La sottosegretaria al
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matilde Siracusano, ha
illustrato tre possibili soluzioni per la realizzazione della Bretella
Reno-Setta, rispondendo a un’interpellanza dei deputati Galeazzo Bignami ed
Enzo Amich.
Il progetto prevede il
collegamento tra la strada statale 64 Porrettana e la rete autostradale, con
l’obiettivo di migliorare la mobilità nell’Appennino bolognese.
Tra le ipotesi
esaminate figurano diverse localizzazioni del collegamento, a nord o a sud
dell’abitato di Vergato, e differenti modalità di interconnessione con la SS
64. ANAS sta completando il documento di fattibilità per confrontare le
alternative e individuare quella più rispondente alle esigenze del territorio.
Inoltre sono stati
evidenziati gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla
Porrettana, per circa 30 milioni di euro, e il completamento del nodo di
Casalecchio. Per la Statale gli interventi si ultimeranno per il primo lotto
entra la fine dell’anno e per il secondo entro i primi tre mesi del 2027. Per Casalecchio
di Reno si presume di ultimare l’intervento viario entro il 2027.
Dalla descrizione pare
ormai affossato il progetto di adeguamento del tratto di Porrettana Sasso
Marconi- Vergato il cui tracciato è ancora simile a quello realizzato nel 1830.
Gli interventi elencati sembrano quelli utili a riparare i guasti del maltempo
del 2023-24 e a mettere in sicurezza altri in situazione critica. Unico
intervento fuori da questa logica pare sia quello di Marzabotto nell’area
artigianale. Non si è parlato di soluzione del nodo della Rupe di Sasso
Marconi, dell’interramento della ferrovia a Casalecchio di Reno e del raddoppio
del binario fino a Sasso Marconi. Per ultimo, ma questa non è Porrettana, di un raccordo efficiente fra casello A1e
Pianoro e anche in questo caso è un servizio utile a una area
industriale-artigianale certamente di forte valenza.
C’è da essere
soddisfatti quindi per la grande spinta per la realizzazione della bretella
Reno Setta, ma c’è ancora da piangere per portare la vallata a una funzionalità
viaria adeguata e simile per valenza a quella del 1861 quando l’Italia si
unificò.
Ma vogliamo essere
ancora più precisi su ciò che si farà:
La Bretella Reno-Setta è un progetto infrastrutturale che mira a
migliorare i collegamenti stradali nell’Appennino bolognese, con particolare
riferimento alla valle del Reno, alla valle del Setta e all’asse della strada
statale 64 Porrettana. La questione riguarda non soltanto la viabilità, ma
anche l’accessibilità dei centri abitati, la sicurezza stradale, i collegamenti
con la rete autostradale e le prospettive di sviluppo economico del territorio.
Ha tre possibili
soluzioni. Il punto centrale è che il progetto si trova ancora in una fase di
valutazione delle alternative: ANAS sta completando il documento di
fattibilità, necessario per confrontare le diverse ipotesi e individuare quella
più adatta alle caratteristiche del territorio.
Le possibilità considerate riguardano, tra gli altri aspetti, la
localizzazione del collegamento rispetto all’abitato di Vergato — a nord o a
sud — e le modalità di raccordo con la viabilità esistente e la rete
autostradale.
Non si tratta necessariamente di tre tracciati completamente
indipendenti, ma di combinazioni diverse fra il punto di collegamento alla
Porrettana e l’accesso all’autostrada.
Le ipotesi si distinguono per due elementi principali:
·
Collegamento alla SS 64: a nord oppure a sud dell’abitato di Vergato.
·
Collegamento alla rete autostradale: attraverso il casello esistente di
Rioveggio, il nuovo casello previsto a nord di Rioveggio oppure un eventuale
nuovo svincolo a sud.
La sezione stradale ipotizzata è di
categoria C, con una corsia per senso di marcia. Il Documento di fattibilità
delle alternative progettuali (DocFAP) dovrà consentire di confrontare le
soluzioni considerando le caratteristiche tecniche, le criticità e le esigenze
dell’intervento.
Un elemento importante, emerso dagli atti
parlamentari, è che la Bretella non è soltanto una proposta discussa a livello
locale: il collegamento fra la SS 64, l’autostrada A1 e la Bretella Reno-Setta
è inserito nel Contratto di programma MIT-ANAS 2021-2025, nella sezione
dedicata agli studi e alle progettazioni.
·
È fondamentale distinguere
fra inserimento nella programmazione, progettazione e
finanziamento della costruzione. L’inserimento nel contratto di programma e il
via libera agli studi rappresentano passaggi amministrativi concreti, ma non
dimostrano, da soli, che l’intera opera sia già finanziata o pronta per essere
realizzata.
Le ragioni a sostegno del progetto riguardano
soprattutto quattro aspetti.
Accessibilità e collegamenti autostradali. La nuova infrastruttura
potrebbe rendere più agevole l’accesso all’autostrada A1 per i residenti, i
lavoratori e le imprese della media e alta valle del Reno, riducendo la
dipendenza dall’attuale rete stradale.
