SOUND è promuovere il patrimonio musicale del territorio attraverso la produzione di brani inediti con testi in dialetto e la reinterpretazione originale di classici della tradizione. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani autori e alle nuove inflessioni del gergo dialettale, capaci di collegare la tradizione con la sensibilità contemporanea.

Gli artisti o i gruppi selezionati da una giuria composta da esperti in ambito musicale e della tradizione locale avranno l’opportunità di esibirsi in concerti dal vivo organizzati in alcuni Comuni dei Distretti culturali della Città metropolitana di Bologna. Il percorso culminerà nella serata finale del 14 agosto 2026 in Piazza Maggiore, a Bologna.

I progetti selezionati potranno inoltre essere inseriti in iniziative e circuiti di promozione su diversi canali di comunicazione.

La partecipazione alla selezione è gratuita. Non sono previsti oneri a carico degli artisti né compensi per la partecipazione.

Gli artisti — singoli o gruppi musicali — interessati a partecipare dovranno manifestare il proprio interesse inviando una e-mail all’indirizzo:

culturapopolare@comune.bologna.it

entro il 15 maggio 2026, indicando nell’oggetto:
“Domanda di partecipazione a BULÅGGNA SOUND”.

Alla mail dovranno essere allegati i seguenti materiali:

  • Domanda di partecipazione, nella quale dovrà essere indicato anche il brano classico del passato che si intende reinterpretare in forma originale;
  • Curriculum artistico dell’artista o del gruppo musicale proponente. È possibile allegare contenuti video, se disponibili, oppure indicare link di riferimento;
  • Una traccia audio di un brano originale in dialetto (in formato MP3 o formati analoghi), accompagnata dal testo del brano.

Il testo dovrà essere fortemente caratterizzato dall’uso del dialetto, anche se non necessariamente in forma esclusiva. Sono ammesse tutte le varianti dialettali della Città metropolitana di Bologna.

L’organizzazione si riserva la facoltà di richiedere eventuali integrazioni rispetto al materiale inviato.




CO₂ sotto il Delta: il progetto Ravenna CCS tra transizione energetica e tutela del territorio



Il 30 gennaio 2026 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato, con il decreto DM_2026-0000039, la conclusione positiva della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per le condotte dedicate alla cattura e allo stoccaggio della CO₂ (CCS). Il progetto, destinato a svilupparsi tra Ferrara e Ravenna, rappresenta uno dei più ambiziosi interventi infrastrutturali in Italia per la decarbonizzazione industriale. Ma al tempo stesso apre interrogativi rilevanti sulla sicurezza geologica e sulla tutela di un ecosistema agricolo d’eccellenza.

A sollevare il caso è stato Marco Mastacchi, consigliere regionale di Rete Civica, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta chiedendo maggiore trasparenza sui dati tecnici e l’istituzione di un tavolo permanente con enti locali, consorzi agricoli e cittadini. Al centro della richiesta, la necessità di chiarire vincoli, rischi e misure di salvaguardia in un territorio già sottoposto a delicate dinamiche ambientali.

Il progetto, noto come Ravenna CCS, è coordinato da Eni e Snam Rete Gas. Dopo una fase pilota limitata — circa 25.000 tonnellate annue di CO₂ stoccate al largo di Porto Corsini — il piano prevede un salto dimensionale significativo: entro il 2030 si punta a raggiungere i 16 milioni di tonnellate annue. Per sostenere questi volumi, è prevista la realizzazione di circa 75 chilometri di nuove pipeline, con stazioni di lancio e ricezione, allacciamenti e impianti di linea.

Nonostante il parere favorevole di ARPAE, l’espansione del progetto trasformerebbe l’Emilia-Romagna in uno dei principali hub europei per il sequestro geologico della CO₂. Un cambiamento che implica un impatto infrastrutturale significativo e che richiede, secondo i critici, una riflessione approfondita sulle trasformazioni del territorio.

Il tracciato delle condotte attraversa infatti il cuore della pianura ferrarese, coinvolgendo i comuni di Voghiera, Portomaggiore e Argenta. Si tratta di aree ad alta vocazione agricola, dove si concentrano produzioni simbolo del Made in Italy come l’Aglio di Voghiera DOP e i vini del Bosco Eliceo DOC. Qui le preoccupazioni riguardano in particolare le servitù imposte dalle infrastrutture e le possibili limitazioni alle attività agricole e turistiche.

