Operazione dei Carabinieri Forestali e dei Servizi veterinari dell’Azienda USL di Bologna. Gli animali, 94 adulti e 16 cuccioli, sono stati trovati in condizioni di detenzione non conformi alla normativa. Attivata una rete di assistenza per il loro affidamento in strutture idonee.
Il Gruppo Carabinieri Forestale di Bologna informa che, nei giorni scorsi,
i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Imola, con il supporto dei
Servizi veterinari del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda USL di
Bologna, hanno portato a termine un’importante attività di polizia giudiziaria,
che ha condotto al sequestro preventivo di 110 cani di razza Alaskan Malamute,
detenuti all’interno di una proprietà privata in provincia di Bologna.
L’operazione è scaturita da un’ispezione delegata dalla Procura della
Repubblica di Bologna nell’ambito di un procedimento penale avviato lo scorso
ottobre nei confronti della proprietaria della struttura.
L’attività era inizialmente finalizzata a verificare le condizioni di detenzione
di quattro cani, già interessati da un precedente provvedimento di sequestro.
Durante il controllo, tuttavia, il personale dei Servizi veterinari ha
riscontrato condizioni di detenzione non conformi alla normativa vigente per
tutti gli animali presenti nella proprietà.
I 110 esemplari, di cui 94 adulti e 16 cuccioli, presentavano condizioni di
malnutrizione e disidratazione, con quadri clinici e comportamentali
riconducibili a situazioni di trascuratezza. A peggiorare il quadro, secondo
quanto accertato, era anche il grave stato igienico degli ambienti in cui gli
animali erano custoditi.
Inoltre, uno dei cani già sottoposti al precedente provvedimento di
sequestro non è stato rinvenuto durante l’ispezione.
Alla luce degli accertamenti effettuati, i militari dell’Arma hanno
proceduto d’iniziativa al sequestro preventivo di 107 cani, che si sono
aggiunti ai quattro già sequestrati nell’ottobre scorso. Di questi ultimi, uno
è risultato deceduto.
Una rete di assistenza per gli animali
Per garantire la sistemazione degli animali in strutture adeguate, è stata
attivata una complessa rete di assistenza, resa possibile grazie alla
collaborazione della LAV, dell’ENPA e di altre associazioni animaliste,
intervenute per favorire l’affidamento dei cani in luoghi idonei, senza oneri
per lo Stato.
L’operazione conferma l’impegno dell’Arma dei Carabinieri che, in sinergia
con le autorità sanitarie e il mondo del volontariato, opera nel contrasto ai
maltrattamenti e nella tutela del benessere degli animali.
L’attività svolta sottolinea, inoltre, l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni per individuare situazioni di sofferenza, intervenire tempestivamente e assicurare agli animali condizioni di vita compatibili con le loro esigenze.

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