Grazie, Enel!
Ho perso un importante appuntamento perché alcuni operatori di Enel, senza alcun preavviso, hanno occupato con il loro camion l’intera strada che mi permette di
raggiungere, in auto, la strada comunale.
Mi sono trovato così prigioniero in casa mia, impossibilitato a uscire con l’auto. Ho chiesto agli operatori di spostare momentaneamente il mezzo per consentirmi di passare, ma si sono rifiutati.
Ho fatto presente che sarebbe bastato avvisare i residenti prima di bloccare la strada, dando loro il tempo di portare le auto sulla strada comunale e di non rimanere
intrappolati. Di fronte alla mia osservazione, gli operatori si sono limitati a scrollare le spalle, come se una simile precauzione fosse del tutto inutile.
Eppure, si tratta di una stradina senza uscita, sulla quale si affacciano appena sei abitazioni. Sarebbe stato sufficiente suonare sei campanelli per avvisare
chi si trovava in casa dell’interruzione temporanea del passaggio. Chi ne avesse avuto necessità avrebbe potuto spostare preventivamente la propria auto, evitando disagi e situazioni spiacevoli.
Irritato per quanto stava accadendo, ho telefonato a un ufficio Enel, chiedendo che venisse impartita agli operatori la disposizione di spostare il camion per il tempo necessario a consentirmi di uscire.
La risposta ricevuta è stata sconcertante: «Che c’entriamo noi?».
Ho fatto notare che il mezzo era di Enel e che, quindi, mi sembrava naturale rivolgermi all’azienda. La risposta è stata ancora più incredibile: «Non c’entriamo niente. Chiami i Carabinieri».
E così ho fatto. Una pattuglia è arrivata sul posto e, ancora una volta, i Carabinieri hanno dimostrato
concretamente di essere pronti a intervenire per aiutare chi si trova in difficoltà.
Il camion di Enel è stato finalmente spostato, ma ormai era troppo tardi: il mio appuntamento era saltato.
Tutto questo si sarebbe potuto evitare con un minimo di attenzione, una semplice comunicazione preventiva e un po’ di disponibilità da parte degli operatori e dell’azienda.
Non contesto la necessità di eseguire lavori, ma il modo in cui sono stati gestiti, senza alcun preavviso e senza la minima considerazione per le esigenze di chi abita
nella zona. E trovo altrettanto inaccettabile che, quando un cittadino chiede aiuto a un ufficio dell’azienda responsabile del mezzo, si senta rispondere che
il problema non lo riguarda.
Grazie, Enel, per avermi fatto perdere un appuntamento importante.
Ma un grazie vero ai Carabinieri, che almeno hanno ascoltato il problema e sono intervenuti per risolverlo.
La prossima volta, basterebbe davvero poco: avvisare i residenti prima di bloccare una strada e ricordarsi che, dietro ogni abitazione, ci sono persone, impegni e necessità che meritano rispetto.

Nessun commento:
Posta un commento