martedì 31 marzo 2026

Casalecchio di Reno introduce l’imposta di soggiorno dal 1° aprile 2026

 



Dal 1° aprile 2026 entra in vigore a Casalecchio di Reno l’Imposta di soggiorno (IDS), approvata dal Consiglio comunale a fine 2025. La misura si applicherà a tutti i pernottamenti nelle strutture ricettive del territorio, dagli alberghi alle locazioni brevi, con l’obiettivo di sostenere il sistema turistico locale e migliorare i servizi pubblici.

L’imposta è dovuta per ogni ospite e per ogni notte di soggiorno, fino a un massimo di cinque pernottamenti consecutivi.

Il calcolo dell’imposta si basa sul costo della camera o dell’appartamento, suddiviso per il numero degli ospiti. Il valore ottenuto determina l’appartenenza a una delle cinque fasce tariffarie:

Fascia 1 (fino a 30,99 euro): 2,00 euro a persona/notte

Fascia 2 (31,00 – 50,99 euro): 3,00 euro a persona/notte

Fascia 3 (51,00 – 70,99 euro): 4,00 euro a persona/notte

Fascia 4 (71,00 – 100,99 euro): 4,50 euro a persona/notte

Fascia 5 (oltre 100,99 euro): 5,00 euro a persona/notte

Per campeggi e ostelli è prevista una tariffa fissa di 1,00 euro a notte. Le locazioni brevi gestite tramite piattaforme online, come Airbnb, saranno invece soggette a un’imposta pari al 5% del prezzo dell’alloggio, fino a un massimo di 5 euro.

Il regolamento comunale stabilisce diverse categorie esenti dal pagamento dell’imposta, tra cui:

residenti nel Comune di Casalecchio di Reno

minori di 14 anni

studenti iscritti all’Università di Bologna o a istituti di alta formazione artistica e museale del territorio bolognese

pazienti che effettuano cure o terapie sanitarie e un accompagnatore (due genitori se il paziente è minorenne)

persone con disabilità grave e un accompagnatore

soggetti ospitati per disposizione dell’autorità pubblica, ad esempio in caso di emergenze

appartenenti alle forze dell’ordine, forze armate e personale sanitario in servizio

autisti e accompagnatori turistici di gruppi organizzati

dipendenti della struttura ricettiva per esigenze di servizio

La riscossione dell’imposta sarà a carico dei gestori delle strutture ricettive, che dovranno versarla al Comune con cadenza trimestrale, entro il giorno 15 del mese successivo alla chiusura del trimestre.

Per semplificare gli adempimenti, l’Amministrazione comunale mette a disposizione gratuitamente il software gestionale “Stay Tour”, che consentirà di calcolare l’imposta, monitorare i flussi turistici e trasmettere le comunicazioni obbligatorie in modalità digitale.

 “L’introduzione dell’imposta di soggiorno rappresenta un passo importante per Casalecchio di Reno – sottolinea l’Amministrazione – perché consente di reperire risorse da reinvestire nella valorizzazione del territorio e nel miglioramento dei servizi per cittadini e visitatori”.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale del Comune o contattare il Servizio Tributi all’indirizzo entrate@comune.casalecchio.bo.it.

Fulmine colpisce una casa: notte di paura tra Lagune e Mongardino

 Danni all’impianto elettrico e agli elettrodomestici, boato avvertito in tutta la zona. Nessun ferito

Foto d'archivio 


Notte di paura per i residenti delle frazioni Lagune e Mongardino, nel territorio di Sasso Marconi, colpite da un violento temporale accompagnato da intense scariche elettriche. Un fulmine ha centrato in pieno un’abitazione di via Sant’Antonio, provocando ingenti danni all’impianto elettrico e mettendo fuori uso gran parte degli apparecchi domestici.

L’impatto è stato seguito da un boato fortissimo, ben più potente rispetto ai tuoni che stavano accompagnando il maltempo, tanto da far sobbalzare numerosi residenti della zona. In molti, al risveglio, hanno dovuto fare i conti con danni alle proprie abitazioni: modem bruciati, elettrodomestici non più funzionanti e impianti compromessi.

Secondo una prima ricostruzione, il fulmine si sarebbe incanalato attraverso la linea telefonica, propagandosi poi all’intero sistema elettrico della casa colpita. «L’ingresso del fulmine nell’abitazione è avvenuto lungo l’impianto del telefono – racconta una residente di via Sant’Antonio –. Ha fatto saltare la centralina e ha percorso tutto l’impianto elettrico, mandando in tilt ogni dispositivo».