Riduzione della pressione sulla Porrettana. Un collegamento
alternativo potrebbe contribuire a redistribuire parte dei flussi di traffico,
in particolare quelli diretti verso la rete autostradale. L’effettiva riduzione
del traffico, però, dipenderà dal tracciato prescelto, dai tempi di percorrenza
e dai flussi che la nuova strada riuscirà ad attrarre.
Resilienza in caso di frane e interruzioni. La valle del Reno è
particolarmente sensibile alle criticità geomorfologiche. In prossimità della
Rupe di Sasso Marconi, la caduta di massi può determinare interruzioni della SS
64 e, in determinate circostanze, ripercussioni anche sulla linea ferroviaria
Porrettana. Una rete con collegamenti alternativi può contribuire a limitare
l’isolamento dei centri abitati.
Sviluppo economico e sociale. Una maggiore affidabilità
dei collegamenti può agevolare gli spostamenti quotidiani, l’attività delle
imprese, il turismo e l’accesso ai servizi. Questi benefici sono obiettivi
attesi, non risultati già dimostrati: dovranno essere valutati attraverso gli
studi di traffico e le analisi economiche del progetto.
5. Quali
sono le principali criticità?
La realizzazione della Bretella pone anche
questioni che richiedono un esame approfondito.
·
Vincoli ambientali e paesaggistici. Gli studi precedenti hanno
evidenziato la presenza di vincoli territoriali che possono condizionare la
scelta del tracciato e richiedere soluzioni progettuali alternative.
·
Costi e copertura finanziaria. Occorre conoscere il costo
aggiornato delle diverse alternative, le risorse effettivamente disponibili e
le modalità di finanziamento dell’opera.
·
Impatto sui centri abitati e sul territorio. Il tracciato dovrà essere
valutato in relazione al consumo di suolo, agli attraversamenti, al rumore,
alle emissioni e agli effetti sulle attività locali.
·
Coordinamento fra istituzioni. Il progetto richiede il
raccordo fra Ministero, ANAS, Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e
amministrazioni comunali.
Le criticità ambientali e
la necessità di inserire l’opera nella pianificazione territoriale erano già
evidenziate negli atti regionali precedenti.
Un aspetto particolarmente importante è che la
Bretella Reno-Setta non va confusa con il bypass della Rupe di Sasso Marconi.
30 milioni di euro sono destinati agli interventi di manutenzione
ordinaria e straordinaria della SS 64 Porrettana.
Nell’aprile 2025, i sindaci
dell’Appennino bolognese hanno chiesto alle istituzioni di portare avanti
entrambe le direttrici di intervento, insieme agli adeguamenti della SS 64 già
previsti da ANAS. La posizione espressa dai sindaci è che queste opere siano complementari,
non alternative.
La distinzione è importante perché gli
interventi sulla strada esistente possono rispondere a esigenze di sicurezza
più immediate, mentre la Bretella richiede un percorso progettuale,
autorizzativo e finanziario più articolato.
Bretella
Reno Setta: Per capire se il progetto si
avvicinerà alla realizzazione, sarà utile seguire questi passaggi:
|
Elemento
da verificare |
Perché è
importante |
|
Conclusione del DocFAP |
Permetterà di confrontare formalmente
le alternative. |
|
Scelta del tracciato |
Definirà dove passerà la strada e come
si collegherà alla rete esistente. |
|
Valutazioni ambientali e territoriali |
Serviranno a verificare la
compatibilità dell’opera e le eventuali prescrizioni. |
|
Inserimento nella pianificazione
regionale e metropolitana |
Contribuirà a coordinare l’opera con
gli altri interventi di mobilità. |
|
Costo definitivo e finanziamento |
Chiariranno se e con quali risorse
sarà possibile procedere alla costruzione. |
|
Cronoprogramma e progettazione
successiva |
Consentiranno di individuare le tappe
verso l’approvazione e l’apertura dei cantieri. |
Per aggiornamenti ufficiali sono
particolarmente utili il resoconto della Camera dei deputati , gli atti della Regione Emilia-Romagna e le comunicazioni dell’Unione
dei Comuni dell’Appennino bolognese .
Considerazioni
conclusive
La novità principale riportata il 24
ottobre 2026 è l’avanzamento della fase di studio: il Ministero ha autorizzato
la prosecuzione delle attività progettuali e ANAS sta completando il documento
necessario a confrontare le alternative della Bretella Reno-Setta.
Il progetto risponde a un’esigenza
territoriale di lungo periodo: migliorare i collegamenti fra le due vallate,
facilitare l’accesso alla rete autostradale e rendere più affidabile la
mobilità dell’Appennino bolognese. La sua realizzazione, tuttavia, dipenderà
dalla scelta della soluzione progettuale, dalla compatibilità ambientale, dalla
pianificazione e dalla disponibilità delle risorse necessarie.
Il punto decisivo, quindi, sarà trasformare l’avanzamento della progettazione in una scelta condivisa, accompagnata da finanziamenti verificabili e da un calendario concreto. Nel frattempo, la manutenzione della Porrettana e gli interventi sui punti più critici restano essenziali per garantire la continuità dei collegamenti.

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