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lunedì 29 febbraio 2016

Grizzana Morandi. il consigliere Baldi vuole la bretella Reno-Setta.


 
Il capogruppo della lista civica 'Voltiamo Pagina' di Grizzana Morandi, Mirco Baldi ( nella foto) , chiede la pubblicazione delle sue considerazioni sui due temi, 'il casello nuovo di Rioveggio', lasciato all'abbandono da anni, e la 'bretella Setta-Reno' tornata alla ribalta il 13 gennaio scorso alla Rocchetta Mattei quando l'imprenditore Zaccanti consegnò a Merola le 13.000 firme raccolte nel 2006 a favore di una petizione che richiedeva tale soluzione viaria.
Per tale motivo abbiamo presentato una MOZIONE in Comune a Grizzana sul tema bretella Setta-Reno”, precisa il capogruppo.

Ecco le considerazioni di Baldi 


Dal quel 10 Novembre 2010, giorno in cui si svolse a Rioveggio una riunione nella sala polivalente al centro sportivo, proprio per discutere delle sorti del casello sulla nuova Variante di Valico, ad oggi sono passati ormai 5 anni e NULLA si è mosso. Tutto è rimasto nello STATUS in cui si trovava a quell'epoca.
Purtroppo nell'anno 2016  il nuovo CASELLO di RIOVEGGIO legato alla Variante di Valico è ancora lì com'è stato lasciato, cioè una massa di FERRO all'abbandono. La sua mancata ultimazione ha tagliato fuori l'intera valle del Setta dal traffico Firenze-Bologna e ha portato un danno economico non solo a Rioveggio ma a tutta la vallata.
Proprio in questi giorni i lavoratori delle aree di servizio sulla vecchia A1 Bologna-Firenze denunciano che vi è  crisi in quanto tutto il traffico si è spostato sulla nuova Variante di Valico, che non prevede ALCUNA uscita a Rioveggio in direzione Firenze-Bologna.
Non è questo un problema strategico della nuova Città Metropolitana?
Purtroppo tante e troppe promesse non mantenute hanno portato la Valle del Setta a ridursi come la frontiera del vecchio West,.
Non solo la Regione Emilia Romagna aveva finanziato un progetto di fattibilità per un collegamento della famosa bretella Setta-Reno, l'ipotesi viaria era stato sostenuta da una petizione sottoscritta , grazie all'impegno di tanti, da 12.500 firme. Ma anche questa opera non è stata fatta per una volontà politica anche se il collegamento fra le due valli, quella del Reno e del Setta, sarebbe stato un raccordo necessario e veloce con il sistema ospedaliero (Vergato e Porretta). In questo settore la Montagna si rendeva operativamente efficace e si svincolava dal pesante collegamento con Bologna. Inoltre l'organizzazione ospedaliera della valle del Reno avrebbe avuto ragione di esistere e di migliorarsi.
Mi sembra quindi che la bretella debba essere un punto strategico della nuova Città Metropolitana. O non credete ?
Insomma egregio presidente del Consiglio Matteo Renzi, Lei ha inaugurato una Variante di Valico cui manca la realizzazione di un casello importante perché non sia tagliata fuori un fetta di territorio dell'ex provincia di Bologna. A Lei forse non interessa ma in queste MONTAGNE vivono italiani che vorrebbero continuare a VIVERE e non SOPRAVVIVERE: la differenza è sostanziale.

L'interrogazione:


mercoledì 19 dicembre 2012

No delle minoranze alla 'variante al piano regolatore' di Grizzana Morandi.



Le minoranze consiliari del Comune di Grizzana Morandi bocciano con decisione la proposta di variante al piano regolatore di cui è stata informata la Commissione Assetto Territorio giovedì 13 u.s.

