Il 24-25-31 ottobre e 1 novembre torna Tartufesta con la presenza dei ‘gemelli’ di Sassenage che porteranno una delle specialità gastronomiche più rappresentative della loro terra: il Bleu du Vercors-Sassenage.
di
Ilaria Indovini
vicesindaca
di Sasso Marconi
Con l’autunno torna Tartufesta, uno degli appuntamenti più attesi di Sasso Marconi, capace ogni anno di richiamare cittadini e visitatori in un’esperienza che
intreccia gastronomia, cultura e valorizzazione del territorio. Una festa che invita a ritrovarsi, riscoprire le eccellenze locali e lasciarsi conquistare dai profumi e dai sapori dell’Appennino e dei Colli Bolognesi, riscoprendo al tempo stesso le storie, le tradizioni e i saperi che custodiscono l’identità della comunità.
L’edizione 2026 propone un percorso ideale che mette in dialogo comunicazione, cultura e cibo, tre ambiti diversi ma profondamente connessi, accomunati dalla capacità di creare relazioni, trasmettere conoscenze e
raccontare i territori. Un filo conduttore che accompagna le diverse iniziative della manifestazione, sottolineando il valore della condivisione e il ruolo delle tradizioni come patrimonio vivo, capace di rinnovarsi e parlare anche alle nuove generazioni.
Il grande protagonista resta naturalmente il tartufo, re della tavola e simbolo di un patrimonio gastronomico che affonda le proprie radici nel paesaggio e nella
cultura locale. A celebrarlo sarà un ricco programma di proposte enogastronomiche, con il coinvolgimento di ristoratori, produttori e operatori del territorio. A completare l’offerta, mercati, artigianato locale, prodotti
tipici e degustazioni, per un viaggio tra i sapori e le eccellenze dell’Appennino e dei Colli Bolognesi, alla scoperta delle produzioni che rendono unica questa parte del territorio.
Tra i momenti più significativi dell’edizione ci sarà l’incontro con la delegazione di Sassenage, città francese gemellata con Sasso Marconi, che porterà a
Tartufesta una delle specialità gastronomiche più rappresentative della propria terra: il Bleu du Vercors-Sassenage. Un’occasione per valorizzare le tradizioni
culinarie delle due comunità e rinnovare, attraverso il linguaggio universale del cibo, un legame di amicizia, dialogo e scambio culturale che supera i confini nazionali.
Cultura e identità: da Pellegrino Artusi a Guglielmo Marconi
Accanto alla dimensione gastronomica, Tartufesta dedicherà ampio spazio alla cultura e alle
personalità che hanno contribuito a costruire il patrimonio storico e identitario del territorio.
Un percorso espositivo sarà dedicato a Pellegrino
Artusi, figura centrale della tradizione culinaria italiana.
Attraverso la sua storia e la sua opera, la mostra offrirà l’occasione per riflettere sul ruolo della cucina come espressione della cultura popolare e strumento di costruzione di un’identità condivisa: un patrimonio fatto di ricette, gesti, racconti e consuetudini che attraversano le generazioni.
Grande rilievo anche per il Premio “Città di
Sasso Marconi” per la comunicazione, che nell’edizione 2026 sarà conferito a Slow Food Italia,
realtà da tempo impegnata nella promozione della cultura del cibo, della biodiversità e delle produzioni locali. Il riconoscimento si inserisce pienamente nel tema della manifestazione, richiamando l’importanza di una comunicazione capace di dare voce ai territori, valorizzarne le risorse e sensibilizzare il pubblico sui temi della qualità alimentare e della sostenibilità.
Non mancheranno, inoltre, le iniziative dedicate a Guglielmo Marconi, con mostre, incontri e appuntamenti legati alla sua figura e al rapporto con il territorio. Le proposte si svolgeranno nel contesto delle
celebrazioni per il 60° anniversario del Circolo Filatelico G. Marconi, offrendo un’occasione per riscoprire la storia del grande inventore e il legame profondo che unisce la sua eredità alla comunità di Sasso Marconi.
Musica, spettacoli e divertimento per tutte le età
A completare il programma sarà un calendario di iniziative pensate per coinvolgere pubblici
diversi, trasformando Tartufesta in un’occasione di incontro e convivialità per tutta la comunità. Musica, spettacoli, intrattenimento e attività per i più
piccoli contribuiranno ad animare la manifestazione, affiancando alla scoperta dei sapori momenti di svago e partecipazione.
Tra gli appuntamenti in programma figurano la rassegna “A passo di musica”, le esibizioni degli artisti di strada, il cinema e le occasioni di ballo. Per bambini e famiglie sono previsti giochi da tavolo e attività dedicate ai più piccoli, mentre lo spettacolo di Fausto Carpani porterà sul palco la sua cifra artistica, legata alla tradizione e alla cultura emiliana.
Il programma si arricchirà anche di iniziative a tema Halloween, per unire la festa d’autunno a momenti di divertimento e creatività, e di DJ set dedicati alle
sonorità degli anni Novanta e Duemila, pensati per coinvolgere il pubblico di diverse generazioni.
A chiudere il quadro degli appuntamenti dedicati allo spettacolo sarà l’incontro con Marco Ligabue e Andrea Barbi, protagonisti di un evento che unirà musica e intrattenimento.
Una festa che racconta il territorio
Anche quest’anno Tartufesta si conferma molto più di una manifestazione enogastronomica: è un’occasione per valorizzare le eccellenze locali, promuovere le relazioni tra comunità e generazioni e rafforzare il senso di appartenenza a un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni.
Dal tartufo ai prodotti tipici, dalla cultura alla musica, passando per l’incontro con la comunità gemellata di Sassenage, ogni iniziativa contribuirà a comporre un
racconto corale di Sasso Marconi e del suo patrimonio.
Un invito rivolto a cittadini e visitatori a vivere l’autunno attraverso i suoi sapori, le sue storie e le sue occasioni di incontro, riscoprendo il valore di una festa che sa unire tradizione e contemporaneità, identità locale e apertura al mondo.

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