Le criticità non si fermano alla superficie. Lo stoccaggio offshore nei giacimenti esauriti dell’Adriatico avviene in un contesto geologico complesso, caratterizzato da fondali bassi e dinamiche tettoniche ancora oggetto di studio. Tra i nodi evidenziati vi è la cosiddetta “area trappola” nei pressi di Ferrara, che richiede — secondo gli esperti — garanzie assolute sulla tenuta dei siti di confinamento della CO₂.

A ciò si aggiunge un quadro informativo ancora incompleto. Non è stato reso pubblico un bilancio complessivo delle emissioni dei soggetti coinvolti: se il termovalorizzatore Hera di via Diana dovrebbe contribuire con circa 64.000 tonnellate annue, restano poco chiari i piani di realtà industriali come Yara e il polo chimico ferrarese. Incognite persistono anche sui costi complessivi del sistema CCS e sul collegamento con il gasdotto Venezia-Ferrara, così come sull’integrazione del progetto nel Piano Urbanistico Generale (PUG) della città.

È su questi punti che si concentra l’atto ispettivo, con l’obiettivo di fare luce su un’infrastruttura destinata a incidere profondamente sull’equilibrio tra industria, ambiente e identità produttiva del Delta del Po.

Il Romanticismo europeo protagonista a Cattolica: quarto appuntamento di “Musica per la Regina”

Interpreti,  il trio “Gli Accademici dell’Oro del Reno”



Prosegue il viaggio musicale della rassegna Musica per la Regina 2025–2026. Domenica 29 marzo 2026 alle ore 18.00, il Ridotto del Teatro della Regina di Cattolica ospiterà il quarto concerto della stagione, offrendo al pubblico un’immersione nel cuore del Romanticismo europeo.

Al centro del programma le musiche di Robert Schumann e Johannes Brahms, due tra i più significativi protagonisti dell’Ottocento musicale. A interpretarle sarà il trio “Gli Accademici dell’Oro del Reno”, formato da Sara Pini Ugolini (violino), Giacomo Bertolini (violoncello) e Stefano Campanini (pianoforte).

L’ensemble accompagnerà il pubblico in un percorso sonoro intenso e coinvolgente: dalla tensione poetica e visionaria di Schumann alle strutture appassionate e luminose di Brahms, in un dialogo musicale che si fa racconto, introspezione e condivisione emotiva. Un appuntamento che celebra l’eleganza e la forza espressiva della grande musica da camera romantica.

 

Il concerto

Domenica 29 marzo 2026, ore 18.00
Ridotto del Teatro della Regina
Piazza della Repubblica, Cattolica (RN)

Romantico ’800

Interpreti:

  • Sara Pini Ugolini, violino
  • Giacomo Bertolini, violoncello
  • Stefano Campanini, pianoforte

Programma

Robert Schumann (1810–1856)
Trio n. 1 in re minore per violino, violoncello e pianoforte, op. 63 (1847)

  • Mit Energie und Leidenschaft
  • Lebhaft, doch nicht zu rasch. Trio
  • Langsam, mit inniger Empfindung. Bewegter
  • Mit Feuer

Johannes Brahms (1833–1897)
Trio n. 2 in do maggiore per archi e pianoforte, op. 87 (1880–1882)

  • Allegro
  • Thema mit Variationen – Andante con moto
  • Scherzo. Presto e Trio: Poco meno presto
  • Finale. Allegro giocoso

 

Gli Accademici dell’Oro del Reno

Il trio nasce dall’incontro artistico di tre giovani musicisti uniti dal perfezionamento presso la classe di Musica da Camera del M° Pierpaolo Maurizzi al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Nonostante la giovane età, i componenti vantano percorsi formativi di eccellenza e una significativa attività concertistica.

Stefano Campanini (pianoforte)
Diplomato con lode al Conservatorio di Parma, prosegue gli studi al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Ha già debuttato come solista in importanti sedi come il Teatro Olimpico di Vicenza e il Teatro Regio di Parma, affiancando all’attività concertistica quella di divulgatore musicale.