Momenti di grande apprensione all’interno dell’abitazione, dove gli effetti della scarica sono stati immediatamente visibili. «Abbiamo assistito a una scena impressionante: i coperchi degli impianti sono stati proiettati come proiettili e dagli apparecchi è uscito un fumo denso, che ha reso l’aria irrespirabile», prosegue la testimone.

Nonostante la violenza dell’evento e i danni materiali, fortunatamente non si registrano feriti. Resta però l’amarezza per quanto accaduto e per i disagi causati, con numerose famiglie della zona costrette a fare i conti con guasti e malfunzionamenti dopo il passaggio del temporale.

Spaccata notturna in gioielleria: rubata la cassaforte

Colpo lampo al negozio Skizzo di Sasso Marconi: ladri in fuga con i preziosi

Foto d'archivio 


Colpo fulmineo nella notte tra domenica e lunedì ai danni della gioielleria Skizzo, in via del Mercato a Sasso Marconi. In azione una banda di professionisti dello scasso, che in pochi minuti è riuscita a portare a termine un furto mirato.

I malviventi si sono presentati davanti al negozio muniti di arnesi da scasso in grado di sollevare la serranda automatica e forzare l’ingresso. Una volta all’interno, hanno raggiunto la cassaforte, trascinandola sul pavimento – danneggiandolo – fino a caricarla su un’auto e darsi alla fuga, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.

L’allarme è scattato intorno alle 2.40 e i carabinieri sono intervenuti in pochi minuti, ma al loro arrivo i ladri erano già riusciti a dileguarsi. L’azione, condotta con precisione e rapidità, lascia ipotizzare l’intervento di una banda esperta, entrata in azione seguendo un piano ben definito.

Alcuni residenti della zona hanno riferito di aver udito rumori sospetti nel cuore della notte, ma quando si sono accorti di quanto stava accadendo, i responsabili si erano già allontanati con il bottino.

La stima della refurtiva è ancora in corso. I carabinieri stanno proseguendo le indagini, anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, per risalire agli autori del colpo.

Sasso Marconi riscopre il folk anni ’60 con “Folk Experience Revival”




Questa sera, martedì 31 marzo, alle ore 21.15, la sala atelier Renato Giorgi di Sasso Marconi ospita “Folk Experience Revival”, un viaggio musicale che riporta il pubblico alle atmosfere del folk internazionale degli anni Sessanta.

Protagonisti della serata saranno Fulvia Gasparini e Antonio Tavoni, che con voci, chitarre e dulcimer guideranno gli spettatori in un percorso sonoro tra le due sponde dell’Atlantico. Dal Greenwich Village alla West Coast americana, passando per i club londinesi fino al porto di Liverpool, il concerto attraversa i luoghi simbolo di una stagione musicale che ha segnato un’epoca.

In scaletta, brani di artisti che hanno fatto la storia del genere, come Joni Mitchell, Bob Dylan, i Beatles e Simon & Garfunkel, insieme ad altri protagonisti del folk revival. Un repertorio che racconta un movimento culturale capace di intrecciare impegno, poesia e innovazione musicale.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per riscoprire dal vivo le sonorità e le suggestioni di un periodo che continua a influenzare la musica contemporanea, in un contesto intimo e coinvolgente.

L’ingresso è gratuito.

Casalecchio di Reno, al via la campagna 2026 per il decoro urbano e la lotta alle zanzare: quattro incontri pubblici da aprile

 



Parte da domani,  1° aprile,  la campagna 2026 per il decoro urbano e la prevenzione delle zanzare promossa dal Comune di Casalecchio di Reno, attraverso l’Assessorato all’Ambiente – Ufficio Diritti Animali. L’iniziativa prevede una serie di incontri pubblici per sensibilizzare i cittadini su comportamenti corretti e pratiche quotidiane utili a migliorare la convivenza urbana e contrastare la proliferazione degli insetti.

Agli appuntamenti interverrà Barbara Negroni, assessora alla Transizione ecologica, Infrastrutture verdi e Qualità urbana. Oltre alle strategie di prevenzione contro la zanzara, saranno affrontati anche temi legati al rispetto dei regolamenti comunali, come il divieto di alimentazione dei volatili e l’obbligo di raccolta delle deiezioni canine.

Quattro gli incontri in programma, distribuiti sul territorio per favorire la massima partecipazione:

  • Mercoledì 1° aprile 2026, ore 9.00 – Mercato Toti (via Porrettana 360)
  • Mercoledì 8 aprile 2026, ore 17.00 – Sala Consiglio (via dei Mille 9)
  • Venerdì 10 aprile 2026, ore 17.00 – Centro sociale Ceretolo (via Monte Sole 2)
  • Domenica 19 aprile 2026, ore 10.00 – Piazza Zampieri (Croce di Casalecchio)

Parallelamente agli incontri, dal 1° aprile al 31 ottobre 2026 tornano in vigore le misure di prevenzione per la tutela della salute pubblica e la cura del territorio, con particolare attenzione alla zanzara tigre e a quella comune.

