martedì 20 ottobre 2026

Guardia di Finanza, operazione “Money Mule”: denunciato un presunto “spallone” per riciclaggio di oltre mezzo milione di euro

L’indagine, coordinata dalla Procura di Roma, ha ricostruito un sistema abusivo di raccolta e trasferimento di denaro all’estero. Richiesto il sequestro di circa 244 mila euro, ritenuti il profitto dell’attività illecita.



I finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno concluso un’articolata indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, che ha permesso di ricostruire un presunto sistema abusivo di raccolta, trasferimento e riciclaggio di denaro verso l’estero.

L’operazione, denominata “Money Mule”, ha portato alla denuncia di un cittadino di origine gambiana, residente a Roma, e alla richiesta di sequestro di circa 244 mila euro, somma ritenuta riconducibile al profitto dell’attività illecita.

L’indagine è partita da un’analisi di rischio sui passeggeri in transito all’aeroporto Marconi di Bologna, dalla quale sono emerse significative anomalie tra il profilo reddituale e il patrimonio dell’uomo.

Nell’ottobre 2025, il controllo aveva già portato al sequestro amministrativo di circa 42 mila euro in contanti, abilmente occultati nei doppi fondi del bagaglio da viaggio, e alla denuncia dell’uomo per omessa dichiarazione fiscale.

I successivi approfondimenti investigativi avrebbero consentito di delineare il ruolo dell’indagato, che avrebbe agito come un vero e proprio “spallone”, trasportando denaro verso il Paese d’origine per conto di centinaia di connazionali. Per trasferire i fondi all’estero, avrebbe utilizzato il sistema informale noto come hawala, basato sulla fiducia e su una rete di intermediari, privo delle ordinarie garanzie di tracciabilità dei circuiti finanziari ufficiali.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nell’arco di due anni sarebbero stati movimentati circa 500 mila euro.

Alla luce degli elementi raccolti, l’indagato dovrà rispondere delle ipotesi di reato di esercizio abusivo di servizi di pagamento e riciclaggio.

L’operazione si inserisce nell’attività della Guardia di Finanza volta a contrastare l’abusivismo finanziario e il riciclaggio, attraverso l’individuazione dei flussi di denaro illeciti e la tutela della sicurezza economico-finanziaria del Paese.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata in via definitiva soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

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