Sara Pini Ugolini (violino)
Bolognese, classe 2001, diplomata con lode al Conservatorio di Ferrara, si perfeziona tra Biella e Parma. Premi in numerosi concorsi nazionali e collaborazioni con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e importanti festival testimoniano un percorso in rapida ascesa.

Giacomo Bertolini (violoncello)
Formatosi tra Parma e Trento, si dedica con particolare passione alla musica d’insieme. Collabora con prestigiose orchestre, tra cui l’Orchestra Giovanile Cherubini diretta da Riccardo Muti, distinguendosi anche come primo violoncello.


Info e prenotazioni: Daniela – 339 5861423

giovedì 19 marzo 2026

Rifiuti edili abbandonati a Borgo Panigale: denunciati tre uomini residenti tra Bologna e Casalecchio di Reno



Intervento della polizia locale nella zona di Borgo Panigale, a Bologna, a seguito di alcune segnalazioni arrivate dai funzionari di Hera.

Gli agenti hanno denunciato tre uomini, tutti italiani e di età compresa tra i 20 e i 51 anni, per violazioni legate alla tutela ambientale. Le verifiche sono partite dopo l’individuazione, in via Due Portoni, di un’area in cui erano stati abbandonati rifiuti speciali di origine edile.

Il reparto di polizia ambientale ha quindi avviato le indagini, riuscendo a risalire ai responsabili. I tre, residenti tra Bologna e Casalecchio di Reno, risultano avere precedenti specifici per reati ambientali.

L’illecito contestato prevede sanzioni che possono arrivare fino a 18mila euro.

Mobilità in Appennino, il questionario divide: ironie e critiche dal territorio

 




Marco Dubbio ha rilanciato il post del Comune di Vergato che invita i cittadini a partecipare al questionario promosso dalla Città Metropolitana, intitolato “Come ti muovi”. L’iniziativa si propone di raccogliere opinioni, valutazioni e aspettative dei residenti rispetto all’offerta di mobilità sul territorio.

Non sono però mancate reazioni critiche. A una prima osservazione, dal tono ironico — «Il problema in Appennino non è come ci si muove, ma se ci si muove» — si aggiunge la posizione del Comitato per la Ferrovia Porrettana, che esprime perplessità sull’utilità concreta dell’iniziativa.

Secondo il Comitato, il questionario rischia di rappresentare «l’ennesima bandierina da aggiungere a una cartina muta», più che uno strumento realmente incisivo. Viene inoltre sottolineato come possa diventare uno spazio in cui i pendolari riversano «tensione, affaticamento, logorio, esaurimento, pressione e nervosismo», condizioni che caratterizzano quotidianamente chi si sposta lungo la tratta.

Tra le critiche emerge anche una riflessione di carattere istituzionale: viene definita una “stravaganza” il fatto che il sindaco del Comune capoluogo, eletto dai cittadini della città, eserciti di diritto la guida della Città Metropolitana, incidendo così su territori — pianura e montagna — i cui cittadini non lo hanno direttamente eletto.

Il dibattito resta aperto, tra chi vede nel questionario un’opportunità di ascolto e chi, invece, lo considera un’iniziativa distante dalle reali urgenze della mobilità appenninica. 

 


Ecco la presentazione del questionario:

 Come ci si muove oggi in Appennino? Quali difficoltà si incontrano nella vita quotidiana, nel lavoro o nell'accesso ai servizi?

Città Metropolitana di Bologna e BIS Appennino stanno conducendo un’indagine di comunità per approfondire i bisogni di mobilità del territorio. Dopo il confronto con le Amministrazioni e alcuni eventi aperti ai cittadini, l'iniziativa punta ora a coinvolgere l’intera comunità attraverso un ascolto ancora più ampio. Per questo è stato creato un breve questionario anonimo aperto a tutti: residenti, lavoratori, turisti e imprese del territorio.

L’obiettivo è individuare le tratte dove una piccola flotta di navette da 9 posti, che potrebbero essere messe a disposizione da alcuni Comuni, potrebbe fare davvero la differenza. Le risposte raccolte aiuteranno a delineare le caratteristiche del servizio, in modo da renderlo il più possibile vicino ai bisogni reali delle persone.

