martedì 27 ottobre 2026

Bazzano, armato di una pistola giocattolo lancia pietre contro dieci banche e attività commerciali: arrestato un 30enne

Momenti di paura in centro, tra piazza Garibaldi e via Mazzini. L’uomo, in stato di agitazione, ha danneggiato le vetrine con il lancio di pietre e ha mostrato un’arma ad aria compressa priva di tappo rosso. I carabinieri lo hanno disarmato e bloccato.


Momenti di paura nel centro di Bazzano, dove un uomo di 30 anni è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casalecchio di Reno dopo aver danneggiato le vetrine di una decina tra istituti di credito e attività commerciali, lanciando pietre.

L’intervento è scattato in seguito a numerose chiamate al Numero unico di emergenza 112 da parte di residenti e passanti, allarmati dal comportamento dell’uomo, che si aggirava tra piazza Giuseppe Garibaldi e via Giuseppe Mazzini in evidente stato di agitazione.

All’arrivo della pattuglia, il trentenne aveva una pistola infilata nella cintura dei pantaloni e avrebbe compiuto gesti che lasciavano temere un possibile utilizzo dell’arma contro i militari. Valutata la situazione di pericolo, i carabinieri hanno indossato i giubbotti antiproiettile e, prima di intervenire, hanno provveduto ad allontanare le persone presenti, mettendole al riparo.

I militari sono quindi riusciti ad avvicinare l’uomo, bloccandolo e disarmandolo prima che potesse compiere ulteriori azioni.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di stabilire che la pistola era in realtà un modello giocattolo ad aria compressa, privo del prescritto tappo rosso e, per il suo aspetto, facilmente confondibile con un’arma vera. L’oggetto è stato sequestrato.

Condotto in caserma, il trentenne non ha reso dichiarazioni né fornito spiegazioni sul proprio comportamento.

L’uomo è stato arrestato con le accuse di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Bologna, è stato accompagnato in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale giudizio direttissimo. 

 Foto dei Carabinieri di Casalecchio di Reno

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