Il Comune garantirà sei cicli di trattamenti larvicidi su circa 9.000 caditoie pubbliche, effettuati da personale specializzato riconoscibile dalla pettorina “Servizi per la lotta alla zanzara”. Tuttavia, l’Amministrazione sottolinea come l’intervento pubblico da solo non sia sufficiente.

«La lotta alle zanzare è una sfida che si vince insieme – evidenzia il Comune –. I trattamenti contro gli esemplari adulti, in questa fase, sono inutili e dannosi per le api. La vera differenza la fanno i piccoli gesti quotidiani nelle proprietà private».

Tra le principali raccomandazioni rivolte ai cittadini: eliminare i ristagni d’acqua nei cortili, svuotare settimanalmente i bidoni per l’irrigazione o chiuderli ermeticamente e trattare i tombini privati ogni 30 giorni con prodotti larvicidi specifici.

In caso di controlli, sarà necessario dimostrare l’avvenuto trattamento esibendo la ricevuta di acquisto del prodotto larvicida o il contratto con una ditta di disinfestazione, da conservare fino al 30 aprile dell’anno successivo. Le violazioni dell’ordinanza comportano sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.

Per effettuare trattamenti adulticidi in ambito privato è inoltre obbligatoria una comunicazione preventiva, con almeno cinque giorni di anticipo, al Comune e all’AUSL di Bologna.

Eventuali segnalazioni sul mancato rispetto delle misure previste possono essere inoltrate direttamente agli uffici comunali.

“Sorprese in cammino”: escursione primaverile nel Parco di Monte Sole



Una giornata nella natura per accogliere la primavera: sabato 4 aprile 2026, dalle 9:30 alle 16:30, è in programma “Sorprese in cammino”, un’escursione guidata nel Parco Storico di Monte Sole.

L’iniziativa è pensata per chi desidera trascorrere la vigilia di Pasqua all’aria aperta, immerso nei colori e nei profumi del risveglio primaverile. I partecipanti attraverseranno boschi e paesaggi che, dopo i toni invernali, si trasformano in un mosaico di verdi, offrendo un’esperienza rigenerante a contatto con la natura.

Il ritrovo è fissato alle 9:30 al borgo Quercia, in Val di Setta, facilmente raggiungibile in auto, mentre il rientro è previsto intorno alle 16:30 nello stesso punto di partenza. Il percorso, ad anello, ha una difficoltà escursionistica (E), una lunghezza di circa 12 chilometri e un dislivello di 490 metri, per un totale di circa 6 ore di cammino effettivo.

Agli escursionisti è richiesto di portare acqua o bevande, pranzo al sacco, un telo per soste all’aperto, oltre a eventuali bastoncini da trekking. Consigliati anche macchina fotografica e binocolo per osservare il paesaggio.

Gli organizzatori segnalano che itinerario e programma potranno subire variazioni in base alle condizioni meteo o allo stato dei sentieri, invitando i partecipanti a mantenere flessibilità e spirito di adattamento.

La prenotazione è obbligatoria entro giovedì 2 aprile  contattando i numeri 333 2660329 o 051 6254821, oppure scrivendo a eventi@enteparchi.bo.it.

lunedì 30 marzo 2026

Caso Evangelisti, Bignami: “Valuterà azioni legali anche contro la farmacista”





Si arricchisce di nuovi sviluppi la vicenda che coinvolge Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa regionale, finita sotto inchiesta in relazione a un tampone risultato contraffatto.

A intervenire è Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che prende posizione sulla questione: «Credo che Marta Evangelisti si tutelerà in sede legale anche nei confronti della farmacista» che avrebbe effettuato il test.

Secondo quanto emerso, il tampone eseguito dalla consigliera sarebbe stato successivamente giudicato non conforme, circostanza che ha portato all’apertura dell’indagine. Un passaggio delicato, su cui ora si concentrano le valutazioni legali della stessa Evangelisti, intenzionata – secondo quanto riferito da Bignami – a difendere la propria posizione nelle sedi opportune.

La vicenda resta al centro dell’attenzione politica e giudiziaria, mentre si attendono ulteriori sviluppi per chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.

