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martedì 28 aprile 2020

E' tornato il 'caffè in tazzina'

Soddisfare il piacere dell'insostituibile ' tazzina ' del bar è tornato possibile. I bar come i ristoranti possono da ieri, in base al decreto Bonaccini, fornire la clientela con il metodo della prenotazione e dell'asporto (take away) per evitare assembramenti. Si deve prenotare, prelevare l'ordinato e consumarlo altrove. Non c'è ancora il piacere della sosta all'interno dei servizi per un rilassante scambio di opinioni, ma intanto questa riapertura è un passo verso l'agognato ritorno alla normalità. C'è poi da segnalare che non tutti i servizi di ristoro e di ristorazione hanno colto l'opportunità e non hanno ancora alzato le serrande. Poi è avvenuto che non sempre gli avventori hanno rispettata la prescrizione di evitare assembramenti fuori dai locali anche se di poche persone, ma sono pochissime eccezioni, riprese dagli stessi esercenti. Le raccomandazioni e le prescrizioni del decreto sono sostanzialmente rispettate. 

 Il decreto: 
A far data dal 27 aprile 2020 è consentita la vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte delle attività di cui alla lett. d) del punto 1 dell’Ordinanza n. 61 dell’11 aprile 2020 (a titolo esemplificativo: rosticcerie, friggitorie,gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), con esclusionedegli esercizi e delle attività localizzati in aree o spazipubblici in cui è vietato-interdetto l’accesso. 
La vendita per asporto sarà effettuata previa ordinazione on-line otelefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati neltempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce e nel rispetto delle misure di cui all’Allegato 5 del D.P.C.M. 10 aprile 2010.
Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di
ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo.
Resta sospesa per tutti gli esercizi del presente punto ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande;

3.
A far data dal 27 aprile 2020 è consentita l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento,senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale-toelettatura-ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale;

4.
Gli enti pubblici strumentali della Regione, quelli da essa vigilati, gli enti privati in controllo pubblico istituiti o partecipati dalla Regione possono, per tutta la durata dello stato di emergenza a livello nazionale, anche in deroga alle disposizioni che regolano il loro funzionamento, riunire i propri organi collegiali, anche in sede deliberante, con modalità telematiche che assicurino la massima riservatezza possibile delle comunicazioni e consentano a tutti i
partecipanti alla riunione la possibilità immediata di visionare gli atti della riunione, intervenire nella pagina 7 di 10 discussione, scambiare documenti, esprimere il voto approvare il verbale;

5.
Nei territori delle provincie di Rimini e per il Capoluogo di
Medicina e nella frazione di Ganzanigo, a far data dal 27
aprile 2020, cessano di produrre effetti tutte le disposizioni riguardanti le misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da COVID-19 maggiormente restrittive rispetto a quelle dettate per il restante territorio regionale disposte con le ordinanze 3 aprile 2020 a firma del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Emilia-Romagna, e con le ordinanze approvate con i decreti del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 61 dell’11 aprile 2020 e n. 66 del 22 aprile 2020;

6.
Le disposizioni inerenti l’attuazione del piano di riassetto
complessivo della mobilità della Provincia di Rimini, definite con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna del 22 marzo 2020 e finalizzate a potenziare i controlli sulle regolarità degli spostamenti delle persone restano in vigore fino al 3 maggio 2020;

Stefano Bonaccini
 


lunedì 15 ottobre 2018

Frode nel settore dei vini, sequestro di 20mila ettolitri


Il valore è di 750mila euro, multa per quasi due milioni


 Circa ventimila ettolitri di vino, fra rosso e rosato, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bologna nello stabilimento di una casa vinicola a Imola, nel Bolognese. Il provvedimento è scattato per motivi fiscali: il vino, pronto per essere imbottigliato e messo in vendita, non trovava giustificazione nella contabilità aziendale, 'superando le eccedenze consentite', secondo quanto spiegano in una nota le Fiamme Gialle. Oltre al sequestro del vino, il cui valore commerciale è stimato in circa 750.000 euro, i finanzieri hanno applicato una sanzione amministrativa di un milione e ottocentomila euro, prevista per le violazioni di questo tipo. L'operazione è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Finanza insieme ai funzionari dell'Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole.