lunedì 24 febbraio 2025

Volontariato in Italia: 4,6 milioni di cittadini coinvolti, il primato al Trentino-Alto Adige



Secondo i dati ISTAT del Censimento permanente delle istituzioni non profit 2021, circa 4,6 milioni di italiani sono impegnati in attività di volontariato, pari al 7,8% della popolazione.

La partecipazione è più diffusa nelle regioni del Nord Italia, dove si concentra la maggior parte delle organizzazioni non profit. In testa alla classifica si trova il Trentino-Alto Adige, con un tasso di adesione del 20,2%: un cittadino su cinque è attivo nel volontariato. Segue l’Emilia-Romagna, con un coinvolgimento del 9,3% della popolazione residente, un dato significativo ma con margini di crescita.

BolognAltruista: il volontariato flessibile per una maggiore partecipazione

In questo scenario, un ruolo di rilievo è svolto da realtà come BolognAltruista, organizzazione non profit nata nel 2013 per promuovere il volontariato flessibile a Bologna e dintorni. L’associazione si distingue per un modello che consente ai cittadini di offrire il proprio contributo senza un impegno continuativo, facilitando così la partecipazione. Attraverso collaborazioni con altre realtà del territorio e iniziative mirate, BolognAltruista amplia le opportunità di coinvolgimento e risponde alle necessità della comunità locale.

Perché il volontariato fa la differenza

Il volontariato non solo supporta chi è in difficoltà, ma arricchisce anche chi sceglie di dedicarsi agli altri, offrendo occasioni di crescita personale e di socializzazione. In un’epoca caratterizzata da ritmi frenetici, rappresenta un'opportunità per riflettere e contribuire concretamente al bene comune.

Come partecipare

Chiunque desideri fare la propria parte può unirsi a BolognAltruista e scoprire le tante modalità per dare un contributo alla comunità.

Distribuzione Geografica del Volontariato 

(Segnalato da Dubbio) 

3 commenti:

Anonimo ha detto...

a Marzabotto credo che la percentuale di Volontari tra i residenti sia del 90% Maria Paola

Anonimo ha detto...

Chi lavora gratis ruba ogni possibile possibilità di ottenere un compenso per un lavoro svolto, il lavoro gratis del volontario è una PATOLOGIA imposta al singolo dalla socialità locale, per la disperata voglia di essere accettati dal gruppo dominante, dove esiste il volontariato cresce la povertà, e non esiste inclusione.

Anonimo ha detto...

11:28 mi hai tolto le parole di bocca, da noi il volontariato ha spesso questo aspetto anche perchè facilmente si trasforma semplicemente in lavoro sottopagato o maschera l'assenza di adeguati servizi pubblici come l'accompagnamento dei bisognosi.