Camion in fiamme sull’A1 a Sasso Marconi: traffico in tilt, nessun ferito




Paura nel primo pomeriggio lungo l’autostrada A1, dove un camion che trasportava materiale plastico ha preso fuoco all’altezza di Sasso Marconi. L’incendio, divampato intorno alle 13.45 al chilometro 209, ha provocato pesanti disagi alla circolazione nel tratto compreso tra Casalecchio e Sasso Marconi.

Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con un imponente dispiegamento di forze: circa venti operatori e sette mezzi provenienti dai distaccamenti di Casalecchio, Bologna, Monzuno e Castiglione dei Pepoli.


Le operazioni di spegnimento si sono rivelate complesse e hanno richiesto diverso tempo. Dopo aver circoscritto le fiamme, i pompieri hanno proseguito a lungo le attività di bonifica per mettere completamente in sicurezza l’area. Fondamentale la prontezza del conducente del mezzo articolato, che, accortosi tempestivamente dell’incendio, è riuscito a sganciare la motrice e a mettersi in salvo senza riportare ferite.

Per consentire le operazioni di soccorso, il traffico in direzione Firenze è stato temporaneamente bloccato. Autostrade ha consigliato ai veicoli provenienti da Modena e diretti verso sud di uscire a Casalecchio, proseguire sulla viabilità ordinaria e rientrare in autostrada a Cinque Cerri. La chiusura ha causato lunghe code e rallentamenti.


Al momento l’incendio è stato domato, ma il tratto resta interdetto al traffico per consentire le operazioni di pulizia e di recupero della carreggiata.

Castiglione dei Pepoli e Kenilworth verso il gemellaggio

 La delegazione inglese accolta sull’Appennino



di Martina Mari

Unione Comuni Appennino Bolognese

Nel fine settimana del 21-22 marzo la comunità di Castiglione dei Pepoli ha avuto il piacere di accogliere una delegazione di cittadini provenienti da Kenilworth, cittadina inglese situata a sud di Birmingham. Tra gli ospiti erano presenti il sindaco e diversi rappresentanti del loro comitato gemellaggi, a testimonianza della volontà condivisa di avviare un percorso di collaborazione e amicizia tra le due cittadine.
Nel corso della visita, l’Amministrazione Comunale ha accompagnato la delegazione alla scoperta del territorio: dal capoluogo alle frazioni, fino alla città di Bologna, con l’obiettivo di far conoscere non solo le bellezze paesaggistiche e culturali, ma anche il forte senso di comunità che unisce gli abitanti.



Fin da subito sono emersi numerosi punti in comune tra Castiglione dei Pepoli e Kenilworth: valori, tradizioni e uno spirito di partecipazione che rappresentano una base solida su cui costruire un rapporto duraturo.

L’auspicio dell’Amministrazione è quello di poter presto formalizzare un Patto di Amicizia, primo passo verso un futuro gemellaggio ufficiale. Un traguardo importante che aprirebbe la strada a scambi culturali, educativi e sociali, con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole e dei giovani, ma anche di tutta la cittadinanza.
Crediamo fortemente che queste esperienze rappresentino un’opportunità preziosa di crescita reciproca, capace di arricchire entrambe le comunità e di rafforzare i legami tra culture diverse.



Ringraziamo di cuore i nostri ospiti per la visita, la disponibilità e l’entusiasmo dimostrato. Questo è solo l’inizio di un percorso che speriamo possa diventare sempre più solido e significativo nel tempo.
Un sentito grazie va inoltre a tutte le famiglie castiglionesi che hanno ospitato con entusiasmo la delegazione, alla CASP per il gentile contributo del rinfresco della domenica sera, al Centro Culturale Sociale Ricreativo Castiglionese per aver offerto la cena del venerdì sera e a tutte le attività del territorio che ci hanno accolto con grande disponibilità, gentilezza ed entusiasmo.

PAC e governance agricola, l’Emilia-Romagna si oppone alla centralizzazione: “Rischi per autonomia ed efficienza”

 



L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione presentata dal consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica), che esprime una netta contrarietà al modello di gestione agricola sempre più centralizzato a livello nazionale.

Al centro del documento, la critica al ruolo accentratore di AGEA e al rischio che le riforme della Politica Agricola Comune post-2027 riducano in modo significativo l’autonomia delle Regioni. Un’impostazione che, secondo Mastacchi e l’Aula, potrebbe tradursi in inefficienze operative e ritardi nei pagamenti alle imprese agricole.

La risoluzione, condivisa anche dalla maggioranza, sottolinea come la prossimità amministrativa sia un fattore decisivo: “le imprese agricole hanno bisogno di liquidità in tempi rapidi”, evidenziando che dall’efficienza dei pagamenti dipende la tenuta economica dell’intera filiera.

