sabato 24 ottobre 2026

La Bretella Reno-Setta è al centro dell’attenzione degli amministratori locali e nazionali.


 


La sottosegretaria al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matilde Siracusano, ha illustrato tre possibili soluzioni per la realizzazione della Bretella Reno-Setta, rispondendo a un’interpellanza dei deputati Galeazzo Bignami ed Enzo Amich.

Il progetto prevede il collegamento tra la strada statale 64 Porrettana e la rete autostradale, con l’obiettivo di migliorare la mobilità nell’Appennino bolognese.

Tra le ipotesi esaminate figurano diverse localizzazioni del collegamento, a nord o a sud dell’abitato di Vergato, e differenti modalità di interconnessione con la SS 64. ANAS sta completando il documento di fattibilità per confrontare le alternative e individuare quella più rispondente alle esigenze del territorio.

Inoltre sono stati evidenziati gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla Porrettana, per circa 30 milioni di euro, e il completamento del nodo di Casalecchio. Per la Statale gli interventi si ultimeranno per il primo lotto entra la fine dell’anno e per il secondo entro i primi tre mesi del 2027. Per Casalecchio di Reno si presume di ultimare l’intervento viario entro il 2027.

Dalla descrizione pare ormai affossato il progetto di adeguamento del tratto di Porrettana Sasso Marconi- Vergato il cui tracciato è ancora simile a quello realizzato nel 1830. Gli interventi elencati sembrano quelli utili a riparare i guasti del maltempo del 2023-24 e a mettere in sicurezza altri in situazione critica. Unico intervento fuori da questa logica pare sia quello di Marzabotto nell’area artigianale. Non si è parlato di soluzione del nodo della Rupe di Sasso Marconi, dell’interramento della ferrovia a Casalecchio di Reno e del raddoppio del binario fino a Sasso Marconi. Per ultimo, ma questa non è Porrettana,  di un raccordo efficiente fra casello A1e Pianoro e anche in questo caso è un servizio utile a una area industriale-artigianale certamente di forte valenza.

C’è da essere soddisfatti quindi per la grande spinta per la realizzazione della bretella Reno Setta, ma c’è ancora da piangere per portare la vallata a una funzionalità viaria adeguata e simile per valenza a quella del 1861 quando l’Italia si unificò.  

Ma vogliamo essere ancora più precisi su ciò che si farà:

La Bretella Reno-Setta è un progetto infrastrutturale che mira a migliorare i collegamenti stradali nell’Appennino bolognese, con particolare riferimento alla valle del Reno, alla valle del Setta e all’asse della strada statale 64 Porrettana. La questione riguarda non soltanto la viabilità, ma anche l’accessibilità dei centri abitati, la sicurezza stradale, i collegamenti con la rete autostradale e le prospettive di sviluppo economico del territorio.

Ha   tre possibili soluzioni. Il punto centrale è che il progetto si trova ancora in una fase di valutazione delle alternative: ANAS sta completando il documento di fattibilità, necessario per confrontare le diverse ipotesi e individuare quella più adatta alle caratteristiche del territorio.

Le possibilità considerate riguardano, tra gli altri aspetti, la localizzazione del collegamento rispetto all’abitato di Vergato — a nord o a sud — e le modalità di raccordo con la viabilità esistente e la rete autostradale.

 

Non si tratta necessariamente di tre tracciati completamente indipendenti, ma di combinazioni diverse fra il punto di collegamento alla Porrettana e l’accesso all’autostrada.

Le ipotesi si distinguono per due elementi principali:

·         Collegamento alla SS 64: a nord oppure a sud dell’abitato di Vergato.

·         Collegamento alla rete autostradale: attraverso il casello esistente di Rioveggio, il nuovo casello previsto a nord di Rioveggio oppure un eventuale nuovo svincolo a sud.

La sezione stradale ipotizzata è di categoria C, con una corsia per senso di marcia. Il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DocFAP) dovrà consentire di confrontare le soluzioni considerando le caratteristiche tecniche, le criticità e le esigenze dell’intervento.

 

Un elemento importante, emerso dagli atti parlamentari, è che la Bretella non è soltanto una proposta discussa a livello locale: il collegamento fra la SS 64, l’autostrada A1 e la Bretella Reno-Setta è inserito nel Contratto di programma MIT-ANAS 2021-2025, nella sezione dedicata agli studi e alle progettazioni.

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È fondamentale distinguere fra inserimento nella programmazione, progettazione e finanziamento della costruzione. L’inserimento nel contratto di programma e il via libera agli studi rappresentano passaggi amministrativi concreti, ma non dimostrano, da soli, che l’intera opera sia già finanziata o pronta per essere realizzata.

Le ragioni a sostegno del progetto riguardano soprattutto quattro aspetti.

Accessibilità e collegamenti autostradali. La nuova infrastruttura potrebbe rendere più agevole l’accesso all’autostrada A1 per i residenti, i lavoratori e le imprese della media e alta valle del Reno, riducendo la dipendenza dall’attuale rete stradale.

