giovedì 29 ottobre 2026

Savigno, storia e tradizioni in mostra: gli organi storici dell’Appennino e i 65 anni della Pro Loco

 Inaugurate al Teatro F. Fabbroni due esposizioni che raccontano il patrimonio culturale delle comunità montane bolognesi e la lunga storia dell’associazione locale. Le mostre accompagneranno l’annuale Festa del Tartufo nei fine settimana di ottobre e novembre.



Il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro informa:


Savigno, nel territorio comunale di Valsamoggia, unisce cultura, memoria e tradizioni in un percorso espositivo che valorizza le radici del territorio e il lavoro delle associazioni locali. Sabato 24 ottobre 2026, alle 10.30, il Teatro F. Fabbroni ha ospitato l’apertura di due esposizioni dedicate alla storia e al patrimonio culturale dell’Appennino bolognese: la mostra fotografica “Organi storici – Preziosi tesori delle comunità montane bolognesi” e una raccolta di documenti e testimonianze per celebrare i 65 anni della Pro Loco di Savigno.

A inaugurare contemporaneamente le due iniziative è stata la vicesindaca Federica Govoni, che ha dato ufficialmente il via a un appuntamento capace di mettere in dialogo la valorizzazione dei beni culturali con la storia della partecipazione e dell’impegno civico locale.

Nel corso della presentazione, Ida Zanini, in rappresentanza del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro, ha illustrato il progetto dedicato agli organi storici, mentre la presidente della Pro Loco di Savigno, Roberta Angiolini, ha accompagnato il pubblico alla scoperta della documentazione raccolta per ripercorrere i 65 anni di attività dell’associazione.


La mostra fotografica “Organi storici – Preziosi tesori delle comunità montane bolognesi” propone uno sguardo su strumenti che rappresentano molto più di semplici testimonianze musicali. Gli organi storici custodiscono infatti una parte significativa della memoria delle comunità, legata alle chiese, alle tradizioni religiose, alla storia dell'artigianato e alla vita sociale dei paesi dell'Appennino.

Attraverso le immagini, l'esposizione invita a riscoprire la ricchezza di un patrimonio spesso poco conosciuto, ma fondamentale per comprendere l'identità culturale dei territori montani. Un'occasione per richiamare l'attenzione sull'importanza della conoscenza, della tutela e della valorizzazione di questi beni, che attraversano le generazioni e raccontano storie di fede, musica e comunità.

L'iniziativa si inserisce nell'attività di ricerca e divulgazione del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro, impegnato nella promozione della conoscenza storica e culturale dell'Appennino bolognese.

Accanto alla mostra fotografica, le teche dedicate ai 65 anni della Pro Loco di Savigno offrono un percorso nella memoria dell'associazione, attraverso documenti e materiali che ne ripercorrono la storia.

Un anniversario che rappresenta anche un'occasione per riconoscere il contributo dato dalla Pro Loco alla promozione del paese, alla valorizzazione delle sue tradizioni e all'organizzazione di iniziative capaci di richiamare visitatori e coinvolgere la comunità.

Il materiale esposto restituisce il valore del volontariato e della partecipazione, elementi che nel corso degli anni hanno contribuito a mantenere vive le tradizioni locali e a rafforzare il legame tra Savigno e il suo territorio.

Le due esposizioni resteranno aperte al pubblico nei fine settimana del 24 e 25 ottobre, 31 ottobre e 1° novembre, 7 e 8 novembre, 14 e 15 novembre 2026, accompagnando così il periodo dell'annuale Festa del Tartufo di Savigno.

Durante queste giornate, il centro del paese si animerà con stand gastronomici, specialità del territorio e numerose altre iniziative legate alla manifestazione, appuntamento tradizionale che richiama ogni anno appassionati della buona cucina e visitatori interessati alle eccellenze dell'Appennino.

La presenza delle due mostre arricchisce il programma con una proposta culturale che affianca alla scoperta dei sapori quella della storia e dell'identità locale. Un invito a vivere Savigno non soltanto attraverso le sue specialità gastronomiche, ma anche attraverso il patrimonio artistico, la memoria associativa e le persone che contribuiscono a custodirli.

L'incontro tra il lavoro del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e quello della Pro Loco conferma così il valore della collaborazione tra realtà culturali e associative nella promozione del territorio, offrendo a residenti e visitatori un'occasione in più per conoscere e apprezzare la ricchezza di Valsamoggia e del suo Appennino.

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