Nel mirino anche il cosiddetto “modello federato nazionale” introdotto da AGEA, ritenuto una formula che, pur richiamando principi di collaborazione, rischia di nascondere una deriva centralista. In particolare, vengono evidenziate criticità legate alla proposta di un Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) unico, che potrebbe ridurre gli organismi pagatori regionali a semplici terminali esecutivi, privandoli di autonomia gestionale e decisionale.

Secondo la risoluzione, la perdita del controllo diretto sui dati e sui fascicoli aziendali comprometterebbe la capacità delle Regioni di intervenire con tempestività e precisione sui bisogni del territorio. Inoltre, l’introduzione di un sistema centralizzato rischierebbe di generare duplicazioni operative e maggiore complessità burocratica, senza risolvere i problemi di interoperabilità.

Preoccupazioni analoghe sono state espresse anche dalla Provincia autonoma di Trento, mentre la maggioranza in Assemblea ha parlato apertamente di “inutili complessità” introdotte dalle scelte di AGEA.

A sostegno della posizione regionale, vengono citati i risultati ottenuti da AGREA, che nel 2025 ha erogato oltre 215 milioni di euro in anticipo rispetto ai tempi standard, raggiungendo più di 36mila aziende agricole e garantendo interventi tempestivi anche in caso di calamità naturali.

Numeri che, secondo l’Assemblea, dimostrano come il modello territoriale sia più efficiente e competitivo rispetto a una gestione centralizzata. Un timore rafforzato anche dall’esperienza del PNRR, dove – è stato evidenziato – l’accentramento ha spesso comportato rallentamenti e frammentazione delle responsabilità.

La risoluzione impegna quindi la Giunta regionale a difendere con decisione l’autonomia e il ruolo di AGREA, garantendo risorse adeguate e promuovendo tutte le iniziative necessarie per tutelare la governance agricola regionale.

“Non si tratta di una rivendicazione di principio – ha sottolineato Mastacchi – ma di una condizione indispensabile per assicurare competitività e sostenibilità al comparto agricolo, soprattutto in territori fragili come la montagna, oggi sempre più a rischio marginalizzazione”.

Castel di Casio, via libera all’“Hub di prossimità Borgo”: approvati perimetro e accordo di partenariato

 



La Giunta comunale di Castel di Casio ha approvato la perimetrazione e lo schema di accordo di partenariato per l’Hub di prossimità “Borgo di Castel di Casio”, uno strumento strategico per il rilancio economico e sociale del territorio, in linea con quanto previsto dalla legge regionale 3 ottobre 2023, n. 12.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle nuove politiche della Regione Emilia-Romagna volte a rafforzare l’economia urbana, puntando sulla qualificazione della rete commerciale e dei servizi e su un approccio integrato che coinvolge rigenerazione urbana, attrattività turistica, valorizzazione dei prodotti tipici e sviluppo sostenibile.

La normativa regionale distingue tra hub urbani e hub di prossimità: questi ultimi sono aree capaci di rafforzare la propria identità economica e sociale attraverso il ruolo centrale di attività commerciali, pubblici esercizi e servizi. L’obiettivo è promuovere processi di rilancio attraverso interventi sul contesto fisico, iniziative di promozione, partenariati pubblico-privati e valorizzazione degli elementi identitari del territorio.

Nel caso di Castel di Casio, la Giunta ha approvato sia la planimetria dell’area interessata sia la relazione progettuale che definisce strategie, ambiti di intervento e azioni previste per lo sviluppo e l’innovazione dell’hub.

Determinante anche il passaggio istituzionale con la Città Metropolitana di Bologna, che – come previsto dalla normativa – è stata preventivamente coinvolta: il 20 febbraio 2026 l’Ufficio di Presidenza ha espresso orientamento favorevole al riconoscimento dell’hub da parte della Regione.

Il progetto ha inoltre raccolto il consenso delle principali associazioni di categoria. Durante un incontro tenutosi il 12 marzo 2026 in municipio, rappresentanti di Ascom Confcommercio e CNA hanno condiviso il percorso e concordato la sottoscrizione dell’accordo di partenariato.

Con la delibera, l’amministrazione comunale ha quindi:

  • approvato ufficialmente la perimetrazione dell’hub e le linee di sviluppo;
  • adottato lo schema di accordo di partenariato, conferendo al sindaco il mandato per la firma;
  • definito una manifestazione di interesse aperta a imprese, associazioni e cittadini, per ampliare la rete dei soggetti coinvolti;
  • stabilito le modalità di governance del progetto.

