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sabato 29 agosto 2015

ANTENNA WIND A MONTE SAN PIETRO, IL M5S PORTA IL CASO IN REGIONE.



Riceviamo e pubblichiamo.

Sbarca in Regione il caso dell’antenna per la telefonia mobile che la Wind vorrebbe installare a Monte San Pietro, in provincia di Bologna. Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S, ha presentato una interrogazione per chiedere alla Giunta di prendere provvedimenti sul pasticcio messo in atto dall’amministrazione comunale del comune dell’Appennino bolognese che ha, di fatto, spianato la strada alla costruzione di un’antenna in una zona che l’Asl aveva dichiarato poco idonea, a ridosso del centro abitato e poca distanza da una futura scuola materna. “Questa vicenda, benché ci fossero tutti i presupposti normativi e giuridici per chiuderla in pochissimo tempo, va avanti ormai da due anni – spiega la consigliera Silvia Piccinini – Tutta colpa del Comune che grazie a una serie di incredibili errori ha permesso a Wind di raggiungere il suo obiettivo, ovvero la realizzazione dell’antenna proprio in quella posizione, che però il M5S sta cercando in tutti i modi di ostacolare. Ecco perché questa mattina i nostri consiglieri comunali, assieme a quelli delle altre minoranze, hanno depositato un esposto alla magistratura per chiedere che si faccia luce su una vicenda che ha del paradossale”. Tutto comincia nell’ottobre del 2013 quando Wind presenta una richiesta per la realizzazione di un impianto al servizio della rete di telefonia mobile su un terreno agricolo di circa 25 mq nella frazione di San Martino in Casola, a Monte San Pietro.  A febbraio del 2014 Arpa, dato che l’installazione dell’antenna potrebbe provocare lo sforamento dei valori elettromagnetici consentiti dalla legge, consiglia all’amministrazione comunale di individuare delle alternative al terreno di San Martino. Il Comune però a questo punto emette una nota sospensiva del procedimento avviato: una scelta che si è trasformata in un clamoroso autogol, più o meno volontario. “Il provvedimento comunale è avvenuto fuori dai termini previsti dalla legge regionale e quindi non si poteva fare – aggiunge Silvia Piccinini – Così è stato un gioco da ragazzi per Wind impugnarlo davanti al Tar e ovviamente vincere, con il risultato che l’antenna adesso è pronta per essere installata in una zona vicina alle abitazioni ed a una scuola”. Ma la tempistica con la quale si è cercato di annullare il provvedimento non è stato l’unico errore commesso dal Comune: “Dalla presentazione della domanda in poi l’amministrazione comunale non si è mai degnata di informare i cittadini su quanto stava avvenendo – continua la consigliera del M5S – tanto che chi abita in quella zona ha saputo di quello che Wind voleva fare grazie a un gruppo di condomini che si erano insospettiti dei continui sopralluoghi sul terreno”. Una vicenda che adesso finirà anche sui banchi della Giunta grazie all’interrogazione presentata dalla consigliera: “Quello che vogliamo capire è come sia stato possibile che un Comune abbia così tranquillamente ignorato le procedure stabilite dalla legge regionale – conclude Silvia Piccinini – Forse sarebbe il caso di introdurre degli accorgimenti, anche normativi, affinché casi del genere non si verifichino più. Intanto speriamo che la magistratura, dopo la presentazione del nostro esposto, possa ricostruire al meglio quello che è successo a Monte San Pietro”.

giovedì 29 gennaio 2015

Camugnano. Nuovo problema paesaggistico e non solo.




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Andrea Donati, di La Voce di Castiglione del Pepoli, ha inviato questa lettera denuncia:

Mi chiamo Maria Grazia Costa, vivo a Bologna dove lavoro. Ho una casa a Camugnano, in via Calabria, via in cui è stato collocato un ripetitore Wind.

A Camugnano trascorro le mie ferie, i fine settimana e il tempo libero.

Quella di Via Calabria è la mia vera casa, quella del cuore, quella in cui la mia mamma è nata e dove ho vissuto i momenti più belli della mia infanzia.

Con altri residenti siamo ricorsi al Tar per opporci al progetto di installare  un ripetitore in prossimità delle nostre abitazioni. Il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale  è stato richiesto da 23 abitanti, tra i quali io. Ci siamo autotassati ed impegnati per raccogliere i fondi necessari. E’stata un’impresa non facile ma ce l’abbiamo fatta.

La nuova presenza
Purtroppo però il ricorso che il nostro avvocato ha presentato non ha risolto nulla. La sospensiva non è stata accolta. Il TAR ha ritenuto di non sospendere questa installazione.

Purtroppo le normative non sono sempre a favore dei cittadini. La salute delle persone, il rispetto dell’ambiente, il benessere di una comunità  forse possono sembrare argomenti troppo scontati, anzi obsoleti, ma non lo sono. Non intendiamo arrenderci e stiamo pensando cosa fare per continuare la nostra battaglia.

Il 20 gennaio scorso il ripetitore è stato installato in un bel boschetto ed ora indisturbato domina dall’alto il paese di Camugnano, a 200 metri circa dalle scuole medie, dalla palestra, dal centro di protezione civile, dalla baita degli alpini e a 30-40 metri da case abitate tutto l’anno.

Siamo rimasti  delusi, amareggiati perché il paese intero ha subito un grande danno e non soltanto i proprietari delle abitazioni che sono situate nelle vicinanze dell’antenna.

L’ufficio tecnico del Comune di Camugnano ha da tempo pronto un progetto di un nuovo polo scolastico che dovrebbe essere  costruito proprio in quell’area. Accanto alla Scuole Media dovrebbero trovare sede la nuova scuola materna e  le nuove  elementari, a poche centinaia di metri quindi dal ripetitore.

Ecco perché dico che l’intera comunità camugnanese ha subito un enorme danno.

Abbiamo fatto ricorso perché quella era l’unica strada percorribile. Siamo riusciti a presentarlo l’ultimo giorno in cui era possibile farlo  perché abbiamo sempre dato fiducia al Sindaco e speravamo che lui riuscisse a trovare un nuovo sito per l’antenna. Il gestore aveva da tempo firmato un contratto con un privato e speravamo che il primo cittadino riuscisse a trovare una valida alternativa al boschetto di Via Calabria.

Purtroppo le proposte presentate dal Comune non sono state accolte dalla WIND e così all’inizio di questa settimana i lavori sono partiti e l’antenna è stata montata.

Non so come esprimere la nostra delusione, il nostro rammarico: ci siamo sentiti soli a combattere questa battaglia.

Però la speranza è l’ultima a  morire.


Camugnano 28 Gennaio 2015

Maria Grazia Costa