Intervento per la sicurezza idraulica e la tutela ambientale: in corso le operazioni preliminari per rimuovere i sedimenti accumulati nel bacino dopo gli eventi meteorici del 2023 e del 2024. L’obiettivo è preservare il lago e migliorarne la fruibilità in vista della stagione 2027.
Sono iniziati a San Benedetto Val di Sambro i lavori preliminari all’esvaso del Lago di Castel dell’Alpi, finalizzati alla rimozione di diverse migliaia di metri cubi di sedimenti accumulatisi nel bacino, soprattutto in seguito agli eventi meteorici eccezionali del 2023 e del 2024.
L’intervento punta a contrastare il progressivo interramento del lago, un fenomeno naturale accentuato negli ultimi anni dal trasporto di materiali solidi a valle delle precipitazioni più intense. L’obiettivo è tutelare l’equilibrio ambientale e paesaggistico del bacino, uno dei luoghi più conosciuti dell’Appennino bolognese, e preservarne la fruibilità.
In questa prima fase il livello dell’acqua è stato abbassato per consentire lo svolgimento delle operazioni. Nei prossimi giorni sarà quindi possibile vedere i mezzi d’opera impegnati nella rimozione dei materiali all’interno del bacino di prelago.
Il progetto si inserisce nelle attività di manutenzione e valorizzazione del lago, con l’obiettivo di arrivare alla stagione turistica 2027 con un bacino interessato da un intervento mirato alla gestione dei sedimenti e alla conservazione delle sue caratteristiche naturali.
Il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni, sottolinea il valore ambientale e territoriale dell’intervento, evidenziando il sostegno della Struttura commissariale attraverso le risorse messe a disposizione. La rimozione dei sedimenti, osserva il primo cittadino, rappresenta un passaggio necessario per affrontare le criticità legate all’interramento e proseguire il lavoro di tutela e valorizzazione del lago.
Anche l’assessore comunale al Turismo, Alessio Santi, richiama l’importanza del bacino per l’attrattività del territorio e per le attività locali, oltre che per il suo valore naturalistico. La disponibilità di una risorsa idrica come quella di Castel dell’Alpi, sottolinea l’assessore, costituisce un patrimonio da preservare nel tempo.
L’intervento rappresenta dunque un’azione concreta di manutenzione del patrimonio ambientale locale. La gestione dei sedimenti e la cura del bacino saranno importanti per conservarne le caratteristiche paesaggistiche e consentire a residenti e visitatori di continuare a frequentare il lago, una delle mete naturalistiche dell’Appennino bolognese.

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