I consiglieri in un comunicato intitolato ‘Il sacco di Grizzana’ scrivono:

E’ stata convocata a Grizzana la Commissione Assetto del Territorio nel corso della quale la maggioranza (Raffaele Nanni, Luigi Bettocchi, Giovanna Fiorini) ha comunicato alle minoranze i contenuti della variante al Piano Regolatore Generale che sarà votata nel Consiglio Comunale di mercoledì 19 dicembre .

Il popolo ha fame. Mandateli alla Coop!

Una variante normativa introdurrà il divieto di custodia di bovini, ovini e suini per piccoli contadini (non I.A.P.) a distanze inferiori a 500 m dal territorio urbanizzato con deroghe valutabili dal Consiglio Comunale.
Questa norma è un insulto alla tradizione culturale e agronomica dei nostri paesi nei quali storicamente è sempre stata presente la piccola zootecnia famigliare. Alla luce degli scenari di grave peggioramento della crisi economica significa rendere illegali forme di piccola ed eccellente economia rurale. L'ennesima norma vessatoria peggiora il panorama ipernormativo già asfissiante e introduce l'insindacabile arbitrio del consiglio comunale. Tu ci piaci e puoi tenere il maiale, tu no, vai alla Coop o fai la fame. Sarebbe poi interessante capire perché detenere una pecora o una capra sarà illegale (“sono anti igienici” sempre per citare le perle della maggioranza) ed un cavallo no.
Questo scempio ha già avuto gravi precedenti come l'accanimento contro la zootecnia di pregio dell'azienda Guidotti a Luminasio di Marzabotto o il caso di un piccolo allevatore di Vergato con due capi bovini che ha dovuto chiudere l'impresa per impossibilità di “mettere a norma” il letamaio come verbalizzato dalla ASL.

Villazzinari

Sono previsti tredici edificazioni di ville fino a 300 mq. sbrodolate qui e là su terreno
vergine.
E' necessario rendere Grizzana un parco sciccoso per ville snob (non siamo certo alle
abitazioni di necessità per indigenti) de-agricolizzato?

“Noi garantiamo ai privati il diritto di costruire”

Questa frase ripetuta più volte dalla maggioranza riassume più di altro l'aver svuotato il
PRG degradato a scocciatura burocratica da manipolare ………………omissis………..

Solo tre etti e mezzo di zucchero al diabetico

L'affermazione “abbiamo utilizzato superfici già stralciate” sono grottesche perché questiinterventi che non hanno alcuna logica urbanistica sono estremamente gravi a prescindere dal fatto che siano meno gravi di quelli previsti in precedenza.

Le loro mani nel tuo borsellino

Nelle frazioni di Grizzana esistono molti immobili che sono in vendita senza successo
anche da anni in un mercato depresso da quantità patologicamente elevate di vuoto nuovo invenduto e dalla crisi economica. Per considerare solo Campolo e Pioppe come esempio sono previste edificazioni su terreno “verde” e a pochi metri esistono numerose unità anche nuove ancora vuote ed invendute (se si arriva a considerare la frazione le unità invendita sono decine).
Autorizzare questi interventi di nuova edilizia significa mettere le mani nelle tasche dei
grizzanesi e svalutare per ulteriore e grave deprezzamento ciò che spesso è l'unico
patrimonio famigliare talvolta frutto di anni di sacrifici.

Gradisce un altro pugno nello stomaco? No. Non importa

I borghi di Grizzana presentano un pregio architettonico e paesaggistico di tutta rilevanza e sono composti da piccole unità in pietra. Molte di queste frazioni hanno subito uno scempio paesistico per realizzazioni di nuove case in intonaco e “variamente
strampalate” che hanno comportato una vera e propria distruzione dell'estetica
tradizionale di questi luoghi. Noi non siamo masochisti.

Voltiamo Pagina e Altro Appennino si oppongono e si opporranno con tutti i mezzi possibili a questa ennesima inaccettabile variante e terranno ben informati gli elettori sui responsabili di questo sacco.
Voltiamo Pagina http://voltiamopaginagrizzana.wordpress.com/
Altro Appennino http://altroappennino.blogspot.it/