Riduzione della pressione sulla Porrettana. Un collegamento alternativo potrebbe contribuire a redistribuire parte dei flussi di traffico, in particolare quelli diretti verso la rete autostradale. L’effettiva riduzione del traffico, però, dipenderà dal tracciato prescelto, dai tempi di percorrenza e dai flussi che la nuova strada riuscirà ad attrarre.

Resilienza in caso di frane e interruzioni. La valle del Reno è particolarmente sensibile alle criticità geomorfologiche. In prossimità della Rupe di Sasso Marconi, la caduta di massi può determinare interruzioni della SS 64 e, in determinate circostanze, ripercussioni anche sulla linea ferroviaria Porrettana. Una rete con collegamenti alternativi può contribuire a limitare l’isolamento dei centri abitati.

 

Sviluppo economico e sociale. Una maggiore affidabilità dei collegamenti può agevolare gli spostamenti quotidiani, l’attività delle imprese, il turismo e l’accesso ai servizi. Questi benefici sono obiettivi attesi, non risultati già dimostrati: dovranno essere valutati attraverso gli studi di traffico e le analisi economiche del progetto.

5. Quali sono le principali criticità?

La realizzazione della Bretella pone anche questioni che richiedono un esame approfondito.

·         Vincoli ambientali e paesaggistici. Gli studi precedenti hanno evidenziato la presenza di vincoli territoriali che possono condizionare la scelta del tracciato e richiedere soluzioni progettuali alternative.

·         Costi e copertura finanziaria. Occorre conoscere il costo aggiornato delle diverse alternative, le risorse effettivamente disponibili e le modalità di finanziamento dell’opera.

·         Impatto sui centri abitati e sul territorio. Il tracciato dovrà essere valutato in relazione al consumo di suolo, agli attraversamenti, al rumore, alle emissioni e agli effetti sulle attività locali.

·         Coordinamento fra istituzioni. Il progetto richiede il raccordo fra Ministero, ANAS, Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e amministrazioni comunali.

Le criticità ambientali e la necessità di inserire l’opera nella pianificazione territoriale erano già evidenziate negli atti regionali precedenti.

Un aspetto particolarmente importante è che la Bretella Reno-Setta non va confusa con il bypass della Rupe di Sasso Marconi.

 

30 milioni di euro sono destinati agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della SS 64 Porrettana.

 

Nell’aprile 2025, i sindaci dell’Appennino bolognese hanno chiesto alle istituzioni di portare avanti entrambe le direttrici di intervento, insieme agli adeguamenti della SS 64 già previsti da ANAS. La posizione espressa dai sindaci è che queste opere siano complementari, non alternative.

La distinzione è importante perché gli interventi sulla strada esistente possono rispondere a esigenze di sicurezza più immediate, mentre la Bretella richiede un percorso progettuale, autorizzativo e finanziario più articolato.

Bretella Reno Setta:  Per capire se il progetto si avvicinerà alla realizzazione, sarà utile seguire questi passaggi:

Elemento da verificare

Perché è importante

Conclusione del DocFAP

Permetterà di confrontare formalmente le alternative.

Scelta del tracciato

Definirà dove passerà la strada e come si collegherà alla rete esistente.

Valutazioni ambientali e territoriali

Serviranno a verificare la compatibilità dell’opera e le eventuali prescrizioni.

Inserimento nella pianificazione regionale e metropolitana

Contribuirà a coordinare l’opera con gli altri interventi di mobilità.

Costo definitivo e finanziamento

Chiariranno se e con quali risorse sarà possibile procedere alla costruzione.

Cronoprogramma e progettazione successiva

Consentiranno di individuare le tappe verso l’approvazione e l’apertura dei cantieri.

Per aggiornamenti ufficiali sono particolarmente utili il resoconto della Camera dei deputati , gli atti della Regione Emilia-Romagna  e le comunicazioni dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese .

 

Considerazioni conclusive

La novità principale riportata il 24 ottobre 2026 è l’avanzamento della fase di studio: il Ministero ha autorizzato la prosecuzione delle attività progettuali e ANAS sta completando il documento necessario a confrontare le alternative della Bretella Reno-Setta.

Il progetto risponde a un’esigenza territoriale di lungo periodo: migliorare i collegamenti fra le due vallate, facilitare l’accesso alla rete autostradale e rendere più affidabile la mobilità dell’Appennino bolognese. La sua realizzazione, tuttavia, dipenderà dalla scelta della soluzione progettuale, dalla compatibilità ambientale, dalla pianificazione e dalla disponibilità delle risorse necessarie.

Il punto decisivo, quindi, sarà trasformare l’avanzamento della progettazione in una scelta condivisa, accompagnata da finanziamenti verificabili e da un calendario concreto. Nel frattempo, la manutenzione della Porrettana e gli interventi sui punti più critici restano essenziali per garantire la continuità dei collegamenti.

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