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lunedì 2 aprile 2018

Appennino a rischio valanghe: allerta "gialla"

Neve bagnata e situazione primaverile: il manto nevoso si umidifica velocemente rendendo la neve scivolosa


Allerta di livello "giallo" per il rischio valanghe sull'Appennino emiliano centrale. E' la segnalazione contenuta nel bollettino MeteoMont diffuso ieri, che non prospetta modifiche nelle previsioni fino a martedi'. Sull'Appennino occidentale e su quello romagnolo, il livello di allerta e' tra 1 ("debole") e 2 ("moderato"), mentre sui rilievi centrali si attesta tra 2 e 3 ("marcato").
La situazione descritta nel bollettino e' quella che deriva dalla combinazione di neve bagnata e situazione primaverile: il manto nevoso si umidifica velocemente nel corso della giornata rendendo la neve scivolosa. Il livello di allerta "marcato" si traduce nel fatto che "in alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza e, in singoli casi, anche grandi valanghe". 


(agenzia DIRE)






lunedì 12 marzo 2018

Maltempo, in Emilia Romagna 15 persone evacuate

Sotto osservazione frana di Marano, aumenta velocità movimento

Da ANSA
 
Ancora un week end di maltempo in Emilia-Romagna che tra domenica 11 marzo e lunedì 12 ha visto cadere in ampie zone, soprattutto sulla fascia appenninica centro occidentale, pioggia per più di 50 mm in sei ore con punte superiori a 70 mm. Sono stati 141 i volontari di protezione civile impegnati e i vigili del Fuoco hanno risposto a una quarantina di chiamate tra segnalazioni di frane, alberi pericolanti e allagamenti.
    Ancora sotto osservazione la frana di Marano, nel Comune di Gaggio Montano, che ha provocato la chiusura della linea ferroviaria Porrettana a causa dell'evoluzione della piena del Reno. Il monitoraggio ha segnalato un aumento della velocità di movimento del terreno che ora si attesta sui 200 mm/ora. Ieri è stato chiuso il cantiere e, come previsto dal Piano di protezione civile del Comune, sono state evacuate in via precauzionale altre nove persone - due erano già state allontanate nei giorni precedenti. Sei persone sono state allontanate per un'altra frana nel riminese a Novafeltria.

domenica 11 marzo 2018

Protezione civile, attenzione a 'piene'

Sotto controllo i fiumi, le frane e gli smottamenti in regione

da ANSA

La protezione civile dell'Emilia-Romagna, che ha prorogato l'allerta meteo per rischio idraulico e idrogeologico emessa ieri fino a tutta la giornata di domani lunedì 12 marzo, sta seguendo con attenzione l'evoluzione delle precipitazioni in regione. Già nei giorni scorsi c'erano state alcune piccole frane e smottamenti, tutti sotto controllo. 
Al momento non si segnalano emergenze, come spiega il direttore della direzione regionale di protezione civile Maurizio Mainetti. Le piogge e lo scioglimento delle nevi in Appennino determineranno l'innalzamento dell'acqua in fiumi e torrenti, con 'piene' attese dalla serata e dalla notte. 
Per precauzione, legata ad una frana a Marano di Gaggio Montano, è sospesa la circolazione sulla ferrovia Porrettana tra Porretta Terme e Riola, nel Bolognese. Sempre per un movimento franoso a Casteldelci, nel Riminese, si sta valutando l'evacuazione di alcune famiglie.
   

venerdì 17 novembre 2017

Moderato pericolo valanghe in Appennino dal 18 al 20 novembre



Da ANSA


Pericolo valanghe da moderato a marcato dal 18 al 20 novembre su tutto l'arco appenninico emiliano-romagnolo, dove strati di neve umida-bagnata sono presenti su strati più compatti. Così il bollettino neve e valanghe del Ministero delle politiche agricole. Il manto nevoso - è scritto - ha subito una ridistribuzione in quota dovuta all'attività eolica avvenuta durante le scorse precitazioni che ha prodotto accumuli nelle zone sottovento, conche e canaloni. Localmente il grado di pericolo può aumentare. Moderato il pericolo sull'Appennino emiliano occidentale nei tre giorni per vento; la quota neve a 1250 metri è di 35 centimetri. Sempre per vento, sull'Appennino emiliano centrale, il pericolo è marcato, con accumuli nevosi di 85 centimetri a 1550 metri. Sull'Appennino romagnolo moderato pericolo per vento alla quota di 1450 metri con accumuli nevosi di 85 centimetri.
    Sono da evitare - ricorda la nota - le zone di accumulo, conche, canaloni, cambi di pendenza e pendii sotto vento in genere