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venerdì 23 aprile 2021

Il Comune di Sasso Marconi concede gratuitamente il suolo pubblico a bar e ristoranti

Sostegno dell'ente ai pubblici esercizi in tempo di pandemia e emergenza Coronavirus


Il Comune informa:

A seguito del “Decreto Sostegni” , il Comune di Sasso Marconi offre alle imprese di pubblico esercizio (bar, ristoranti e attività assimilabili come pasticcerie, gelaterie ecc.) la possibilità di richiedere la concessione a titolo gratuito del suolo pubblico in prossimità dell’esercizio fino a una superficie di 100 mq. (che può essere incrementata nel caso le richieste di concessione siano abbinate a progetti di particolare interesse pubblico).

Già lo scorso anno l’Amministrazione comunale aveva adottato un analogo provvedimento che, visto il perdurare dell’emergenza sanitaria, viene ora riproposto: l’obiettivo è incentivare l’utilizzo degli spazi all’aperto, che consentono un maggior distanziamento di sedute e tavoli e presentano un minor rischio di trasmissione del Covid-19.

Le domande possono essere inviate da oggi, 23 aprile, e vanno trasmesse al Comune via PEC (comune.sassomarconi@cert.provincia.bo.it), utilizzando l'apposita modulistica disponibile sul sito internet www.comune.sassomarconi.bologna.it, al link 
https://bit.ly/3dGI4HR, e allegando progetto e cartina dell'area interessata.                                

Le concessioni gratuite hanno durata fino al 30 giugno: una scadenza prorogabile sulla base delle nuove indicazioni ministeriali. 

 

domenica 17 gennaio 2021

Barcaiuolo (Fdi): niente imposte per bar e ristoranti fino a quando non saranno riscossi i ristori

Il consigliere chiede alla Regione di intervenire sui Comuni per azzerare la pressione fiscale su due delle categorie più penalizzate dalle misure anticoronavirus

 


di Luca Molinari


Stop a tasse e imposte per bar e ristoranti fino a quando non abbiano realmente riscosso i ristori pubblici.

A chiederlo, in una risoluzione, è il consigliere Michele Barcaiuolo (Fdi), che ricorda come a parte i mesi estivi i ristoratori e i baristi siano state tra le categorie più esposte agli effetti delle misure restrittive introdotte dal Governo per contenere la pandemia da coronavirus. E come questo abbia comportato un drastico calo di fatturato.

Da qui la risoluzione per impegnare la Giunta “ad interagire e collaborare con le amministrazioni comunali affinché eliminino le imposte a cui sono tenuti i settori della ristorazione e dei bar, fino a quando idonei ristori non siano giunti alle categorie e almeno fino al perdurare delle stringenti limitazioni che li vedono interessati e costretti a un esercizio delle attività parziale che non basta nemmeno a coprire le spese sostenute”.

Da Dubbio

giovedì 7 maggio 2020

Fase 2: a Bologna ipotesi vie pedonali per i ristoranti

Confesercenti presenta proposta, 'tavoli green' senza traffico

Uno spazio, libero dalle auto, per dare respiro alle attività commerciali e ai cittadini. Per superare gli effetti del lockdown, imposto dall'emergenza coronavirus, Confesercenti Bologna lancia il progetto 'tavoli green' per usare spazi all'aperto della città, da maggio a novembre.
    L'obiettivo è identificare aree opportune, in centro storico in particolare, dove locali, ristoranti, esercizi possano 'ampliare' i loro spazi per garantire il rispetto delle misure di sicurezza. Dove non è possibile creare zone pedonali spiega l'associazione, che chiede la completa gratuità dell'uso di suolo pubblico per il progetto 'tavoli green', viene proposta la sospensione del traffico dalle 17.30 a mezzanotte e mezza.
    L'iniziativa, presentata al sindaco Virginio Merola e all'assessore comunale al commercio Alberto Aitini, prevede l'impiego di strade o aree già pedonalizzate (come il Quadrilatero o Piazza Santo Stefano) o da pedonalizzare, totalmente o parzialmente (come Piazza San Martino, Piazzetta San Giuseppe o via del Pratello). "Con questo progetto vogliamo costruire un progetto di città per l'estate - commenta Massimo Zucchini, presidente Confesercenti Bologna - che preveda maggiori pedonalizzazioni, meno traffico e un ritorno alla socialità rispettando le regole dettate dal periodo di emergenza". (ANSA).
   

venerdì 8 febbraio 2019

Ristoranti, boom di incassi ma record chiusure

Analisi RistoratoreTop su dati Coldiretti e Movimprese

 © ANSA

Da ANSA
 
Se da un lato il 2018 è stato l'anno del record di consumi degli italiani nei ristoranti con 85 miliardi di euro spesi, sul piano dello stato di salute delle attività ristorative si è registrato il saldo negativo più corposo degli ultimi dieci anni tra il numero di società avviate, 13.629, e quelle cessate, 26.073: -12.444, quasi il doppio rispetto al -6.796 del 2008. E' l'elaborazione dell'agenzia RistoratoreTop su dati Coldiretti e Movimprese, l'indice della nati-mortalità delle imprese di Unioncamere.
    L'analisi è parte del "Rapporto RistoratoreTop 2019" che verrà presentato il 12 marzo in occasione del primo Forum Della Ristorazione al Palacongressi di Rimini e fotografa nel 2018 una spesa per pranzi e cene fuori casa al massimo storico, pari al 35% del totale dei consumi alimentari degli italiani. Il 22,3% della popolazione ha mangiato fuori almeno una volta a settimana, in prevalenza giovani sotto i 35 anni (33,8%).