sabato 24 ottobre 2026

Grizzana Morandi celebra la mela rosa romana: domenica 1° novembre torna Tartufesta con la quinta Sagra dedicata al frutto simbolo dell’Appennino

 Una giornata tra sapori della tradizione, biodiversità, arte e memoria contadina. Mercatini, degustazioni, laboratori e incontri accompagneranno visitatori e famiglie alla scoperta delle eccellenze del territorio.


L’Appennino bolognese si prepara a celebrare uno dei suoi tesori più caratteristici: la mela rosa romana. Domenica 1° novembre 2026, a Grizzana Morandi, torna l’appuntamento con Tartufesta e la quinta Sagra della Mela Rosa Romana, una giornata dedicata ai prodotti tipici, alla cultura rurale e alla valorizzazione della biodiversità appenninica.

L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento del Comune di Grizzana Morandi, della Pro Loco Grizzana Morandi e delle realtà associative del territorio, si propone di valorizzare un frutto che racconta la storia agricola di queste montagne, il legame con la terra e la capacità delle comunità locali di custodire tradizioni e sapori tramandati nel tempo.

Il filo conduttore della manifestazione sarà racchiuso in tre parole: terra, memoria e biodiversità dell’Appennino. Non soltanto una festa dedicata alla gastronomia, dunque, ma anche un’occasione per riscoprire il patrimonio naturale e culturale di un territorio in cui i prodotti della terra rappresentano una parte importante dell’identità locale.

La mela rosa romana, patrimonio di sapori e tradizioni

Protagonista della giornata sarà la mela rosa romana, varietà tradizionale legata alla storia frutticola dell’Appennino e apprezzata per il suo carattere distintivo. La sagra offrirà l’opportunità di conoscerne più da vicino le peculiarità, riscoprendo il valore delle varietà locali e delle produzioni agricole che contribuiscono a mantenere viva la diversità biologica e culturale delle aree montane.

In un periodo in cui cresce l’attenzione verso la sostenibilità, la tutela delle varietà antiche e il recupero delle tradizioni alimentari, manifestazioni come questa diventano anche strumenti per promuovere una maggiore consapevolezza sul rapporto tra agricoltura, paesaggio e comunità.

La festa si inserisce inoltre nel contesto di Tartufesta, appuntamento dedicato ai sapori e alle eccellenze del territorio, proponendo un percorso che unisce prodotti tipici, artigianato, esperienze di degustazione e iniziative culturali.

Il programma: mercatino, degustazioni e laboratori

La manifestazione prenderà il via alle ore 9 con l’apertura del mercatino, dove sarà possibile trovare frutti e prodotti tipici della montagna, insieme a oggetti del passato e creazioni di artigianato creativo. Uno spazio pensato per valorizzare le produzioni locali e offrire ai visitatori l’opportunità di incontrare direttamente le espressioni più autentiche dell’economia e della cultura appenninica.

Per tutta la giornata, dalla mattina alla sera, sarà attivo lo spazio dedicato alle degustazioni e ai sapori di montagna. I partecipanti potranno conoscere e assaggiare prodotti del territorio, preparazioni tradizionali e specialità legate alla cucina contadina. Tra le proposte annunciate figurano il Caldarroste e Vin Brulé, in collaborazione con l’associazione Il Casale, per accompagnare la festa con i profumi e i sapori tipici della stagione autunnale.

Ampio spazio sarà riservato anche all’incontro tra creatività e natura con l’iniziativa “Arte e biodiversità”, che prevede un laboratorio di serrande dipinte. Un’attività che mette in dialogo espressione artistica e valorizzazione del territorio, arricchendo la manifestazione con una proposta dedicata alla partecipazione e alla creatività.

“I frutti di Morandi”, tra arte, natura e paesaggio

Tra gli appuntamenti in programma spicca “I frutti di Morandi”, mostra e incontro dedicato al rapporto tra arte, natura, frutta e paesaggio. Il titolo richiama il dialogo tra il mondo naturale e la sensibilità artistica, suggerendo un percorso di scoperta nel quale i frutti diventano occasione per osservare il territorio anche attraverso la cultura e l’immaginazione.

L’iniziativa contribuirà a sottolineare come il patrimonio appenninico non sia costituito soltanto dalle sue produzioni agricole e dalle sue tradizioni gastronomiche, ma anche dai paesaggi, dalle testimonianze culturali e dalle relazioni che legano le persone ai luoghi in cui vivono.

Una festa per tutte le età

La quinta Sagra della Mela Rosa Romana si presenta come una giornata pensata per coinvolgere pubblici diversi, dalle famiglie agli appassionati di prodotti tipici, dagli amanti della natura a chi desidera conoscere più da vicino le tradizioni dell’Appennino bolognese.

Il programma intreccia infatti occasioni di assaggio, momenti di scoperta, attività artistiche e iniziative culturali, con l’obiettivo di far conoscere il valore dei frutti e dei cereali locali, dei sapori della memoria e del sapere contadino.

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