La documentazione sarà ora trasmessa alla Regione Emilia-Romagna per il riconoscimento formale dell’Hub di prossimità “Borgo di Castel di Casio”, passaggio necessario per l’attivazione delle misure di sostegno e dei finanziamenti previsti.

Marzabotto, donazione da 100mila euro per la memoria di Monte Sole



Il Consiglio comunale di Marzabotto ha approvato all’unanimità l’accettazione di una donazione in denaro pari a 100mila euro, destinata a sostenere la tutela e la trasmissione della memoria storica legata ai luoghi dell’eccidio di Monte Sole.

Il contributo, offerto da un cittadino che ha scelto di restare anonimo, indicato come “Sig. XY”, è vincolato a finalità di alto valore civile e culturale. Le risorse saranno impiegate per la conservazione e la valorizzazione del Sacrario, per le attività del Comitato Onoranze, della Scuola di Pace e, più in generale, dei luoghi simbolo di Monte Sole.

Il donante provvederà al versamento tramite assegno circolare intestato al Comune contestualmente alla stipula dell’atto notarile, facendosi inoltre carico delle spese connesse all’operazione.

Con la delibera approvata, il Consiglio ha formalmente accettato la liberalità, esprimendo “il più vivo ringraziamento” per un gesto definito di grande generosità e attenzione verso la comunità. È stato inoltre autorizzato il sindaco pro tempore alla sottoscrizione dell’atto pubblico di donazione e di tutti gli atti necessari al perfezionamento.

Nel corso della discussione, la sindaca Valentina Cuppi ha sottolineato la disponibilità del donante, evidenziando come abbia scelto di sostenere anche le spese notarili. Dai gruppi consiliari sono arrivati ringraziamenti unanimi: la consigliera Di Maio si è detta commossa, mentre la capogruppo Carbonaro ha definito la donazione “un gesto encomiabile”. Il gruppo di maggioranza ha parlato di “una scelta coraggiosa, testimonianza di grande sensibilità civica da parte della famiglia donatrice”.


domenica 29 marzo 2026

Derive – Storie di naufragi e approdi: al via la rassegna artistica dell’IsSEC

Primo passo: un concorso per il logo ufficiale dedicato agli studenti del territorio



L’Istituzione Servizi Sociali Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese promuove una nuova rassegna artistica capace di attivare percorsi di riflessione, confronto e approfondimento attraverso i linguaggi delle arti, mettendo al centro la persona e la complessità del suo universo.

Il progetto, che abbraccia diverse forme espressive, si intitola “DERIVE – Storie di naufragi e approdi” e si rivolge in particolare alle persone in condizioni di fragilità del territorio: giovani, donne, anziani, genitori, famiglie, caregiver e persone malate.

La prima iniziativa della rassegna – finanziata dall’IsSEC con programmazione annuale – è il concorso per la realizzazione del logo ufficiale. Il bando è riservato agli studenti degli istituti superiori Istituto di Istruzione Superiore Luigi Fantini di Vergato (indirizzo Servizi Commerciali – Design della comunicazione visiva e pubblicitaria) e Istituto Caduti della Direttissima di Castiglione dei Pepoli (indirizzo Servizi Commerciali).

La partecipazione è ammessa sia in forma individuale sia in gruppi composti da un massimo di tre studenti. Gli elaborati dovranno essere presentati entro il 24 aprile 2026. La commissione valuterà i progetti secondo criteri di originalità e creatività, coerenza con il tema della rassegna, efficacia comunicativa, versatilità e riproducibilità grafica.

Al vincitore sarà assegnato un premio di 500 euro sotto forma di contributo. Il logo selezionato diventerà proprietà esclusiva dell’IsSEC, che ne acquisirà tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e diffusione. La premiazione è prevista durante l’inaugurazione ufficiale della rassegna, in programma il 29 maggio 2026 al Teatro comunale di Marzabotto.

«Con questa rassegna vogliamo dare piena attuazione alla visione con cui è nata l’istituzione, mettendo davvero al centro la persona e affrontando in modo integrato tutte le politiche che la riguardano, dal sociale alla promozione culturale», ha dichiarato Alessandro Santoni, presidente dell’IsSEC.

«Si tratta di un passo concreto verso un nuovo modo di lavorare, che unisce lo sguardo dei servizi sociali a quello della cultura, intesa non come semplice offerta, ma come leva di sviluppo capace di generare benessere e bellezza. Crediamo che proprio da questa integrazione possa nascere un benessere diffuso, in cui anche le fragilità diventino occasione di incontro, espressione e crescita condivisa. Allo stesso tempo, il progetto rafforza il senso di comunità, costruendo e consolidando relazioni tra cittadini, istituzioni, scuole e territorio».

