Una giornata tra sapori della tradizione, biodiversità, arte e memoria contadina. Mercatini, degustazioni, laboratori e incontri accompagneranno visitatori e famiglie alla scoperta delle eccellenze del territorio.
L’Appennino bolognese si prepara a celebrare uno dei
suoi tesori più caratteristici: la mela rosa romana. Domenica 1° novembre 2026,
a Grizzana Morandi, torna l’appuntamento con Tartufesta e la quinta Sagra
della Mela Rosa Romana, una giornata dedicata ai prodotti tipici, alla
cultura rurale e alla valorizzazione della biodiversità appenninica.
L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento del
Comune di Grizzana Morandi, della Pro Loco Grizzana Morandi e delle realtà
associative del territorio, si propone di valorizzare un frutto che racconta la
storia agricola di queste montagne, il legame con la terra e la capacità delle
comunità locali di custodire tradizioni e sapori tramandati nel tempo.
Il filo conduttore della manifestazione sarà racchiuso
in tre parole: terra, memoria e biodiversità dell’Appennino. Non
soltanto una festa dedicata alla gastronomia, dunque, ma anche un’occasione per
riscoprire il patrimonio naturale e culturale di un territorio in cui i
prodotti della terra rappresentano una parte importante dell’identità locale.
La mela rosa romana,
patrimonio di sapori e tradizioni
Protagonista della giornata sarà la mela rosa romana,
varietà tradizionale legata alla storia frutticola dell’Appennino e apprezzata
per il suo carattere distintivo. La sagra offrirà l’opportunità di conoscerne
più da vicino le peculiarità, riscoprendo il valore delle varietà locali e
delle produzioni agricole che contribuiscono a mantenere viva la diversità
biologica e culturale delle aree montane.
In un periodo in cui cresce l’attenzione verso la
sostenibilità, la tutela delle varietà antiche e il recupero delle tradizioni
alimentari, manifestazioni come questa diventano anche strumenti per promuovere
una maggiore consapevolezza sul rapporto tra agricoltura, paesaggio e comunità.
La festa si inserisce inoltre nel contesto di
Tartufesta, appuntamento dedicato ai sapori e alle eccellenze del territorio,
proponendo un percorso che unisce prodotti tipici, artigianato, esperienze di
degustazione e iniziative culturali.
Il programma:
mercatino, degustazioni e laboratori
La manifestazione prenderà il via alle ore 9 con
l’apertura del mercatino, dove sarà possibile trovare frutti e prodotti
tipici della montagna, insieme a oggetti del passato e creazioni di artigianato
creativo. Uno spazio pensato per valorizzare le produzioni locali e offrire ai
visitatori l’opportunità di incontrare direttamente le espressioni più
autentiche dell’economia e della cultura appenninica.
Per tutta la giornata, dalla mattina alla sera, sarà
attivo lo spazio dedicato alle degustazioni e ai sapori di montagna. I
partecipanti potranno conoscere e assaggiare prodotti del territorio, preparazioni
tradizionali e specialità legate alla cucina contadina. Tra le proposte
annunciate figurano il Caldarroste e Vin Brulé, in collaborazione con
l’associazione Il Casale, per accompagnare la festa con i profumi e i sapori
tipici della stagione autunnale.
Ampio spazio sarà riservato anche all’incontro tra
creatività e natura con l’iniziativa “Arte e biodiversità”, che prevede
un laboratorio di serrande dipinte. Un’attività che mette in dialogo
espressione artistica e valorizzazione del territorio, arricchendo la
manifestazione con una proposta dedicata alla partecipazione e alla creatività.
“I frutti di Morandi”,
tra arte, natura e paesaggio
Tra gli appuntamenti in programma spicca “I frutti
di Morandi”, mostra e incontro dedicato al rapporto tra arte, natura,
frutta e paesaggio. Il titolo richiama il dialogo tra il mondo naturale e la
sensibilità artistica, suggerendo un percorso di scoperta nel quale i frutti
diventano occasione per osservare il territorio anche attraverso la cultura e
l’immaginazione.
L’iniziativa contribuirà a sottolineare come il
patrimonio appenninico non sia costituito soltanto dalle sue produzioni
agricole e dalle sue tradizioni gastronomiche, ma anche dai paesaggi, dalle
testimonianze culturali e dalle relazioni che legano le persone ai luoghi in
cui vivono.
Una festa per tutte le
età
La quinta Sagra della Mela Rosa Romana si presenta
come una giornata pensata per coinvolgere pubblici diversi, dalle famiglie agli
appassionati di prodotti tipici, dagli amanti della natura a chi desidera
conoscere più da vicino le tradizioni dell’Appennino bolognese.
Il programma intreccia infatti occasioni di assaggio, momenti di scoperta, attività artistiche e iniziative culturali, con l’obiettivo di far conoscere il valore dei frutti e dei cereali locali, dei sapori della memoria e del sapere contadino.

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