sabato 4 luglio 2026

Ex Pedretti di Casalecchio di Reno: Forte preoccupazione di Legambiente per il progetto e per l'abbattimento degli alberi maturi

 



Torna al centro del dibattito pubblico il futuro urbanistico e ambientale dell'area ex Pedretti. Il Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno APS esprime «profonda preoccupazione» e manifesta la propria contrarietà al progetto edilizio previsto nella zona, che comporterebbe l'abbattimento di numerose alberature mature per la realizzazione di un parcheggio interrato.

Secondo l'associazione ambientalista, alle criticità già evidenziate nei mesi scorsi si aggiunge anche il tema dell'accordo di compensazione urbanistica, che prevede la delocalizzazione di una parte della superficie edificabile nell'area della Marullina, tra le vie Zacconi e Rubini. Una scelta che, secondo Legambiente, rischia di aggravare il carico urbanistico di un quartiere già densamente edificato e carente di adeguate infrastrutture verdi, alimentando le preoccupazioni dei residenti.

Ulteriori perplessità riguardano inoltre l'ipotesi di cessione di un immobile comunale, che, secondo il Circolo, comporterebbe una riduzione degli spazi a disposizione della collettività a vantaggio dell'interesse privato. L'associazione ritiene invece che tali immobili debbano essere recuperati e destinati a funzioni pubbliche e servizi per i cittadini.

Il valore strategico del patrimonio arboreo

Nel comunicato, Legambiente richiama l'attenzione sul ruolo fondamentale del verde urbano in una fase storica caratterizzata dall'aggravarsi della crisi climatica. Le temperature estive sempre più elevate, le frequenti ondate di calore e il fenomeno delle isole di calore urbane rappresentano, secondo l'associazione, un'emergenza ambientale e sanitaria che colpisce soprattutto le persone più fragili.

Per questo motivo, il patrimonio arboreo cittadino non può essere considerato un semplice elemento ornamentale, ma una vera e propria infrastruttura verde. Gli alberi ad alto fusto presenti nell'area ex Pedretti, sottolinea il Circolo, svolgono funzioni ecosistemiche essenziali — dalla mitigazione del calore all'assorbimento di anidride carbonica, fino alla regolazione delle acque meteoriche — che non possono essere compensate, almeno nel breve e medio periodo, dalla messa a dimora di nuovi alberi, spesso caratterizzati da elevate percentuali di mortalità nei primi anni di vita.

La tutela del Teatro Laura Betti

L'associazione richiama inoltre l'attenzione sul valore storico, culturale e identitario rappresentato dal Teatro Laura Betti, ritenendo che il nuovo intervento edilizio possa incidere negativamente sul contesto urbano che lo circonda, compromettendone il decoro, la fruibilità e la visibilità.

A sostegno di questa posizione viene ricordato anche il parere espresso dalla Soprintendenza nel settembre 2024, nel quale erano già state evidenziate criticità relative alla tutela del contesto storico e paesaggistico dell'area.

La proposta: rigenerare le aree già compromesse

Come alternativa, il Circolo Legambiente propone di valutare la delocalizzazione dell'intervento in aree dismesse, ex siti industriali o superfici già impermeabilizzate, privilegiando interventi di autentica rigenerazione urbana piuttosto che il consumo di suolo e la perdita di patrimonio arboreo.

«Sviluppare la città senza sacrificare il verde esistente – sostiene l'associazione – è oggi una scelta non solo possibile, ma necessaria e non più rinviabile.»

L'appello alle istituzioni

Il comunicato si conclude con un appello rivolto all'Amministrazione comunale e agli altri enti competenti affinché venga avviato un confronto aperto con la cittadinanza e con le associazioni del territorio.

Legambiente auspica che le istituzioni sappiano tenere conto delle istanze ambientali e della crescente sensibilità della comunità locale, orientando le future scelte urbanistiche verso un modello di sviluppo più sostenibile, capace di coniugare tutela del verde, qualità urbana e interesse pubblico. Il Circolo conferma infine la propria disponibilità al dialogo con l'Amministrazione comunale.

 

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