Autostazione di Bologna. Piano assunzioni 2026: rafforzamento organizzativo e ricambio generazionale

 



La Società, a seguito del pensionamento di un capostazione, avvia un percorso di riorganizzazione dell’Ufficio Movimento con l’obiettivo di garantire continuità operativa, conformità normativa e rafforzamento della struttura gestionale.

Dopo un’analisi approfondita dell’organico, il Consiglio di Amministrazione ha individuato come prioritaria l’istituzione della figura di Responsabile dell’Ufficio Movimento (1° livello), in grado di rispondere a esigenze strategiche tra loro interconnesse.

La nuova figura avrà un ruolo chiave non solo sul piano della trasparenza, ma anche nella gestione operativa. Attraverso una selezione interna rivolta al personale laureato già in servizio, si punta a valorizzare le competenze esistenti e a strutturare in modo più efficiente le responsabilità oggi concentrate su un’unica posizione.
L’intervento consente di ridurre il rischio operativo e di consolidare una chiara linea di successione nelle funzioni di controllo e direzione.

Per dare attuazione al piano, gli Amministratori propongono di:

  • indire un concorso interno per titoli ed esami, riservato al personale con almeno 5 anni di anzianità e laurea, finalizzato all’individuazione del Responsabile dell’Ufficio Movimento (1° livello);
  • indire un concorso pubblico per l’assunzione di una seconda figura operativa, con contratto a tempo indeterminato e passaggio automatico al livello 2 dopo 12 mesi, previa valutazione positiva.

1. Responsabile Ufficio Movimento

Livello 1 – full time

Oltre alle funzioni operative, la figura assumerà:

  • la responsabilità dell’Ufficio Movimento;
  • il coordinamento dei turni in collaborazione con le Risorse Umane;
  • il presidio operativo con funzioni di capostazione;
  • il ruolo di sostituto RPCT in caso di assenza.

2. Addetto Ufficio Movimento

Livello 3 – full time (passaggio al livello 2 dopo 12 mesi)

Il mansionario comprende:

  • coordinamento del piazzale e gestione dei flussi bus;
  • controllo tecnico dei mezzi e gestione delle autorizzazioni;
  • monitoraggio dei flussi di traffico e analisi dati;
  • gestione accessi e accoglienza, inclusi i servizi turistici;
  • responsabilità su sicurezza, emergenze e videosorveglianza;
  • controllo dei dispositivi di sicurezza e impianti;
  • attività di reporting tecnico e collaborazione con le autorità;
  • gestione dell’informazione all’utenza e dei tabelloni orari;
  • assistenza a persone a mobilità ridotta;
  • gestione reclami e customer satisfaction;
  • controllo servizi accessori e rendicontazione incassi;
  • supporto amministrativo e contabile;
  • gestione parcheggi e attività di recupero crediti;
  • attività di back office e gestione documentale.

Il piano sarà attivato previa approvazione dei Soci secondo due fasi:

1. Selezione interna (Posizione 1)

  • priorità alla valorizzazione delle risorse interne;
  • copertura economica garantita da fondi di bilancio 2026;
  • in caso di esito negativo, attivazione di concorso pubblico con medesime condizioni contrattuali.

2. Concorso pubblico (Posizione 2)

  • attivazione successiva all’esito positivo della selezione interna;
  • bando previsto tra aprile e maggio 2026;
  • inserimento stimato a partire da luglio 2026.

 

In sintesi, il Piano assunzioni 2026 trasforma un vincolo normativo — la rotazione del RPCT — in un’opportunità strategica per rafforzare l’organizzazione, migliorare l’efficienza operativa e garantire continuità nella governance aziendale.

Sasso Marconi, notte di veglia per la pace: le parrocchie invitano a “pregare con Gesù”

 


“Veglia e prega!”: è questo l’invito lanciato dalle parrocchie di Sasso Marconi in occasione del Giovedì Santo, 2 aprile 2026, con una lunga notte di adorazione eucaristica che accompagnerà i fedeli fino al Venerdì Santo.

L’iniziativa propone un momento intenso di raccoglimento e preghiera, in continuità con la tradizione della Pasqua, rievocando la notte trascorsa da Gesù nell’Orto degli Ulivi.

Il programma delle celebrazioni

  • Ore 20.30 – Santa Messa in Coena Domini presso la chiesa di San Lorenzo
  • Ore 22.00 – 23.00 – Adorazione animata da padre Michelangelo nella chiesa di San Pietro
  • Ore 23.00 – 07.00 – Adorazione eucaristica notturna a turni davanti all’altare della Reposizione
  • Venerdì 3 aprile (tutto il giorno) – Prosegue l’adorazione personale a San Pietro
  • Ore 17.00 – Celebrazione liturgica della Passione del Signore

La veglia assume quest’anno un significato ancora più forte: un’invocazione corale per la pace in un tempo segnato da tensioni e conflitti internazionali.