Compila il questionario disponibile qui.

Il questionario è anonimo e disponibile fino ai primi giorni di aprile.

Grazie per il tuo contributo: ogni risposta conta!

(Come) Ti muovi? è un progetto promosso dallo Sportello Imprenditoria di #BISBolognaInnovationSquare, con la guida e facilitazione di Tangible.

#appenninobolognese #mobilità #BolognaInnovationSquare @Comune di Vergato @Comune di Grizzana Morandi @Comune di Marzabotto @Comune di Monghidoro @Comune di San Benedetto Val di Sambro @Comune di Castiglione dei Pepoli @Comune di Pianoro @Unione Appennino bolognese @Unione dei Comuni Savena-Idice @Ente Parchi Emilia Orientale @Extrabo @Appenninoslow


Visita pastorale del Cardinale Zuppi nella zona di Calderino: quattro giorni di incontri e celebrazioni

Incontri alle comunità parrocchiali sassesi dell'Olivetta, Mongardino e Lagune.  





Dal 19 al 22 marzo 2026 la Zona Pastorale di Calderino accoglierà la visita pastorale del cardinale arcivescovo Matteo Maria Zuppi, in un fitto programma di appuntamenti che coinvolgeranno istituzioni, comunità parrocchiali, scuole e realtà sociali del territorio.

L’apertura ufficiale è prevista per oggi,  giovedì 19 marzo, alle ore 16.00 a Calderino, con l’accoglienza del cardinale. Seguirà un incontro istituzionale in Sala Consiliare con la sindaca e la giunta di Monte San Pietro, alla presenza del Consiglio comunale e di rappresentanti delle frazioni e delle realtà locali. In serata, alle 19.00, la recita dei Vespri nella chiesa di San Pietro all’Olivetta e, a seguire, cena e incontro con i giovani presso la Casa dei Ragazzi di Monte San Giovanni.

La giornata di domani, venerdì 20 marzo, sarà dedicata in particolare al mondo educativo e sociale: dopo le Lodi e la Messa a San Lorenzo in Collina (ore 7.30 e 8.00), il cardinale visiterà i poli scolastici di Calderino e Monte San Giovanni. Nel pomeriggio sono previste tappe alla Caritas, alle case di riposo Villa Francia e Villa Maria Vittoria, e un incontro con i sacerdoti della zona. La giornata si concluderà con i Vespri e la Via Crucis quaresimale a San Martino in Casola.



Sabato 21 marzo si aprirà con le celebrazioni a Mongardino (Lodi alle 8.30 e Messa alle 9.00), seguite dalla visita alla Casa Famiglia “L’Abbraccio”. In mattinata il cardinale si sposterà tra diverse comunità locali con momenti di preghiera. Il pomeriggio, a Monte San Giovanni, sarà interamente dedicato agli incontri con catechisti, scout, bambini, famiglie e organismi pastorali. In serata, Vespri e cena comunitaria con i gruppi parrocchiali.

La visita si concluderà domenica 22 marzo con le Lodi alle 9.00 presso la chiesa della Beata Vergine del Rosario a Calderino, seguite dalla visita alla comunità familiare “Mano nella Mano” e dalla celebrazione eucaristica.

Numerosi appuntamenti, evidenziati nel programma ufficiale, saranno aperti a tutta la cittadinanza, offrendo un’importante occasione di incontro, ascolto e condivisione per l’intero territorio.

Viabilità, lavori di pavimentazione su varie strade provinciali per un investimento di quasi 10 milioni di euro


 

 La Città Metropolitana informa:  



Sono cominciati lunedì 16 marzo sulla SP 12 "Basso Reno", nel territorio comunale di Galliera, i lavori di manutenzione straordinaria 2026 delle pavimentazioni delle strade provinciali di Bologna, per un investimento di quasi 10 milioni di euro, di cui 2 milioni di Città metropolitana di Bologna e 8 milioni di risorse del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti MIT.

“Si tratta di un importante sforzo della Città metropolitana – ha dichiarato Davide Dall’Omo sindaco di Zola Predosa a supporto del Sindaco metropolitano per Infrastrutture della viabilità e manutenzione strade - per migliorare la condizione delle strade in diversi punti di tutto il nostro territorio. Che si somma ad altri rilevanti interventi che continuano per il ripristino dei danni dell’alluvione”.

Nei prossimi quattro mesi sono previsti lavori sulle seguenti strade provinciali:

  • SP 19 “San Carlo” tra Medicina e Castel San Pietro Terme
  • SP 24 “Grizzana” a Grizzana Morandi
  • SP 31 “Colunga” tra San Lazzaro e Castel Guelfo
  • SP 37 “Ganzole” e SP 58 “Pieve del Pino” tra Pianoro e Sasso Marconi
  • SP 42 “Centese” a Pieve di Cento
  • SP 51 “Medicina-Bivio Selice” a Castel Guelfo e nel territorio di Imola
  • SP 56 “Dozza” a Dozza
  • SP 57 “Madolma” ex SS64 ad Alto Reno Terme
  • SP 62/2 “Riola-Camugnano-Catiglione” a Vergato
  • SP 64 “Granaglione” ad Alto Reno Terme
  • SP 68 “Val d’Aneva” tra Vergato e Castel d'Aiano
  • SP 71 “Cavone” ed SP 82 “Gaggio-Masera” a Lizzano in Belvedere
  • SP 78/1 “Castelfranco-Monteveglio” a Valsamoggia
  • SP 80 “Cardinala” ed SP 253 “San Vitale” nel territorio comunale di Imola
  • EV7 (tratto della Ciclovia del Sole tra Persiceto e Crevalcore). 

A seguire sono in progettazione altri lavori su altre importanti strade, in corso di dettagliata definizione.

Appennino bolognese, 43 mila euro per progetti dedicati ai giovani: pubblicato l’avviso per le manifestazioni di interesse

 



L’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese avvia la raccolta di manifestazioni di interesse per sostenere progetti e iniziative rivolte ai giovani nel 2026. Con un apposito provvedimento è stato infatti approvato l’avviso pubblico che mette a disposizione 43 mila euro di contributi per attività culturali, artistiche e sociali dedicate alle nuove generazioni.

L’iniziativa rientra nel progetto “Futuri Presenti”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Bando Geco 14 – Politiche giovanili 2025-2026, grazie al quale l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese ha ottenuto un contributo complessivo di 45 mila euro.

L’avviso è promosso dall’Istituzione Servizi sociali, educativi e culturali dell’Unione e punta a sostenere iniziative che favoriscano il protagonismo giovanile e la partecipazione attiva alla vita delle comunità locali. In particolare, i progetti dovranno promuovere attività artistiche, culturali e sociali e incentivare forme di partecipazione inclusiva dei giovani alla vita sociale e civica del territorio.

I contributi saranno destinati a iniziative da realizzare nei Comuni dell’Unione: Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro.

L’avviso pubblico costituisce il primo passo per l’attuazione delle azioni progettuali previste dal programma finanziato dalla Regione. L’area di Promozione turistica e culturale dell’Unione curerà gli adempimenti successivi, dalla raccolta delle candidature alla gestione delle procedure di assegnazione dei contributi.

mercoledì 18 marzo 2026

Allarme sicurezza sulla linea Porretta–Bologna: persone non autorizzate sui binari, treni cancellati

 

Foto d'archivio


Disagi nel pomeriggio di oggi, 18 marzo 2026, lungo la linea ferroviaria Porretta–Bologna, dove la circolazione è stata parzialmente interrotta a causa della presenza di persone non autorizzate lungo i binari, con conseguenti cancellazioni e modifiche al servizio.

Secondo quanto segnalato da Valerio Giusti alle ore 15:05, il treno 17766–17767, proveniente da Pianoro e diretto a Marzabotto, con arrivo previsto alle 15:24, è stato cancellato nella tratta tra Bologna Centrale e Marzabotto. La causa è stata individuata nella presenza indebita di persone lungo la sede ferroviaria, una situazione che comporta l’immediata sospensione della circolazione per motivi di sicurezza.

