Inaugurate al Teatro F. Fabbroni due esposizioni che raccontano il patrimonio culturale delle comunità montane bolognesi e la lunga storia dell’associazione locale. Le mostre accompagneranno l’annuale Festa del Tartufo nei fine settimana di ottobre e novembre.
Il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro informa:
Savigno, nel
territorio comunale di Valsamoggia, unisce cultura, memoria e tradizioni in un
percorso espositivo che valorizza le radici del territorio e il lavoro delle
associazioni locali. Sabato 24 ottobre 2026, alle 10.30, il Teatro F. Fabbroni
ha ospitato l’apertura di due esposizioni dedicate alla storia e al patrimonio
culturale dell’Appennino bolognese: la mostra fotografica “Organi
storici – Preziosi tesori delle comunità montane bolognesi”
e una raccolta di documenti e testimonianze per celebrare i 65 anni della Pro
Loco di Savigno.
A inaugurare
contemporaneamente le due iniziative è stata la vicesindaca Federica Govoni,
che ha dato ufficialmente il via a un appuntamento capace di mettere in dialogo
la valorizzazione dei beni culturali con la storia della partecipazione e
dell’impegno civico locale.
Nel corso della presentazione, Ida Zanini, in rappresentanza del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro, ha illustrato il progetto dedicato agli organi storici, mentre la presidente della Pro Loco di Savigno, Roberta Angiolini, ha accompagnato il pubblico alla scoperta della documentazione raccolta per ripercorrere i 65 anni di attività dell’associazione.
La
mostra fotografica “Organi
storici – Preziosi tesori delle comunità montane bolognesi”
propone uno sguardo su strumenti che rappresentano molto più di semplici
testimonianze musicali. Gli organi storici custodiscono infatti una parte
significativa della memoria delle comunità, legata alle chiese, alle tradizioni
religiose, alla storia dell'artigianato e alla vita sociale dei paesi
dell'Appennino.
Attraverso le
immagini, l'esposizione invita a riscoprire la ricchezza di un patrimonio
spesso poco conosciuto, ma fondamentale per comprendere l'identità culturale
dei territori montani. Un'occasione per richiamare l'attenzione sull'importanza
della conoscenza, della tutela e della valorizzazione di questi beni, che
attraversano le generazioni e raccontano storie di fede, musica e comunità.
L'iniziativa si
inserisce nell'attività di ricerca e divulgazione del Gruppo di Studi Savena
Setta Sambro, impegnato nella promozione della conoscenza storica e culturale
dell'Appennino bolognese.
Accanto
alla mostra fotografica, le teche dedicate ai 65 anni della Pro Loco di Savigno
offrono un percorso nella memoria dell'associazione, attraverso documenti e
materiali che ne ripercorrono la storia.
Un anniversario
che rappresenta anche un'occasione per riconoscere il contributo dato dalla Pro
Loco alla promozione del paese, alla valorizzazione delle sue tradizioni e
all'organizzazione di iniziative capaci di richiamare visitatori e coinvolgere
la comunità.
Il materiale
esposto restituisce il valore del volontariato e della partecipazione, elementi
che nel corso degli anni hanno contribuito a mantenere vive le tradizioni
locali e a rafforzare il legame tra Savigno e il suo territorio.
Le
due esposizioni resteranno aperte al pubblico nei fine settimana del 24
e 25 ottobre, 31 ottobre e 1° novembre, 7 e 8 novembre, 14 e 15 novembre 2026,
accompagnando così il periodo dell'annuale Festa del Tartufo di Savigno.
Durante queste
giornate, il centro del paese si animerà con stand gastronomici, specialità del
territorio e numerose altre iniziative legate alla manifestazione, appuntamento
tradizionale che richiama ogni anno appassionati della buona cucina e
visitatori interessati alle eccellenze dell'Appennino.
La presenza delle
due mostre arricchisce il programma con una proposta culturale che affianca
alla scoperta dei sapori quella della storia e dell'identità locale. Un invito
a vivere Savigno non soltanto attraverso le sue specialità gastronomiche, ma
anche attraverso il patrimonio artistico, la memoria associativa e le persone
che contribuiscono a custodirli.
L'incontro tra il
lavoro del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e quello della Pro Loco conferma
così il valore della collaborazione tra realtà culturali e associative nella
promozione del territorio, offrendo a residenti e visitatori un'occasione in
più per conoscere e apprezzare la ricchezza di Valsamoggia e del suo Appennino.
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