sabato 17 ottobre 2026

Bologna, sequestrati 110 cani Alaskan Malamute: riscontrate condizioni di malnutrizione e degrado

Operazione dei Carabinieri Forestali e dei Servizi veterinari dell’Azienda USL di Bologna. Gli animali, 94 adulti e 16 cuccioli, sono stati trovati in condizioni di detenzione non conformi alla normativa. Attivata una rete di assistenza per il loro affidamento in strutture idonee.



Il Gruppo Carabinieri Forestale di Bologna informa che, nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Imola, con il supporto dei Servizi veterinari del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda USL di Bologna, hanno portato a termine un’importante attività di polizia giudiziaria, che ha condotto al sequestro preventivo di 110 cani di razza Alaskan Malamute, detenuti all’interno di una proprietà privata in provincia di Bologna.

L’operazione è scaturita da un’ispezione delegata dalla Procura della Repubblica di Bologna nell’ambito di un procedimento penale avviato lo scorso ottobre nei confronti della proprietaria della struttura.

L’attività era inizialmente finalizzata a verificare le condizioni di detenzione di quattro cani, già interessati da un precedente provvedimento di sequestro. Durante il controllo, tuttavia, il personale dei Servizi veterinari ha riscontrato condizioni di detenzione non conformi alla normativa vigente per tutti gli animali presenti nella proprietà.

I 110 esemplari, di cui 94 adulti e 16 cuccioli, presentavano condizioni di malnutrizione e disidratazione, con quadri clinici e comportamentali riconducibili a situazioni di trascuratezza. A peggiorare il quadro, secondo quanto accertato, era anche il grave stato igienico degli ambienti in cui gli animali erano custoditi.

Inoltre, uno dei cani già sottoposti al precedente provvedimento di sequestro non è stato rinvenuto durante l’ispezione.

Alla luce degli accertamenti effettuati, i militari dell’Arma hanno proceduto d’iniziativa al sequestro preventivo di 107 cani, che si sono aggiunti ai quattro già sequestrati nell’ottobre scorso. Di questi ultimi, uno è risultato deceduto.

Una rete di assistenza per gli animali

Per garantire la sistemazione degli animali in strutture adeguate, è stata attivata una complessa rete di assistenza, resa possibile grazie alla collaborazione della LAV, dell’ENPA e di altre associazioni animaliste, intervenute per favorire l’affidamento dei cani in luoghi idonei, senza oneri per lo Stato.

L’operazione conferma l’impegno dell’Arma dei Carabinieri che, in sinergia con le autorità sanitarie e il mondo del volontariato, opera nel contrasto ai maltrattamenti e nella tutela del benessere degli animali.

L’attività svolta sottolinea, inoltre, l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni per individuare situazioni di sofferenza, intervenire tempestivamente e assicurare agli animali condizioni di vita compatibili con le loro esigenze.

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