Il
Consiglio comunale di Casalecchio di Reno ha revocato la cittadinanza onoraria
a Benito Mussolini, conferita nel 1924. La decisione, presa giovedì, ha visto
il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari, ad eccezione di Fratelli
d'Italia, che si è astenuto.
I
consiglieri del partito di Giorgia Meloni sono stati gli unici a non
partecipare al voto. Pietro Cappellini, esponente di FdI, ha motivato la scelta
dichiarando: "Riteniamo che demonizzare un'ideologia, per quanto
controversa e discutibile, sia un errore. Ci sono esponenti del comunismo che
oggi meriterebbero la revoca?". Il consigliere ha inoltre sottolineato che
la decisione del gruppo è frutto di un'attenta riflessione e confronto con i
cittadini: "Non vogliamo giustificare le azioni del passato, ma un periodo
storico va analizzato, non rimesso in discussione".
Nel registro dei cittadini onorari di Casalecchio rimangono nomi di rilievo come la senatrice Liliana Segre, lo scrittore Carlo Lucarelli e il Milite Ignoto. L'assessore agli Affari istituzionali, Cultura, Memoria e Pace, Andrea Gurioli, ha difeso la decisione affermando: "E’ la revoca di una cittadinanza onoraria in contrasto con la Costituzione e lo statuto del Comune di Casalecchio". E ha concluso: "La cittadinanza a Mussolini è incompatibile con i valori della nostra città. Vogliamo restituire dignità all'istituto della cittadinanza onoraria".
5 commenti:
Mezzucci: quando un'amministrazione di sinistra e' in difficolta', suona le trombe dell'antifascismo, di cui in Italia fortunatamente non c'e' traccia in politica, e ricompatta le truppe.
Esatto...non sanno piu dove attaccarsi...provate col tram
non sono di sinistra.
Analisi perfetta
Che vergogna, rinnegarlo astenendosi vigliaccamente.
Ben ha fatto anche cose buone, quelle vanno riconosciute!
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