Per limitare i disagi, i viaggiatori sono stati invitati a proseguire il viaggio con il treno 17769, in partenza da Bologna Centrale alle ore 15:17.

Problemi analoghi si sono registrati anche sulla direttrice opposta. Il treno 17690, in arrivo da Porretta Terme e diretto a Bologna Centrale con arrivo previsto alle 15:43, è stato cancellato nel tratto tra Marzabotto e Bologna per la stessa motivazione: presenze non autorizzate sui binari.

In questo caso, i passeggeri sono stati indirizzati al treno successivo, il 17692, con partenza da Marzabotto alle ore 15:36.

La presenza di persone lungo la linea ferroviaria rappresenta un grave rischio per la sicurezza e comporta inevitabili ripercussioni sulla regolarità del servizio, con ritardi e cancellazioni che coinvolgono numerosi viaggiatori.

Ultima neve sull’Appennino: Loiano si sveglia imbiancata, ma la primavera è alle porte



Come annunciato dalle previsioni, oggi — mercoledì 18 marzo — la neve è tornata a imbiancare le cime dell’Appennino emiliano, regalando uno scenario suggestivo e sempre più raro con l’avvicinarsi della fine dell’inverno.

Nel filmato pubblicato su Facebook è documentato quanto accaduto a Loiano, località della seconda cintura appenninica.

Uno spettacolo che, con ogni probabilità, non si ripeterà a breve. L’arrivo della primavera, fissato per il 21 marzo, segna infatti il passaggio verso temperature più miti e condizioni climatiche meno favorevoli alle nevicate a queste quote. Solo un’imprevedibile svolta meteorologica — una vera e propria “pazzia” del tempo — potrebbe riportare la neve nei prossimi giorni.

Per gli appassionati della “pioggia bianca” appenninica, dunque, questo episodio potrebbe rappresentare il canto del cigno della stagione invernale. Un ultimo, fugace regalo da osservare e custodire, prima di lasciare spazio ai colori e ai profumi della primavera ormai imminente.


https://www.facebook.com/reel/1489254709470548


(Inviato da Dubbio)

Bologna conferma la 'Città 30', varato il nuovo piano dopo la bocciatura del Tar

Il nuovo limite è confermato in tutte le strade della precedente ordinanza


 

Dopo la sentenza del Tar che aveva annullato l'ordinanza, il Comune di Bologna conferma il progetto della 'Città 30'.

La Giunta, infatti, ha approvato il nuovo Piano particolareggiato per la gestione della velocità sulle strade urbane.
    Le strade e i tratti di strada interessati sono gli stessi nei quali il precedente provvedimento aveva abbassato il limite da 50 a 30 km/h: 258 chilometri raggruppati adesso in 47 nuove zone 30 diffuse in tutti i quartieri.

Le ordinanze attuative entreranno in vigore dal 20 aprile.
    Nella pratica non cambia nulla rispetto a prima. Cambia l'impianto giuridico del provvedimento per rispondere alla sentenza del Tar. Il precedente Piano prevedeva, infatti, un limite generalizzato di 30 km/h salvo dove diversamente specificato come le strade ad alto scorrimento. Il Tar aveva accolto il ricorso presentato da due tassisti, ma sostenuto anche dal centrodestra che sul tema aveva ingaggiato una battaglia politica ferocissima con il sindaco Matteo Lepore.
    Nell'annullamento si chiariva che il Comune poteva mettere il limite di 30 km/h solo dove necessario. Il nuovo Piano mantiene le stesse strade a 30 km/h ma con un'analisi tecnica dettagliata strada per strada che motiva ogni singola deroga al limite ordinario di 50 km/h. Per ogni strada è stata prodotta una scheda tecnica che verifica la sussistenza di una o più delle 17 condizioni fisiche e funzionali previste dalla direttiva del Ministero dei Trasporti dell'1 febbraio 2024: assenza di marciapiedi, movimento pedonale intenso, attraversamenti non semaforizzati, pendenze elevate, curve pericolose, presenza di scuole, ospedali, parchi e altri attrattori sensibili. Ogni scheda riporta anche i tassi di incidentalità 2018-2024 e gli obiettivi di miglioramento da perseguire entro il 2030. (ANSA)