Il richiamo è anche simbolico e storico: secondo la tradizione, Papa Leone IV nel giorno della sua elezione invocò “pace per tutta la terra”. Un’esortazione che le comunità locali desiderano far risuonare ancora oggi.

Don Paolo invita i fedeli a vivere questa notte come un momento di comunione profonda:
“Preghiamo con Gesù nell’Orto degli Ulivi, insieme a sua Madre, Regina della Pace”.

Come partecipare

Per garantire una presenza continua durante la notte, i partecipanti sono invitati a iscriversi ai turni di adorazione (ogni mezz’ora), indicando nome e recapito sul foglio disponibile in chiesa.

Contatti:

  • Segreteria: 051 5063210
  • Marina: 334 1090947

sabato 28 marzo 2026

“Bologna non si piega ai giochi di Roma”

 L’attacco politico di Mauro Muratori: “Responsabilità subito, non dopo il voto”



Un affondo diretto contro il governo nazionale e le dinamiche politiche romane. È questo il senso dell’intervento di Mauro Muratori ( nella foto), vicesegretario di Bologna Città e Provincia Autonoma, che denuncia quello che definisce un cambio di rotta dettato dalla convenienza politica.

“Fino a ieri tutto bene: inchieste, condanne, polemiche liquidate come fango dell’opposizione. Poi arriva il voto e, improvvisamente, dimissioni e scarichi di responsabilità”, afferma Muratori, parlando apertamente di “panico” più che di senso delle istituzioni.

Nel mirino anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’operato dell’esecutivo: “Non è cambiata la valutazione dei problemi, ma la convenienza. Se un ministro era in difficoltà oggi, lo era anche ieri. Se una condanna pesa ora, pesava anche prima del voto”.

Secondo Muratori, il problema è strutturale: “È il modello Roma, un sistema che decide dopo, quando è troppo tardi, e reagisce solo quando il popolo alza la voce”.

Da qui la rivendicazione di un’alternativa politica e amministrativa: “Noi diciamo basta. Bologna Città e Provincia Autonoma nasce per superare lo scaricabarile, le scuse e i giochi di palazzo”.

Il messaggio si traduce in una proposta netta: responsabilità immediate e trasparenza nell’azione di governo. “Qui funziona diversamente: chi sbaglia paga subito, chi governa decide e non scappa, chi prende voti si assume anche le responsabilità. Non dopo, non quando conviene, ma sempre”.

Un intervento che si chiude con una dichiarazione identitaria: “Bologna non ha paura. Bologna decide. Bologna si governa da sola”.

Appennino, un appello ai valori: “Siamo testimoni di dignità, memoria e impegno civile”


 

di Loris Bonantini


Nel nostro Appennino vivono persone che, con dignità e in silenzio, hanno contribuito a costruire il futuro e il presente delle nostre comunità. Donne e uomini dalle radici profonde, che incarnano il significato autentico di parole come lavoro, onestà, dignità, amicizia fraterna e famiglia, nucleo fondante della società.

Sono persone vere, la cui parola valeva quanto una firma: galantuomini e galant’uomini capaci di relazioni improntate alla gentilezza, all’impegno verso gli altri e al volontariato. Un patrimonio umano e morale che non può andare disperso.

A partire da questo esempio, nasce un invito alla riflessione e all’azione: essere testimoni attivi di questi valori, assumendoci la responsabilità di trasmetterli nelle scelte quotidiane e nella vita civile. Essere testimoni significa anche riconoscere il rispetto verso l’altro — persino verso il nemico — come espressione suprema della dignità umana.

Occorre mantenere viva una memoria civile, politica e umana, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, affinché non vadano perdute le conquiste maturate dopo le grandi tragedie del Novecento.

In un tempo segnato da conflitti e tensioni, è necessario saper distinguere e scegliere: valorizzare chi agisce con responsabilità e coerenza, e prendere le distanze da superficialità, opportunismo e atteggiamenti antidemocratici.

L’impegno deve tradursi anche nella difesa concreta dei diritti e dei doveri, a partire da ambiti fondamentali come la sanità e la scuola pubblica, indicatori essenziali del livello di civiltà di uno Stato.

Un messaggio che si chiude con un augurio e una dichiarazione d’identità: buona vita a tutti, e viva l’Appennino, patrimonio autentico di valori e comunità.